CONTINUA LA FICTION “RIMATERIA” A DANNO DEI PIOMBINESI

Il SIN occupato da Rimateria e Wecologistic

Piombino (LI) – Prosegue senza alcun pudore l’operazione di cessione delle quote della discarica all’azienda Navarra, la cui data di cessione sembra da più parti fissata per il prossimo 30 gennaio (ed i veri motivi di tale operazione possono essere letti premendo su questo link), nonostante il giudice del tribunale di Livorno, che ha fatto udienza il 25 gennaio scorso sul quesito contestato si sia preso alcuni giorni per deliberare. La risposta arriverà tra lunedì e martedì.  Ma quello che davero più disturba le coscienze è vedere l’amministrazione comunale, che chiaramente sta portando avanti un progetto per trasformare di fatto Piombino nella “Città dei Rifiuti” a quattro mesi dalle elezioni (come ad esempio il portare in consiglio comunale i rifiuti pericolosi della Wecologistic amministrata da Alberto Anselmi, ndr.), senza che l’intero “progetto industriale” fosse stato inserito nel programma elettorale del sindaco Giuliani nel 2014.
E tutto questo dopo aver bocciato DUE referendum consultivi sul tema e negato i carotaggi per la salute dei residenti.
Ormai è quasi inutile ricordare inoltre che
questa “meravigliosa” operazione non darà neanche occupazione ai piombinesi, visto che si stimano pochissimi posti di lavoro, e distruggerà inoltre anche il Quagliodromo, visto che ci saranno dietro la spiaggia anche SEI “bellissime” pale eoliche alte ognuna quanto un grattacielo di 45 piani. Buona, si fa per dire, lettura.

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DISCARICA. A BREVE SONDAGGI ELETTROMAGNETICI PER ANALIZZARE IL TERRENO

il sindaco di Piombino Massimo Giuliani

In attesa del pronunciamento del giudice, il sindaco Giuliani interviene sul ricorso del Comitato di Salute Pubblica riferito al secondo quesito referendario.

“Apprendiamo del rinvio al Tribunale di Livorno della  prima udienza sul ricorso del Comitato di Salute Pubblica contro la bocciatura della richiesta di referendum su Rimateria – afferma il sindaco – Un ricorso che il Comitato ha scelto di avviare solo nei confronti del secondo quesito referendario, quello relativo alla vendita delle quote azionarie, e non per il primo che prevedeva il pronunciamento della cittadinanza in merito alla realizzazione di una nuova discarica per rifiuti speciali, un tema che è sempre stato il nodo centrale di tutta la protesta.

Le motivazioni che hanno indotto a fare questa scelta possono essere molte; quello che auspichiamo è che questo rappresenti un segnale di apertura nei confronti dell’amministrazione comunale  e che tutto questo possa aprire una nuova fase di dialogo per lavorare in maniera congiunta per il bene del territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle sue specificità.

“Nel frattempo – continua il sindaco – stiamo mettendo in atto controlli e monitoraggi periodici che consentiranno di valutare oggettivamente la situazione ambientale. Abbiamo proceduto alla  costituzione di un gruppo di lavoro composto da tecnici del Servizio Ambiente, della ASL e dell’ARPAT, al quale sarà invitato anche un rappresentante del Comitato di Salute Pubblica, per la verifica delle cause di emissione di maleodoranze e l’individuazione di eventuali sistemi di mitigazione, anche attraverso l’adozione di adeguate pratiche operative da porre in essere da adesso fino alla chiusura dell’impianto.

Saranno messe in atto inoltre pratiche efficaci di  controllo commissionando un’analisi a raggi X sulla discarica, un sondaggio elettromagnetico che sostituirà i carotaggi servirà per vedere se all’interno del corpo della discarica siano stati conferiti materiali nocivi.  Una metodologia accurata con meno controindicazioni rispetto ai carotaggi; questi ultimi, infatti potrebbero ledere l’integrità delle strutture di contenimento e quindi potrebbero far aumentare il fenomeno delle maleodoranze, che è stato oggetto di molte proteste. ”

Fonte: Comune Piombino

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COMITATO SALUTE: FALSITA’, BUGIE ED ASSURDITA’ SU RIMATERIA

Non ci sono parole per esprimere lo sbigottimento destato dall’ultimo comunicato del Sindaco Massimo Giuliani. Abbiamo letto sulla stampa online del 25 gennaio una serie di sue affermazioni talmente prive di fondamento da rasentare la farsa.

Andiamo per ordine.

1) Il Sindaco afferma che la prima udienza del ricorso contro la bocciatura del referendum si è conclusa con un rinvio. FALSO. Il suo legale per la verità ci ha provato in tutti i modi a prendere tempo, presentandosi all’udienza privo delle informazioni e dei documenti richiesti dal Giudice, per depositare i quali ha chiesto con insistenza “qualche giorno” di tempo. Il Giudice gli ha intimato di inviarli entro la sera stessa. Il dibattimento è concluso, la decisione del Giudice ci verrà comunicata via PEC entro 5 giorni. Quindi rispettare la sospensione della vendita delle azioni decisa dal Consiglio Comunale (che essendo stata notificata il 7 dicembre, scade il prossimo 5 febbraio) è atto dovuto non solo di fronte ai cittadini, ma anche alla Giustizia.

2) Il Sindaco avanza l’ipotesi che, dal momento che non abbiamo fatto ricorso anche per ottenere il referendum per impedire la costruzione della nuova discarica, forse su tale argomento abbiamo cambiato idea. FALSO. Più che falso, ASSURDO. Abbiamo spiegato in mille modi perché la costruzione della nuova discarica da 2,5 milioni di metri cubi è una sciagura per tutta la Val di Cornia! Lo abbiamo gridato nelle piazze, scritto in decine di  comunicati, ripetuto in TUTTI gli incontri. Non abbiamo fatto ricorso per ottenere ambedue i referendum solo per una questione economica e strategica: non avendo soldi da gettare al vento abbiamo scelto di fermare la vendita delle quote ai privati presentando ricorso contro la bocciatura del relativo referendum e di fermare il progetto della nuova discarica presentando ricorso al TAR contro il pronunciamento della Regione Toscana, se mai questo dovesse avvenire. Sì, perché i dati in nostro possesso parlano talmente chiaro che siamo convinti che alla fine la Regione Toscana non potrà che bocciare il nuovo progetto di RiMateria. Farlo passare la esporrebbe a rischi ed assunzioni di responsabilità molto pesanti, che siamo convinti fermeranno la penna di coloro che dovrebbero firmare una tale mostruosità.

 3) Il Sindaco, che alle nostre insistenti richieste prima aveva promesso i carotaggi sulla vecchia discarica per scoprire se qualcosa di pericoloso ci fosse finito dentro, poi aveva dichiarato che la loro esecuzione era “ritardata” perché aspettava il nulla osta dalla Procura, ora afferma finalmente che NON INTENDE FARE I CAROTAGGI. Beh, questo lo avevamo capito. Ma è la motivazione ad essere esilarante: i carotaggi potrebbero “ledere l’integrità delle strutture di contenimento e quindi far aumentare il fenomeno delle maleodoranze”. Ma stiamo scherzando?

SOLO I CAROTAGGI, con le successive analisi sui campioni, possono individuare ogni elemento pericoloso finito in discarica. Le analisi alternative descritte in modo sommario proposte dal Sindaco SONO DEL TUTTO INADEGUATE, perché generalmente utili ad altri scopi: le indagini elettromagnetiche, ad esempio, servono per scoprire eventuali perdite di percolato dal telo di fondo della discarica (a questo proposito, attendiamo con estremo interesse le indagini isotopiche richieste da ARPAT).

 

Sindaco, c’è poco da arrampicarsi sugli specchi: LA CITTA’ PRETENDE CHE LEI MANTENGA LE PROMESSE FATTE. Per quanto poche esse siano state, l’esecuzione dei carotaggi è una di queste. Il suo ruolo istituzionale le IMPONE di ascoltare i cittadini e di collaborare nell’interesse della collettività.

Lei parla di “non far aumentare le maleodoranze”, ma sa benissimo che gli ultimi risultati comunicati  da Arpat indicano qualcosa che va ben al di là del semplice disagio olfattivo.

Le tecniche per fare funzionare correttamente una discarica sono note a tutti, quindi non prendiamoci in giro per favore. MANTENGA LE PROMESSE FATTE!

Comitato Salute Piombino

 

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Scritto da il 27.1.2019. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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