RIGASSIFICATORE: TAR “RINVIO STRATEGICO” PER MANCANZA DOCUMENTAZIONE SNAM

Snam promuoviamo la sicurezza

Piombino (LI) – Rigassificatore, il Tar del Lazio rinvia a luglio l’udienza di merito sul ricorso amministrativo con il quale il Comune di contesta l’ordinanza commissariale che ha portato al rilascio dell’autorizzazione per l’ormeggio nel porto della nave rigassificatrice Golar Tundra. Ferrari: “Tuttora manca la documentazione sulla sicurezza”.

Si è tenuta oggi l’udienza di merito nella quale il Tar avrebbe dovuto decidere del rigassificatore destinato al porto di Piombino, a seguito del ricorso presentato dal Comune, rappresentato dagli avvocati Michele Greco e Michele Lioi. La motivazione del rinvio della discussione risiede su due motivazioni specifiche e tecniche: da una parte il fatto che non c’erano i termini a difesa previsti dalla legge rispetto al secondo dei motivi aggiunti al ricorso presentati; dall’altra il fatto che il Comune ricorrente ha rappresentato la necessità di impugnare il decreto di rilascio dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale).

Il Tribunale ha accolto l’istanza di rinvio presentata dai legali di Snam, dall’Avvocatura dello Stato, che rappresenta il Commissario straordinario Eugenio Giani, e dalla Regione Toscana. Motivo del rinvio è l’assenza di sostanziale documentazione legata alla sicurezza che Snam non ha ancora prodotto.

Interessante a questo punto notare che SNAM da mesi tappezza l’Italia con lo slogan “Promuoviamo la sicurezza”. Uno slogan che potrebbe essere solo di facciata a questo punto, visto che proprio la documentazione sulla sicurezza dell’impianto è stata uno dei motivi del rinvio della decisione del TAR che però, forse in modo un po’ “pilatesco”, non ha chiesto il fermo lavori da parte dell’azienda sul porto di Piombino.

Il sindaco Ferrari

“Oggi il Tar è stato costretto (parola emblematica da parte del Sindaco, ndr) a disporre questo rinvio – dichiara il sindaco Francesco Ferrari – in quanto tuttora Snam non ha presentato la relazione definitiva sulla sicurezza dell’impianto. Questi documenti sono indispensabili, sono la chiave di volta per consentire al Tribunale di prendere una decisione in merito al progetto. Le centinaia di pagine di ricorso e di relazioni tecniche che abbiamo elaborato puntano il dito proprio sull’assenza di garanzie per la tutela di un’intera comunità: con questo rinvio il Tar certifica che le nostre argomentazioni non meritavano di essere respinte ma semmai approfondite”.

La nuova udienza è fissata per il 5 luglio 2023, quando ormai la Golar Tundra sarà arrivata nel piccolo porto di Piombino, e i lavori di allaccio saranno comunque terminati. E’ stata inoltre confermata la manifestazione nazionale di protesta contro questo tipo di fonti fossili, per la difesa del clima e per una reale transizione ecologica, che si svolgerà a Piombino nel pomeriggio di sabato 11 marzo 2023 alle ore 14 a partire dal cavalcavia delle Acciaierie sito in Via della Resistenza.

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Scritto da il 8.3.2023. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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