PIOMBINO: SI SPEGNE L’ALTOFORNO, SABATO GRILLO A PIOMBINO

lucchini-sciopero-2013Piombino (LI) – Oggi alle 16 i sindacati incontreranno  tutti i sindaci e i candidati a sindaco del comprensorio della Val di Cornia e dei comuni limitrofi per ribadire loro la ferma contrarietà allo stop dell’altoforno che ormai ha le ore contate.  Per questo hanno indetto un’assemblea davanti alla portineria dello stabilimento Lucchini di Piombino con sciopero di due ore (dalle 16 alle 18) per permettere anche ai lavoratori di parteciparvi E intanto ieri l’assessore regionale Gianfranco Simoncini ha incontrato ieri organizzazioni sindacali e associazioni di categoria per affrontare la questione degli ammortizzatori sociali nelle ditte dell’indotto e ha lanciato una proposta: un tavolo permanente, specifico, con le istituzioni, le associazioni di categorie, le aziende e i sindacati per seguire, passo dopo passo, gli effetti che la vicenda delle acciaierie Lucchini sta determinando sulla complessa realtà dell’indotto.

«Alla luce dell’imminente spegnimento dell’altoforno, ha detto l’assessore, diventa ancora più urgente arrivare alla firma dell’accordo di programma con il Governo per dare sostanza al processo di riconversione della Lucchini e assicurare un futuro al secondo polo siderurgico nazionale. La Regione conferma tutti i suoi impegni, a partire dalla messa a disposizione di 60 milioni dal proprio bilancio, che si aggiungono ai 50 già previsti per l’ampliamento del porto. Al Governo, ha detto l’assessore, chiediamo garanzie per l’impiego prioritario dei lavoratori Lucchini per opere di bonifica, lavori di messa in sicurezza, smantellamenti».

L’assessore ha poi invitato i rappresentanti delle aziende dell’indotto a fronteggiare le eventuali criticità facendo ricorso agli ammortizzatori sociali più tutelanti nei confronti dei lavoratori, riconfermando la piena disponibilità della Regione ad utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere lo sforzo delle aziende, a cominciare dal finanziamento di progetti di formazione e aggiornamento.  Al termine della riunione è stato concordato che il tavolo si riunirà non appena verrà firmato l’accordo di programma per Piombino.

Simoncini è poi andato a far visita alla Magona. Anche sul futuro dello stabilimento Arcelor Mittal si gioca la partita che riguarda la siderurgia a Piombino e per la Regione Toscana l’attenzione alla vicenda dell’ex Magona è massima.

L’assessore regionale ha ribadito che, in un quadro di forte tensione sociale come quella che si sta vivendo a Piombino, il mantenimento dell’attività di Mittal ha un’importanza decisiva, anche per la dimensione della azienda (560 lavoratori). Per questo, ha sottolineato, la Regione è impegnata a sostenere con tutti gli strumenti a sua disposizione l’attività produttiva dell’azienda. Ha quindi non solo riconfermato il contributo regionale del 15 per cento per integrare i salari di solidarietà, ma anche auspicato che Arcelor Mittal possa avvalersi delle possibilità che aprirà il bando su ricerca e sviluppo che verrà aperto tra breve.
La Regione Toscana, ha insistito l’assessore, lavora perché il futuro di Arcelor Mittal trovi posto nell’accordo di programma per Piombino che si sta discutendo in queste ore.

Per salvare la Lucchini scende in campo anche Beppe Grillo in persona, che  sarà sabato alle 16 davanti alla portineria Lucchini. Una notizia che ha fatto presto il giro della città. Sarebbe già dovuto venire, ma i tanti impegni elettorali del M5S, gli hanno fatto saltare la scaletta. L’appuntamento di sabato per adesso sembra invece confermato. Arriverà per parlare direttamente con gli operai della crisi Lucchini e di come uscirne.

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Scritto da il 23.4.2014. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    38 mesi, 24 giorni, 17 ore, 28 minute fa

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