RIFONDAZIONE: UN PO’ DI CHIAREZZA SULL’AUTOSTRADA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente dal circolo di Rifondazione Comunista di Piombino.

«Rifondazione – inizia il comunicato –  è sempre stata contraria all’autostrada tirrenica, ritenendo inutile un intervento dispendioso e di grande impatto ambientale per assolvere ad esigenze che invece potevano essere soddisfatte con opere di ristrutturazione dell’attuale superstrada, che di super ha soltanto le cattive condizioni, che la rendono soprattutto pericolosa.

Però è stata approvata, non con il voto di Rifondazione Comunista, la realizzazione dell’autostrada mediante la trasformazione della variante Aurelia appunto in autostrada. Noi eravamo convinti, e lo rimaniamo, che fosse più conveniente effettuare ristrutturazioni della variante che la rendessero più sicura, ma è andata diversamente.

Preso atto di tutto ciò, vanno quindi assunti tutti i comportamenti idonei a condizionare le decisioni delle maggioranze per indirizzarle verso le scelte che reputiamo migliori per l’interesse della Comunità. Per questo, fra le varie cose, riteniamo sia indispensabile non far pagare il pedaggio ai residenti fra Rosignano e Grosseto. Quello che sostiene il sindaco Anselmi, sul fatto che ovunque il pedaggio è pagato da tutti indifferentemente, è un concetto generico e inadeguato al caso che ci riguarda.

Noi chiediamo che i residenti non paghino il pedaggio non per banale demagogia, come piace ribattere agli esponenti del PD, ma perché crediamo che le peculiarità del nostro territorio lo impongono. Il pedaggio autostradale è pretendibile da chi ha la possibilità di scegliere una viabilità alternativa ma preferisce optare per l’autostrada: vi pare che i residenti a Piombino per recarsi a Livorno possano giovarsi di una strada alternativa, forse gli si può chiedere di attraversare i centri di San Vincenzo, Cecina etc. E’ chiaro quindi che se il cittadino è obbligato a servirsi di una strada non può subire l’imposizione di un pagamento. E’ evidente che prima o poi le amministrazioni dei Comuni della Val di Cornia dovranno accettare di affrontare il problema dei servizi, perché far pagare un pedaggio a chi si sposta per lavoro o per esigenze indefettibili non è giusto. Il sindaco Anselmi dice che i pendolari usufruiranno di forti sconti. Noi siamo convinti che i pendolari debbano essere esentati da qualsiasi pagamento, ma atteso che i servizi, Questura, Prefettura, Tribunale, Catasto, Ufficio del Registro, ASL (provate a fare mente locale sui tanti problemi della sanità nel nostro territorio), si stanno sempre più centralizzando, vi pare possibile che il cittadino che si sposta per andare a fare un esame medico, o per comparire davanti al Tribunale, debba pagare un pedaggio? Secondo noi  NO.

Restiamo anche convinti che debbano arrivare ancora molte risposte, a partire dalla incompatibilità di incarico che sono stati conferito all’avvocato Antonio Bargone, contemporaneamente commissario straordinario delegato dell’asse autostradale A12 Cecina –Civitavecchia (controllore) e Presidente di SAT (controllata).

Detto questo, va ricordato che nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Piombino il Sindaco Anselmi ha ammesso che, non essendoci ancora il progetto attuativo, non c’è ancora neanche il finanziamento.

Si è sviluppata quindi una lunga e articolatissima discussione, durante la quale il PD ha rinunciato agli enunciati e alle posizioni che non erano condivisibili da noi e, alla fine, i consiglieri (eccetto Gelichi) sono arrivati alla definizione di un ordine del giorno che rappresentasse un pensiero comune.

Crediamo che questo sia un dato da accogliere con favore senza cercare l’occasione per strumentalizzazioni gratuite. Ci riferiamo, tanto per esser chiari, alle considerazioni del Segretario della Federazione del PD Valerio Fabiani, che non ha mancato di stigmatizzare, in maniera polemicamente allusiva, che dove ci sono le liste civiche non è stato possibile addivenire ad una mozione condivisa. Il riferimento è chiaramente indirizzato alle liste “Uniti per Suvereto”, “Forum” di San Vincenzo e “Comune dei Cittadini” di Campiglia, che hanno il sostegno di Rifondazione Comunista.

Va detto intanto che se in quei consigli comunali non è stato trovato un momento di sintesi di contenuti capace di avvicinare le varie posizioni, forse dipenderà anche dal fatto che le forze di governo di quei comuni non hanno saputo fare un passo indietro e trattare senza pregiudizi con le opposizioni. Non vi pare?

Di certo la discussione e la soluzione trovata nel Consiglio Comunale di Piombino non possono diventare un metro di valutazione del comportamento delle liste civiche degli altri comuni. Di sicuro non di quelle sopra rammentate, nelle cui posizioni Rifondazione Comunista si riconosce in pieno.

In altre parole, ci troviamo sempre di fronte al solito problema, il PD non riesce a confrontarsi e a spuntarla sui contenuti e allora cerca il casus belli per demonizzare l’avversario politico. L’abbiamo detto altre volte, quando il PD si trova a corto di argomenti, e succede spesso, la butta sul “te sei”, sei irragionevole, sei quello del NO, sei comunista (e noi siamo fieri di esserlo) o le solite altre aggressioni personalistiche che servono solo a mascherare la pochezza di idee.

Sull’autostrada c’è ancora molto da discutere perché molte risposte devono ancora arrivare. Noi crediamo che i politici locali possano fare l’interesse dei cittadini della Val di Cornia concentrandosi sul merito delle questioni, e non altro».

PRC Circolo di Piombino

Federazione Piombino-Val di Cornia-Elba

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Scritto da il 18.5.2011. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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