PIOMBINO: UNA «FOLLIA CHIAMATA QUARTIERI»

La conferenza stampa del Movimento 5 Stelle

La conferenza stampa del Movimento 5 Stelle

Piombino (LI) – La vicenda dei quartieri comunali sta superando la soglia dell’imbarazzante, e dopo la sentenza del TAR, che pubblichiamo integralmente (Sentenza-Tar-Toscana-n.-972-15 scaricabile) e che da ragione al Movimento 5 Stelle annullando tutti gli atti di nomina, il segretario comunale del PD Ettore Rosalba, invece di trattare per chiudere nell’interesse dei cittadini la triste vicenda, vuole sobbarcare il comune di ulteriori spese ricorrendo in secondo grado di giudizio, aggiungendo alle spese di oggi altre spese che ricadono sulle casse comunali.

A queste affermazioni replicano le forze di opposizione che chiedono chi pagherà i soldi di un assurdo ricorso? Certo il rischio più grosso in questa imbarazzante vicenda lo corre il Sindaco, che alla fine potrebbe essere accusato di qualche sorta di “abuso”, che lo porterebbe a pagare le spese legali di tasca sua a causa del PD. Ma ha senso arrivare fino a questo punto?

Comunque per la cronaca ieri nella conferenza stampa organizzata dal Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Daniele Pasquinelli, capogruppo dei Cinque Stelle, insieme all’avvocato Claudio Fiori di Grosseto, ai consiglieri Massimiliano Santini e Andrea Lessi e alla portavoce M5S in consiglio regionale Irene Galletti, ha esordito dicendo che «abbiamo fatto soltanto il nostro dovere di forza di opposizione, chiedendo il rispetto delle regole, e il Tar ha annullato la delibera dandoci ragione, è una questione di principio non di poco conto, le regole vanno rispettate, altrimenti non è democrazia, ma egemonia».

«In Toscana – ha invece commentato Irene Galletti – il Pd è abituato a dettare legge e fare come vuole, ma esistono anche cittadini che ragionano con la loro teste e lottano per il rispetto della legalità e delle regole. A Piombino è stato fatto un ottimo lavoro e continueremo a farlo in ogni caso di violazione che riscontreremo». Pasquinelli ringrazia poi Francesco Gaeta, Enzo Papi e Annalisa Trio che insieme a lui hanno presentato materialmente il ricorso e chiede al Pd di non allungare i tempi rivolgendosi al Consiglio di Stato «perchè l’interpretazione della norma è chiara».

L’avvocato Claudio Fiori ha invece affermato che i vecchi consiglieri sono di fatto «decaduti in quanto è stata abrogata la delibera del novembre 2014». I Cinque Stelle chiedono l’immediata ripartizione dei posti vacanti, cioè la maggioranza detenuta dal Pd. Se ciò avvenisse i quattro consigli di quartiere, Salivoli, Populonia, Porta a Terra -Desco e Riotorto sarebbero a maggioranza 5 Stelle. Maggioranza assoluta a Riotorto dove il Pd aveva preso più voti. Già perché paradossalmente, più consiglieri aveva ottenuto il Pd e più ne avrebbe il Movimento 5 Stelle, anche se nelle liste presentate dal M5S molti dei nomi sono riconducibili a persone della società civile lontana dalle scelte di palazzo.

Ma se la politica ritornasse sovrana e i candidati da sostituire fossero scelti sulla base del merito e del curriculum? La città ringrazierebbe.

Giuseppe Trinchini

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ETTORE ROSALBA RISPONDE ALLA SENTENZA DEL TAR PARLANDO DI DEMOCRAZIA

«Siamo abituati a rispettare le sentenze – scrive il segretario dell’Unione, Ettore Rosalba – ma nello stesso tempo consapevoli che nel diritto amministrativo esiste il principio del doppio grado di giurisdizione, come mezzo di impugnazione delle sentenze emesse dai Tar. Il Movimento 5 Stelle alla politica ed al dialogo ha preferito percorrere la strada giudiziaria, naturalmente ci vediamo costretti a dover rispondere legalmente alla situazione che si è venuta a creare.

Il principio della rappresentatività democratica è un principio costituzionale da salvaguardare, è il principio fondamentale che preserva i cittadini da storture interpretative, ed è il principio per cui porteremo avanti la nostra azione, convinti che alla fine del percorso giudiziario le nostre ragioni avranno soddisfazione. Con serenità faremo i passi necessari affinché le migliaia di cittadini che con il voto democratico hanno espresso la propria idea vengano tutelati e garantiti. Leggendo la sentenza del Tar particolare rilievo ha il seguente passaggio “una scelta politica-amministrativa del tutto legittima e comunque rispondente ad un fine (quello di assicurare in ciascun consiglio di quartiere una rappresentanza proporzionale ai risultati elettorali conseguiti dalle formazioni politiche in lizza) non sprovviste di logica e consapevolezza”.

In questo passaggio con ancora più determinazione saremo al fianco della nostra amministrazione con la convinzione che saprà seguire la strada più giusta. Piombino sta vivendo una fase decisiva per la propria ripartenza, la nascita di Aferpi e il rilancio economico-occupazionale sono i punti cardini su cui concentreremo tutti i nostri sforzi, lavoreremo al fianco delle istituzioni per ridare speranza e disegnare un futuro che renda Piombino e la Val Di Cornia pronti a raccogliere le grandi sfide che ci attendono. Dispiace che in un momento storico fondamentale per i cittadini di Piombino, il M5S non colga l’importanza di utilizzare il proprio ruolo istituzionale per lavorare a risolvere i problemi della collettività, preferendo le aule di tribunale ad un’azione politica incisiva e propositiva. Il Pd starà al fianco dei cittadini lavorando con forza per il bene comune. Il Pd farà tutti i passi necessari affinché il principio costituzionale della rappresentanza democratica venga ribadito. Sul tema della democrazia saremo determinati e irremovibili».

Ettore Rosalba – Segretario Comunale PD

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«E IO PAGO!!!» IL M5S COMMENTA LE OSSERVAZIONI DI ETTORE ROSALBA

Anche quando credevamo che non ci fosse ormai più niente da dire, ci vediamo costretti a tornare sulla vicenda dei consigli di quartiere. Apprendiamo dalla stampa la volontà del PD di ricorrere in secondo grado di giudizio. Già questa affermazione basta per mettere in evidenza una grave irregolarità messa in atto da PD ed amministrazione.

Per chi non l’avesse notato già in primo grado l’amministrazione ha difeso una singola forza politica finanziando con le casse del comune la difesa al TAR e quindi gli interessi del PD, mentre il Movimento 5 Stelle ( che non percepisce neanche il gettone di presenza) ha provveduto ad autofinanziare le spese legali. La maggioranza del Consiglio Comunale di Piombino ha appena provveduto a votare un bilancio lacrime e sangue e non è certo passato inosservato l’aumento generalizzato di tutte le imposte comunali, se questi soldi vengono utilizzati per difendere in tribunale gli interessi di una parte politica ( e non dell’amministrazione) crediamo che si possa configurare il reato di abuso di ufficio.

Già in passato abbiamo rilevato la necessità di controllare nel dettaglio le cause in essere che interessano l’amministrazione e la recente votazione sul debito fuori bilancio della sentenza Bartoli ha riportato la questione di stretta attualità. Nel caso di un eventuale ricorso al consiglio di stato per la vicenda dei consigli di quartiere il problema neanche si pone, in quanto l’interesse da difendere non è quello del Comune di Piombino, ma quello dei consiglieri del PD. Quindi ci saremmo auspicati che la prima forza politica di Piombino, con il maggior numero di tessere, che percepisce i rimborsi elettorali, che si finanzia con le feste, che fa pagare per votare alle primarie, avesse provveduto a difendersi attraverso i propri legali.

Movimento 5 Stelle Piombino

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FRANCESCO FERRARI: IL COMUNE NON IMPUGNI LA SENTENZA

«Leggiamo sui quotidiani locali le dichiarazioni del coordinatore del PD Ettore Rosalba, il quale ha preannunciato un ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza emessa dal TAR Firenze in merito alla questione dei consigli di quartiere.

Il PD vuole impugnare la sentenza con cui si è detto che l’interpretazione autentica retroattiva elaborata dall’amministrazione per ovviare al ritardo del partito di maggioranza era illegittima? Faccia pure.

Non sarebbe invece accettabile che l’impugnazione venisse presentata dal Comune di Piombino; sono già stati spesi soldi dei cittadini per resistere al primo grado dinanzi al TAR, dove in discussione non c’era un interesse della collettività ma quello di un partito che ha sbagliato e non ha rispettato i regolamenti dallo stesso scritti. Non vorremmo che altri soldi pubblici venissero utilizzati ancora per interessi di partito».

Francesco Ferrari – Consigliere Comunale

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UN’ALTRA PIOMBINO: QUESTI SOLDI CHI LI DEVE PAGARE?

Il TAR ha accolto il ricorso del M5S in merito alla modifica regolamentare che ha consentito alla maggioranza di nominare propri rappresentanti nei consigli di quartiere nonostante che il PD avesse fatto scadere i termini per la loro presentazione.

Un’Altra Piombino ha combattuto la propria battaglia nelle sedi istituzionali contro questa norma, ma decise di non presentare ricorso, avendo poca fiducia nella celerità della giustizia italiana.

Ma che la norma regolamentare fosse illegittima anche per noi era palese e perciò accogliamo la notizia con gioia, ma non con stupore.

Ricordiamo che a suo tempo le minoranze, tutte le minoranze, cercarono una soluzione politica della questione, che non fu trovata perché la maggioranza che governa questa città con ostinazione e con arroganza rifiutò ogni ipotesi.

Il problema ora è : che farà la maggioranza? Si atterrà alla decisione del TAR oppure impugnerà la sentenza di fronte al Consiglio di Stato, buttando via in un improbabile appello altri soldi dei cittadini? Oppure ricercherà ora quella soluzione politica a suo tempo rifiutata?

E c’è un altro problema, a nostro avviso. La modifica regolamentare è costituita da un atto deliberativo consiliare supportato da pareri di funzionari del Comune, alla presenza del Segretario generale del Comune, che non ha fatto niente per ostacolare l’adozione di un atto la cui illegittimità era a nostro avviso palese.

Il Comune ha già sostenuto spese per il primo ricorso, che ha perso. Questi soldi chi li deve pagare? I cittadini, come sempre purtroppo accade, i consiglieri che hanno approvato l’atto , i Dirigenti che lo hanno avvallato?

Sono solo domande, che porremo anche nelle sedi istituzionali. Temiamo però di conoscerne anche le risposte.

Un’Altra Piombino

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Scritto da il 2.7.2015. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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