AFERPI: MESSA IN MORA DAL GOVERNO PER INADEMPIENZA A CEVITAL

La partenza di stamani alle 7 del 19 aprile 2017

Lo striscione del Camping CIG al Mise

Il tavolo del 19 aprile 2017 al MISE

Il tavolo di oggi al MISE

Piombino (LI) – Nuova fumata nera per Aferpi. A trenta giorni dallo sciopero provinciale dei metalmeccanici di Piombino e dopo il presidio nella sala del consiglio comunale in piedi da 13 giorni, oggi oltre 400 lavoratori sono arrivati a Roma per manifestare la totale determinazione nel chiedere una svolta nella gestione della vertenza e risposte precise dall’azienda. 

L’incontro serviva per avere precise risposte dal gruppo Cevital sugli investimenti produttivi e ambientali e sulla sostenibilità finanziaria ma sembra che l’azienda anche questa volta abbia lasciato prematuramente il tavolo della trattativa. Erano presenti  il ceo di Cevital Issad Rebrab, il ministro Carlo Calenda, Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali il Presidente della Regione Toscana Rossi il Sindaco della Città di Piombino.

Il Ministro Calenda, anche interpretando le istanze poste in questi mesi dal sindacato, ha posto con forza all’azienda le questioni centrali di questa fase di fronte a gravi inadempienze contrattuali di Cevital: la garanzia di immissione di capitali per assicurare la liquidità, le garanzie sul contratto per la fornitura del forno elettrico, lo stato di avanzamento del programma di demolizione dei vecchi impianti e di bonifica dell’area. Tutte questioni su cui l’azienda è stata troppo generica e indeterminata da almeno due anni.

Ma le cose non sono proprio andate bene, visto che alla fine il Ministro Calenda domani invierà all’azienda lettera formale di messa in mora da parte del dicastero dello Sviluppo economico, alla quale i sindacati sperano che Rebrab risponda con un prolungamento del periodo di sorveglianza di almeno due anni rispetto al tempo di gestione straordinaria.

Leggiamo insieme gli interventi sull’argomento.

ARTICOLO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO.

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AFERPI; PALOMBELLA (UILM): ” ABBIAMO ASCOLTATO MANAGEMENT CEVITAL E COSI’ NON VA; ORA PROROGARE IL PERIODO DI SORVEGLIANZA”

“Il prolungamento del periodo di sorveglianza di almeno due anni rispetto al tempo di gestione straordinaria tuttora in atto è un’ipotesi avanzata dal ministro Carlo Calenda che condividiamo e che riteniamo sia da attuare al più presto . Il “management” di Cevital si è dimostrato inadempiente rispetto a quanto concordato col governo, istituzioni e sindacati sia dal punto di vista finanziario sia da quello dell’utilizzo della forza lavoro, sia per quanto concerne le produzioni stesse del sito siderurgico di Piombino. Domani azienda riceverà lettera formale di messa in mora da parte del dicastero dello Sviluppo economico e vedremo come replicherà. Ma allo stato delle cose emergono più fatti connessi ad inadempienze imprenditoriali che a motivi di sviluppo. Così non va”.

Ufficio Stampa Uilm Roma

BENTIVOGLI, AFERPI (EX LUCCHINI): GRAVI INADEMPIENZE CONTRATTUALI, SERVE UNA SVOLTA

Sosteniamo, insieme al Governo, che Rebrab risponda nelle prossime ore ad una lettera formale di proroga della sorveglianza. Inoltre servono risposte su líarrivo dei 25 milioni di circolante in azienda, il dettaglio del contratto per líinvestimento sul forno elettrico, sul piano di smantellamento (ci sono 62 ettari da liberare) e líassicurazione del 40% di ore lavorate per garantire il prosieguo dei contratti di solidarietà. E’inevitabile che senza queste garanzie a Luglio proseguirà la sorveglianza della procedura e del Ministero sullíattività aziendale.

FIM CISL NAZIONALE

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La partenza di stamani alle 7 del 19 aprile 2017

Piombino (LI) – Sono quasi arrivati a Roma gli oltre quattrocento dipendenti Aferpi e “Piombino Logistics” per sostenere i rappresentanti sindacali che parteciperanno all’incontro su Aferpi al MinisteroLa partenza questa mattina alle 7 davanti alla portineria centrale Aferpi per poi fare altre tappe in tutto il territorio da Cecina a Follonica. ARTICOLO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO.

L”incontro è previsto a partire dalle 13.30 quando i sindacati incontreranno il ministro Carlo Calenda e la vice Teresa Bellanova, insieme ai rappresentanti dell’azienda ai quali saranno richieste, si spera, risposte concrete sulla vicenda, dopo che l’incontro di fine marzo si era chiuso con qualche strascico polemico (i vertici di Cevital lasciarono infatti il tavolo di confronto prima del previsto). Ancora più nervosismo poi è arrivato dopo il mancato appuntamento del 6 di aprile a causa della mancata disponibilità da parte del gruppo algerino.

Il vertice di oggi a Roma tra l’imprenditore Issad Rebrab, i vertici del ministero dello Sviluppo economico e il fronte sindacale, è probabilmente l’ultimo appello per cercare di dare concretezza al rilancio del polo siderurgico di Piombino sul quale Aferpi, l’azienda controllata dall’algerina Cevital che ha rilevato le attività della ex Lucchini, ha già investito 102 milioni senza riuscire, fin qui, a far decollare il progetto.

Da indiscrezioni sembra che l’imprenditore algerino potrebbe arrivare con un piano ritoccato nei tempi, che oltre alla siderurgia (prima colata adesso del forno elettrico a metà 2020, dopo che le prime promesse parlavano di dicembre 2016) e a seguire lo sviluppo del polo logistico e di quello agroalimentare per un investimento complessivo di 700 milioni.

I sindacati, da parte loro, chiederanno garanzie per i 2.200 dipendenti e a mettere come condizione l’allungamento degli ammortizzatori fino a tutto il 2020, dalla naturale scadenza di giugno 2019.

I sindacati sono pronti a scioperare ancora se non ci saranno risposte concrete. Riportiamo a seguire il comunicato dell’associazione “Articolo 1 – Camping CIG” anch’essa presente davanti al MISE.

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CAMPING CIG:  PIOMBINO E LA VAL DI CORNIA SI MOBILITANO PER IL LAVORO!

Lo striscione del Camping CIG al Mise

La crisi dello stabilimento siderurgico sta travolgendo tutte le attività economiche della zona e corrode lo stesso tessuto sociale. E’ indispensabile che la città risponda con decisione e che ogni cittadino si senta coinvolto nelle mobilitazioni.

Il 19 aprile  il ministro  Calenda incontrerà a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) i rappresentanti del gruppo Cevital-Aferpi, dei Sindacati e delle Istituzioni locali per decidere del futuro della fabbrica e dei nostri territori.

I sindacati FIOM FIM UILM UGLmet  hanno organizzato diversi autobus per portare centinaia di lavoratori a Roma, sotto le finestre del MISE in modo che si senta la voce e la pressione della città che chiede il rilancio della siderurgia e di tutta l’ economia della zona. NOI PARTECIPIAMO CON CONVINZIONE A QUESTA MOBILITAZIONE  e riteniamo necessario che sia la piu’ ampia  possibile; siamo tuttavia convinti  che uno sciopero generale di tutte le categorie della zona l’avrebbe resa ancora piu’ ampia ed efficace.

IL 19 APRILE TUTTI A ROMA, MA  CON LE IDEE CHIARE!

Al “tavolo romano” bisogna pretendere risposte concrete per lavoro e sviluppo.

1)    Piombino deve tornare a colare acciaio riassorbendo i 2200 dipendenti Aferpi e i circa 800 dipendenti delle ditte d’ appalto. Va rifiutata ogni ipotesi di accordo che prenda in considerazione solo una parte del ciclo produttivo, creando moltissimi esuberi.

2)    Nazionalizzazione immediata del complesso siderurgico senza passare da un nuovo commissariamento e mantenendo per i lavoratori, indotto compreso, le stesse condizioni contrattuali (ante Jobs act)  e salariali in essere al momento della firma degli accordi di programma e del contratto di compra-vendita del giugno 2015.

3)    Garantire la continuità produttiva e i contratti di solidarietà, con rotazione di tutti i lavoratori, fino allo effettivo rilancio di una  produzione siderurgica, moderna ecocompatibile e  di qualità.

4)   Piano complessivo per lo sviluppo della Val di Cornia: procedure di emergenza per demolizioni, bonifiche, potenziamento delle infrastrutture portuali e di viabilità su gomma e rotaia, liberando ampie aree per la diversificazione produttiva e per potenziare  le vocazioni naturali del territorio (turismo, agricoltura, itticoltura, nautica etc). Intanto, a livello locale,l’Amministrazione Comunale dei Piombino deve revocare la Variante Aferpi, che regala all’ azienda inadempiente l’ area del Quagliodromo e un tracciato della strada 398  destinato a passare sotto le finestre del Cotone – Poggetto

5)    Potenziamento delle agevolazioni, in quanto “Area di crisi complessa”,  sia mediante la leva fiscale (anche a protezione del commercio in difficolta’); sia con finanziamenti pubblici mirati alla nascita di un moderno tessuto  di piccole e medie imprese.

Coordinamento Art.1 – Camping CIG

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Scritto da il 19.4.2017. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

5 Commenti per “AFERPI: MESSA IN MORA DAL GOVERNO PER INADEMPIENZA A CEVITAL”

  1. ciuco nero

    400 su 2200 tra ex Lucchini ed indotto. Vuol dire che su 6 solo uno ci va…. Ormai non ci crede più nessuno.

  2. Andre

    Il punto 2 del discorso per le “idee chiare” vorrebbe dire far diventare tutti dipendenti statali?

  3. ciuco nero

    Si.

  4. Paolo

    MI pare una bella conclusione dell’operazione di privatizzazione delle Partecipazioni Statali.

    Prima producevano qualcosa di commerciabile anche se a costi non sempre competitivi.
    Adesso sono a totale carico dello Stato : bel guadagno !

  5. Andre

    Ma se lo Stato sostiene di non avere soldi per tutti i disoccupati, come caxxx fa a trovare i soldi necessari per continuare a pagare personale di una fabbrica praticamente ferma?

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO MANCA AL TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON LA CEVITAL DI ISSAD REBRAB?

    Se non viene rescisso il contratto, o rinnovato l'accordo di programma, dal 1° luglio Rebrab non avrà più vincoli con lo Stato italiano, diventerà "Padrone" a tutti gli effetti, e potrà disporre delle sue società e del personale in queste assunto come meglio crederà. Questo avverrà
    3 mesi, 22 giorni, 13 ore, 26 minute fa

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