«SULLA TIRRENICA DOBBIAMO INFORMARE, INFORMARE, INFORMARE»

Giuliano Parodi, Massimo Zucconi e Nicola Bertini

Venturina (LI) – E’ questo l’appello delle liste civiche della Val di Cornia lanciato martedì 24 aprile sul tema dell’Autostrada Tirrenica, o meglio sull’adeguamento  – ove possibile – della corsia d’emergenza dell’attuale Variante Aurelia, che, essendo realizzata dai privati di SAT, con il cambio del colore dei cartelli, da blu a verde, diventera la strada a pedaggio più cara d’Europa.
Nel riportare il comunicato, informiamo i nostri lettori che a breve pubblicheremo i video degli interventi dei tre rappresentanti Massimo Zucconi per “Comune dei Cittadini”, Nicola Bertini per il “Forum per San Vincenzo”, e Giuliano Parodi per “Uniti per Suvereto”.

«Informare, informare, informare. Questo l’appello dell’assemblea promossa dalle liste civiche della Val di Cornia.  Sull’autostrada sta per consumarsi  un furto che avrà effetti gravi sull’economia delle famiglie e delle imprese, ma nessuna amministrazione si è presa la briga di dire esattamente cosa ci attende.

Parlano solo gli esponenti del PD regionale, gli stessi che avevano giurato sulla gratuità dell’autostrada dove non esistono alternative e che ora omettono di dire la verità, facendo credere che con un po’ di sgravi fiscali per la SAT tutto troverà soluzione. I fatti non stanno così ed è bene che i cittadini, le associazioni di categoria, le imprese si documentino direttamente se non vogliamo che l’economia locale subisca un ulteriore declino, complici amministrazioni e partiti di governo.

Chi immagina – continuano le liste civiche – che l’autostrada sia un’occasione di lavoro momentaneo per le imprese locali, non fa i conti con il dopo e con i costi perenni che dovremo sostenere per transitare su una strada che c’è già, funziona, non ha mai creato disagi per il traffico e il cui adeguamento, nel tratto Rosignano- Grosseto sud, non costituisce una priorità per nessuno.

I problemi sono a sud di Grosseto, ma li non c’è ancora il progetto e la SAT non ha fretta di iniziare.

Il suo interesse è per il tratto Rosignano- Grosseto, dove la strada resta sostanzialmente quella che è, ma dove può subito riscuotere un pedaggio salatissimo, tra i più alti d’Europa come è stato documentato puntualmente nell’assemblea. Con le tariffe già in vigore, andare e tornare in auto da Venturina a Rosignano costerà 17.24 euro, da Venturina a Grosseto 24.32. Un esagerazione.  Ancora di più pagheranno i veicoli commerciali. Cifre assurde se si considera che la SAT non deve costruire una nuova strada, ma sistemare quella che c’è.

La ragione è semplicissima: i veicoli che transiteranno sull’autostrada sono pochi e per remunerare l’investimento dei privati dovremo sopportare tariffe molto alte, residenti compresi perché senza le tariffe dei residenti quel progetto non sta in piedi. Questa la verità e l’imbarazzo di chi si ostina a dire che l’autostrada tirrenica è una priorità e sarà un’occasione di sviluppo.

La Regione, pochi giorni fa, ha deciso di chiedere al governo e alla SAT un impegno per garantire uno sconto di 20 km, in una sola direzione, ai residenti proprietari di veicoli di classe A (auto).

Con questo sconto, andare e tornare da Venturina a Rosignano costerebbe 13,24 euro anziché 17.24. Una vergogna.

Senza considerare che lo sconto non è previsto per i mezzi commerciali, che non sono precisati chi sono i residenti (potrebbero essere esclusi gli abitanti di Suvereto, Sassetta,ecc.), che si potrà entrare solo dallo svincolo più adeguato (cioè se per risparmiare invece di prendere l’autostrada a Venturina il Residente a Piombino la prende a San Vincenzo lo sconto dei 20km non ci dovrebbe essere, ndr.), ecc.  Per i pendolari ha chiesto non meglio precisati sconti che alla SAT sarebbero ripagati con la defiscalizzazione degli investimenti e con la  rinuncia ai canoni che l’ANAS dovrebbe riscuotere per l’uso dell’attuale Aurelia.

In sostanza pagheranno ancora i contribuenti. E’ ormai chiaro che gli unici a trarre benefici da quest’opera sono i privati che c’investiranno, in quanto garantiti dai contribuenti e da esose tariffe che saremo chiamati comunque a pagare.

Le liste civiche hanno avanzato anche precise proposte: mettere in sicurezza, subito, l’Aurelia a sud di Grosseto e investire, subito, per potenziare ferrovie e porti del corridoio tirrenico, come richiede l’Europa.

L’assemblea ha chiesto che le liste civiche, le uniche che in questi anni hanno cercato d’informare, continuino nella loro azione, promuovendo subito altre iniziative e coinvolgendo anche le associazioni di categoria perché quest’opera non solo è inutile, ma produrrà danni gravi al commercio, al turismo, all’agricoltura e alle imprese in generale.  Nel vuoto della politica spetta ai cittadini tutelare i propri interessi».

25 aprile 2012

CdC, Forum San Vincenzo, UpS

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Scritto da il 26.4.2012. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie, video. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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