NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 15 DICEMBRE 2015

PIOMBINO: ULTIMO GIORNO PER IL PAGAMENTO DI IMU E TASI

Piombino (LI) – Ultimo giorno, martedì 16 dicembre per pagare il saldo Tasi e Imu. Nessuna proroga, quindi, per il Comune di Piombino dove il termine per pagare la tassa resta quello originario. Come previsto dal regolamento approvato in Consiglio comunale lo scorso maggio, l’IMU è dovuta dal possessore di immobili esclusa l’abitazione principale, mentre la TASI, anche questa posta a carico solo del possessore di immobile nel Comune di Piombino, va a finanziare i cosiddetti servizi indivisibili, quelli cioè non a domanda individuale, come la pubblica illuminazione, sicurezza, anagrafe, manutenzione delle strade ed altri.

«Al fine di agevolare i pagamenti in scadenza – fanno sapere dall’Amministrazione comunale – i contribuenti che hanno compiuto 65 anni di età possono rivolgersi senza aggravio di spesa all’ufficio Tributi del Comune per il calcolo della Tasi e la stampa dei modelli F24 necessari al pagamento della stessa. Per usufruire del servizio non è necessario esibire all’ufficio i documenti catastali. Lo stesso servizio è disponibile per tutti i contribuenti in modalità informatica, con il calcolo online dell’imposta, collegandosi al sito istituzionale del Comune www.comune.piombino.li.it.»
Per quanto riguarda gli immobili quindi, ecco un riepilogo delle modalità di calcolo: l’aliquota della Tasi applicata sulle prime case è del 2,5 per mille. Sulle abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9) si continua a pagare anche l’Imu e l’imposta complessiva sarà del 4,7 mille considerando il 2,2 per mille di Imu a cui si somma l’aliquota Tasi del 2,5 per mille. Per le seconde case e per tutti i possessori di immobili diversi dall’abitazione principale, la Tasi non sarà applicata, dal momento che su questi immobili permane anche l’Imu. Quest’ultima però è comunque maggiorata dello 0,5 per mille rispetto alle tariffe del 2013. Le nuove tariffe Imu saranno quindi le seguenti: le abitazioni affittate con “contratti concordati” sono confermate al 5,5 per mille di tariffa. Le altre locazioni residenziali 8,5 per mille. Le abitazioni concesse in uso gratuito ai parenti entro il secondo grado di almeno uno dei contitolari sono al 6,5 per mille. Altre immobili di categoria catastale “A” diversi dai precedenti (seconde case non affittate) sarà applicato il 10,6 per mille. Agli altri immobili non compresi nei precedenti, come fondi, terreni, aree fabbricabili ecc. sarà applicato l’8,1 per mille. Sono previste riduzioni del 100% dell’imposta per Isee inferiori o pari a 7mila euro. Stessa riduzione per Isee inferiori o pari a 8mila euro per nucleo familiare composto da una persona, riduzione del 50% per Isee inferiore a 9000 euro.
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SCIOPERO DEI SINDACATI CONFEDERALI PER NATALE, S. STEFANO E CAPODANNO

FIRENZE – Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL hanno proclamato uno sciopero regionale del settore del commercio per i giorni del 25 e 26 dicembre e per il primo gennaio ed invitano i cittadini a non andare a fare la spesa in quei giorni.

«A distanza di 3 anni ormai – dicono i sindacati in una nota congiunta – la liberalizzazione degli orari commerciali mette in evidenza risultati molto diversi, rispetto alle attese che i proponenti avevano auspicato (il governo Monti ipotizzava un aumento del PIL e dell’occupazione). Non si è realizzato niente di tutto ciò. Anzi, i consumi continuano a calare, sia quelli alimentari che quelli non alimentari, oramai siamo in presenza di deflazione, i margini delle imprese commerciali diminuiscono e l’attacco al costo del lavoro si fa sempre più pressante, così come le condizioni di lavoro ed economiche durante le domeniche e le festività; continuano a peggiorare, per effetto degli aumenti dei nastri orari della domenica e festivi con turni massacranti e mal retribuiti.
Nonostante le aperture domenicali e festive molte aziende della Grande Distribuzione utilizzano gli ammortizzatori sociali e attuano procedure di licenziamento collettivo – proseguono allarmati i sindacati – Le aziende, soprattutto i negozi a conduzione familiare e i punti vendita delle catene commerciali, non hanno tratto beneficio da queste aperture deregolamentate, anzi, in molte chiudono, le città si svuotano di attività commerciali e la concorrenza diventa soccombente.

Per citare alcune cifre, la Confcommercio dice che, nel 2014, ogni giorno chiudono 32 negozi. Inoltre, lavorare la domenica ed i festivi, in modo non regolamentato, vuol dire anche che le condizioni familiari degli addetti del commercio, in prevalenza donne, peggiorano e la qualità della vita è pessima perché non si riesce a contemperare i tempi di vita con quelli di lavoro (difficoltà nella cura dei figli, dei genitori anziani, del ménage familiare, e stress relazionali in famiglia). Un’alternativa a questo modello di consumo c’è, bisogna tornare ad avere aperture regolamentate delle domeniche e dei festivi, che contemperino le esigenze dei consumatori, delle aziende e dei lavoratori, riportando al livello locale l’individuazione delle aperture, con principi definiti e concordati. Le Organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL sono a chiedere una legge che modifichi il decreto “Salva Italia”, alcune proposte di Legge che chiedono che si regolamentino le aperture domenicali e festive sono al vaglio della commissione parlamentare, ma l’iter sembra essersi interrotto, nonostante molta società civile, compresa la chiesa con le parole di Papa Francesco, sono concordi nel ritenere che ci debbano essere delle festività nelle quali anche ai 2 milioni di lavoratori del commercio sia permesso di stare con le proprie famiglie. Per permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di festeggiare il Natale ed il Capodanno con i propri cari, a fronte di catene della GDO che hanno già annunciato l’apertura dei punti vendita in queste festività, Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana hanno indetto uno sciopero e l’astensione dal lavoro per le giornate del 25 e 26 dicembre 1 gennaio, in tutta la Regione.

In queste giornate – concludono le sigle sindacali – non andiamo a fare la spesa, spegniamo  le luci delle attività commerciali e viviamo la festa, chiedendo al parlamento italiano di modificare la liberalizzazione selvaggia degli orari commerciali, per una legge che regoli le aperture domenicali e festive.»
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SALIVOLI, A BREVE LA SOTTOSCRIZIONE DI UNA NUOVA INTESA TRA COMUNE E SOCIETA’ L’ORMEGGIO

Piombino (LI) – Due interventi di rimozione delle alghe nel corso dell’anno invece di uno sulla spiaggia di Salivoli e provvedimenti più frequenti per la risistemazione dell’arenile. La giunta comunale di Piombino ha approvato venerdì scorso il testo di un nuovo accordo con la Cooperativa L’Ormeggio, società che gestisce su concessione comunale il porto turistico connesso con le attività commerciali e il cantiere navale, che prevede un’intensificazione delle operazioni di manutenzione del litorale nel corso dell’anno.

L’accordo, che sarà firmato nei prossimi giorni, contempla alcune novità importanti rispetto alla convenzione in essere. L’articolo 2 stabilisce che «gli interventi di rimozione delle alghe spiaggiate nel corso dell’anno dovranno essere due e non più solo uno.» I lavori, effettuati sotto la direzione del Comune, saranno effettuati tra gennaio e febbraio, compatibilmente con le condizioni meteorologiche e verranno eseguiti in coerenza con le indicazioni di cui alle linee guida emanate dal Ministero dell’Ambiente con un costo complessivo quantificato in 15mila euro che saranno a carico della Cooperativa L’Ormeggio.

«Questo per evitare un accumulo eccessivo di alghe – spiega l’assessore all’urbanistica Martina Pietrelli che ha curato direttamente questa iniziativa- e consentire di svolgere al meglio alcune attività primaverili, come le manifestazioni sportive nel periodo di marzo e aprile che prevedono l’ingresso in acqua dalla spiaggia e che negli anni passati era ostacolato dalla presenze delle alghe in mare». La seconda rimozione, quella classica, avverrà invece alla fine di aprile. Altra novità importante è la possibilità di effettuare il dragaggio del campo boe davanti alla spiaggia nei mesi di aprile/maggio di ogni anno. La vecchia convenzione prevedeva un dragaggio ogni 4 anni, ma la recente realizzazione della diga di protezione davanti al Nastro Azzurro ha creato un fenomeno di accumulo di sabbia proprio nell’area interessata al campo boe che richiede una rimozione della sabbia annuale. In generale si parla inoltre di un anticipo dei tempi di tutti gli interventi previsti, compresa la risistemazione finale della spiaggia (tempi massimi di completamento dell’intervento entro maggio) grazie anche alla scelta di richiedere alla Provincia una autorizzazione triennale e non annuale come fino ad oggi. Questo consentirà di avviare gli interventi con una semplice comunicazione scritta a valle dell’autorizzazione triennale già ottenuta. Il costo stimato per i tre interventi è di 30mila euro all’anno. Marina di Salivoli verserà al Comune ogni anno 22mila euro, il Comune contribuirà con 8mila euro (come del resto già faceva) attingendo ai fondi che l’Agenzia del demanio trasferisce al Comune per il servizio di riscossione dei canoni demaniali. I lavori verranno effettuati da una ditta esterna scelta con un appalto. Il coordinamento dei lavori sarà svolto direttamente dal Comune.

«Sono molto soddisfatta del risultato raggiunto – dichiara l’assessore Pietrelli – e di questo ringrazio per la disponibilità Marina di Salivoli, in primo luogo il suo presidente Galli. Ora si tratta soprattutto di rispettare i tempi previsti per i vari interventi, e su questo ci impegneremo al massimo».
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RIFONDAZIONE COMUNISTA CHIEDE URGENTEMENTE CHIARIMENTI AL SINDACO GIULIANI

Piombino (LI) – Fabrizio Callaioli, consigliere comunale di Rifondazione Comunista chiede chiarimenti al sindaco Giuliani in relazione alle esternazioni politiche dell’ultima settimana circa i confini della maggioranza di governo al Palazzo comunale di Piombino.

«Considerato che in recenti interviste (11 e 12 dicembre) apparse sulla stampa locale – inizia la richiesta formale del consigliere Callaioli – una importante corrente politica (Areadem) del partito che governa la città e di cui il sindaco è un autorevole esponente, ha espresso critiche durissime riguardo l’azione di governo dell’attuale giunta di Piombino. Considerato che tale esponente ha parlato espressamente di “scarsa omogeneità della giunta”,” dichiarazioni di voto (…) in contrasto con quanto proposto dal PD”, di “coalizione creata a freddo” con “forze politiche che pur partecipando alle primarie non hanno contribuito alla stesura del programma (…) di fatto non sentendolo come proprio.” Considerato che come giustamente sottolinea lo stesso esponente PD, in un momento storico come quello che sta vivendo Piombino, “occorre una maggioranza forte” ed efficace, in grado di accompagnare i grandi cambiamenti che la nostra comunità è chiamata a vivere (di fatto dichiarando che il governo della città non è forte ed efficace).

Visto che invece né l’attuale giunta né la maggioranza che la sostiene appaiono nelle condizioni di svolgere tale ruolo, tant’è che il capogruppo di Sinistra per Piombino, attualmente in maggioranza, ricorda che le divisioni maggiori sono interne al PD, e cita alcuni “pasticci” recenti: nomine quartieri, odg parcheggi (…) Visto che le delibere che la giunta ha portato in approvazione in consiglio comunale in questi sei mesi in cui è in carica, si contano sulla punta delle dita di due mani, e che sono prevalentemente variazioni di bilancio, a dimostrazione della scarsa produttività di questa amministrazione, (basta fare un rapido paragone con la produzione delle giunte precedenti). Visto che come sostiene Mosci, il sindaco Giuliani è stato eletto anche con i voti di Spirito libero e Sinistra per Piombino, senza i quali egli oggi non sarebbe tale, il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista – conclude Callaioli – chiede al Sindaco Giuliani di chiarire urgentemente in consiglio comunale (con apertura della discussione come avvenuto recentemente sulla questione siderurgica) se egli ha ancora una maggioranza che lo sostiene, e se la città (in una fase tanto importante per il suo futuro) può contare su una efficace azione di governo, in modo da non vanificare le opportunità che si sono presentate.»
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SLITTA AL 17 DICEMBRE IL MERCATINO DI NATALE

Piombino (LI) – A causa del maltempo, slitta a mercoledì 17 il mercatino di Natale in piazza Dante che avrebbe dovuto essere inaugurato oggi (lunedì 15), organizzato dall’associazione “Le piazze che vorrei”. Il mercato, che rimarrà nella piazza fino a domenica 21, sarà inaugurato mercoledì pomeriggio alle 16,30 con un concerto dell’associazione Woodstock.

Un altro segno di vitalità per far tornare, a detta degli stessi organizzatori, “Piazza Dante quale luogo di socialità e di relazione”. La manifestazione proseguirà poi venerdì 19 con gli stand gastronomici curati dell’associazione Tolla. Nel pomeriggio, a partire dalle 16 ci saranno iniziative di intrattenimento per i più piccoli: la “piccola pentolaccia”, “il tiro del panforte” e il “trucca bimbi”.
Nella stessa giornata sarà proiettato il filmato “Memorie d’Acqua” a cura della Lega Navale Italiana, relativo al libro di Cinzia Capotosti, archeologa, e Sandro Leonelli sulle meravigliose realtà sepolte sotto il nostro mare, in 100 km della nostra costa dal porto di Piombino. Il programma si concluderà domenica 21 dalle ore 15, con l’animazione a squadre e i “giochi antichi” a cura di Comics city. E’ prevista una premiazione finale.
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ASSEMBLEA TERRITORIALE DEL PD VAL DI CORNIA IL 20 DICEMBRE

Campiglia Marittima (LI) – L’assemblea territoriale della Federazione Pd Val di Cornia avrà luogo sabato 20 dicembre a Campiglia, presso l’ex cinema Mannelli.

L’incontro, che ha per titolo “Uniti per la rinascita”, avrà inizio alle 10 con la relazione del segretario della Federazione Valerio Fabiani. A seguire, dalle 10.45, il saluto delle associazioni di categoria e dei sindacati e gli interventi – tra gli altri – dei sindaci, del sottosegretario all’ambiente Silvia Velo e del consigliere regionale Matteo Tortolini. Chiusura dei lavori, alle 1730, affidata a Valerio Fabiani.
L’iniziativa sarà l’occasione per confrontarsi, fare un bilancio dell’anno al termine e in particolare delle vicende degli ultimi mesi relative alla Lucchini e al polo siderurgico, nonché della capacità della Val di Cornia di immaginare una strategia comune – e ampliata a un ambito più vasto – per disegnare il proprio futuro.

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Scritto da il 15.12.2014. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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