AFERPI: 200 EURO IN MENO IN BUSTA CON IL NUOVO ACCORDO?

Piombino (LI) – Mercoledì 6 Giugno, dopo l’incontro a Firenze con il governatore Rossi, si è tenuto a Roma un nuovo incontro al MISE, dove sono emerse ulteriori novità sul piano industriale di Jindal. Presenti oltre ai rappresentanti del gruppo indiano, Regione Toscana, il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, e i sindacati Fim, Fiom, Uilm e UGL. L’azienda ha illustrato il Business Plan riguardante gli interventi in due step. Prossimo incontro Martedì 12 giugno.

Nel prossimo incontro saranno approfonditi i temi degli ammortizzatori sociali e si vedrà se i sindacati condivideranno un verbale d’incontro, visto che ad oggi non ci sono le condizioni per un accordo con i rappresentanti dei lavoratori.

Jindal a Roma ieri alle organizzazioni sindacali ha presentato alcuni dettagli del piano industriale dal punto di vista economico. I sindacati hanno chiesto di ripartire martedì prossimo da tre punti per vedere di raggiungere una ipotesi di intesa. Inserire nella modifica dell’accordo di programma la garanzia che l’azienda impieghi tutta la forza lavoro e punti ad un incremento.

Ma soprattutto due sono le questioni che riguardano gli ammortizzatori sociali – e questo è l’aspetto dell’accordo sindacale – trovare una soluzione per sopperire al buco di qualche mese previsto dalla proposta che è al vaglio e soprattutto superare le problematiche legate all’aspetto economico.

Perchè una nuova cassa integrazione (non la speciale come c’è oggi) varrebbe almeno 200 euro in meno in busta.

L’ipotesi è quella di far scadere l’attuale cassa integrazione speciale un mese prima, a novembre 2018, far partire i 12 mesi di cassa integrazione in deroga della Regione per arrivare a novembre 2019 a quel punto si avrebbero da novembre 2019, altri quattordici mesi a disposizione del quinquennio e si arriva a gennaio 2012. Qui scatta il vuoto fino a giugno 2021, e da giugno 2021 potrebbe ripartire il quinquennio – perchè il periodo viene azzerato – quindi altri dodici mesi di cassa integrazione fino a giugno 2022, se di solidarietà fino a giugno 2023. Martedì si riparte da qui con un nuovo aggiornamento e per sottoscrivere almeno un verbale di incontro, se non si arriva all’intesa.

L’azienda ha illustrato anche il Business Plan riguardante gli interventi in due step. Lo hanno riferito i sindacati Fim, Fiom e Uilm che hanno firmato una nota condivisa.

“Nella fase 1 si prevede la ripartenza dei laminatoi e il completamento dello studio di fattibilità necessaria per realizzazione dei 2-3 forni elettrici previsti nel piano industriale. Inoltre nel 2019 è prevista la demolizione delle strutture obsolete e non utilizzate. Per quanto riguarda gli obbiettivi di produzione, il Business Plan prevede la realizzazione di una capacità produttiva pari a 3 milioni di tonnellate per quanto riguarda la produzione di coils e di un milione di tonnellate per quanto riguarda la produzione di billette e blumi. Sul piano delle coperture sociali – hanno aggiunto – l’azienda ha illustrato la situazione degli ammortizzatori e in particolare rispetto alla possibilità di utilizzo per tutto il periodo del piano industriale”.

L’UGL ha inviato una nota congiunta tra il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici con delega alla Siderurgia, Daniele Francescangeli, il Segretario Provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Piombino, Sabrina Nigro, e Claudio Lucchesi, rsu dell’ex Lucchini, al termine del tavolo su Aferpi presso gli uffici di Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze con le istituzioni locali. “Nel corso di un tavolo per la stesura di nuovo accordo di programma per la Aferpi di Piombino, che dovrebbe recepire i punti delle precedenti intese, abbiamo ribadito che le priorità sono due: la salvaguardia dei livelli occupazionali, inclusi quelli dell’indotto, e il monitoraggio dell’effettiva realizzazione degli impegni”.

“L’auspicio – proseguono i sindacalisti – è che stavolta gli accordi non vengano disattesi, come avvenuto in passato. Serve inoltre un piano industriale serio e solido da parte di Jindal, che preveda una vera riconversione e garantisca occupazione e diritti a tutti”.

Per questo il sindacato Ugl ha organizzato per giovedì 7 Giugno alle ore 17 presso il centro giovani di Piombino un’assemblea aperta a lavoratori diretti e dell’indotto e a chiunque voglia conoscere l’evoluzione della vertenza Aferpi. Nell’occasione sarà fatto il punto dopo l’incontro avvenuto in Regione martedì e quello in programma al Ministero dello sviluppo economico mercoledì pomeriggio.

 

 

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Scritto da il 7.6.2018. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “AFERPI: 200 EURO IN MENO IN BUSTA CON IL NUOVO ACCORDO?”

  1. paolo

    Sinceramente mi chiedo come mai, di tutti questi decantati accordi, non venga mai pubblicato il testo del documento, o, meglio ancora, copia dell’atto firmato.
    Eppure non si può dire che non si tratti di eventi estranei al pubblico interesse.
    Addirittura, riferendoci a quelli che hanno tracciato il passaggio dello stabilimento verso Cevital, ci si trovava all’interno di una pubblica procedura di amministrazione straordinaria.
    Macché, non c’è mai stato verso, nemmeno a fronte delle interrogazioni della Paglini.
    Sarà che ci vogliono imbrogliare ?

  2. Ciuco nero

    Il popolo non deve sapere.

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    13 mesi, 14 giorni, 10 ore, 53 minute fa

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