LUCCHINI: COMMENTI ALLA CHIUSURA DELL’ALTOFORNO

rivellino-piombino-lucchiniDopo l’esito negativo dell’incontro di venerdì al Ministero, Piombino si mobilita per difendere lo stabilimento Lucchini dalla chiusura dell’altoforno. Tanti i commenti che arrivano, da più parti, dai gruppi politici ma anche da semplici cittadini che vogliono far sentire la propria voce in un momento così delicato e drammatico per l’economia locale. Riportiamo di seguito i commenti arrivati alla nostra testata on-line.

Questo il comunicato di Luigi Coppola (UDC).

«Ognuno ha le proprie opinioni sulla vicenda Lucchini, ovviamente se mettessimo sul piatto della bilancia le recriminazioni ciascuno riceverebbe la sua giusta dose.

Dopo l’incontro di Roma con il governo, nonostante le legittime speranze, era prevedibile da tempo quali sarebbero state le risposte, puntualmente ed inesorabilmente sono arrivate.

Non è questo il momento per recriminare o per dire “io l’avevo detto”, tanto meno lasciarsi andare a tentativi che comprometterebbero ancor di più i rapporti già tesi fra i diversi soggetti in campo.

Anche le dichiarazioni di un autorevoli personaggi regionali e nazionali che si sono espressi in modo abbastanza ambiguo non devono essere enfatizzate più di tanto in un senso od in un altro.

Al contrario, al di la di quel che potrebbe accadere, è opportuno che la città sia unita e si apra un percorso ampiamente condiviso per sostenere le ragioni del nostro territorio a garanzia del lavoro, della salute e della dignità.

Sarà opportuno essere consapevoli ed operare in tal senso evitando di illudersi inutilmente.

Sul futuro ci sono prospettive, rimangono le questioni legate alla possibile chiusura a breve dell’aria a caldo, sulla quale era chiaro da tempo che difficilmente vi sarebbero stati impegni e che gli sforzi per prolungarne la sopravvivenza si sarebbero ridotti a qualche mese.

Ora serve chiarezza ed a fronte del quadro generale che si è creato, serve una strategia che coinvolga tutta la città a partire dai lavoratori nel loro insieme.

Dopodiché deve essere intrapreso un percorso che conduca verso i nuovi processi produttivi che sono in campo, auspicando che la strada, se pur in salita e piena di buche, permetta di raggiungere perlomeno un obbiettivo: il rilancio dell’industria locale».

Luigi Coppola

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 Questo invece il commento del Movimento 5 Stelle Piombino.

«Il 18 Ottobre 2013, a Roma, è stata suonata la messa di requiem per la città di Piombino. Non tanto per la decisione di fermare l’AFO ma perchè la delegazione formata da Sindaco e rappresentanze sindacali è tornata con in mano un pugno di mosche. Nessun piano concreto, nessun impegno economico da parte del Governo. Solo fumo. O comunque il fantasma di una generale riconversione “messo li” per calmare gli animi.

Cittadini svegliamoci! La salvezza non arriverà da Roma. La politica non ha idee.

Siamo governati da politicanti in balia degli eventi ed assolutamente non in grado di prendere quelle decisioni forti e di
lungo respiro che dovrebbero essere alla base delle azioni di un qualsiasi Governo. Ora è giunto il momento che i Piombinesi si riprendano in mano la loro sorte.

Istituzioni ed enti locali devono guardarsi in faccia ed iniziare a coordinare i loro sforzi. Il Sindaco Anselmi prenda atto che il PD gli ha voltato le spalle! Il suo impegno, ora, dovrebbe essere rivolto a mettere in campo quelle sinergie locali che possono far si che Piombino riesca a stare a galla da sola.

Suggeriamo l’apertura di un tavolo di lavoro al quale partecipi il Sindaco, il Commissario Straordinario Nardi, ASIU, ASA e tutti gli enti locali, al fine di coordinare gli interventi. Un esempio su tutti è il progetto “Solare termodiamico” che ASIU sta portando avanti da sola. Recentemente, noi del MoVimento 5 Stelle Piombino, abbiamo appreso con stupore che il progetto è depositato agli atti in Comune da più di un anno. Possibile che le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale se ne accorgano solo adesso? Tale progetto potrebbe fornire energia a basso costo in modo totalmente ecocompatibile.

Si tratterebbe di un piccolo ma concreto vantaggio per ciò che rimarrà dell’industria Piombinese ed un piccolo ma
concreto incentivo per l’agricoltura locale, derivato dal conferimento degli scarti agricoli per la componente a biomasse.
PICCOLO MA CONCRETO! Questo dovrà essere il mantra dell’Amministrazione Comunale per i prossimi anni.

Basta con le promesse di opere faraoniche per le quali non c’è (e forse non ci sarà mai) la copertura finanziaria. Abbiamo sul nostro territorio due discariche: facciamo si che i rifiuti diventino una risorsa, facciamo nascere una filiera del riuso
e del riciclo. Incentiviamo la filiera corta ed il commercio a km. 0.

Attività industriali di vitale importanza per il Paese vengono dismesse ogni giorno ed è ormai certo che la Lucchini sarà
una di quelle. Il Governo, mentre l’Italia lentamente si deindustrializza, è impegnato su altri fronti. Solo i Piombinesi potranno salvare Piombino! Ma occorrerà l’ impegno di ogni singolo cittadino. Arriveranno momenti bui e ci sarà da soffrire ma facciamo si che la morte ci trovi vivi!»

MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO

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 Di seguito il commento degli esponenti locali di SEL.

«L’incontro al Ministero dello Sviluppo sulla Lucchini delinea, ormai, uno scivolamento verso il blocco dell’attività produttiva con la conseguenza del ricorso per migliaia di lavoratori/trici alla cassa integrazione e con esso alla decurtazione di salario , dall’altro a un futuro di reindustrializzazione incerto, complicato perché si giocherà su più livelli: privati interessati al forno elettrico ( che forno elettrico, dove collocarlo), le sinergie con il porto e la Concordia, il Corex tutto da definire con il punto più importante i finanziamenti e ruolo della UE.

Il cammino si fa accidentato, intanto il territorio, la Toscana, subirà un ulteriore impoverimento che avrà immediatamente ripercussioni sulle famiglie, sulle imprese dell’indotto, sul commercio e a cascata sulla economia complessivamente.

Il Governo delle grandi intese appare, anche in questa vicenda, per quello che è:

una accozzaglia di interessi contrastanti,  ragionano in modo burocratico sulla pelle di un’Italia stremata, preferiscono mandare a casa migliaia di lavoratori/trici ( Lucchini e Indotto) con un costo per lo Stato invece di utilizzare queste risorse per un passaggio industriale e produttivo indolore e di certezze che ora mancano.

SEL, continuerà a chiedere che la riconversione dello stabilimento avvenga con gli impianti in marcia. Richiamerà, in Parlamento, il Governo a rivedere la sua posizione; fin da adesso oltre ad esprimere solidarietà ai lavoratori/trici e ai Sindacati e per il suo impegno al Sindaco impegnati in una delle più difficili vertenze della storia industriale di Piombino, saremo loro a fianco nelle iniziative che saranno decise nei prossimi giorni.

Non ci sono piaciute le dichiarazioni del Presidente della Regione che se da condividere è l’impegno per dare certezze sul futuro della Lucchini, per il porto ecc., dall’altro accetta la chiusura produttiva dello stabilimento. Inoltre è l’ora di dire anche BASTA alle ipocrisie, a scaricare le responsabilità e via dicendo; il Governo attuale si basa su una maggioranza di PD, PDL, Scelta Civica, i Ministri in carica sono di questi Partiti ,sono loro che hanno la responsabilità di dare risposte alla crisi e invertire la deriva dell’industria del Paese».

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

Federazione Livorno Andrea Ghirarducci

Circolo Piombino- Val Di Cornia Ilio Benifei

Cordinamento Regionale Giuseppe Brogi

 

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Questo invece è il primo comunicato di un gruppo di ragazzi di diverse società sportive, unitisi per dare sostegno ai lavoratori.

«Siamo un gruppo di ragazzi e ragazze rappresentativi di diverse Società Sportive della città e lunedì sera ci siamo riuniti per la prima volta in quanto crediamo sia importante oggi più che mai essere al fianco di chi lotta perché è anche e soprattutto nostro il futuro che è in gioco. Nonostante sia una cosa nata quasi per caso e decisa all’ultimo minuto erano presenti atleti del rugby, atletica, pattinaggio, judo, pallavolo, calcio Piombino e Montemazzano.

La proposta di questo incontro è nata da Lorenzo Puliti, capitano dell’ Union Rugby Club Tirreno che, come tanti di noi, era al Rivellino venerdì sera ad ascoltare le parole del Sindaco. Sono state parole di disperazione e stanchezza ma allo stesso tempo abbiamo percepito la voglia di lottare e di non arrendersi, di non dividerci. E noi lo sappiamo bene: le partite si combattono fino alla fine e ancora questa non è finita.

Questa che forse è la partita più difficile per la nostra città ma oggi abbiamo due sole alternative, arrenderci ora oppure scendere in campo a denti stretti. Abbiamo scelto la seconda opzione, anche se non è facile capire da dove partire crediamo come atleti e come cittadini di dover fare la nostra parte, così eccoci qua. Pronti a dare il massimo e a confrontarci con tutte le altre realtà sportive che per motivi diversi non sono ancora state contattate.

Proprio per raggiungere il maggior numero di ragazzi e dirigenti è nato un gruppo su Facebook denominato “Piombino come una squadra” che vuol essere un luogo di ritrovo e di condivisione, nel quale le nostre proposte cercano di concretizzarsi attraverso la partecipazione e la volontà di tutti. Invitiamo ognuno di voi ad aderire liberamente.

Ecco di seguito le proposte che vogliono essere un punto di partenza e non uno di arrivo, e che sono il frutto di un incontro tra ragazzi come tanti altri.

.1 VISIBILITA’ Ogni squadra, ogni atleta, di qualsiasi Società Sportiva che vogliono partecipare può fare in modo di rendere visibile la nostra opinione e sensibilizzare il pubblico durante un evento semplicemente portando con sé uno striscione con la scritta “Piombino non deve chiudere”. Pensiamo sia importante averlo durante le partite in casa, ma soprattutto per quelle in trasferta, perché al di fuori della nostra zona il problema non ha una grande visibilità. Per chi vuole sarebbe carino e poco dispendioso procurarsi anche delle semplici maglie bianche sulle quali scrivere la frase, da indossare per il riscaldamento. E’ importante fare una foto con lo striscione come hanno fatto ieri i ragazzi del rugby, perché in questo modo sarà molto più facile la diffusione online: bastano poche righe per descrivere cosa la foto rappresenta ed inviarla nelle pagine o siti che riguardano il vostro sport.

.2 SCIOPERO DI 24 ORE E MANIFESTAZIONE Giovedì è prevista una grande mobilitazione, e noi come sportivi e cittadini abbiamo deciso di partecipare con uno striscione con la scritta del gruppo: PIOMBINO COME UNA SQUADRA. Dietro lo striscione ogni società è invitata caldamente ad aderire con la propria divisa, coinvolgendo ragazzi e bambini di ogni età, abbiamo pensato inoltre sarebbe carino indossare sopra la divisa una maglia bianca con la scritta (quella che possiamo usare anche per il riscaldamento in sostanza va benissimo) su Piombino. Per chi volesse avere più info o vuol dare una mano a fare striscione e maglie ci contatti che l’aiuto di tutti è ben accetto!

.3 GRUPPO FACEBOOK Invitate i vostri amici,i vostri compagni di squadra,i dirigenti, facciamo conoscere questo gruppo perché più siamo e meglio è. In questo modo riusciremo a dare la giusta visibilità alle nostre idee e insieme possiamo trovarne delle nuove.

.4 FOTOGRAFIE le vostre foto postatele online ovunque vogliate con l’ hashtag #piombinocomeunasquadra sarà un modo per riunirle tutte: ogni squadra, ogni società, ognuno di noi può pubblicare, sarà come un grande album virtuale, ultile anche in previsione delle prossime iniziative.

Non molliamo, non ora,”Piombino come una squadra” non è solo uno slogan ma è qualcosa che va al di là delle parole: siamo noi con i nostri sogni e le nostre speranze, è il nostro vivere nell’incertezza del domani. Sono gli occhi degli operai, le mani tremolanti del Sindaco, la voce disperata di un uomo, la voglia di partecipare degli studenti. E’ l’umiltà di capire che da soli non siamo niente e che l’unione è la vera forza. “Piombino come una squadra” siamo noi e siamo pronti a metterci in gioco … non è più il tempo di stare a guardare e non è ancora il tempo di arrendersi…. forza ragazzi!!!»

Piombino come squadra

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Scritto da il 22.10.2013. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

4 Commenti per “LUCCHINI: COMMENTI ALLA CHIUSURA DELL’ALTOFORNO”

  1. zappa1966

    la strategia dello sciopero di 4 ore da parte dei sindacati è fantastica……….

  2. Astuto Cacciatore

    Lo sciopero non serve a nulla perché ad una fabbrica in liquidazione non interessa produrre ma solo chiudere. E’ come quello che voleva far dispetto alla moglie…

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    38 mesi, 24 giorni, 16 ore, 34 minute fa

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