SAN VINCENZO: BANDINI, CECCHINI E CIONINI VERSO LE PRIMARIE PD

i tre contendenti PD alla carica di sindaco

primariepd-san-vincenzo2Un confronto a tre quello delle primarie del PD sanvincenzino. Abbiamo chiesto ai tre candidati, Alessandro Bandini, Elisa Cecchini e Guido Cionini, quali sarebbero le loro priorità nel caso venissero eletti a Sindaco. 

Ecco quello che ha risposto Alessandro Bandini. 

bandini800x450«Mi candido a Sindaco mettendo a disposizione la mia competenza, derivante dall’esperienza maturata nell’avere ricoperto vari ruoli nella pubblica amministrazione, in politica e nell’associazionismo. La mia parola d’ordine sarà concretezza: un programma di legislatura sostenibile e realizzabile.

Darò spazio al sociale. Le Associazioni numerose nel nostro comune sono segno di vitalità della società sanvincenzina. Il Comune è il punto di riferimento dei cittadini, nei prossimi anni dovrà aumentare le risorse economiche e strutturali per dare risposta alle emergenze sociali che stanno aumentando giorno per giorno. Questo deve essere il punto principale su quale calibrare il prossimo programma di legislatura.

Punterei allo sviluppo economico. Il Piano Strutturale adottato traccia le linee urbanistiche del futuro in modo netto: no consumo di suolo e previsioni edilizie sostenibili. Il recupero e la riqualificazione architettonica, energetica e gli incentivi alla bioarchitettura possono ampliare le possibilità occupazionali e creare sviluppo. Individuare aiuti alle imprese in difficoltà per rilanciare tutto il tessuto economico di San Vincenzo.

Per quanto riguarda la promozione turistica è mia intenzione istituire la pro loco quale punto di aggregazione di idee e risorse provenienti dalle associazioni di categoria, fare sistema per essere competitivi e pronti a dare risposte alle esigenze dei cittadini e dei turisti. Istituire un tavolo permanente di confronto con gli operatori turistici e del commercio dove si individuano strategie e si decide come investire la tassa di soggiorno. La spiaggia è la risorsa che caratterizza il nostro paese e quindi dovrà avere la massima attenzione da parte del comune riguardo alla tutela dall’erosione e della costante pulizia della stessa.

Serve una nuova amministrazione pubblica. Questi gli obiettivi: avviare un programma che, in conseguenza dei prossimi pensionamenti, riduca radicalmente il numero dei Dirigenti e delle posizioni organizzative, semplificazione dell’organigramma e riorganizzazione di alcuni uffici e valorizzare le professionalità all’interno dell’organico del Comune per ridurre le consulenze esterne».

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Di seguito ciò che ha dichiarato Elisa Cecchini.

«Credo che chi si propone come Sindaco debba cercare di affidare un compito al paese che vuole amministrare, perché senza un compito una comunità non cresce, rischia di morire. Penso che l’unicità del nostro territorio debba essere la linea guida di sviluppo e la strada da valorizzare e seguire. È la nostra identità, che è storia, cultura e paesaggio a dover essere la nostra immagine e il nostro vademecum.

Elisa_Cecchini_sanvincenzoCiò vale per il turismo, che è il nostro settore trainante, per far sì che sia una vera risorsa duratura. Vale anche per la vita dei cittadini, primi fruitori loro stessi di questo territorio, e la cui quotidianità deve essere inserita in un ambiente che va preservato, anche nel contesto urbano, riappropriandosi degli spazi pubblici come spazi vissuti e condivisi. Penso ad esempio ad una migliore integrazione tra porto e zona pedonale e anche alla rigenerazione di spazi urbani simbolo quale il silos Solvay.

Un nuovo modello di sviluppo che guarda ai valori fondanti della comunità come proprio motore. In questo si inserisce la proposta della formazione di una “cooperativa di comunità” che ponga al centro dell’agire la forma associata e la partnership tra Pubblico e Privato: il Comune come garante e promotore di una rete di lavoro e servizi locale.

Dobbiamo essere in grado di giocare un ruolo da leader e propositivo per il nostro sviluppo: ecco perché lo
slogan lanciato recita “è già futuro”. Vogliamo essere protagonisti del nostro sviluppo e non attenderlo».

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Infine è il turno di Guido Cionini. 

GUIDO-CIONINI-4«A San Vincenzo dobbiamo trovare misure efficaci per coltivare la crescita demografica dell’ultimo decennio, aumentare la popolazione residente stabile è un obiettivo primario.

Dopodiché dobbiamo tornare a sapere chi siamo, e dunque considerare il turismo come la nostra industria. Così come una città di porto ha un’authority, noi dobbiamo subito istituire una Consulta Permanente per il Turismo, con tutti gli operatori del settore: albergatori, balneari, commercianti, ristoranti, bar. Da questo soggetto operativo dovrà nascere una Pro Loco: attenzione però, non un fantoccio in mano alla politica, ma un contropotere vero, formato da privati che lavorano sul campo.

Giocheremo questa partita all’attacco, il terreno di gioco dobbiamo sceglierlo noi e ovviamente non potrà essere quello dell’Alta Maremma. San Vincenzo deve dialogare con tutti, anche con i comuni a Nord, in una logica di geometrie variabili, secondo un modello di rilancio di turismo costiero riscoprendo le profondità collinari».

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Scritto da il 21.2.2014. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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