PIOMBINO: I DOCENTI DICONO “NO” AL RIGASSIFICATORE NEL PORTO

il porto di Piombino

Piombino (LI) – Il collegio docenti del primo circolo “Dante Alighieri” di Piombino esprime un netto “NO” all’istallazione del rigassificatore nel porto di Piombino, e tra le altre cose nel farlo citano l’Agenda 2030 e il diritto alla salute, al lavoro, la crescita economica, e la tutela dell’ambiente contenuti in quell’importante documento che “qui pare vengano qui elusi”.

«Noi docenti della scuola primaria e della scuola dell’infanzia del Primo Circolo Didattico Dante Alighieri – inizia la nota – coscienti dell’importante ruolo educativo che siamo chiamati a ricoprire, ci siamo riuniti, abbiamo riflettuto e ci siamo confrontati in merito alla recente decisione del governo che prevede il posizionamento di un rigassificatore di 300 metri all’interno del piccolo porto della nostra città, Piombino. Per questo abbiamo deciso di esporre in queste poche righe tutte le nostre perplessità. Da qualche anno, anche per la scuola primaria, è emersa la necessità di rendere l’insegnamento dell’Educazione civica più strutturato attraverso un congruo numero di ore da dedicare annualmente.

Il momento storico che stiamo vivendo presentanumerose criticità di natura ambientale, climatica, economica e sociale, per questo, il curricolo di Educazione civica, ha assunto un valore ancora più elevato. Rileviamo tuttavia un netto scollamento tra ciò che ci viene richiesto di insegnare ai nostri piccoli alunni, cittadini del domani, e le decisioni che ci giungono dall’alto.

Constatiamo con rammarico che alcuni dei principi trasversalmente condivisi da 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, raccolti nell’”Agenda 2030”, sottoscritta il 25 settembre 2015 e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, pare vengano qui elusi. Tra i temi fondamentali dell’Agenda 2030 vi sono il diritto alla salute, il lavoro, la crescita economica, la tutela dell’ambiente. Noi temiamo che tutti questi diritti saranno a rischio con il posizionamento di questa nave e che gli sforzi che la comunità ha iniziato faticosamente a mettere in campo dopo il grave tracollo economico che ha coinvolto la zona, saranno vanificati.

Allo stato attuale gli allevamenti ittici antistanti le nostre coste assicurano il 60% del fabbisogno di pesce italiano e la riconversione verso il turismo della città sta iniziando lentamente a dare i suoi frutti. Inoltre l’enorme patrimonio ambientale marino che caratterizza queste zone, protetto da accordi internazionali, determina una biodiversità incredibile ed è un habitat sicuro per delfini e cetacei. Per quest’opera che si vuole realizzare si rileva purtroppo la mancata presentazione di una Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), che avrebbe assicurato un corretto iter burocratico nel rispetto di noi cittadini e del nostro territorio.

In questo modo restano invece assolutamente ignote le reali ripercussioni che questo progetto avrà sulle nostre zone, già martoriate da anni. Alla luce di queste valutazioni, affrontiamo con vero disagio il nostro precipuo compito di educatori.

A noi docenti viene chiesto di insegnare agli alunni i principi dell’Agenda 2030 e i nostri piccoli alunni hanno il dovere di imparare queste regole del vivere civile, nel rispetto dell’ambiente, della salute e della condivisione ma essi hanno anche l’inviolabile diritto di vedere tali regole adottate all’interno della comunità in cui vivono affinché, da grandi, possano a loro volta applicarle per il benessere dell’umanità intera.

Per tutti questi motivi – conclude il comunicato – il nostro Collegio dei docenti, riunito in seduta plenaria il giorno 29 settembre 2022, esprime, all’unanimità, la sua più totale contrarietà all’installazione di un impianto rigassificatore nel porto di Piombino».

Il Collegio dei docenti

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Scritto da il 5.10.2022. Registrato sotto cronaca, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PIOMBINO: I DOCENTI DICONO “NO” AL RIGASSIFICATORE NEL PORTO”

  1. riccardo

    condivido le preoccupazioni e la scelta dei docenti ma serve che la trasformazione da citta industriale a turistica/alimentare sia attivamente sostenuta dalla politica.Questa deve agire professionalmente e tempestivamente su immagine della citta rinnovando la pulizia ,manutenzione aiuole e strade,parcheggi ,etc

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