EDITORIALE: PRIMARIE, SECONDARIE E TERZIARIE

L’EDITORIALE                                   di Giuseppe Trinchini trinchini

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Corriere Etrusco “numero 24” del 20 settembre 2013.

Con l’inizio dell’autunno, mentre a Campiglia e Suvereto è tutto ancora congelato in attesa dell’esito del referendum sulla fusione del 6 e 7 ottobre 2013, a Piombino iniziano i “giochi” per la scelta del futuro Sindaco e la futura giunta comunale. Dentro il PD, partito di maggioranza relativa, si stanno quindi iniziando a scaldare gli animi, anche se la nebbia si diraderà forse solo a fine settembre, dopo l’assemblea nazionale, che è convocata per il 20 e 21 settembre a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione. In questa si discuterà di regole e date dei congressi (locali, regionali e nazionale) e sarà fissata la data delle primarie per l’elezione del nuovo segretario nazionale che, salvo rinvii, si dovrebbe tenere il 24 novembre. Ma, causa anche la latente crisi di governo, la confusione sul nuovo candidato premier e segretario nazionale è ancora tanta dentro il partito, e questo si ripercuote a cascata anche dentro gli organi locali che attendono di conoscere le indicazioni provenienti da Roma sulla linea da tenere.

In questo apparente “staticismo” l’unico “segnale di vita” su chi sarà il successore del sindaco Anselmi arriva da Area Dem, che mette sul piatto della discussione politica due grandi questioni:

al primo posto la scelta dei candidati a Sindaco, parte integrante e fondante della partecipazione (cavallo di battaglia del PD), «non fare le primarie  – commenta Area Dem – sarebbe come sfregiare l’immagine del partito di fronte a un elettorato che sicuramente non capirebbe e non gradirebbe»;

al secondo posto le regole, perché «se non si risponde almeno ai famosi 5 punti chi, come, dove, quando e perché, non si può andare da nessuna parte di comune accordo. Le regole diventano quindi importantissime. Ma devono essere condivise».

A queste riflessioni ha replicato il segretario dell’Unione comunale del Pd, Ettore Rosalba: «Le primarie non sono in discussione. Non è un segreto che il Pd utilizzi questo strumento per garantire la più larga partecipazione possibile per la scelta dell’amministratore che meglio rappresenti e risponda alle richieste e alle necessità dei nostri cittadini».

«Le primarie nel 2009 non furono portate a termine perché non c’erano altre candidature se non quella dell’attuale sindaco, Gianni Anselmi, figura nella quale i nostri concittadini si sentirono pienamente rappresentati (…)».

Ora come atto consequenziale, le varie correnti del PD attenderanno di essere convocate, presso la segreteria, di Via Marco Polo per scrivere tutte insieme le “regole del gioco”.

Nel frattempo, gli altri partiti che storicamente sostengono o hanno sostenuto la maggioranza a Piombino, a seconda delle regole stabilite per le primarie a Sindaco, o del nome che uscirà dall’urna come nuovo candidato sindaco del PD, valuteranno o meno se sostenere la coalizione di governo al primo turno oppure proseguire da soli in attesa di un probabile ballottaggio con i sempre più agguerriti “Cinque Stelle”.

Giuseppe Trinchini

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