PIOMBINO: FERRARI VUOLE TRATTARE CON SNAM, I COMITATI INSORGONO

Piombino (LI) – In una nota del 9 novembre il sindaco Ferrari, in concomitanza con il ministro dell’ambiente Fratin che ha annunciato che “C’è un’area di 200 ettari fortemente compromessa dove le occasioni di sviluppo possono essere molteplici”, ha comunicato che “adesso è arrivato il momento di gestire la contropartita che chiederemo a Snam per compensare i lavori che si appresta ad eseguire”. La cosa non è proprio piaciuta ai comitati che in un comunicato durissimo hanno esplicitamente chiesto di rispettare gli impegni presi con la città.

Francesco Ferrari

«Snam ha comunicato – ha iniziato il Sindaco Ferrari – l’imminente avvio dei lavori per la realizzazione degli impianti necessari alla messa in funzione del rigassificatore. È una notizia che non avremmo mai voluto apprendere ma che è logica conseguenza dell’autorizzazione concessa dalla Conferenza dei servizi presieduta dal commissario straordinario Eugenio Giani. Ferma restando la presentazione del ricorso all’autorità giudiziaria al quale la task force del Comune sta lavorando, adesso è arrivato il momento di gestire la contropartita che chiederemo a Snam per compensare i lavori che si appresta ad eseguire. Responsabilmente, faremo quanto in nostro potere per tutelare la comunità sia attraverso il percorso giudiziario, sia con le opere che pretenderemo dall’azienda.

Sono orgoglioso di essere il sindaco di una città che ha difeso il proprio futuro e l’ha fatto sempre con grande rispetto della legalità e sono certo che così continuerà, anche di fronte alla notizia di oggi, rispettando la legge e i lavoratori chiamati a realizzare le opere.Purtroppo, non possiamo che prendere atto che il rigassificatore è, simbolicamente e concretamente, sempre più vicino. È un dato di fatto e sarebbe irresponsabile da parte dell’Amministrazione non prendere il posto che ci spetta al tavolo della trattativa con Snam.

Parallelamente, chiederemo al Governo – conclude Ferrari – a prescindere dalla vicenda del rigassificatore, l’attenzione che ci spetta: per decenni la nostra città ha atteso gli interventi di riqualificazione ambientale e rilancio economico promessi. Il nuovo Governo sta dimostrando di comprendere quanto Piombino abbia dato per il Paese e quanto, invece, il Paese non abbia riconosciuto a Piombino in tutti questi anni. Adesso, lavoreremo per consentire alla città di raggiungere il futuro che da sempre vuole per sé».

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Ma i Comitati non ci stanno, e in una nota dicono “No” a qualsiasi trattativa con SNAM:

striscione davanti alla regione Toscana

«In data 9 Novembre – inizia la nota – si apprende da un comunicato del Sindaco Francesco Ferrari che la Snam ha iniziato i lavori in base alla autorizzazione rilasciata dal Commissario. Il Sindaco ritiene sia arrivato il momento, così si legge, “di gestire la contropartita che chiederemo a Snam per compensare i lavori che si appresta ad eseguire”.

Il commissario governativo Giani non vedeva l’ora di firmare l’ordinanza, come ha effettivamente fatto il 25 ottobre. Neanche le numerose prescrizioni e opposizioni tecniche hanno determinato il rigetto del progetto come logica conseguenza del loro contenuto o il rigetto delle compensazioni volte a convincere i meno informati o il rigetto delle affermazioni circa la militarizzazione e il superiore interesse di sicurezza nazionale. Invece le numerose osservazioni al procedimento inviate dai Comitati, da Associazioni, da semplici cittadini, i documenti elaborati per conto della stessa Amministrazione Comunale, hanno evidenziato i rischi legati alla sicurezza, le problematiche inerenti salute, ambiente e il danno arrecato a moltissimi settori lavorativi in particolare quelli legati all’economia del mare. Tutto dimostra come sia inaccettabile la collocazione del rigassificatore nel porto di Piombino!

Riteniamo quindi necessario sottolineare alcuni aspetti della decisione comunicata dal Sindaco: perché trattare con Snam? Il peso di una società che muove miliardi non può essere contrastato da
un piccolo comune. Dovrebbe essere compito del governo. Un governo che invece sceglie la continuità politica col precedente esecutivo Draghi, con la riconferma del discusso Cingolani e le affermazioni dei suoi ministri.

Il Sindaco sembra dimenticare che il 28 ottobre il Consiglio Comunale ha votato, all’unanimità, l’impegno a richiedere un pronunciamento direttamente al Presidente del Consiglio Meloni, esprimendosi per la sospensione dell’opera e, in attesa di tale pronunciamento, di procedere con il ricorso al TAR. Quel mandato, ratificato dal Consiglio Comunale, è lo stesso che ha portato l’intero territorio a mobilitarsi con 40 azioni di lotta, fra manifestazioni, presidi, convegni. Se non sono servite a fermare il Commissario, hanno dall’altra parte lasciato nella città un bagaglio di
consapevolezza: quella di vivere in un territorio sacrificabile e sacrificato, dove si possono approvare progetti non accoglibili in altri luoghi e contro il volere delle popolazioni locali, ma soprattutto la volontà da parte di cittadini, studenti, lavoratori di costruire un diverso futuro per il proprio territorio.

Il Sindaco annuncia una svolta di cui, quindi, non condividiamo né comprendiamo il senso. L’unica ipotesi che possiamo fare è che, cambiato il governo, un governo della sua stessa parte politica, non lo si voglia di fatto contrastare, penalizzando un territorio che chiede giustizia da anni, giustizia che non si otterrà con le compensazioni, come afferma il Sindaco.

Nel 2019 si volle contrastare un progetto mirante a fare di Piombino un polo dei rifiuti, il progressivo smantellamento dell’ospedale e la mortificazione delle aspettative di diversificazione economica. Su queste premesse in molti sostennero il nuovo Sindaco: avevano votato per un cambiamento che di fatto non è avvenuto e non sembra avvenire. Piombino avrà un rigassificatore. Tutto lascia prevedere che sarà anche un polo di rifiuti e che il processo di depotenziamento dell’ospedale non verrà interrotto.

Il Comitato Salute Pubblica, La Piazza, Il Comitato Liberi Insieme per la Salute rivolgono un appello all’amministrazione comunale affinché ponga in essere azioni processuali per l’annullamento degli atti rilasciati dal Commissario di Governo per la collocazione in porto della FSRU e relative opere di allaccio, chiedendo la sospensione degli atti stessi con azioni cautelari al Tar e, se occorre, in appello al Consiglio di Stato, per tentare di fermare da subito il progetto SNAM!

Altro che trattativa! Invitiamo inoltre a dare seguito alla mozione approvata in Consiglio Comunale, volta a coinvolgere esplicitamente e urgentemente il Presidente del Consiglio dei Ministri. Troppe le carenze del progetto di impianto a rischio di incidente rilevante, troppe le preoccupazioni riscontrate, non fugate da risposte e da pareri densi di prescrizioni, raccomandazioni, integrazioni e verifiche.

Sarà data comunicazione del giorno in cui si terrà la prossima manifestazione in accordo e con la partecipazione di sindacati, associazioni di categorie, associazioni ambientaliste, associazioni
culturali, forze politiche e rappresentanti del mondo della scuola e degli studenti».

Il Comitato Salute Pubblica
La Piazza Val di Cornia
Il Comitato Liberi Insieme per la Salute

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Scritto da il 11.11.2022. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PIOMBINO: FERRARI VUOLE TRATTARE CON SNAM, I COMITATI INSORGONO”

  1. Beneventi Patrizio

    Il nuovo Governo Meloni ha anch’esso, alzato un muro di gomma, per favorire l’istallazione del Rigassificatore a Piombino, rabbia e sconforto mi assalgono e penso che la stragande maggioranza dei miei concittadini Piombinesi, provi gli stessi miei sentimenti, in primis, il ns. stesso Sindaco, che si è impegnato con tutte le sue forze in questa causa, e gliene và dato atto, gli và dato atto, anche dell’imbarazzo politico in cui si trova avendo come controparte un Governo del suo stesso schieramento politico, è una nuova Battaglia di Piombino, ma se non ce la facciamo, come tutte le guerre dovremo purtroppo metterci a un tavolo, trattare, e guardare avanti, Non sono dello schieramento politico di Ferrari, ma io guardo più alla persona che alla tessera, e per me è persona più che degna a rimanere al suo posto. Comunque è giusto non abbassare la guardia, e lottare manifestando il dissenso della città al Rigassificatore.

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