LUCCHINI: PREOCCUPAZIONE DA UDC E SEL PER L’AREA A CALDO

Grande preoccupazione da parte dei partiti locali per il destino di Lucchini e Magona. Le prossime due settimane saranno infatti fondamentali per le sorti della fabbriche di Piombino: oggi a Roma al ministero dello Sviluppo economico è fissato l’incontro per la Magona, poi mercoledì o giovedì sarà la volta, sempre al ministero, del vertice con l’advisor delle banche, Rotschild, per la vicenda Lucchini, prima che Klesch completi il lavoro di due diligence, secondo i programmi entro la fine del mese.A rischio è il ciclio integrale, visto che l’acquisto da parte del fondo svizzero decreterebbe la sua fine. Per questo istituzioni e sindacati chiedono a gran voce che il governo prenda una posizione chiara sulla vicenda,  che si cocluderà comunque in ogni caso prima della fine di questo mese.

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UDC: DEVE ESSERE IL GOVERNO GARANTE DELLA TRATTATIVA NELL’INTERESSE DEI GIOVANI

Riceviamo e pubboichiamo integralmente.

«Non vogliamo alimentare inutili e sterili polemiche, ma diciamo con chiarezza  che non siamo soliti preoccuparci per affermazioni che velatamente paventano iniziative formali a tutela dell’immagine di qualcuno.

Finchè non scadrà la legislatura siamo demandati a svolgere il nostro mandato, lo faremo con dignità e con piena consapevolezza delle nostre azioni, non eviteremo certo di esprimere i nostri pareri sia che si tratti di questioni riguardanti il Sindaco, sia altre forze politiche, nonchè il CDA della Lucchini.

Purtroppo la situazione è abbastanza complessa e riguarda un territorio con migliaia di lavoratori che rischiano il posto di lavoro e talvolta è opportuno che ci siano prese di posizione anche dure. Le notizie che arrivano non sono buone, in quanto eventuali acquirenti interessati allo stabilimento di Piombino hanno chiaramente fatto capire quali saranno le loro intenzioni. Noi siamo scettici che tale interesse potrebbe diventare qualcosa di concreto, ma se accadesse, ci sarebbero precise ripercussioni e sappiamo bene quali sarebbero le conseguenze. Questo è uno dei motivi per cui è indispensabile una forte presenza del governo nel seguire in modo attento tutta la vicenda, peraltro i Ministeri competenti hanno manifestato palesemente la loro disponibilità.

Non si tratta di richiedere aiuti di Stato che non sono possibili, neanche l’introduzione di formule a partecipazione pubblica, difficilmente realizzabili al giorno d’oggi, bensì l’esigenza di un territorio a monocultura industriale che farebbe pagare pesantemente il prezzo di errori del passato ad una generazione incolpevole.

Sappiamo bene e lo diciamo con onestà, che potrebbero esserci dei profondi cambiamenti negli assetti produttivi tradizionali nell’ambito del ciclo continuo, perciò riteniamo che ci debba essere un soggetto terzo (il governo) che si faccia garante di tutta la trattativa, utilizzando quei pochi strumenti legislativi a disposizione.

Qualcuno sostiene che in questa vicenda la politica ha dimostrato tutta la sua debolezza, ebbene sì è tutto vero, non è un mistero, proprio per questo motivo ci appelliamo con forza al governo dei tecnici, che, se non stimolato, volterà pagina, passando alla vertenza successiva e sull’agenda sono tante e purtroppo gran parte di queste non si risolveranno positivamente».

Luigi Coppola

(Segretario Provinciale UDC Livorno)

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SEL: IL CDA LUCCHINI NON E’ PIU’ CREDIBILE

Riceviamo e pubblichiamo da Sinistra Ecologia e Libertà.

«In questi giorni, con le prese di posizione del cda della Lucchini, la vertenza che ha al centro il futuro dello stabilimento, ha preso un percorso ancora più incerto e denso di effetti drammatici per i lavoratori/trici.

E’ vero:  si sta giocondo sulla pelle dei lavoratori/trici. La scelta del cda Lucchini di bocciare l’ipotesi del commissariamento è un atto dettato dagli interessi delle banche creditrici ma va  contro l’interesse dei lavoratori, del territorio e del Paese.

L’ipotesi della vendita della Lucchini agli svizzeri della Klesch con la chiusura dell’area a caldo, lo smembramento dello stabilimento, la perdita di centinaia e centinaia di posti di lavoro avrebbe un impatto drammatico  sul territorio.

SEL, a questo percorso indicato dal cda della Lucchini, dichiara la sua contrarietà.

Inoltre come si fa ad affrontare tematiche come queste senza un allargamento di valutazione in un ambito nazionale?

Il tavolo del confronto è quello al Ministero: il cda torni sulle proprie decisioni altrimenti si renderà responsabile dell’innalzamento della conflittualità con i lavoratori/trici, le OOSS, le Istituzioni, le forze sociali e politiche sempre più unitariamente intenzionate a far valere gli interessi della collettività, del territorio, del Paese. SEL parteciperà alle iniziative che l’O.O.S.S. metteranno in campo e la stessa presenza di Niki Vendola  Domenica 11 novembre vuole essere un contributo  a ridare centralità al lavoro  e a porre con forza la necessità di una seria politica industriale nel nostro paese».

 Circolo SEL Piombino-Val Di Cornia

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32 Commenti per “LUCCHINI: PREOCCUPAZIONE DA UDC E SEL PER L’AREA A CALDO”

  1. Che si invochi il Governo in funzione di garanzia e controllo nella trattativa tra proprietà e possibile aquirente e’ pure cosa giusta , ma che ancora si pretenda uno Stato “irizzato” che che come un Deus ex machina, arrivi dal cielo e con proprie risorse (ma quali??) e salvi una situazione irrimediabilmente compromessa ,vuol dire o essere proprio fuori dal mondo oppure dei cattivi demagoghi che giocano allo sfascio sulla pelle di lavoratori e imprese fornitrici. Se arriva qualcuno che è in grado di salvare metà dello stabilimento , che gli si facciano ponti d’oro , altro che “sfiduciare” il Cda!

  2. elia

    Finalmente dopo più di un anno faccio un mezzo sorriso di soddisfazione, ovvero qualche dirigente politico locale (U.D.C.) finalmente e con onesta intellettuale dice in maniera chiara come faccio io da tempo che lo Stato non può intervenire direttamente nell’azienda con soldi pubblici e con false promosse di entrare in forme di partecipazione pubblica, pertanto e finalmente abbiamo la prima ammissione dell’errore di gestione del problema da parte di alcuni dirigenti locali e sindacali. Ormai dopo più di un anno di strategia sbagliata io non posso essere che d’accordo con Stefano “ Se arriva qualcuno che è in grado di salvare metà dello stabilimento , che gli si facciano ponti d’oro , altro che “sfiduciare” il Cda!”, anche se adesso tutti i politici locali attivi e sindacati daranno SOLO la colpa di quello che succederà all’azienda ovvero lo smembramento ed il relativo riduzione del personale ma in realta sappiate che per più di un anno vi hanno preso in giro con discorsi che non stavano ne in cielo ne in terra con continui ed inutili pellegrinaggi a Roma; mentre dovevano con forza anche con proteste o azioni dure, ovviamente sempre nei limiti della legge e del buon senso, chiedere alle banche di investire sulla azienda. Purroppo tale strategia non dava molto impatto politico e di immagine a differenza di quello di andare a parlare decine di volte al ministero a Roma e portare a casa in nulla cosmico, invece di viaggi avessero lavorato seriamente per gli interessi dei lavorati tranne SOLO a parole avrebberò forse ottenuto qualcosa di più. Lavoratori occhio in questo periodo, non fidatevi troppo dei vostri sindacalisti, oltre alla bad company e new company di recente in azienda stanno facendo movimenti del personale in maniera bizzarra , alcune persone che hanno anzianità di servizio maggiore vengono trasferiti in altre mansioni a vantaggio di amici e amichetti dei soliti noti (e non sto parlando dei raccomandati dall’azienda) pertanto cittadini e lavorati meditate su quello che vi ho detto e agite di conseguenza

  3. Paolo D'Alessandro

    Il CDA va sfiduciato, questo per giurisprudenza, saranno dimostrate le incapacità gestionali che hanno condotto l’azienda a questo punto di non ritorno.

    Il CDA va sfiduciato in ambito economico: abbiamo bisogno di proposte produttive non borsistiche.
    Paolo

  4. elia

    Scusami paolo D’Alessandro, ma mi prendi in giro, da quando é il sindacato o il sindaco che sfiducia il Cda per giurisprudenza, elencami le incapacità gestionali in ambito giurisprudenziale che ha svolto l’azienda, io non difendo l’impresa ma le bischerate per favore non ditele? Il Cda va sfiduciato in ambito economico dal sindacato e sindaco? Mi sa tanto che ti hanno spiegato male. Ora capisco come mai qua a Piombino riescono a dire tali sciocchezze fra poco perché uno del sindacato o un politico di spessore dirà che gli asini volano tutti qui diranno gli asini volano. Scusami la risposta forte e ironica ma cavolo.

  5. andrea

    il cda lucchini va sfiduciato e ha fatto bene il sindacato e le istituzioni a farlo però mi domando come mai si è fatto passare cosi tanto tempo.comunque dobbiamo lottare tutti insieme x garantire il ciclo integrale e no x salvare il salvabile perchè troppe famiglie andrebbero in rovina.LAVORO x tutti.

  6. Paolo D'Alessandro

    Di che cosa vorrebbe parlare signora Elia? Non ho capito scusi si spieghi meglio.
    Io mi occupo di giurisprudenza ed ho solo espresso la mia opinione seguendo, per ragioni che non sono tenuto a dettagliare, la questione Lucchini-Piombino. Io NON scritto che la sfiducia la deve dare un sindacato o un sindaco, questo lo scrive lei.

    Comunque se volesse riproporsi in maniera per me comprensibile, sono disponibile al dialogo.
    Paolo.

  7. Davide

    Ella ,ma dove le avresti viste queste mosse con il personale.Vedi io è 18 anni che lavoro in acciaieria e non vedo nessun movimento particolare se si esclude la fuoriuscita di vari ingegneri che hanno trovato lidi migliori dove migrare…Per tornare alla situazione è bene spiegare che se chiuderà l’area a caldo sarà non tanto per scarsa competitività ,ma per scelte strategiche … torno a ricordare che dal 2001 al 2008 la nostra “beneamata” Severstal ha fatto produzioni da capogiro e fior di guadagni (facevamo la media di 65 colate giorno contro le 28 -30 di oggi) poi ,di punto in bianco, siamo diventati obsoleti e controproducenti…mah ,secondo me qualcuno ha la coscienza sporca.
    Se tu hai la verità in mano sono felice per te e per Stefano,ma io ci andrei un po’ più con i piedi di piombo…specialmente parlando di realtà che si conoscono solo dall’esterno

  8. elia

    Mi dispiace Paolo ma è Lei che non sa esprimersi bene, poi sono un signore, gentile e cortese che non ha bisogno dei vostri servizi, visto che non sapete ancora la differenza fra il complemento oggetto e soggetto in un discorso oppure mettiamo anche forse Lei non sa che nei blog si risponde ad un articolo ho ad un altro post i quali sono i soggetti dei discorsi, almeno che Lei non abbia letto nulla di tutto ciò ed è entrato solo a gamba tesa per dire due cose tipo il cielo e blu e la terra gira intorno al sole. Cordiali saluti.

  9. elia

    Purtroppo Davide non posso darti i nomi ma solo l’avvertimento, perché non è corretto nelle persone che mi hanno raccontato la storia visto che probabilmente l’azienda viene venduta e non vogliano in nessun avere come nemico il sindacato che nel momento delle riduzione del personale a qualche margine di manovra: Guarda Davide fino a qualche tempo fa chiedevo con forza al sindacato di fare proteste contro l’impresa per investire sulla salvaguardia del ciclo continuo, ora dico dopo aver perso troppi treni lungo la strada di Roma che è difficile realizzare tale progetto, poi io sono un cattolico credo nei miracoli, chi sa mai, viene un ricco imprenditore cinese o indiano e ci butta già un po’ di soldi sull’azienda (adesso purtroppo ribadisco che ci credo poco). L’ultimo cosa non vuol dire che se lavori dentro all’azienda allora ti intendi di management, purtroppo non è cosi semplice il discorso.

  10. Davide

    Non ci siamo capiti:penso anche io che ci siano poche possibilità che mi rimanga un lavoro, ma preferirei mi fosse detta la verità del perchè lo sto perdendo.Non ci crede nessuno che è per motivi strutturali e chi ha abboccato è un po’ ghiozzo.
    Ripeto,stiamo parlando di una fabbrica non di una automobile che se è vecchia o inizia a consumare troppo si rottama (parola particolarmante di moda ).
    Se nel braccio di ferro con le istituzioni ci fossero delle cessioni ( bonifiche ,porto,ma sopratutto il costo dell’energia) la nostra “auto” potrebbe restare in carreggiata.Purtroppo non sarà così perchè per chi non se ne fosse accorto stiamo perdendo un’altra guerra(questa volta senza armi).Negli ultimi anni abbiamo perso la parmalat,la lamborghini,la ducati,Valentino,Bulgari,la Lucchini ,la FIAT…..
    Continueremo ad essere terreno di conquiste come lo siamo stati dopo le due guerre mondiali

  11. signor Davide , premetto che la realtà dello stabilimento la conosco purtroppo molto bene, Lei ha ragione nel dire che la Severstal ha fatto lauti guadagni negli scorsi anni, ma è anche vero che ci ha investito molto poco e che quindi si è ritrovata con impianti obsoleti in un periodo di crisi generale ,il che è una miscela davvero esplosiava. La responsabilità è quindi della gestione di quegli anni e non certo di quei poveretti dell’attuale Cda ,messi li’ dalle banche ,che stanno cercando di salvare il salvabile in una situazione disperata. Se l’offerta klesch fosse davvero seria quel miracolo di cui parlava il sig Elia ,secondo me , si sarebbe in gran parte compiuto ! Ho già vissuto questo tipo di situazioni ,datemi retta ,i Commissari governativi non hanno risolto mai niente(parmalat a parte ma lì il discorso era molto diverso) pensano solo a salvare i loro emolumenti , in questo caso poi , avendo tutti i grandi gruppi bancari contro ,sarebbe un vero suicidio. Ci pensino bene sindaco e forze politiche prima di deleggittimare il Cda ! potrebbero creare un danno irreparabile a lavoratori e imprese , l’alternativa al percorso di vendita intrapreso (mediante concordato) ha un solo nome : FALLIMENTO

  12. andrea

    secondo me state facendo tanti commenti non costruttivi come dice davide bisogna sapere la verità sul nostro futuro di operai,e bisogna cercare di capire che non è possibile speculare con la sorte di circa tremila operai.la verità in tasca non ce l’ha nessuno ma ciò non mi proibisce di lottare e sperare a me ed a altri come me.andrea

  13. elia

    Ok faccio un commento che per Andrea penserà di sicuro che sia costruttivo oltre al nostro banalissimo è semplice colloquiare, IO STO CON I LAVORATORI, LA SIDERURGIA A PIOMBINO NON DEVE CHIUDERE, IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE, questo che Andrea considera di sicuro costruttivo è il mantra del sindacato e della giunta. Dicendolo alla Toto ma mi faccia il piacere. Da un sindacato da una giunta io chiedo di più che dei semplici banalismi proprio perché si parla del lavoro di più di tremila lavoratori, meno viaggi a Roma più cose CONCRETE.

  14. davide

    Elia,Stefano, forse saro’ poco obbiettivo perchè parte in causa ,ma non avete l’impressione di aver alzato bandiera bianca un pò troppo presto?
    Obbiettivamente un ridimenzionamento cosi drastico degli insediamneti industriali in Val di Cornia che impatto pensate avrà?
    Si toglie l’area a caldo ,senza alcuna certezza di forni elettrici, e ci troviamo con 1100 operai Lucchini e 600 dell’indotto a spasso,si dimezza la Magona ed altr 300 sono a casa.Nel giro di 2 anni una buona fetta del commercio andrebbe in fumo,in attesa di una riconversione de porto , della nascita del porto turistico sulla darsena e di altre realtà produttive che per il momento non esistono neppure sulla carta.Pensate veramente che sarebbe un passaggio indolore?Inoltre quante altre aree in Italia si trovano nella solita situazione?Vi rendete conto che è una polveriera pronta ad esplodere in faccia a qualcuno?Negli anni 70 cominciarono a sparare per molto meno…quindo fin tanto che Sindaco e sindacati faranno il loro lavoro che consiste anche nel presenziare a Roma,io sto con loro.Se falliranno sarà molto peggio per tutti,in tutti i sensi…

  15. Paolo D'Alessandro

    @ elia: Io non sono entrato a gamba tesa, la questione la conosco molto bene, piu’ di quanto lei creda signor elia, ma questo è irrilevante al cospetto della delle sue sentenze, purtroppo devo contraddirla sul bon ton che un blog prevede.
    Saluti.

  16. Francesca

    Allucinante risposta al post del sig. D’alessandro meglio di Kazzanger e i misteri d’Egitto!
    E meno male sono argomenti seri!
    Servizi? Complemento oggetto e soggetto e poi… oppure mettiamo anche forse Lei non sa che nei blog si risponde ad un articolo ho ad un altro post i quali sono i soggetti dei discorsi….. cosa è italiano? Mah seguire questa discussione è difficile con i suoi interventi sig. elia, e non sono la sola a non comprendere!
    :
    elia
    5 novembre 2012 – 14:05
    Mi dispiace Paolo ma è Lei che non sa esprimersi bene, poi sono un signore, gentile e cortese che non ha bisogno dei vostri servizi, visto che non sapete ancora la differenza fra il complemento oggetto e soggetto in un discorso oppure mettiamo anche forse Lei non sa che nei blog si risponde ad un articolo ho ad un altro post i quali sono i soggetti dei discorsi, almeno che Lei non abbia letto nulla di tutto ciò ed è entrato solo a gamba tesa per dire due cose tipo il cielo e blu e la terra gira intorno al sole. Cordiali saluti.

  17. elia

    Visto il pubblico molto attivo mi piacerebbe che mi venissero date due semplici risposte, però non discorsi politici per favore, argomentate con norme di legge di riferimento e non semplicemente dicendo io ho studiato giurisprudenza e poi allude e non dice niente di concreto ahhh si il mare è bagnato.
    Prima domanda, se viene il commissariamento chi mette i soldi per mantenere attiva l’azienda e pagare le buste paga? lo Stato?, le banche delegittimate? bastano semplicemente le commesse che l’azienda ha?.
    Seconda domanda se viene un compratore che fa una proposta seria anche quella di ridimensionare l’impresa il commissario straordinario secondo voi può rifiutare solo perché non conserva il ciclo continuo ed è costretto a ridurre il personale?
    Aspetto con ansia le vostre non demagogiche e utopistiche risposte visto che questo è quello che chiede il sindacato però non spiegando mai cosa avviene dopo. Ahhh gli aiuti di stato tipo bonifiche, ammortizzatori sociali non rientrano nelle risposte ovviamente non credo che debbe per l’ennesima volta rispiegarlo.

  18. Roberta

    la confusione di questi commenti dimostrano solo una cosa le fabbriche piombinesi chiuderanno e pure ingloriosamente per responsabilità anche di tutti noi.

  19. Roberta

    Ah, dimenticavo, nelle tragedie c’è sempre qualcosa di farsesco, in Italia per lo meno. SEL ci annunzia la presenza salvifica nella nostra città di Vendola, mi pare per il giochino delle primarie del centrosinistra, Ma dove era negli ultimi 8 anni, in Puglia o sulla Luna per non accorgersi di ciò che accadeva a Taranto? Siamo in buone mani! Una risata ci seppellirà

  20. angelo

    E’ vero, gentile Roberta, la confusione regna sovrana e sarà ancora così fino a quando uno fra gli attori protagonisti della vita sociale di Piombino deciderà di parlare un linguaggio di verità.
    Ma nessuno di questi si assumerà la responsabilità di dire che il ciclo integrale a Piombino ormai è finito.
    Sono dei rappresentanti timorosi e incoscienti, temono di perdere le loro posizioni di rendita, i loro vitalizi.
    Non hanno alcuna idea, non hanno elaborato nessun progetto, sono pieni di belle parole ma vuoti di seri programmi.
    Scaricano sul CDA tutta la responsabilità della situazione al fine di rimanere coperti
    nella speranza che i lavoratori non si accorgeranno della loro pochezza istituzionale, politica e sindacale.
    Fanno proposte fantasiose sapendo bene che sono inattuabili, montano sui tralicci per far vedere che più di così loro non potevano fare.
    Una soluzione provvisoria la troveranno, tanto per andare al voto in primavera prossima, poi Dio provvederà quando qualcuno sarà sistemato a Roma o all’Autorità Portuale o in altre comode poltrone.
    Mandateli a casa, loro non vi saranno certo di aiuto.
    Non ne sono capaci, avete sotto gli occhi la prova di tutto questo.

  21. Riccardo Gelichi

    Temo che venga il commissario o klesh, l’area a caldo è finita, c’è un progetto industriale sul tavolo ? Ma oggi rileggo del Mini mill, chissà perchè ci era sfuggito, e leggo del prestito alla cassa depositi e risparmi, , ma chi lo dovrebbe/potrebbe attivare ? Se queste sono le proposte, è un bel casino. Ma dove cavolo è la politica ?

  22. andrea

    caro angelo mi puoi spiegare perchè deve chiudere il ciclo integrale senza lottare e dare credibilità a questo sindacato che bene o male è sempre in prima linea con noi lavoratori.e te che spari a zero conto i sindacati sei con noi o contro di noi.per rispondere a elia il commissariamento serve x campare altri due anni e con il fatturato della azienda a pagarci.dopo di che il commissario ha l’obbligo di trovare un compratore che vada bene x l’esigenza produttiva di questa fabbrica in toto.andrea

  23. Riccardo Gelichi

    Che sia chiaro Andrea, il Commissario non mette una lira.

  24. elia

    Allora vediamo di capire, Andrea dice che i soldi vengano dal fattura perfetto, da quello che sappiamo l’azienda è sotto produzione e sopra organico, allora il commissario si trova ad non avere una somma necessaria per saldare le retribuzione dei lavoratori (capiamoci la cig e il contratto di solidarietà pagano i giorni o le ore non lavorate se uno lavora viene retribuito dalla azienda) pertanto chi mette i soldi in questo caso? il Governo? non credo proprio. Il sindacato? bha può essere loro i soldi ne hanno con le ripartizioni ma dubito che diano un solo centesimo hai lavoratori. Le banche creditrice sfiduciate e umiliate? ohhh di sicuro già le vedo tirare fuori il blocchetto degli assegni. Il Comune di Piombino? bhe una soluzione questa può essere aumentiamo l’imu come solidarietà del non lavoro dei dipendenti lucchini. A dirti il vero non sono molto convinto della tua proposta. Poi il commissario è OBBLIGATO a trovare un compratore che vada bene per l’esigenza produttive, sinceramente credo che neanche nel mondo dei balocchi questo sia possibile il commissario farà di tutto per mettere in piazza l’azienda per poter onorare i crediti dei suoi creditori accettando proposte che considererà congrue alla necessità di adempiere il saldo dei debiti. Pertanto non mi convinci Andrea perché a parole sono belle ma a fatti normativi stiamo a zero ed io credo più alle pratiche economiche che alle parole dei sindacati come diceva Cicerone la storia è la via maestra e nel passato mai è accaduto quello che dice Andrea ma purtroppo quello che più di una volta ci ha raccontato Stefano aziende chiuse e smembrate.

  25. andrea

    sono daccordo con gelichi sul commissario che non mette una lira. ma vi ricordo che prima che arrivasse il russo si era commissariati e che il signor bondi ci ha venduto in sei mesi senza farci perdere ne salario ne operai.rispondendo a Elia è vero che ci possono vendere a spezzatino ma mi permetto di vendere cara la pelle e di lottare con il sindacato per tenere il ciclo integrale.poi il commissario non è detto che venda al primo arrivato perchè a Due anni di tempo,e ricordando sempre a Elia il fatturato è basso x scelta del cda che non vuole spendere x cattive stategie loro,per questo è stato sfiduciato dal sindacato e da alcuni partiti.andrea

  26. elia

    Ohhh Andrea ma che dici, Enrico Bondi non era il commissario della lucchini ma era il Vice Presidente Operativo e dopo Vice Presidente ed Amministratore Delegato, ma stai davvero scherzando e questo quello che ti raccontano nei sindacati ma guarda che sono due cose diverse.
    Nel secondo punto siamo d’accordo sul fatto che il Cda non abbia investito sulla struttura e per questo io da più di un anno rompo le scatole al comune ed i sindacati per fare scioperi non per il commissariamento che mi sa che avete ancora capito che cosa è, bensì l’abbia spiegato più volte ma per CHIEDERE E PRETENDERE DI INVESTIRE SULLA STRUTTURA AZIENDALE DA PARTE DELLE BANCHE, meno viaggi a Roma che servono a poco meno assurdità come delegittimazioni del Cda ma fatemi il piacere, chiedete alle banche anche se ormai è tardi di investire sulla struttura e soprattutto chi ti da le informazioni spieghi per bene le differenze altrimenti voi mi scambiate un amministratore delegato in un commissario ma dai.

  27. andrea

    hai ragione mi sono sbagliato perchè ho fatto confusione tra commissario e e vicepresidente operativo.però dico se abbiamo una piccola possibilità di salvezza con un commissario fammici sperare.la lotta è stata tardiva e sbagliata però le banche dicevano che avevano un piano e che lo studio chiarottini ci stava lavorando.poi le cose sono precipitate e i costi sono saliti e l’unico interlocutore è diventato lo stato e quindi torno a dire di provare con il commissariamento.

  28. stefano

    caro Andrea ,insieme a tutti i lavoratori che più di altri stanno vivendo sulla loro pelle questa tragedia, permetti un consiglio da ha visto casi analoghi a questo : non fatevi infinocchiare con la storia del Commissariamento ,in questo caso non serve a niente perchè ,l’ho detto più volte, tutte le grandi banche son dentro la gestione e ,se fatte fuori, non metteno più una lira così il Commissario dichiara il fallimento dopo due mesi , altro che due anni! oppure deve vendere alla Klesch (unico offerente scovato in due anni di ricerche in tutto il mondo) quindi tanto vale che lo facciano subito le banche .Tra l’altro anche se il fondo vuole costruire un forno elettrico ,per almeno i due anni necessari alla costruzione dovrà continuare ad usare l’Afo quindi in questo periodo almeno tutta l’occupazione dovrebbe essere salva.
    Poi non bistrattiamo troppo questi fondi finanziari/industriali perchè in alcuni casi fanno buone cose, vedi il fondo Apollo con Ascometal, perche’ se vogliono guadagnare da queste operazioni devono fare buone ristruttutazioni per far rendere o rivendere bene ciò che hanno acquistato .

  29. andrea

    ciao stefano forse avrai ragione ma continuano a dirci che il commissariamento è la cosa migliore .comunque spero che si possa risolvere con il meno male per tutti e che piombino trovi nuovi sbocchi per salvaguardare tutta la forza lavoro esistente .ciao andrea.

  30. stefano

    Su questo hai ragione , e che Dio ci aiuti !
    Ciao Stefano

  31. angelo

    Caro Andrea,
    tu non puoi immaginarti quanto io sia dalla parte dei lavoratori e mi dispiace che questa mia posizione non sia stata compresa. E’ colpa mia, non riesco sempre a spiegare bene il mio pensiero, ma devi sapere che non sempre ti sono contro coloro che ti dicono la verità e non sempre ti sono favorevoli coloro che palesemente sembrano dalla tua parte.
    Porto quali testimoni della mia posizione tre parenti stretti che lavorano nella grande industria piombinese.
    Loro sarebbero molto convincenti circa le mie posizioni a favore dei lavoratori e della città.
    Ho detto lavoratori e città, non sindacalisti o politici o gli arrampicatori andini.
    E come dice Stefano, che Dio ci aiuti.

  32. Roberta Barsotti

    Tanto per chiarire a “Roberta”…
    *Vendola negli ultimi 8 anni era in Puglia a fare il presidente della regione, non è che da otto anni a questa parte a Taranto si muoia di tumore, difatti Vendola eredita questo disastro ambientale con la prima legislatura, Vendola non ha ignorato il disastro mapiuttosto ha tentato di contenerlo, sono una sua esclusiva le prime rivencazioni in materia ambiente espletate non solo a parole ma attraverso ordinanze ed esposti alla magistratura.
    *A Piombino si annuncia la presenza di Vendola domenica px, non mi risulota che per la promozione dell’evento venga usato l’aggettivo “salvifico/a” questo lo aggiunge l’utente “Roberta”.

    Roberta Barsotti, Piombino.

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