TIRRENICA: OSSERVAZIONI A CECINA, COMMENTI A FOLLONICA

Continua la protesta nelle due provincie di Livorno e Grosseto interessate dal progetto di adeguamento della variante Aurelia proposto da SAT per la realizzazione dell’Autostrada Tirrenica. Riportiamo in questo articolo le osservazioni delle liste civiche cecinesi, ed un articolo di commento alla riunione che si è tenuta la scorsa settimana a Follonica e di cui abbiamo dato risalto sulla nostra testata.Inoltre Giuliano Parodi della lista “Uniti per Suvereto” fa i conti in tasca a quest’opera… e ovviamente questi non tornano.

Ci chiediamo quando finalmente ci sarà un po’ di chiarezza su questa “nuova” autostrada, così tanto discussa e contestata.

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CECINA: LE OSSERVAZIONI DELLA FEDERAZIONE DELLE LISTE CIVICHE INSIEME PER CAMBIARE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«Le Liste Civiche Insieme per Cambiare hanno presentato le proprie osservazioni al progetto della cosiddetta Autostrada Tirrenica che vedrebbe la trasformazione della attuale variante Aurelia in autostrada a pagamento.

La Federazione Liste Civiche Insieme per Cambiare ribadisce il proprio no ad un progetto assurdo e impattante che porterà enormi problemi all’economia della zona già in crisi, un aumento del traffico sulle strade locali con i conseguenti problemi di viabilità ed inquinamento ed un degrado ambientale di zone pregiate. A guadagnarci saranno, come sempre, solo i cementificatori.

Le osservazioni hanno riguardato da un lato gli aspetti generali del progetto, dall’altro alcune particolarità locali legate all’attraversamento dei Comuni di Cecina (ricordiamo che il Comune di Montescudaio, per quanto pesantemente impattato dal progetto non vi è territorialmente ricompreso) e Riparbella.

A livello generale si nota come il progetto, se pur non modificato sostanzialmente nelle opere, sia radicalmente cambiato rispetto a quello che ha avuto una Valutazione di Impatto Ambientale positiva e un’autorizzazione del CIPE nel 2008. Ricordiamo che tale autorizzazione prevedeva un sistema di pedaggio aperto con una barriera a Follonica e Rosignano, con la gratuità per i movimenti all’interno. Il sistema attuale prevede invece che si paghi ad ogni svincolo con un sistema automatizzato senza caselli. Prevista una barriera addizionale a San Vincenzo. Inoltre erano previste come opere compensative il Lotto 0 Maroccone-Chioma e il completamento della SS 398 fino al Porto di Piombino, oggi scomparse.

La mancanza di tali opere fa sì che gli impatti ambientali, sociali ed economici del progetto cambino completamente e si debba quindi ripassare dal processo di VIA anche per il lotto 2. Evidenziamo anche le contraddizioni della Regione Toscana che continua ada ppoggiare un progetto completamente modificato in peggio.

Dal punto di vista locale rileviamo la scarsa attenzione dedicata all’area protetta del Fiume Cecina, che riveste un’eccezionale importanza dal punto di vista naturalistico e la mancanza degli studi sull’inquinamento relativi ai Comuni collinari, nonostante una prescrizione del CIPE imponga di studiare un raggio di 10 km».

Scarica le osservazioni della Federazione Liste Civiche Insieme per Cambiare in formato PDF.

Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare

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FOLLONICA: DOPO L’ASSEMBLEA SULL’AUTOSTRADA LA LIBELLULA CRITICA I SINDACI BALDI E BIZZARRI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente da Andrea Baldassarri.

L’uomo e’ per natura un animale politico.” Scriveva Aristotele in Politica. Oggigiorno la parola “politica” è sempre più legata ad un’accezione negativa e ad essa viene spesso collegato il concetto di “compromesso”, inteso non come il giusto punto di incontro tra diverse opinioni, quanto più il malaffare celato dietro interessi personalistici. Eppure ciò non corrisponde al suo significato originario. La definizione del termine “politica”, dal greco πολιτικος, politikós, viene fatta risalire ad Aristotele, filosofo dell’antica Grecia, che con questo vocabolo concepiva la via per un efficace amministrazione della città, o polis, condotta nell’ottica del bene comune.

La fondamentale manifestazione legata all’attività politica era la partecipazione all’assemblea, luogo in cui era possibile esprimere le proprie opinioni nonché dibattere le altrui ragioni. In quei secoli la politica era esercitata in maniera diretta, esprimendo cioè il proprio voto alla fine delle esposizioni e dei dibattiti dopo i quali, ogni singolo membro, era in grado di dire pubblicamente quale fosse la strada migliore per governare la cosa pubblica. L’evoluzione dell’uomo, ma soprattutto il vertiginoso aumento demografico, ha condotto il sistema democratico ad esprimersi in maniera indiretta: i liberi cittadini eleggono i propri rappresentati che, nell’ottica del bene comune, assumono importanti e basilari scelte. Siamo dunque al punto nodale: come è possibile per i rappresentanti politici farsi carico di fondamentali decisioni senza avere il polso su quelli che sono i pensieri della comunità? Per quale motivo un Sindaco, detentore del civico consenso, non è in grado di confrontarsi con i suoi concittadini durante un pubblico dibattito?

Dopo cinque gironi dalla realizzazione dell’assemblea sull’autostrada tirrenica, manifestazione organizzata dal Comitato Civico LA LIBELLULA, ancora infuria la polemica riguardante la mancata partecipazione di rappresentanti della Giunta Comunale di Follonica. Scorrendo i commenti sul web, la domanda più ricorrente sembra essere: “ma se il tema è così scottante, se la realizzazione del nuovo tracciato è quantomeno minata dagli oscuri interessi economici di cinici imprenditori ed amministratori, per quale motivo il Sindaco di Follonica non solo non prende l’iniziativa di informare direttamente i suoi concittadini, ma nemmeno ha l’accortezza di partecipare personalmente o per delega ad una manifestazione già organizzata?”

Solamente Borghi, unico Primo Cittadino dei comuni delle Colline Metallifere presente, ha mostrato la capacità di percepire l’importante momento: sono state proprio le sue parole che hanno schiarito la posizione ufficiale dei sindaci grossetani riguardo la Tirrenica. Ma forse l’assenza del Sindaco Baldi o di suoi delegati concerne altre questioni che nulla hanno a che vedere con una trasparente gestione della cosa pubblica.

Nonostante questo la domanda rimane: cosa intende fare la giunta comunale follonichese per opporsi alla realizzazione di quella che sembra una speculazione sul nostro territorio?

Andrea Baldassarri

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SUVERETO: AUTOSTRADA A12 E I CONTI DELLA SERVA

Riceviamo e pubblichiamo da Giuliano Parodi della lista civica Uniti per Suvereto.

«Facciamo due conti della serva partendo dai dati ufficiali forniti dalla SAT per il progetto della Tirrenica sul capitale investito e sull’ammortamento dello stesso. Le previsioni contenute nel progetto stimano un traffico di 31.000 veicoli al giorno sulla nuova autostrada. Con un costo medio di circa 0.20 euro/km (calcolando il pedaggio delle automobili ma anche dei mezzi pesanti) e una percorrenza media di 60 km sulla tratta di 204km, vediamo che la SAT incasserebbe 135.780.000 euro l’anno. Considerando che la concessione dura 30 anni, la SAT intoitera’  oltre 4 miliardi di euro.

Stando cosi’ le cifre, a fronte dell’investimento iniziale stimato in 2.2 miliardi di euro, la SAT avra’ un utile di 1,8 miliardi di euro ossia un incremento dell’85% del capitale messo in gioco, e l’ammortamento dell’investimento dopo 15 anni, sui 30 della concessione.

La costruzione della rete autostradale fu finanziata interamente a debito. L’ammortamento finanziario degli investimenti, grazie ai proventi da pedaggi, era stato pressoche’ completato dalla Autostrade SpA gia’ prima della privatizzazione del 1999. Si sarebbe potuto diminuire drasticamente i pedaggi restando a carico dello Stato le spese di manutenzione della rete con un costo annuo pari al 15% delle entrate degli stessi.

Non scordiamoci che, l’obiettivo della regolazione tariffaria, cosi’ come stabilito per legge dalle delibere del CIPE, e’ quello di assicurare al concessionario una redditivita’ congrua, evitando extraprofitti: in poche parole il pedaggio non serve per far speculazione ma semplicemente per ammortizzare i costi di costruzione.

Non essendoci parametri esatti per definire quando una remunerazione e’ congrua e non un extraprofitto dobbiamo affidarci al buon senso, per giudicare in quale categoria mettere un utile del 85%.

L’anomalia tutta italiana e’ che la SAT insieme al progetto preliminare della Tirrenica, non ha presentato il piano economico-finanziario, quindi non sappiamo nel dettaglio ogni lotto quanto costera’.

In questa cornice il quadro che si va a dipingere e’ il seguente: completato il LOTTO 2 (Cecina-Scarlino) quello meno oneroso per la SAT in quanto sfrutta integralmente il tracciato della variante Aurelia, facendo dove e’ possibile la corsia di emergenza e attivati i due caselli  Follonica e San Vincenzo, cominceremo a pagare quei famosi 0,20 euro/Km, con il pericolo che i lavori siano sospesi e la parte a sud di Grosseto, quella con le vere problematiche relative alla sicurezza stradale, non sia mai terminata.

Nel frattempo, per i prossimi 30 anni produrremmo un flusso di cassa continuo e sostanzioso per la SAT e soci di quest’affare».

Giuliano Parodi-Uniti per Suvereto

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Scritto da il 10.9.2011. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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