VAL DI CORNIA: NASCE LA NUOVA SDS MA SUVERETO CONTESTA LA FUSIONE

Val di Cornia – E’ nata la nuova Società della salute dalla fusione delle “Società della Salute Val di Cornia” e “Bassa Val di Cecina”. Si chiama nuova Sds «Valli Etrusche» composta da 16 Comuni. All’atto costitutivo oltre alla direzione Asl Toscana nord ovest, hanno partecipato tutti i Comuni, escluso Suvereto. I presenti hanno nominato Samuele Lippi, sindaco di Cecina come presidente e Rossana Soffritti, sindaco di Campiglia come il vice.

Nella giunta esecutiva anche il direttore dell’ Asl, Margherita di Giorgi, assessore a Piombino, Daniele Donati, vicesindaco di Rosignano e Sandra Scarpellini, sindaco di Castagneto. Nell’esecutivo saranno invitati anche il sindaco di Montescudaio Simona Fedeli e il presidente dell’unione Comuni colline pisane, Salvatore Neri, sindaco di Riparbella. Sindaci revisiori saranno Fabrizio Giusti, Laura Baroni e Lucia Batistoni. Donatella Pagliacci, infine, sarà proposta al presidente delle Regione come direttore della Sds.

L’assenza del Comune di Suvereto ha però acceso aspre polemiche come si può leggere nella nota inviata dal sindaco Soffritti.

Il comune in una delibera ha lamentato il ritardo con cui sarebbe giunta la documentazione necessaria per esprimersi, denunciato rincari che non corrispondono a miglioramenti del servizio e infine non approvato l’atto di indirizzo per l’avvio della fusione. A questi addebiti il vice Rossana Soffritti ha contestato l’affermazione sulla tardiva conoscenza degli atti e respinto la denuncia degli aumenti che tali non sarebbero, e infine ha invitato il sindaco a chiarire quale sia la sua posizione: se quella di uscire o di restare nella Sds.

l’ospedale di Cecina

Nel frattempo però arrivano notizie contrastanti anche dall’ospedale di Cecina.

Su “Un’Altra Toscana” si legge che l’Asl ha provato a ridurre il peso specifico della chirurgia nell’ospedale di Cecina e a deprimerne la portata. Per spiegare il senso della delibera 524 del 13 giugno scorso, a firma di Maria Teresa de Lauretis, direttore generale dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest, bisogna fare un’ipotesi: risparmiare un posto di primario a Cecina per spenderlo altrove, sempre nell’ambito dell’Usl della Toscana nord-ovest, visti i tetti posti dal decreto-Balduzzi. Un progetto che in apparenza valorizzava l’ospedale di Cecina ma che, nella sostanza, lo impoveriva a dispetto dei roboanti proclami del sindaco Samuele Lippi». L’articolo completo può essere letto al link sottostante.

http://altratoscana.info/dietro-al-pasticcio-della-chirurgia-di-cecina-lidea-di-risparmiare-un-primariato/

Per cercare di fare un po’ di chiarezza su questa nuova SdS “Val di Cornia-Val di Cecina” giovedì 28 giugno presso il Centro Giovani il nuovo Comitato Salute Pubblica Piombino-Val di Cornia, insieme al Comitato Salute Pubblica di Cecina organizzano un dibattito a partire dalle ore 21. Chi vuole capirci qualcosa di Più è invitato ovviamente a parteciparci.

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SOFFRITTI: PARODI VUOLE USCIRE O RESTARE NELLA SDS?

Anselmi e Soffritti

«Oggi si apre una nuova esperienza frutto del lavoro lungo e complesso che – inizia la nota del sindaco di Campiglia Rossana Soffritti – ci ha portati ad essere una nuova realtà, la Società della Salute Valli Etrusche che unisce Val di Cornia e Bassa Val di Cecina. Un lungo percorso fatto di approfondimenti, discussioni e confronti che ci mostra un quadro importante delle comunità e dei bisogni che siamo chiamati a valutare e soddisfare .

Faccio i miei personali ringraziamenti a tutti coloro che mi hanno riservato la loro fiducia come Presidente della Società della Salute della Val di Cornia  e di coloro che oggi mi hanno rinnovato questa fiducia come Vicepresidente della nuova Sds.

E’ necessaria però una nota che oltre a precisazioni doverose contiene anche considerazioni politiche rispetto a questo percorso. Riguarda il Comune di Suvereto, l’atteggiamento dei suoi amministratori, le affermazioni che vengono dal Consiglio Comunale e la continua ambiguità delle posizioni. Liberi di scegliere ma non liberi invece di offendere, non rispettare il lavoro di molte persone, di affermare cose non vere. Leggere la delibera consiliare approvata dal comune basterebbe perchè si commenta da sola.

Ma spendiamoci qualche minuto. In grassetto – insiste il Sindaco e vice presidente della nuova società della salute – il testo della delibera.

“I Comuni avevano 90 giorni per esprimersi nelle delibere. I 90 giorni scadevano il 28.5.18 ma la documentazione è arrivata solo a seguito di sollecitazioni in data 01.06.18. Il Consiglio è giusto che si esprima anche se la delibera ha solo valore politico e che quanto accaduto è solo dovuto dall’incapacità della Segreteria della SDS”.

La documentazione è stata inviata a tutti i comuni con posta certificata il 1 marzo e abbondantemente discussa e presentata. E’ stata pubblicata nello stesso momento sul sito delle sds. Il comune di Suvereto è stato presente alla presentazione e poi non ha più partecipato alle Assemblee regolarmente convocate.

E’ stata fatta una commissione consiliare e gli uffici e la Presidente sono sempre stati a completa disposizione.

Parrebbe doveroso quindi un chiarimento e magari le scuse per l’espressione usata nei confronti della segreteria che non è un ente astratto, ma composta da lavoratori che fanno il loro mestiere, peraltro a mio avviso molto bene.

“Illustra brevemente il nuovo assetto della SDS nuova. La bassa Val di Cecina aveva una quota capitaria superiore a quella della Val di Cornia di €4. A tale maggiorazione corrispondeva un servizio di migliore qualità. La quota pro capite sarà uniformata in due step, con 2€ nel 2018. All’aumento non ha corrisposto per ora un miglioramento del servizio. L’attività di allineamento delle due aree è complessa e si è perso del tempo”.

All’aumento della quota, che non è “dovuto” ma “scelto” da chi da sempre pensa che i servizi sociali e sociosanitari siano fondamentali, si omette di dire che Suvereto invesirebbe due euro a cittadino (circa seimila euro!) ma beneficerebbe di risorse ben maggiori. Senza contare cosa significhi stare dentro un sistema  nel quale i Comuni più grandi investono di più per consentire che tutti i servizi arrivino ai cittadini in modo uniforme, ricordo  tutti i progetti che abbiamo visto finanziati per esserci presentati uniti, i 150.000 euro a zona per 5 anni, il 30 per cento in più di entrate aggiuntive se tutti aderissero. Uso il condizionale perchè ancora non si capisce bene la scelta del Comune di Suvereto.

Sottolineo che questi 250.000 euro ( 50.000 euro aggiuntivi per 5 anni) li perderebbero  TUTTI i cittadini della Val di Cornia e non solo quelli di Suvereto. Altro che due euro arriverebbero ai cittadini suveretani in termini di servizi. Che poi si sia perso del tempo visto che siamo tra i primi in Toscana lo ritengo curioso.

Tralasciano considerazioni politiche, valutazioni non pertinenti e altre che pretendono di interpretare il pensiero della dott.ssa Pagliacci, si continua con :

… il gruppo si opporra all’atto di indirizzo perchè paventa maggiori costi e peggiori servizi in conseguenza dell’accorpamento.

… DI NON APPROVARE l’atto di indirizzo per l’avvio del percorso di fusione.

All’assemblea di stamattina erano presenti 15 Comuni su 16 che hanno firmato la convenzione, che porteranno le istanze delle loro comunità, le loro sensibilità e opinioni.

Mancava solo Suvereto che non ha neanche ritenuto opportuno riportare in assemblea lo propria posizione. Senza parlare dell’educazione di avvisare decine di persone che diligentemente hanno preparato e partecipato a tutta la seduta.

Ma soprattutto bisogna che si chiarisca quale è questa posizione politica: se la volontà è recedere lo si dica chiaramente, se è quella di rimanere si torni in consiglio e si firmi la convenzione.

La verità è che si pretende di stare all’interno di organismi, società, realtà che sono la storia di questo territorio perchè portano vantaggi, ma denigrandone costantemente l’esistenza o l’operato.

Allora bisogna avere un po’ più di coraggio e fare da soli.

Tanto in questo caso molti cittadini non se ne accorgerebbero. Se non hai malattie che ti contringono ad assistenza domiciliare o non sei un anziano che ha bisogno di assistenza o di essere supportato nelle residenze assistite; se non hai un figlio disabile o con qualche disagio anche temporaneo, se non sei malato di alzheimer; se lavori, paghi senza difficoltà, la casa, i servizi; se non sei un bambino senza genitori o con genitori che non si prendono cura di te; se tuo figlio non ha dipendenze da droghe o alcool e sei sicuro che mai ne avrà e potrei proseguire per un bel po’, non ti accorgerai che i servizi pubblici sono diminuiti o non ci sono più. Ma la società in cui viviamo sarà complessivamente peggiore.

Non credo sia più il tempo di essere ambigui su questo.

Ultima notizia. Stamattina – conclude il sindaco Soffritti – la Regione ci ha finanziato anche il progetto per i malati di alzheimer, perchè proprio così incapaci non siamo».

 

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Scritto da il 27.6.2018. Registrato sotto Foto, sociale, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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