ROSSI SEGRETARIO DEL PD? IL COMMENTO DEI RENZIANI CAMBIAVERSO

Il presidente uscente al voto

Il presidente alle ultime regionali

Pisa – Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, inizierà presto la raccolta di firme necessarie alla sua candidatura alla segretaria nazionale del Pd. L’annuncio ufficiale, è stato dato il 22 febbraio a Pontedera (Pisa), dove Rossi è nato, e dove ha organizzato una cena allo Sporting club Gronchi.

Rossi ha spiegato: “La mia sarà una candidatura alternativa a Renzi ma con l’ambizione di superare la dinamica tra renziani e antirenziani. Per questo mi definisco convintamente rossiano”. Rossi ha anche precisato di non avere al momento “nessuna squadra” ma che “occorre un diverso partito”, e che si deve “ripartire dal basso”. Infine, una promessa: “Non farò danni al Pd: la mia è una candidatura all’interno del partito”.

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COSTA TOSCANA CAMBIAVERSO: NOI SIAMO PER PROSEGUIRE LE RIFORME CON RENZI

La candidatura del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ha il merito di fare chiarezza su una scelta spesso annunciata e poi costantemente rimandata. Pensiamo, infatti, che questa scelta possa arricchire il pluralismo del dibattito interno, rendendo ancora più esplicite le posizioni di chi pensa, come noi, che il nuovo corso di Matteo Renzi debba andare avanti se possibile con maggiore forza e radicalità.

Secondo noi, infatti, il ritmo delle riforme messe in campo dal governo (riduzione della tassazione su famiglie e imprese, riduzione dei parlamentari, legge elettorale dove chi vince governa, job act con cui si cerca di superare le precarietà incentivando le assunzioni a tempo indeterminato, riforma della scuola con rafforzamento dell’autonomia e del collegamento con la società, con assunzione dei precari e valorizzazione del merito, politiche di redistribuzione del reddito come gli 80 euro e di riforma degli ammortizzatori sociali e ora di lotta contro le povertà ) deve caratterizzarsi con scelte ancora più nette, su alcuni punti politici di fondo: riduzione della presenza dello Stato, una maggiore libertà e certezza per chi vuole investire, una politica per la crescita e per il lavoro su scala europea, un impegno contro le crescenti diseguaglianze.

Solo questo profilo marcatamente riformista può cambiare l’Italia rendendolo un paese più dinamico e più giusto. Solo questo profilo, secondo noi, può ancorare il PD ad un moderno e vincente centro sinistra in grado di rappresentare gli interessi del lavoro e dell’impresa rivolgendosi a tutta la società e non solo all’insediamento tradizionale della sinistra.

Per questo non ci convincono candidature, pur di qualità, più legate a un’idea di sinistra del ‘900 non adatta a rappresentare un paese complesso come l’Italia che non ha la composizione sociale, tanto meno la storia politica molto caratterizzata “a sinistra” della Regione Toscana.

La campagna congressuale si preannuncia quindi lunga, ma siamo certi che questo non distoglierà l’attenzione del PD dal lavoro per il referendum sulla riforma costituzionale che si terrà in autunno, né dall’impegno del governo regionale, per la risoluzione dei problemi dei territori, di cui tutta la provincia di Livorno ha estremo bisogno.

Comitato Provinciale
Associazione Costatoscana Cambiaverso

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Scritto da il 24.2.2016. Registrato sotto Foto, politica, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

4 Commenti per “ROSSI SEGRETARIO DEL PD? IL COMMENTO DEI RENZIANI CAMBIAVERSO”

  1. Eraldo Maestrini

    Ma c’è qualcuno, tra tutte le testine di manzo che oramai siamo diventati, che riesce a dire chiaro e tondo che di Rossi, di Velo, di Anselmi, di PD, ma anche di PDL e compagnia bella, non potrebbe fregarcene un emerita m…chia? Ma diciamocelo chiari: cosa ce ne frega alla maggior parte di noi se questo diventa segretario nazionale, se quello diventa deputato e quella imperatrice della camera dei comuni? Le loro corse al potere a noi, onestamente, cosa ci portano e, siamo sinceri, finora cosa c’hanno portato? Nulla!!!!! Ma questi partiti del kaiser a cosa cavolo servono e questa gente che parla, parla, parla, parla, e poi te la ritrovi in posti sempre più alti (e strapagati), a cosa serve???? Ma davvero si deve spendere una vita solo per leggere che Tizio si allea con Caio e poi insieme fondano un altro partito, poi litigano, poi si riappacificano, poi si mettono d’accordo per eleggere Sempronio… e noi? Ma nemmeno un troiaio di strada riescono a fare… E allora ripeto: se quello vuole diventare segretario nazionale, a me (e a tanti altri come me, cosa gliene frega? Ma voi uomini e donne che vi scannate di politica ma che siete senza lavoro come me, cosa ne guadagnate se Rossi o Bianchi diventa segretario? Credete che poi pensi a voi e vi trovi lavoro e vi asfalti le strade? Sì, diamine, e magari vi invita nella sua villa a mangiare l’agnello… Siamo nella m….a, profonda, e ancora si pensa a loro e alle loro lotte di potere. MACCHISSENEFREGA!!!!

  2. Sergio Tognarelli

    L’illusione che questi personaggi vogliono infondere nella gente è che se si riescono a modificare certi equilibri di potere all’interno del partito o nei vari parlamenti ci possano essere anche delle modifiche nel modo di fare politica che potrebbero portare dei benefici alla soluzione dei problemi della società. In altre parole: “se ci vado io a fare il segretario (o ad altri incarichi) di partito, darò indirizzi nuovi e migliori alla politica”. Tutto questo serve semplicemente ad alimentare speranze nella gente in modo che si esprimano favorevolmente verso certi personaggi concedendo loro la fiducia che siano capaci di cambiamenti e alle prossime elezioni votino per loro. In questo modo certi equilibri di potere verrebbero modificati e tutti i politici che si associano ad una certa posizione di potere possono sentirsi rafforzati nel mantenere i loro obiettivi di carriera. Il sostegno dei media è essenziale nel promuovere questi giochi facendoli apparire come portatori di cambiamenti e innovazioni “benefici” per la gente. Per questo chi ha un minimo di capacità di pensiero autonomo e non ragiona con “il pensiero unico”, tanto semplice quanto rassicurante, si sente offeso e preso in giro. La reazione sconfortante del “macchissenefrega”, è giustificabile nel senso che uno si sente sopraffatto e turlupinato da queste manovre, così lontane e astruse dai reali bisogni della gente, “cosa ne guadagnate se Rossi o Bianchi diventa segretario?” Ma purtroppo non basta, la maggioranza delle persone si farà abbagliare da questi personaggi e correrà a votarli. Perché, comunque del voto questi personaggi hanno bisogno, (per ora), l’unica arma che rimane in mano alla gente è di non votare per loro. E’ poco, ma non c’è altro.

  3. Eraldo Maestrini

    Giusto, signor Tognarelli, ma ormai dovremmo essere ben vaccinati e, mi passi il termine, sverginati; dovremmo aver capito che è ora di finirla coi megapartiti che a livello locale non portano un fico secco e a livello nazionale nascondono solo lotte di potere, accordi di corridoio e una marea di fango di cui, ne sono certo, conosciamo solo l’estrema punta dell’iceberg. Quindi, ciò che è veramente offensivo, è trovarsi circondati da una marea di gente che, pur avendola presa e ripresa in quel solito posto un’infinità di volte, pur avendo davanti agli occhi ogni possibile prova che questo sistema, al di là del Rossi, Verdi o Gialli di turno, non funziona e non ci porta assolutamente alcun beneficio, pur vedendosi i propri figli scappare in paesi, vedi Regno Unito, Germania, perfino Spagna, dove un po’ di “soddisfazione” riescono a riceverla e che quindi, almeno sul piano del lavoro e della meritocrazia, qualcosa potrebbero insegnarcelo, pur picchiando e ripicchiando la ghigna sul solito muro ormai tutto scalcagnato, ancora votano, perdono tempo, si ostinano a ritenerlo il verso giusto per avere un futuro migliore. I partiti, così come sono intesi ora, sono finiti; basta con questi personaggioni che chiacchierano tanto e hanno le mani in pasta ovunque, a noi non portano assolutamente nulla proprio perché un’ideologia “nazionale” non ha più ragione di esistere… I partiti sono rimasti dei gusci svuotati senza capo né coda, buoni solo a spingere questo o quel politico emergente di turno. La gente come me si scanna e si dà da fare per chi? Per eleggere un Rossi, ritrovarsi tra le balle un D’Alema, e ascoltare le solite litanie di Bersani. Ma cosa ci si fa con questa gente?? Oh, people, sono anche loro che ci hanno fatto finire dove siamo ora, non dimentichiamocelo! E ancora stiamo qui a sentire quelli che vogliono scindersi e compagnia bella?? Lo ribadisco: CHISSENEFREGA di loro e delle loro corse al potere. RAUS! L’Italia è alla rovina, altro che partiti che non servono a nulla! Sveglia!

  4. Sergio Tognarelli

    Speriamo che la sveglia suoni sempre più spesso e a lungo in questa città del “pensiero unico”. In verità a tanti forse non conviene farla suonare, e cercano di tappare le orecchie anche a chi potrebbe sentirla, basta leggere una copia del giornaletto “costa Etrusca” uscito in questi giorni, con tutte le belle sviolinate al signor algerino che in realtà sono per il sistema partitocratico a cui è convenuto sostenerlo. Ma per svegliarsi occorre capire queste cose e con il modo di ragionare del “pensiero unico” è molto difficile. Va beh, la gente ha altro a cui pensare, devono portare a spasso i cani…

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