LUCCHINI: OTTIMISMO PER L’INCONTRO AL MINISTERO, MA L’AFO NON RIPARTE

lucchini_altoforno_2012Piombino (LI) – Si è svolto il 22 gennaio a Roma al ministero dello Sviluppo Economico il primo incontro del Tavolo di crisi del Gruppo Lucchini, al quale hanno partecipato il sottosegretario Claudio de Vincenti, il Commissario straordinario di nomina governativa Piero Nardi, i rappresentanti degli enti locali delle province di Piombino, Lecco e Trieste e i sindacati nazionali dei metalmeccanici assieme alle Rsu degli stabilimenti del gruppo.

Il governo ha preso l’impegno di una rapida apertura del confronto con i territori in cui sono presenti gli stabilimenti Lucchini di maggiore dimensione (Piombino e la Ferriera di Servola, a Trieste) affinchè venga riconosciuto il caso di crisi industriale complessa e l’avvio della discussione sui processi di riconversione produttiva.

In una nota relativa all’incontro, presieduto dal sottosegretario Claudio De Vincenti, Nardi ha manifestato la propria disponibilita’ – pur ribadendo l’impossibilità di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato – a trovare “soluzioni compatibili” dal punto di vista economico-finanziario per la conferma dei 160 lavoratori precari il cui contratto è in scadenza.

De Vincenti ha apprezzato le modalita’ di un confronto che, con l’avvio dell’amministrazione straordinaria, ha fatto oggi registrare «novità nel contenuto e nei toni». Ha poi  affermato che il ministero seguirà la vertenza lungo due binari: da una parte il Tavolo Lucchini in quanto tale (che verrà riconvocato nell’arco di un mese, comunque prima della scadenza del Governo), dall’altra con confronti specifici dedicati a Piombino e Trieste, in attesa che sia pubblicato (data prevista, meta’ febbraio) il decreto che consentira’ di incardinare questi siti come aree di crisi industriale complessa.

«Valuto positivamente l’incontro con il commissario per l’impegno da lui assunto sull’occupazione e l’attenzione ai problemi dell’indotto». Così il presidente della Provincia Giorgio Kutufà ha commentato l’esito dell’incontro con il commissario straordinario Piero Nardi.

Il presidente ha poi aggiunto di aver sollecitato il governo ad una rapida approvazione del decreto sulle aree di crisi «perché siano individuati  all’interno di quel provvedimento gli strumenti di interesse per l’area piombinese a sostegno dell’economia della Val di Cornia». Sugli attuali problemi dello stabilimento Kutufà ha  auspicato un rapido superamento delle difficoltà operative dell’altoforno e una pronta e piena ripresa produttiva.

A livello locale si ostenta ottimismo.
Il sindaco di Piombino Anselmi ha infatti affermato che ”Potrebbero esserci le condizioni per inserire Piombino nel novero delle aree di crisi complessa e quindi poter beneficiare di una parte dei finanziamenti di 680 milioni di euro a disposizione per tutto il Paese”.  ”Con oggi si avvia un percorso di gestione delle difficoltà di breve termine sul rilancio dell’azienda Lucchini, perchè sia resa appetibile a nuovi investitori, e su come creare le condizioni di competitività del territorio”. ”La situazione della gestione finanziaria è molto delicata – ha spiegato Anselmi – e ci sono sei mesi di tempo per un progetto industriale che attragga nuovi soggetti. Abbiamo chiesto a Nardi attenzione sul tema dell’occupazione, che è la questione al centro dei nostri pensieri. Sui rinnovi per i contratti dei lavoratori che stanno andando a scadenza e su quelli di solidarietà, il commissario ha dato disponibilità nei limiti delle sue prerogative. Inoltre abbiamo chiesto attenzione sul tema delle aziende dell’indotto creditrici della Lucchini. Anche di questo il commissario si farà carico nell’ambito della normativa, dando disponibilità ad incontri con i rappresentanti di categoria”.

Problemi all’altoforno.
Riavviato nella tarda serata di lunedì, l’AFO 4 Lucchini si è di nuovo fermato la notte scorsa verso le 2,30. Il problema è sempre quello delle temperature che non consento il colaggio ma intasano di ghisa le tubiere che devono essere sostituite ogni volta. L’azienda ha fatto ricorso anche a tecnici olandesi, in contato in teleconferenza. La strategia è ora quella di mantenere l’impianto al minimo per evitare che la ghisa sia spinta e si raffreddi nelle tubiere. L’azienda conta di ripristinare l’altoforno entro una settimana, ma le sollecitazioni dovute alle fermate e ripartenze si stanno aggravando ogni volta sempre di più.

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Scritto da il 23.1.2013. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

16 Commenti per “LUCCHINI: OTTIMISMO PER L’INCONTRO AL MINISTERO, MA L’AFO NON RIPARTE”

  1. elia

    Mi permetto di fare alcuni chiarimenti, perché da come è scritto sembra quasi sia tutto a posto, purtroppo è iniziato quello che da mesi io e pochi altri raccontavamo e il motivo perché preferivamo il CdA composto dalle Banche. Primo punto il Commissario Straordinario non può rinnovare in NESSUN MODO purtroppo i 160 contratti a scadenza, iniziando così quel passaggio doveroso di ridimensionamento degli esuberi cercando onde è possibile la salvaguardia dei lavoratori a tempo indeterminato. Secondo punto Nardi ha ribadito che lui è vincolato da norme pertanto anche quando Piombino entrerà nelle aree di crisi complesse essa non vuol dire come sembra dall’articolo che arriveranno una parte dei 680 milioni di euro per ristrutturare l’azienda siderurgica, tale norma di aiuto di stato riprende sempre quelle della comunità EU e pertanto da esse è vincolata e non sono di certo una deroga di esse; pertanto nemmeno 1 euro arriverà per la ristrutturazione ma permetterà uno snellimento burocratico e finanziamenti per le iniziative che vi ho già esposto più di una volta per l’aiuto alle PMI, bonifiche, riassorbimento nel territorio degli esuberi dell’industria, formazione e riqualificazione degli esuberi ecc., pertanto speriamo in un buon lavoro da parte di Nardi e delle associazioni di categorie del luogo. Senza polemica ma permettetemelo di dire tutto ciò era stato annunciato e sta succedendo quello scritto in questi post da me e altri interlocutori, essa non è perché siamo dei melagrani ma fosse perché purtroppo abbiamo chi esperienze vissute, chi esperienze professionali, chi esperienza manageriali valutato con semplicità e chiarezza dicendo la verità del problema prendendo sempre da riferimento fonti normative e burocratiche e non con semplice congetture o desideri personali ma soprattuto senza slogan o tornaconti personali.

  2. andrea

    non concordo con elia sul fatto dei 160 operai con il contratto in scadenza siano licenziati in quanto il sig. Nardi ha specificato chenon può assumerli a tempo indeterminato ma se il sindacato trova una soluzione può allungargli il contratto fino a 36 mesi. ho saputo che il gruppo dirigente che noi del sindacato abbiamo fatto dimettere ha annunciato che klesh era una bufala.avvolte si sbaglia……

  3. elia

    Ti rispondo in maniera tecnica e non con sogni allora in base alla legge 92/2012:
    “Acausalità 6% per ragioni organizzative: in alternativa al punto precedente, viene introdotta una nuova ipotesi di causalità del contratto a termine al ricorrere di specifiche fattispecie (AVVIO DI NUOVA ATTIVITA’, LANCIO DI UN PRODOTTO O DI UN SERVIZIO INNOVATIVO, IMPLEMETAZIONE DI UN RILEVANTE CAMBIAMENTO TECNOLOGICO, FASE SUPPLEMENTARE DI UN SIGNIFICATIVO PROGETTO DI RICERCA E SVILUPPO, RINNOVO O PROROGA DI UNA COMMESSA CONSISTENTE), con accordo collettivo per non più del 6% dei lavoratori occupati nell’unità produttiva. Non prorogabile. Decorrenza 18 luglio 2012.
    36 mesi di flessibilità consentita: nel computo del termine di durata massima di trentasei mesi dei rapporti a tempo determinato conclusi tra lo stesso lavoratore e lo stesso datore di lavoro, devono essere inclusi anche gli eventuali periodi di somministrazione a tempo determinato. Decorrenza 18 luglio 2012.” Sole 24 ore.
    Pertanto sperò con tutto il cuore nel miracolo che può sempre succedere ma adesso le chiacchere stanno a zero le norme fanno discorsi.

  4. elia

    In riguardo alla Klesh, i dirigenti chi? da quello che so io invece il CdA non è stata molto contenta della interferenza delle pseudo minacce del Comune di non dare concessioni alla nascita del forno elettrico, dimmi te cosa avresti fatto? avresti investito centinaia di milioni di euro in un territorio dove il comune delegittima il CdA e di promette problemi su un tuo progetto del forno elettrico, non c’era bisogno di essere un sindacalista per sapere come finiva.

  5. andrea

    il CDA stesso a detto che klesh è stata una bufala perchè non aveva intenzioni serie sull’aqcuisto della Lucchini,poi se i motivi erano quelli che hai citato te questo non lo hanno chiarito.

  6. elia

    Dove è scritto che CdA ha dichiarato che era una bufola ma ha soltanto dichiarato che non è stata fatta la proposta formale, in caso non sapessi se io faccio una proposta formale di acquisto e il CdA accetta io sono vincolato al pagamento altrimenti in caso mai devo pagare una penale, per esempio e come la politica che usa mi sembra una agenzia immobiliare tecnocasa ovvero loro ti chiedono dopo aver visto la casa di formalizzare la proposta di acquisto e in caso mai il compratore accettasse la tua offerta te sei vincaloto a rispettare l’accordo o per uscire pagare una penale. Questo non è stato fatto dalla Klesh ovvero la formalizzazione della proposta, ovviamente le motivazioni ci saranno state, ma chi avrebbe offerto di spendere 600/700 milioni in un territorio dove il comune delegittima il CdA e minaccia problemi al loro progetto. Pertanto chiamala Bufala perché si sono salvaguardati, chiamala salvezza perché è venuto il Commissario Straordinario però l’unico dato certo che adesso mancano poco più di 5 mesi il tempo che rimane al Commissario per trovare una soluzione poi siamo in mano al Signore.

  7. andrea

    ilCDA ha detto che era una bufala quando ha presentato l’istanza di fallimento al governo.io non credo che manchino 5 mesi alla fine perchè si sta lavorando per dare futuro a un territorio che altrimenti non esisterebbe più.poi noi del sindacato d secondo nome c si chiama Signore

  8. elia

    Verba volant, scripta manent, io al MISE non c’ero poi come scritto prima le parole volano lo scritto rimane e di scritto dove è?. Poi ti ripeto chiamalo bufala quello di salvaguardarsi e salvezza quello della nomina del Commissario Straordinario non cambia nulla, precisiamo Io credo nel sindacato e sperò nel VERO Signore ma attualmente il Commissario Straordinario entro centoottanta giorni dalla data del decreto di nomina, Il commissario Straordinario PRESENTA al MISE di cui all’art. 54 del decreto legislativo redatto secondo l’indirizzo di cui art. 27, 2 comma lett. deve presentare un programma di rientro dei debiti verso terzi onde è possibile di rilancio della struttura se tale programma viene considerato impossibile dal commissario straordinario o dal Giudice l’azienda viene dichiarata fallita e messa in liquidazione. Le chiacchere stanno a zero le fonti normative fanno i discorsi.

  9. andrea

    vedremo……

  10. Mirko

    leggo molte inesattezze e imprecisioni. Non è semplice dire e scrivere senza esserci dentro fino al collo. Comunque il sindacato (in questo caso tutto) e le istituzioni, provano a salvare questa fabbrica, i suoi dipendenti ed il territorio, in un contesto difficile. Credo che non serva a nessuno sapere che il comma x dell’articolo y dice perchè li così è scritto e le parole le porta via il vento; credo invece che dovremmo provare a costruire un futuro ma non dietro una tastiera di pc.

  11. elia

    Mi dispiace Mirko ma ti sbaglia purtroppo il tuo discorso è il classico discorso del sindacalista, giusto moralmente, condivisibile eticamente ma io ti ricordo e ricordo a tutti noi che purtroppo non siamo più l’ITALIA dei nostri babbi dove ok c’è una legge ma esiste il modo di ovviare a tale Legge, OGGI rispondiamo alle norme della Comunità Europee che sono molto ma molto burocratici, pertanto abbiamo altri esempi del passato del modo di fare dei sindacati, del management e della politica italiana ILVA 2004 e ALITALIA 2009 , vengono dati degli aiuti di stato per me giusti moralmente ma che poco dopo la Commissione Europea sanziona l’Italia per Aiuti di Stato illegittimi, e le aziende sono costrette a restituire i soldi cagionandogli così un doppio danno o basta vedere recentemente il caso Taranto dove sindacati, management e politica sono tutti daccordo ma il Giudice dice NO, le leggi sono così. Purtroppo o grazie al Signore L’Italia è cambiata in bene o in male ma dobbiamo accettarla e cambiare anche noi il nostro modo di pensare e di affrontare i veri e seri problemi capendo che dobbiamo iniziare a non trovare strani meccanismi che poi ci vengono bocciati ma semplicementi a rispettare le norme e SE LE NORME SECONDO NOI SONO SBAGLIATE COMBATTERE PER FARLE CAMBIARE, pertanto ripeto smettetila di affrontare il problema come se in Italia esistesse ancora l’IRI e l’Italia non fosse vincolato dalle norme UE ma non dire che ci sono delle imprecisazioni senza dirmi quali sono quelle imprecisazioni o inesattezze, tutti possiamo sbagliare anche il sottoscritto ma Mirko non rispondmi però così perché a delle norme si risponde in maniera chiara dicendo o enunciando dove è l’evenutale errore di inesattezza o di imprecisazione altrimenti le chiacchere stanno a zero le fonti fanno i discorsi.

  12. Mirko

    come ti dicevo, non conosci tutto a fondo. Ad esempio parli di Taranto e dei sindacati ed esprimi un concetto sbagliato, perchè ci sono posizioni diverse tra le organizzazioni, tanto che al MiSE è stato choesto dal sottosegretario di avere una posizione unitaria. Pio per il resto, Nessuno ha detto o parlato dell’IRI, nessuno ha detto che, come sempre accade in Italia si debba baypassare la legge. Ad esempio, per i 149 ragazzi a cui scade il contratto, ci potrebbe essere una ipotesi di proroga che la legge non cita come pensi te, rigo per rigo, ma tra le righe c’è ed è stata attuata in diverse aziende della ns regione. Se il mio discorso è da sindacalista, è normale, dato che per adesso lo sono e comunque si basa sul metterci la faccia (come dice Grillo) e su fatti non su sentito dire, il tuo però è da costruttore di fantapolitca generale costruita non sul campo ma semplicemente dietro una tastiera e ciò non è utile perchè per questa nuova società è virtuale.

  13. elia

    Mirco sai che ho stima di te e del tuo impegno e posso capire la giusta stanchezza e stress che questo grave problema tu che segui in prima persona ti cagiona, ma permettimi non accetto il termine di COSTRUTTORE DI FANTAPOLITICA, per il semplice fatto che io argomento con norme per questo avrei preferito che tu mi rispondessi come Andrea “vedremo” perché adesso mi tocca risponderti sempre in maniera tecnica ma spiegando quello che tu hai detto ” potrebbe essere una ipotesi di proroga che la legge non cita come pensi te, rigo per rigo, ma tra le righe c’è ed è stata attuata in diverse aziende della ns regione”. Capiamoci non è un attacco a te ma è solo una difesa alla mia persona passare da parolaio no grazie. Non puoi dire così ma stai scherzando, trovare soluzioni fuori dalle righe ma sai che significa FUORI DALLA LEGGE o te lo dico meglio NON SCRITTE ESPLICITAMENTE NELLA LEGGE. Io ti capisco cosa dici per esempio è vero che da noi succede che i contratti a progetto in realtà sono lavoratori dipendenti a tutti gli effetti LA LEGGE NON LO CITA, RIGO PER RIGO, ma viene fatto anche se è illegale tanto finché nessuno lo scopre visto che è molto difficile almeno che non venga fatto un controllo accurato; un altro esempio uno fa l’apprendista prende il livello di 4 cambia azienda simile tutto e per tutto alla precedente e fa le stesse mansioni è assunto al livello 5 in questo caso più basso tanto basta solo cambiargli l’inquadramento e scrivergli nuove mansioni LA LEGGE NON LO CITA, RIGO PER RIGO, ma è illegale finché non viene scoperto visto che è molto difficile, un altro per esempio è il nostro della Lucchini in periodo di cassa integrazione e dopo di solidarieta ricordiamoci sono ammortizzatori sociali a carico dello Stato e per tatnto di tutti noi per salvaguardare il lavoratori una cosa giustissima ma il precedente CdA ha fatto dei contratti a tempo indeterminato e assunto nuovi contratti a tempo determinato LA LEGGE NON CITA, RIGO PER RIGO, ma come ha detto Piero Nardi “Nardi non ha promesso assunzioni a tempo indeterminato – che operando all’interno delle legge fallimentare non potrebbe fare” preso dal tirreno di ieri. Per il semplice motivo che qualcuno mi spieghi come una azienda può assumere altro personale se c’è gente che non lavora o riduce il proprio orario di lavoro al suo interno, qua a Piombino forse ci siamo dimenticati che si può riqualificare in periodo di crisi i lavoratori a tempo indeterminato per salvaguardagli il lavoro? Che sia stato fatto con le altre imprese con i DL o CdA ci credo ed è ovvio, sai meglio di me che spesso facciamo accordi reciprochi anche al limite della legge o tra le righe della legge per salvaguardare i lavoratori ma adesso c’è un COMMISSARIO STRAORDINARIO tanto voluto da voi che in primis lui deve salvaguardare i creditori e muoversi nel rispetto della legalità. Purtroppo come detto prima sei stanco e poi è proprio della cultura Italiana quella di cercare delle soluzioni NON SCRITTE ESPLICITAMENTE DALLA LEGGE, ma ti ripeto che adesso non è più così semplice dal 2004 ad ieri abbiamo preso troppe musate vedi esempio eclatanti ILVA e ALITALIA ma sappi che i Giudici Italiani e le Commissioni Europee non sono molto alla bona per questo modo di fare all’Italiana. In fine con tutto il cuore sperò che davvero riusciate nell’intento anche FUORI DALLE RIGHE ma il problema dopo nasce se il Commissario Straordinario non riesce a fare il programma perché dopo al Giudice il FUORI DALLE RIGHE lo spiegate voi.

  14. Riccardo Gelichi

    Ciao Elia, non ricordo bene la Marzano, potresti dirci fra quanto tempo potremmo sapere se l’azienda ha la possibilità di presentare un piano di ristrutturazione aziendale, e/o, ci sono possibli proroghe; insomma, per capire, al massimo, quando sapremmo il destino vero dell’azienda ? Grazie.

  15. elia

    Dopo l’accertamento dello stato di insolvenza perché io vorrei riccordare ad alcuni che il commissario straordinario serve in primis a salvaguardre i creditori poi dopo l’accertamento il commissario ha 180 giorni per il piano di risrutturazione aziendale e può in alcuni casi dovuti alla complessità del problema avere una proroga di 90 giorni. Poi si passa alla fase due ovvero entro dieci giorni dopo la presentazione ci deve essere l’approvazione e se non viene approvato c’é la cessione dell’azienda invece se viene approvato e SPERIAMO BENE, l’agonia può durare anche altri due anni ovviamente superando i vari step intermidi, oltre non può andare. Pertanto un passo alla volta adesso aspettiamo con ambito positivo il primo step.

  16. Mirko

    è troppo lungo da spiegare e sarebbe meglio a voce. cmq quando scrivi-il nostro della Lucchini in periodo di cassa integrazione e dopo di solidarieta ricordiamoci sono ammortizzatori sociali a carico dello Stato e per tanto di tutti noi per salvaguardare il lavoratori una cosa giustissima ma il precedente CdA ha fatto dei contratti a tempo indeterminato e assunto nuovi contratti a tempo determinato- ne sei davvero certo? sai davvero cosa è stato fatto? non mi pare. Cmq sono disposto a parlarne a voce.

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