TIRRENICA: LA VAL DI CECINA INSORGE, LA VAL DI CORNIA DORME

Due provincie, quella di Livorno e quella di Grosseto ed i relativi comuni, sul piede di guerra contro la SAT (Società autostrada Tirrenica), con una sola piccola isola felice, la Val di Cornia, dove i residenti, “sottomessi” ad un preoccupante “pensiero unico”, non hanno diritto ad essere informati e non possono partecipare a consigli comunali aperti, come invece avviene negli altri comuni, su questo importante argomento, che se realizzato cambierà per sempre le loro vite, almeno dal punto di vista della mobilità.

Se pensiamo, commenta la CNA, che il costo ipotizzato da Cecina a Riotorto è pari a 7,5 euro, chi deve farlo in andata e ritorno per lavoro, si vede costretto a pagare 15 euro, che moltiplicati per le giornate di lavoro ( 20 ) fanno 300 euro mensili.

Intanto la regione Toscana, con ritardo, ha caricato sul proprio sito (a questo indirizzo che invitiamo di consultare e analizzare con attenzione) il progetto completo dell’opera, che ha come scadenza per la presentazione delle osservazioni il giorno 8 settembre 2011. Come promesso, per far capire ai nostri lettori la gravità della situazione, riportiamo tutti i comunicati e articoli che ci sono giunti in questi pochi giorni.

Giuseppe Trinchini

 

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VAL DI CECINA: SINDACI PD CHIEDONO A ROSSI DI INTERVENIRE PRIMA DEL 3 AGOSTO
(tratto da LA NAZIONE del 22-7-11)

Corridoio tirrenico: il Pd della Bassa Val di Cecina ha fatto il punto in una infuocata assemblea. All’incontro, molto partecipato, erano presenti i sindaci Benedetti, Franchi, Marini, Tinti, e Gruppelli per i comuni delle colline pisane, il Presidente della Provincia Kutufà, gli assessori Pacini e Nocchi, il capogruppo in Provincia Bufalini, Il consigliere regionale Ruggeri ed il responsabile delle politiche economiche della federazione di Livorno Cavicchi.

Nel pomeriggio di giovedì 21 luglio i sindaci ed i segretari della zona Pd sono stati ricevuti dal segretario regionale Andrea Manciulli insieme il responsabile delle infrastrutture Tortolini oltre al segretario della Federazione livornese Di Rocca.

«La provincia di Livorno e tutti i nostri comuni hanno espresso contrarietà al progetto presentato da Sat — spiega il coordinamento Pd— ricordando che il progetto è stato fortemente ridimensionato a causa del disimpegno del Governo centrale. Non possiamo accettare che per l’incapacità di Governare si faccia ricadere sui territori i costi di una autostrada considerata strategica per l’Europa.

Con la proposta di pedaggio SAT a 18 centesimi a km il tragitto diverrà in assoluto il più caro di Italia. A questo punto oltre alla preoccupazione legata al ritorno sui vecchi tracciati, modificati e poco in sicurezza, del traffico si aggiunge la preoccupazione per il freno allo sviluppo locale che certamente sarà danneggiato da un pedaggio fuori da ogni logica. Il Partito Democratico Livornese chiede che l’attuale progetto SAT sia accantonato ripartendo dall’accordo sottoscritto, condiviso da tutti ed approvato dal CIPE nel 2008 dove si prevedeva 1 barriera a Rosignano, 1 Barriera a Follonica e libertà di movimento al suo interno.

Il segretario Regionale Manciulli, si è impegnato a promuovere un incontro tra le 2 province di Livorno e Grosseto, con i rispettivi comuni, e il presidente Rossi prima dell’inizio della conferenza dei servizi del 3 agosto».

Sulla stessa linea l’IDV cecinese: «Il progetto autostradale della Tirrenica a queste condizioni non può che vederci contrari— spiega il consigliere Michele Grosso — A fronte di una strada statale a quattro corsie gratuita ci ritroveremo un’autostrada a pagamento e che per questo motivo potrebbe riportarci, nell’utilizzo delle strade, indietro di venti anni».

Idem il coordinamento di SEL: «La situazione dell’autostrada tirrenica sta assumendo i connotati di una vera e propria truffa per le popolazioni della Bassa Val di Cecina, della Val di Cornia, della Provincia di Grosseto» afferma Mario Baldeschi. Sel ritiene indispensabile una mobilitazione per protestare contro questo stato di cose. Le istituzioni locali facciano la loro parte».

 

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CNA: «NO AL PEDAGGIO, NEANCHE PER LE IMPRESE»

La Cna, confederazione nazionale artigianato, lancia l’allarme per i nuovi costi per la mobilità che possono risultare mortali per le aziende in una fase di grande difficoltà dell’economia.

La Cna della Bassa Val di Cecina, per voce dei presidenti di Rosignano Alessio Falleri, Cecina Simone Dal Canto e Castagneto Antonino Luca, esprime decisa contrarietà al pagamento del pedaggio autostradale sulla tratta di variante che sarà trasformata in autostrada. «Ormai l’area della Val di Cecina — affermano i presidenti — si è talmente integrata da costituire un’unica zona economica, tale da richiedere ai residenti spostamenti continui sia per motivi occupazionali che di tempo libero.

Le zone commerciali e residenziali si sono ormai sviluppate con zone pedonali ed arredi urbani ricercando una migliore vivibilità e tenendo conto di una viabilità esterna fruibile per tutti. Oggi istituire un pagamento per tale tratta significa riportare sulla vecchia Aurelia ed Emilia un flusso di traffico intenso e dannoso, insopportabile sia dal punto di vista ambientale che economico.

Se pensiamo che il costo ipotizzato da Cecina a Riotorto è pari a 7,5 euro, chi deve farlo in andata e ritorno per lavoro, si vede costretto a pagare 15 euro, che moltiplicati per le giornate di lavoro ( 20 ) fanno 300 euro mensili.

Gli autotrasportatori, che vedono il prezzo del carburante crescere quasi quotidianamente, che già si vedono negare l’accesso sull’Aurelia ed Emilia nel periodo estivo per mancanza del lotto zero, non possono certo sopportare anche questo ulteriore costo aggiuntivo.

Sottolineamo quindi ulteriormente — concludono Falleri, Dal Canto e Luca — la necessità di concedere l’esenzione dal pagamento per i residenti di tutta la Val di Cecina, comprese le imprese che vi operano, e la necessità di concludere la viabilità di zona con la realizzazione del lotto zero, recuperando le risorse necessarie attraverso il pagamento solidale di tutta la rete autostradale nazionale».

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LA SINISTRA PER CASTAGNETO: «L’AVEVAMO DETTO: È UNA FREGATURA»

«L’avevamo detto!» Giuliana Giuliani della lista «Sinistra per» si rivolge direttamente al presidente della provincia Giorgio Kutufà che nei giorni scorsi ha espresso forti perplessità sulle tariffe della nuova autostrada ritenendole troppo elevate.

«Da dieci anni tanti cittadini protestano contro la trasformazione dell’ Aurelia in autostrada — afferma Giuliana Giuliani — e non sono persone sanno dire solo dei no. Il movimento “No autostrada” in questi anni ha prodotto motivi e ragioni validissimi contro il progetto e tutte le varianti al progetto che via via sono state presentate: dai costi esorbitanti allo scempio e consumo ingiustificato di territorio fino alla questione, forse, più importante che è quella della democrazia. Proprio: una questione di democrazia! Voi, Presidente e Sindaci, non avete voluto ascoltare le ragioni di chi sul territorio ci vive e ci lavora.

Avete regalato un bene pubblico, quindi di tutti, ai privati senza motivi validi. Adesso ci venite a dire che la Sat non rispetta gli accordi e voi, indignati, vi schierate alla parte dei cittadini, che addirittura chiamate alla protesta. Dalla parte dei cittadini dovevate starci prima! Quando i cittadini protestavano, cercavano incontri e vi facevano toccare con mano l’ assurdità di tutto il progetto. . Certo i problemi rimangono. Rivolgetevi ai cittadini, chiamandoli, finalmente!, a partecipare alle scelte che li riguardano. Forse, tutti insieme, possiamo trovare le soluzioni. Fate qualcosa di democratico!»

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GELICHI: DI AUTOSTRADA A PIOMBINO NON SI DEVE PARLARE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«A mio giudizio il dovere primario di un’amministrazione e di una forza politica che si presenta come riformista è quello di essere trasparente, rispetto a quello che fa e negli indirizzi che intende perseguire.

Quindi, se c’è un progetto in essere come quello presentato dalla società SAT attinente l’autostrada tirrenica, presentato al CIPE e alle istituzioni della Toscana, ciascuna amministrazione e componente politica dovrebbe sentire l’esigenza di illustrarlo ai cittadini, o quanto meno al Consiglio comunale dove siedono i rappresentanti del popolo.

Si parla della trasformazione dell’attuale superstrada che i piombinesi utilizzano per andare a Rosignano o Grosseto in autostrada a pagamento.

Il Consiglio comunale di Campiglia all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno che chiede alla giunta comunale di illustrare il progetto autostradale promuovendo un Consiglio o Consigli comunali aperti ai cittadini; io ho sentito il dovere di presentare lo stesso ordine del giorno nel Consiglio comunale di Piombino del 20 luglio ma, con mio stupore, compattamente come spesso accade, PD e PDL hanno votato contro questa richiesta.

La motivazione mossa per questo rifiuto attiene agli indirizzi che il Consiglio stesso aveva precedentemente dato sul tema della Tirrenica; a maggior ragione dico io, ora il progetto c’è, gli indirizzi sono stati rispettati ?

Non c’è mai stata nessuna illustrazione ufficiale del progetto della soc. SAT nelle assemblee elettive, tantomeno ai cittadini, si discute da mesi sull’argomento, però ci sono i tracciati, ci sono le tabelle degli espropri, c’è il pedaggio anche per i residenti ed è salato, c’è la 398 ma si ferma al Gagno.

A Piombino per il PD di queste cose non si deve parlare, ci pensano loro “il partito”, a mettere le cose a posto, i Consigli comunali sono un orpello, una scocciatura; poi forse, ci diranno come, poi magari sarà promosso un inutile e costoso percorso partecipato, dopo, solo dopo che tutto è già deciso».

 Riccardo Gelichi
Portavoce di AscoltaPiombino

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ORBETELLO: SFUMA LA MOZIONE COMUNE CONSIGLIO SPACCATO E POLEMICHE

La giunta conferma la variante: ora deciderà la Regione.

La tensione accumulata ha reso incandescente il consiglio comunale dedicato all’autostrada. E le distanze hanno avuto la meglio condannando al fallimento la proposta di esprimere una posizione unanime. Nonostante tutti fossero concordi nel respingere l’ipotesi di sovrapposizione dell’autostrada sull’Aurelia, nonostante tutti fossero convinti che una posizione unanime a tutto il consiglio avrebbe reso più forte al voce di Orbetello, la breve riunione dei gapigruppo convocata a metà mattinata non è riuscita nell’intento, e al loro ritorno nell’aula dell’assemblea ognuno ha votato la propria mozione: respinta quella illustrata dal capogruppo di opposizione Rolando Di Vincenzo, approvata quella illustrata dal capogruppo di maggioranza Mauro Barbini. La posizione del Comune è quindi quella espressa dalla giunta, ovvero «no all’autostrada sull’Aurelia». Senza però indicare possibili alternative.

L’assenza di proposte è una debolezza, secondo Di Vincenzo, che ha consegnato ufficialmente agli atti il tracciato siglato da Ministero, Regione e Provincia a fine 2010, indicandolo come punto di partenza. Cinque chilometri passano nella zona dei Colli, arrivanod a un massimo di duecento metri dalla strada poderale. «Su questo tracciato c’era un accordo di massima — ha detto — questa sarebbe una via possibile per evitare la sovrapposizione sull’Aurelia». «Non è compito del Comune proporre tracciati alternativi» è stata la posizione illustrata dal vice sindaco Marcello Stoppa, convinto che «se ogni ente o associazione presenta un proprio progetto, alla fine si fa il gioco della Sat che ha modo di constatare che non c’è una visione unica». Si sono poi succeduti gli interventi degli assessori Giuliano Baghini e Alessandro Ragusa, che hanno affiancato il sindaco all’ultimo incontro in Regione, ma la tensione ha toccato il culmine dopo la riunione dei capigruppo, quando Di Vincenzo ha chiesto di integrare la mozione di minoranza e il presidente del consiglio, Mario Chiavetta, non lo ha consentito. «Alla Sat deve essere richiesto di quantificare i costi — ha ribadito l’ex assessore — perché dobbiamo capire quanto sia più economico passare sull’Aurelia, dovendo realizzare 270 mila metri quadrati di complanari, che non si sa chi dovrà poi gestire. Se la Regione ha tappato il buco dell’Università di Siena con 108 milioni di euro, potrebbe, insieme agli altri enti, contribuire anche per il nostro territorio e consentire alla Sat un altro tracciato».

Sfumata la possibilità di avere una mozione unica, si è quindi ripetuto a parti invertite quanto avvenuto al consiglio del 20 novembre scorso, il precedente dedicato al tema della Tirrenica. Il Comune si prepara quindi a dare battaglia, per scongiurare la sovrapposizione. I prossimi passaggi li ha esposti il sindaco, Monica Paffetti. «Non possiamo perdere un’infrastruttura importante come l’Aurelia per avere un’autostrada — ha detto — questo progetto blocca tutto lo sviluppo del nostro territorio. Il piano strutturale prevede l’ampliamento e la valorizzazione di tutte le strutture che sorgono ai bordi dell’Aurelia. L’ex sindaco ha detto che questo è il miglior tracciato possibile e ha ammesso di aver anteposto interessi generali a quelli del territorio i cui residenti gli avevano dato mandato a governare. Questo renderà molto più difficili le cose. Una mozione comune per tutto il consiglio avrebbe reso più forte la nostra posizione in una battaglia così complessa, ma non è stato possibile. La nostra unica possibilità è una variante, spetta adesso alla Regione indicare dove».

Riccardo Bruni (La Nazione 20-7-2011)

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AUTOSTRADA: INCONTRO ORGANIZZATO DAL PD AD ALBINIA

Incontro pubblico ad Albinia, oggi 22 luglio 2011 alle 21, dedicato all’autostrada. Il titolo dell’iniziativa è «Un’autostrada diversa si può e si deve fare» e a organizzarlo è il Pd.

«Vogliamo che l’autostrada sia realizzata — afferma il Pd — ma questa deve essere fatta bene. Diversamente si rischia di tagliare fuori da un’opportunità irripetibile di sviluppo un intero territorio, che sconterà solo le conseguenze negative della presenza di quest’infrastruttura».

Parteciperanno Sani, Marras,Matergi, Pinzuti, Paffetti e Vadi. Tutti i livelli del partito, quindi, all’interno del quale si gioca buona parte della partita «Autostrada Tirrenica», dato che una sterzata verso la sua realizzazione è arrivata dal presidente Rossi.

Per partecipare all’incontro, l’associazione Colli e Laguna ha rinviato il suo, in programma oggi, che si terrà invece lunedì alle 18 sempre alla Bocciofila. «Siamo pronti a sostenere la posizione del sindaco di Orbetello — afferma Anna Maria Carbone (Idv) — il no all’ipotesi di sovrapposizione è unanime. Ma se non ci sono i soldi per realizzare questa infrastruttura, allora meglio la vecchia ipotesi dell’adeguamento dell’Aurelia».

Intanto il Consiglio comunale di Capalbio ha approvato all’unanimità le osservazioni al progetto dell’autostrada. In definitiva il sindaco Luigi Bellumori  chiede che Sat, prima di occupare il tracciato dell’Aurelia contribuisca alla realizzazione di una viabilità comunale alternativa.

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IL SINDACO DI MASSA “NO ALL’AUTOSTRADA CON IL PEDAGGIO”

MASSA MARITTIMA – In pieno accordo con i sindaci dei Comuni della zona, toccati dal progetto dell’autostrada Tirrenica, il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai esprime forte preoccupazione per quanto emerso sul tema, nel corso dell’ultima riunione presso la Regione Toscana. All’incontro convocato dall’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, erano presenti rappresentanti della Società Autostrada Tirrenica, dell’Anas e i sindaci dei Comuni dell’area Nord della Provincia, interessati dall’opera (21-07-11).

“Il grande assente a quel tavolo – ha commentato ieri il sindaco Bai – era il Ministero. Assenza questa che ha pesato molto sulle conclusioni raggiunte nella sede regionale, poiché è proprio a causa del taglio dei finanziamenti statali previsti dall’originale progetto del 2008 che la società Sat per concludere i lavori, ha pensato di rivalersi sugli utenti imponendo un oneroso pedaggio”.

“Certo – continua il sindaco – non vogliamo rischiare che l’opera resti incompiuta, ma la condizione di un pedaggio simile per i cittadini è per noi inaccettabile. Questa scelta provocherebbe la deviazione del traffico sulle strade locali, con il risultato di peggiorare anziché facilitare la viabilità in quest’area della Provincia. Del resto per i cittadini della zona tale pedaggio diverrebbe una tassa fissa: basti pensare a chi continuamente si sposta lungo questo asse per lavoro o per raggiungere gli ospedali. L’economia di un territorio non può crescere quando se ne determinano le condizioni di isolamento: con questo tipo di interventi diventa difficile anche scegliere di vivere qui.

Noi abbiamo una posizione chiara: siamo favorevoli all’autostrada ma non a provvedimenti che mettano in difficoltà i cittadini del nostro territorio. Una valutazione sul progetto dell’autostrada dal punto di vista strutturale e ambientale non potrà prescindere da una valutazione sulla sostenibilità finanziaria tenendo conto del fatto che l’autostrada non dovrà essere realizzata con il pedaggio pagato dai cittadini delle Colline Metallifere”

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Scritto da il 22.7.2011. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

4 Commenti per “TIRRENICA: LA VAL DI CECINA INSORGE, LA VAL DI CORNIA DORME”

  1. gianfranco

    quando i governanti sono incapaci inducono più faclmente al regime, al pensiero unico, all’intolleranza. Evidentemente la Valdi cornia sta peggio di altre zone.

  2. Lorenzo Bia

    gente bisogna incazzarci!!! E di brutto anche!!!!
    basta con questi furti autorizzati dallo stato!!!!

  3. Claudio Di Bartolomei

    Nel comune di Orbetello stiamo portando avanti la battaglia per il NO all’autostrada.

    chiunque voglia sostenerci puo’ seguirci su:

    https://www.facebook.com/no.autostrada.collielagunadiorbetello

    Grazie

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