VILLAMARINA: «BEZZINI CONOSCE BENE IL PROBLEMA, ADESSO VOGLIAMO I FATTI»

Firenze – Una numerosa delegazione di residenti in Val di Cornia si è presentata il 9 giugno 2021 alle 10 davanti al Palazzo della Regione Toscana in Via Cavour 4, per il presidio in difesa dell’ospedale di Villamarina che, giunto al 133 esimo giorno senza una risposta chiara da parte dell’assessore regionale alla sanità Bezzini, si è recata in massa (almeno 50 persone) a protestare a Firenze accompagnati da alcuni rappresentanti delle istituzioni di Piombino, consiglieri, assessori, e anche il sindaco della città Francesco Ferrari. Presenti i consiglieri regionali Marco Landi, Francesco Torselli, e  Diego Petrucci della commissione sanità. Assente il consigliere di zona Gianni Anselmi.

Le richieste sono sempre le stesse, quelle che vengono fatte da oltre quattro mesi di presidio ininterrotto: I manifestanti vogliono il ritorno del punto nascita all’ospedale di Piombino e vogliono che la Regione fermi quello che secondo loro è uno smantellamento graduale ma inesorabile di Villamarina, riportando presso il nosocomio il personale medico tolto e sostituendo quello che sta andando in pensione. In poche parole chiedono il ritorno della sanità pubblica territoriale in città.

Il 133esimo la protesta si è quindi trasferito a Firenze con la speranza (vana anche ieri, ndr.) di incontrare l’assessore regionale alla salute Simone Bezzini che da più di quattro mesi non ha mai preso posizione sulla dura protesta.

L’Assessore regionale Simone Bezzini non era in sede, sembra per l’inaugurazione di una farmacia. Verso le 11 chiama al cellulare il dott. Dervishi, presente al presidio, informando così i manifestanti che per un incontro ufficiale con lui bisogna prendere un appuntamento preventivo. A questo punto ci chiediamo che fine abbiano fatto le numerose PEC inviate dall’amministrazione comunale piombinese nei giorni scorsi.

Neanche il Presidente Ugenio Giani, presente in Consiglio regionale scende per un saluto istituzionale, ne riceve il sindaco di Piombino. Alcuni manifestanti lo vedono uscire in macchina verso le 12 dal varco al numero 2 di Via Cavour e cercano di farsi vedere per scambiarci almeno poche parole, ma la macchina non si ferma (anzi c’è chi dice sia passata anche con il semaforo rosso, ndr.) inseguita da Ugo Preziosi che sventolava a Giani uno degli striscioni dei manifestanti. Un’accoglienza fredda quindi da parte dei rappresentanti politici al governo della Toscana, evidenziata anche dall’assenza del consigliere regionale Anselmi, quella riservata ai loro “concittadini-elettori” che abitano a Piombino e in Val di Cornia.

Il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, invece sale le scale del palazzo e trova come interlocutore almeno il presidente della Commissione sanità in quota Pd Enrico Sostegni.
«Ho incontrato il presidente della Commissione sanità Enrico Sostegni. È stato un incontro cordiale. A lui ho rappresentato le enormi difficoltà a interloquire con l’assessore alla sanità Simone Bezzini e con la giunta regionale che ha il potere esclusivo di prendere decisioni in ambito sanitario. Ma noi abbiamo bisogno di garanzie, di decisioni, di cronoprogrammi e di investimenti per l’ospedale di Piombino.

L’ospedale unico Cecina-Piombino si è rivelato un fallimento totale della politica sanitaria della Regione Toscana perché non basta mettere insieme due ospedali di periferia per dare un servizio essenziale e un diritto alla salute garantito ai cittadini. Bisogna fare investimenti che sono stati dichiarati da anni sulla stampa ma a cui non sono mai seguiti reali e concreti interventi. Questo è un problema non politico, ma di tutela e garanzia della salute pubblica.

Comunque il presidente della Commissione sanità Sostegni ha preso atto delle criticità che noi come istituzione, ma anche il comitato, abbiamo rappresentato. Ci auguriamo che faccia capire alla giunta regionale quanto è importante affrontare il tema degli ospedali di periferia. Il Covid ci ha insegnato anche questo: che non bastano gli ospedali dei capoluoghi di provincia ma servono anche e soprattutto servizi efficienti sui territori. Leggere sulla stampa che un uomo di 81 anni malato oncologico si è visto rinviare la Tac all’ospedale di Piombino “sine die” preoccupa non poco. Se si vuole mandare i cittadini alla sanità privata, lo si dica subito».

Prima di ripartire riunione strategica dei manifestanti per definire le mosse future del presidio, a partire da una sospensione momentanea della protesta in attesa delle prossime mosse dell’assessore Bezzini «che dicendo al telefono che “conosce bene le “criticità” di Piombino” – hanno commentato i manifestanti – dovrà a questo punto presentare quanto prima il cronoprogramma delle opere di rilancio del nosocomio piombinese e incontrare ufficialmente i membri del Comitato in difesa di Villamarina».

«Una apertura che – hanno puntualizzato i responsabili del presidio – i rappresentanti della Regione Toscana non facciano però l’errore di valutare come “atto di debolezza” da parte di noi manifestanti, perché se vedremo tradite ancora una volta la fiducia e le legittime aspettative a livello sanitario di un territorio dove vivono 63 mila abitanti, ci troveranno ancora più forti e motivati per difenderle».

Alcuni nostri video dell’iniziativa possono essere visti a questo indirizzo:
https://www.facebook.com/groups/superpartes/permalink/1454288844914006/

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SANITÀ, TORSELLI-PETRUCCI (FDI): “DA BEZZINI SOLO VANE PROMESSE, L’OSPEDALE DI PIOMBINO È PRIVO DEL MINIMO STANDARD DI SICUREZZA”

Firenze 09/06/2021 – “La Regione vuole smantellare l’ospedale Villamarina di Piombino e continua a prendere in giro i cittadini. L’assessore Bezzini non ascolta i residenti e continua nella sterile politica degli annunci mentre i fatti dicono che il presidio sanitario è oggetto di un progressivo depotenziamento e ridimensionamento” dichiarano il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Francesco Torselli, ed il Consigliere regionale, Diego Petrucci, componente della Commissione Sanità.

“La protesta dell’amministrazione comunale di Piombino e dei cittadini va avanti da 133 giorni, il sindaco Ferrari ha ingaggiato un duello senza esclusione di colpi con Asl e Regione contro il rischio del ridimensionamento dell’ospedale. Visto che l’assessore Bezzini ed il Presidente Giani non si sono degnati di andare a Piombino, sono venuti a Firenze a gridare la loro rabbia ma nessuno dei due esponenti del Pd ha sceso le scale per incontrarli.

Ci aspettavamo di trovare almeno il consigliere Anselmi che è sempre molto attento alle questioni di Piombino, probabilmente era troppo impegnato a capire quale delega avesse come futuro Sottosegretario del Consiglio regionale -attaccano i consiglieri del partito di Giorgia Meloni-. Asl e Regione hanno assunto impegni per il futuro, hanno negato l’ipotesi di chiusura e di taglio dei servizi ma oltre agli annunci non sono andati. Come Fratelli d’Italia abbiamo presentato un’interrogazione chiedendo il cronoprogramma di tutti gli interventi previsti a Villamarina: quando saranno avviati i lavori per la realizzazione della sala parto? Quando verranno banditi i concorsi per i primari?”.

“E’ da considerarsi fallimentare il modello di ospedale unico Piombino-Cecina che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto, invece, rafforzare entrambi i nosocomi con un’azione sinergica incrementando i servizi per i residenti. L’attività del Punto nascita è sospesa dal giugno 2019, ciò ha determinato il totale ridimensionamento di tutta l’area materno infantile, compresa la pediatria che non ha più la guardia notturna” fanno notare Torselli e Petrucci.

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SANITÀ, STELLA – TENERINI – ANSELMI (FI): “RIPRISTINARE PUNTO NASCITA A OSPEDALE DI PIOMBINO, BASTA TRASCURARE PRESIDI PERIFERICI”

Firenze, 9 giugno – “Chiediamo alla Regione Toscana di ripristinare il punto nascita dell’ospedale di Piombino, chiuso dal 2019. E’ vero che Piombino era sotto la soglia ministeriale dei 500 parti all’anno, ma è anche vero che la città si trova a 45 minuti di auto dall’ospedale di Cecina, e che quando ci sono i traghetti per le isole con il porto in piena attività, l’unica strada di accesso a Piombino è congestionata, con lunghe code.

Siamo stanchi di essere trattati così, sono anni che le aree periferiche della Toscana vengono impoverite di servizi”. Lo affermano il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, *Marco Stella*, la coordinatrice provinciale del partito livornese, *Chiara Tenerini* e il coordinatore comunale Piombino Davide Anselmi che era a Firenze per il presidio organizzato per tenere desta l’attenzione sulla vicenda.

“Ci dicono che Piombino-Cecina è un Ospedale in Rete – osservano gli azzurri – ma non ci hanno ancora spiegato come funziona, e quali servizi restano. Nei due ospedali Radiologia è allo sbando, con poco personale; Pediatria è al collasso, non riescono neppure a garantire i servizi ambulatoriali; idem per Cardiologia ed Elettrofisiologia. Alla Regione e all’Asl chiediamo un cronoprogramma, cioè una politica che consenta una programmazione per il personale. E chiediamo incentivi contrattuali per il personale sanitario uscito dai concorsi, perché venga incentivato a venire a lavorare negli ospedali delle aree periferiche”

Marco Stella
Capogruppo Consiglio regionale Toscana – Forza Italia

Chiara Tenerini
Coordinatore provinciale Livorno e Responsabile Dipartimenti Toscana – Forza Italia

Davide Anselmi
Coordinatore comunale Piombino – Forza Italia

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Scritto da il 10.6.2021. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, sociale, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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