UNA PIOMBINO BLINDATA PROTESTA CONTRO IL RIGASSIFICATORE NEL PORTO TOSCANO

Piombino (LI) – Tra le 1500 e le 2000 persone nella città toscana hanno manifestato contro il rigassificatore e contro il carbon fossile e per l’energia pulita. La protesta contro la Golar Tundra, in arrivo nelle prossime settimane nel piccolo porto per l’Isola d’Elba, ha visto la partecipazione di diverse sigle e partiti politici, fra cui i sindacati, cobas, rappresentanti di studenti, varie  associazioni ambientaliste, e tante delegazioni provenienti da tutta italia, per un “No” a favore delle rinnovabili, e contro l’uso delle fonti fossili, a torto o a ragione oggi diventate il nuovo demone da sconfiggere.

La città è stata però blindata dalla questura, per evitare infiltrazioni che potessero guastare la manifestazione. Tutto è filato liscio e il corteo, tra bandieri, striscioni contro il rigassificatore e cori contro la Meloni e il presidente della Toscana Giani, è arrivato a Piazza Bovio, dove sono iniziati gli interventi.

Nel comizio finale si sono alternate decine di voci delle tante realtà presenti alla manifestazione. “Piombino è nostra e non si tocca” e “Se la nave arriverà bloccheremo la città” sono gli slogan scanditi in maniera incessante da un gruppo di manifestanti di Piombino. Non sono mancati cori contro Snam, il governo e il presidente della Regione Eugenio Giani. In mezzo a tante sigle anche molte bandiere della pace, uno striscione in ricordo della Strage di Viareggio, e anche gli operai della Gkn.

Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari (civico di Fratelli d’Italia), non ha invece potuto finire il proprio discorso a causa delle contestazioni di alcuni manifestanti, nonostante gli applausi che stavano giungendo da alcuni suoi concittadini e sostenitori.

Il sindaco Ferrari, durante il suo discorso, ha spiegato come “i dubbi sollevati sul posizionamento del rigassificatore nel porto di Piombino sono diventati motivo di ricorso al Tar che ora vede un rinvio al 5 luglio, chiesto da Snam, e che ha fatto comprendere quante lacune documentali ci siano. Snam non ha ancora prodotto la relazione definitiva sulla sicurezza che è la condizione essenziale per un parere”. “Oggi per la prima volta questa è una piazza ideologica – ha detto ancora Ferrari -. Non entro nel merito delle posizioni dei manifestanti, che sono sempre legittime, ma della posizione del Comune e dei cittadini di Piombino contro ogni rigassificatore”

“Il sindaco ha condotto una battaglia non in maniera ideologica ma perché è il sindaco – ha detto dal palco Cristina Biagini di uno dei comitati organizzatori della manifestazione –, ed è stato costretto a lasciare la parola in maniera poco democratica. Il sindaco ci ha appoggiato fin dal primo momento, non influendo sulla nostra battaglia e sulle nostre decisioni. Oggi abbiamo dato vita alla 65ma manifestazione, assolutamente pacifica, contro il rigassificatore”.

“Il sindaco e i suoi fans si sono lamentati dei fischi – ha commentato sui social il consigliere comunale Callaioli –  ma è normale che sia stato fischiato. Su una cosa di massima importanza per la città, il suo partito sceglie la linea contraria agli interessi della città. Non è una cosa di secondo piano. Di fronte ad una dicotomia di questo genere, se non vuoi dimetterti da sindaco, allora devi avere la forza di strappare la tessera di FDI. Ma quello è un passo troppo grave, e lui non vuole scendere dal treno di Giorgia”.

In una nota, il segretario nazionale Prc Maurizio Acerbo, ha fatto questa riflessione sulle fonti energetiche: “E’ importante dire no al rigassificatore, sul sì all’impianto si è creata un’unità nazionale che va dal Pd a Calenda fino alla Meloni. Meloni ha tradito Piombino. Adesso nel Pd c’è Elly Schlein e noi continuiamo a dire, come si può essere ecologisti e poi sostenere le politiche a favore del carbone e dei rigassificatori? Inoltre, se si è pacifisti ha senso fare una guerra, le sanzioni alla Russia e poi comprare il gas liquido dagli Usa, che viene estratto con la tecnica del fracking, che ha un forte impatto ambientale che è addirittura vietata in Europa, pagandolo tre, cinque volte di più di quello russo? Noi siamo per una politica ecologica e bisogna investire sulle rinnovabili e creare lavoro nella filiera rinnovabile”.

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Scritto da il 12.3.2023. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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