PIOMBINO: SEQUESTRATA LA DISCARICA “RIMATERIA” A MONTEGEMOLI

L'atto di sequestro al cancello della discarica.

L’atto di sequestro al cancello della discarica.

AGGIORNAMENTO. Piombino: i Carabinieri del NOE sequestrano l’impianto di discarica di Ischia di Crociano.

Mercoledì 21 marzo, a Piombino (LI), i Carabinieri del NOE di Grosseto, in collaborazione con militari del Comando Provinciale Carabinieri di Livorno, hanno proceduto al sequestro preventivo dell’impianto di discarica per rifiuti non pericolosi sito in loc. Ischia di Crociano e gestito da “Rimateria S.p.A.”, società subentrata il 02/09/2016 alla precedente gestione di “A.S.I.U. S.p.A.”.

Il provvedimento è stato eseguito in ottemperanza al decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Livorno su richiesta di quella Procura della Repubblica che ha coordinato l’attività investigativa condotta dai militari del N.O.E..

L’indagine del reparto specializzato dell’Arma ha avuto origine nel febbraio 2017, nell’ambito di una campagna ispettiva e di controllo delle discariche disposta a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale.

Dando corso ad una serie di verifiche, accertamenti ed indagini di polizia giudiziaria in parte espletati con la collaborazione di funzionari della Regione Toscana – Settore Bonifiche, Autorizzazione Rifiuti ed Energetiche, i Carabinieri del NOE hanno appurato che la discarica era gestita in maniera non adeguata alle norme tecniche di riferimento e che non risultavano rispettate le prescrizioni imposte nell’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui alle determinazioni dirigenziali della Provincia di Livorno n. 189 del 09/12/2011 e della Regione Toscana  DGRT 761 del 01/08/2016.

Le indagini hanno permesso di dimostrare che la discarica risultava priva di qualsivoglia copertura, anche provvisoria, circostanza che consentiva alle acque meteoriche di infiltrarsi liberamente nel corpo dei rifiuti, incrementando notevolmente la produzione di percolato; inoltre è emerso come la nella discarica fossero presenti diversi pozzi di estrazione del biogas, nessuno dei quali risultava però collegato ad una rete di collettamento che assicurasse la captazione e il successivo recupero energetico/combustione. La mancata aspirazione dei gas di discarica ne determinava, di fatto, la libera dispersione in atmosfera, causando rilevanti emissioni odorigene che venivano chiaramente percepite anche all’esterno dell’area di discarica e che erano da tempo fonte di non trascurabile disagio soprattutto per i residenti della zona.

Le criticità rilevate erano state anche oggetto di una diffida con la quale il 29/11/2017 la Regione Toscana aveva imposto al gestore dell’impianto di attuare tutte le azioni e gli interventi necessari a ricondurre la gestione della discarica nel rispetto delle prescrizioni imposte dall’A.I.A., ma a seguito di un’ulteriore ispezione eseguita nel febbraio 2018 i militari del NOE hanno verificato che le prescrizioni impartite non erano state ancora ottemperate.

Le indagini si sono concluse con la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria degli amministratori di “ASIU S.p.A.” e di “Rimateria S.p.A.” che dal 2011 a questa parte si erano avvicendati nella gestione dell’impianto di discarica, ritenuti responsabili del reato di cui agli artt.81 e 110 del Codice Penale e all’art. 29 quattuordecies co. 3 del D.Lgs. 152/06, per violazioni alle prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale – reato continuato in concorso.

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ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO
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Piombino (LI) –  Sono stati sequestrati in tarda mattinata, dal nucleo ecologico di Grosseto dei Carabinieri, gli impianti della discarica “Rimateria” in base all’articolo 321 del CPP.

La discarica di Montegemoli, ora sotto sequestro, da tempo è sotto i riflettori dei residenti e della magistratura, e pochi giorni fa era stata anche al centro della  protesta della popolazione di Fiorentina (ma anche di Piombino, visto che i miasmi odorigeni si iniziano a sentire anche a chilometri di distanza a seconda dei venti) per questa discarica che oggi non accoglie più i rifiuti urbani, ma quelli speciali provenienti da tutta Italia. Questo a causa del fatto che dei 34 pozzi di captazione del biogas iniziali (a regime dovevano essere 73) nel controllo del 5 marzo scorso solo 16 erano collegati, e quindi la discarica ancora oggi non è a norma, e non lo sarà sicuramente, secondo quanto dice lo stesso gestore, prima di altri 6-8 mesi.

Ma la popolazione era anche fortemente disturbata  per il mancato rispetto della diffida inviata dalla Regione Toscana a Novembre 2017, che viste le inregolarità riscontrate sarebbe già dovuta intervenire, idem per gli interventi della magistratura dopo la scoperta che 1/3 dei rifiuti prodotti nella famosa indagine della DDA di Firenze sono venuti a Piombino, ma che fino ad oggi non aveva in alcun modo interrotto i conferimenti in discarica.

Perfino il sindaco di Suvereto Parodi, unico dei soci presente alla riunione al Multizonale e che di Asiu è azionista, aveva chiesto di fermare i conferimenti dei rifiuti alla discarica, almeno finché l’impianto non sarà messo a norma. Questo sulla base delle risposte che aveva ricevuto da Arpat alle domande sempre da lui rivolte in merito ai miasmi della discarica.

L’agenzia di protezione ambientale della regione Toscana ha evidenziato «che le prescrizioni con cui era stato autorizzato il progetto di ampliamento della discarica di Ischia di Crociano non sono state ancora ottemperate». Nella diffida del novembre 2017 la Regione affermava che la discarica «risulta condotta in maniera non adeguata alle norme tecniche di riferimento e difformemente a quanto autorizzato».

«A a distanza di mesi – disse nel suo intervento il sindaco – la situazione non è sanata, e ne danno conferma i disagi esposti da molti abitanti delle zone limitrofe alla discarica: disturbi delle vie respiratorie, irritazioni oculari, irritazioni cutanee, cefalea».

Ora i Carabinieri a distanza di tre mesi dalla diffida hanno avviato il sequestro preventivo dell’area. Nel pomeriggio riunione urgente dei Soci di Rimateria a Venturina. Voci di corridoio parlano anche di possibili dimissioni da parte del Presidente Caramassi.

 

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Scritto da il 21.3.2018. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PIOMBINO: SEQUESTRATA LA DISCARICA “RIMATERIA” A MONTEGEMOLI”

  1. Walter

    Hanno fatto bene!!!

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    13 mesi, 14 giorni, 10 ore, 53 minute fa

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