NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 21 OTTOBRE 2012

BIAGINI: PIOMBINO HA BISOGNO DI UN NUOVO CANILE

Riportiamo un commento della presidente dell’associazione “La casa di Margot” Cristina Biagini.

«Nell’ultima seduta il Consiglio Comunale di Piombino ha discusso un ordine del giorno presentato dal cons. Filacanapa IDV sulla necessità di realizzare un nuovo canile mediante l’Associazionismo. Di tenore analogo è l’articolo pubblicato su alcuni giornali locali nel quale il consigliere Riccardo Gelichi sostiene una tesi  simile. Nei giorni scorsi anche il consigliere Coppola UDC è intervenuto sulla stampa in merito alla necessità e ai costi di un nuovo canile, partendo dall’esame di una recente deliberazione della Giunta Comunale, che stanzia Euro 118.000 per lavori nella vecchia struttura dei Macelli.

Senza entrare nel merito della discussione politica, ritengo però doveroso informare che la nostra Associazione l’8.11.2011 presentò al Comune di Piombino richiesta volta ad ottenere in comodato o anche in affitto un terreno dove avrebbe realizzato un rifugio a proprie spese.

Presentammo anche un progetto di un canile modulare a firma dell’arch. Stefano Ciacci, depositato agli atti dei Settore Lavori Pubblici. La nostra idea era ed è quella di una struttura agile e modulare : niente idee faraoniche, previsioni di milioni di Euro, ma un inizio di venti box conformi a legge, con spazi di sgambamento fitodepurazione ecc., da ampliare ripetendo il modulo secondo le necessità. Che per fortuna sono in calo, in tutta la Toscana, come dicono le statistiche regionali.

Nell’attuale struttura di Piombino il numero dei cani è inferiore a 40, mentre in anni passati c’è stata anche una punta massima di 64. Se il nostro progetto fosse stato accolto , oggi la nuova struttura sarebbe già attiva e il Comune non avrebbe speso un centesimo, volevamo solo che ci affidasse i cani.

Invece l’Assessore Chiarei purtroppo ci rispose negativamente e a distanza di quasi  un anno il canile è sempre ai Macelli e sempre più crollato. Preciso che noi comunque siamo ancora disponibili».

Presidente de “La casa di Margot”
Maria Cristina Biagini

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SASSETTA: ULTIMO APPUNTAMENTO CON “LE FESTE D’OTTOBRE”

Ultima domenica delle “Feste d’ottobre” organizzate a Sassetta dalla Pubblica assistenza con il Comune e il Comitato festeggiamenti. La giornata è dedicata alla “Sagra della polenta” e al “Palio dei ciuchi”. Un appuntamento questo che ha sempre richiamato un folto pubblico,in gara i quattro Rioni di Sassetta: Frataccio (colori bianco e oro), San Rocco (colori bianco e verde), Castello (colori rosso e nero, quelli degli Orlandi, Signori di Sassetta), San Sebastiano (bianco e rosso i colori del Comune).

Il Palio quest’anno è stato realizzato su stoffa con elaborazione grafica di fotografie di Vittorio Gazzarri. La mattina apriranno nel borgo un mercatino d’artiagianato, in Piazza Nuova stand gastronomici. Il via del servizio ristorante a mezzogiorno con ampia scelta: polli e faraone girate sul grande spiedo, salsicce e bistecche alla brusta, polenta regina questa domenica della festa girata e cotta in grandi paioli su fuoco di legna condida al ragù e salsa di funghi, zuppa contadina, caldarroste sotto Palazzo Montalvo, reparto dolci bomboloni, frati, castagnaccio. Nel pomeriggio saranno rievocati momenti della storia di Sassetta. Il corteo storico ripeterà l’antica cerimonia dell’offerta del censo di paglia e legna e lettura delle suppliche al Signore di Sassetta. Poi la corsa dei ciuchi montati a pelo per la strada principale. Eliminazione batteria dopo batteria, al Rione vincitore andrà il Palio edizione 2012.
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PIOMBINO: FRANCINI, STOP ALLO SCIOPERO DELLA FAME

Paolo Francini, operaio Lucchini, ha interrotto lo sciopero della fame iniziato lunedì scorso.

«Con oggi (venerdì, ndr) termina il mio sciopero della fame. Ho deciso di cessare questa forma di protesta individuale perché sono state programmate, nell’assemblea di fabbrica, altre forme di lotta collettive. L’ incontro di Roma, tra sindacato, sindaco di Piombino e Ministero dello Sviluppo economico ha portato ad un impegno generico da parte del Governo, tutto da verificare nei fatti ed ad una inadempienza dell’azienda rispetto all’impegno assunto di presentare un piano industriale per salvare la Lucchini. Sono sempre più convinto che la salvezza della siderurgia di Piombino dovremo guadagnarcela con lotte ed iniziative sindacali continue ed eclatanti. La mia azione ha voluto solo dare un piccolo contributo a questo percorso così difficile e così incerto».

«Voglio ringraziare — conclude Francini, sindacalista Fiom che lo scorso anno aveva già fatto lo sciopero della fame insieme a Mirko Lami — tutti coloro che mi hanno sostenuto ed incoraggiato. A coloro che, invece, mi hanno criticato lascio il compito di impegnarsi (con i fatti e non a parole) in lotte e azioni più incisive di ciò che sono stato capace di fare io. In quelle lotte e in quelle iniziative, se ci saranno, io ci sarò».
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SUVERETO: NUOVO APPUNTAMENTO CON IL TEATRO DI AKRAM

Domenica 21 ottobre alle ore 18.00 (in Loc. Pratini 28 a Suvereto) dal titolo “Guerra”, a cura di Akram Telawe e con la partecipazione di Maria Antonietta Schiavina.

Dopo la proiezione del docu-film, ci sarà uno spuntino e un ” momento musicale” con Arie Antiche. Nei locali di “Piazza d’Akram” è ancora in corso la Personale di Giampaolo Territo dal titolo “La Patina Nera”. Chi non avesse ancora prenotato, è pregato gentilmente di farlo ai numeri già indicati o tramite mail entro sabato mattina.
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LUCCHINI: GRANDE PREOCCUPAZIONE DALL’UDC

La vicenda Lucchini si complica e la questione della Magona sta acquisendo contorni sempre più critici. Sono questi in riassunto gli appelli del segretario dell’UDC Coppola.

«Non è il momento di ricercare le responsabilità, che comunque ci sono e sono evidenti, nonostante qualcuno faccia finta di niente, ma se non ci saranno interventi a breve termine per entrambi gli stabilimenti potrebbero esserci soluzioni drammatiche. E’ finito il momento del gioco delle parti e dell’utilizzo di espedienti per allungare i tempi, si deve fare in fretta, poiché le vertenze sul tavolo del governo sono molte e la siderurgia piombinese è una delle tante.

Le difficoltà sono molte e le soluzioni possibili devono essere messe in campo con piena chiarezza in modo che ci sia la dovuta consapevolezza di cosa dovrà affrontare il territorio. Aspettiamo di capire quali saranno i nuovi sviluppi, è ovvio che nel frattempo si deve trovare una sintesi per remare tutti nella stessa direzione, perciò ciascuno dovrà dare il proprio contributo per la causa comune in modo trasparente e senza secondi fini.
E’ opportuno che il governo faccia la sua parte supplendo anche alle carenze aziendali (ovviamente non solo) soprattutto per quel che riguarda la Lucchini, ove gli strumenti a disposizione dal punto di vista normativo e non solo sono una risorsa importante a cui attingere.

Purtroppo la Magona è vincolata alle scelte della proprietà, per questo motivo è opportuno che la questione sia affrontata in un unico dibattito che riguardi tutto il comparto del secondo polo siderurgico del paese, onde evitare che qualcuno decida da un momento all’altro in modo drastico e definitivo. Il 25 ottobre ci sarà un consiglio comunale tematico, sarà un momento di verifica importante, ma deve essere solo un passaggio, in quanto successivamente dovrà esserci un confronto istituzionale con tutta la città, poiché la Magona e la Lucchini sono d’altronde ancora parte integrante dell’economia locale e la loro sorte è fondamentale per qualsiasi processo di sviluppo alternativo del territorio (nonostante i 30 anni di ritardo)».

Luigi Coppola
(Segretario Provinciale UDC Livorno)ù

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CONCORDIA: LO STATO NON PAGA I VIGILI DEL FUOCO

Riceviamo e pubblichiamo una imbarazzante denuncia del sindacato di chi ha davvero rischiato la vita nei primi momenti dopo il naufragio del Costa Concordia.

«Mentre  l’attenzione  dei  mass media   si  accentra sul processo in svolgimento al Teatro Moderno di Grosseto,  i  diritti  dei  Vigili del Fuoco, intervenuti dopo il disastro della Costa Concordia, restano dimenticati,  anzi  restano  sospesi  a tempo indefinito.

Come sempre più spesso accade, dopo i primi soccorsi, interi reparti delle specialità dei Vigili del Fuoco sono rimasti impiegati  a  lungo sulla scena del disastro, per cercare persone disperse, per recuperare gli effetti personali degli occupanti della nave da crociera  che andò a naufragare sugli scogli dell’Isola del Giglio.
Vigili del Fuoco che sono rimasti a lungo sul luogo del disastro, molti di loro operando in condizioni difficili – talvolta estreme – pur di dare il loro indispensabile apporto alle operazioni.
Dopo che sono passati mesi e mesi dal naufragio quegli stessi Vigili del Fuoco non hanno visto pagato neanche un solo euro, delle centinaia e centinaia di ore di lavoro straordinario che hanno dovuto prestare al Giglio, lontani dalle loro famiglie e convivendo con sistemazioni spesso precarie.

E quindi dopo aver chiesto al Ministero dell’Interno di essere almeno pagati di quanto loro spetta si sono sentiti rispondere che devono attendere, ma soprattutto che non si sa quanto dovranno attendere.  Questo perché secondo lo Stato, quello stesso Stato che gli ha inviati là e gli richiesto di fare il meglio possibile, le loro prestazioni saranno pagate solo dopo che saranno stati definiti i contenziosi  tra Compagnie Assicurative.
Definiamo questa  decisione  una  VERGOGNA,  una decisione che viene dal Ministero dell’Interno, da un Ministro dello stesso Governo che chiede sacrifici ai Cittadini ogni giorno e che invece di  tagliare gli “Sprechi  veri della Spesa Pubblica”  per il momento non paga  il Personale del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco che intervenne (come d’altronde sempre interviene) per fare il proprio dovere in un ennesimo disastro italiano.
Per questi motivi la CISL FNS  protesta  anche oggi per il trattamento riservato a questi Lavoratori e chiede che il Ministro dell’Interno – una volta per tutte – definisca  una vicenda grottesca ed inaccettabile sotto il profilo dei diritti dei Lavoratori».

Il  Segretario  Generale
Fabrizio  CIUFFINI

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TERMOVALIZZATORE DI SCARLINO: PARERE FAVOREVOLE ALL’AIA

Il Presidente Periccioli: «Una buona notizia. Ora attendiamo l’atto formale».

«Dopo l’approvazione della Valutazione di impatto ambientale da parte della Giunta provinciale di Grosseto, la Conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole all’Autorizzazione integrata ambientale. Si tratta di un’ottima notizia che conferma il buon lavoro svolto nella fase di elaborazione della documentazione del progetto del termovalorizzatore di Scarlino». E’ quanto dichiarato dal Presidente di Scarlino Energia, Moreno Periccioli, dopo aver appreso l’esito della riunione tecnica che si è svolta oggi a Grosseto. Periccioli si è soffermato anche sulla sentenza del Consiglio di Stato relativa al ricorso presentato da Scarlino Energia contro la decisione del Tar che nel novembre del 2011 ha annullato l’autorizzazione dell’impianto.

«Il Consiglio di Stato ha confermato i “vizi procedurali” già evidenziati dal tribunale amministrativo. La vecchia autorizzazione è stata quindi definitivamente annullata, mentre per quanto riguarda la nuova richiesta depositata il 27 aprile scorso, con la documentazione depositata abbiamo affrontato e colmato i “vizi” rilevati dai giudici. Da parte nostra possiamo dire che abbiamo sempre fatto quanto ci è stato chiesto. Continueremo a farlo, nel massimo rispetto delle normative ambientali e della salute, confidando nella certezza delle regole e dei doveri di cui ogni impresa ha necessità per poter investire. Ora non ci resta che attendere l’atto formale che siamo certi verrà emesso nei tempi previsti dall’Accordo procedimentale. La scelta di andare a nuova autorizzazione si è dimostrata una scelta giusta per dare prospettive all’azienda e ai lavoratori».
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TORNA IL GRANDE VERNACOLO di TINA ANDREY  ALLA VIII FESTA DELL’OLIO e DELL’OLIVO alla LECCIA

Domenica 28 Ottobre alle ore 17,00 presso il Centro Commerciale La Leccia a Livorno grande spettacolo comico in vernacolo livornese dal titolo “ C’ERA UNA VOLTA ….LIVORNO” a cura della Compagnia del Teatro dei Semplici di Tina Andrey diretta da Sandro Andreini che insieme a Daniela Salucci e a Massimiliano Bardocci alla chitarra divertiranno il pubblico labronico con una carrellata tra stornelli, barzellette, sonetti e scenette classiche del teatro vernacolare della grande Tina Andrey.

Lo spettacolo andrà in scena alle ore 17,00 a conclusione della festa dell’Olivo e dell’olio che già dalla mattina di domenica alle ore 10,00 sarà presente all’interno del centro commerciale di via Giotto alla Leccia con esposizioni, degustazioni e mostre mercato a cura della Confederazione Italiana Agricoltori, della Circoscrizione 4 del Comune di Livorno e dei commercianti stessi del centro. La Cittadinanza è inviata a partecipare a questa festa popolare dal sapore antico che per la settima volta si ripropone con successo ed entusiamo.
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