JSW: PER I SINDACATI PRUDENZA E SDEGNO PER LA MANCANZA DEL SINDACO

Il sottosegretario Morani con Enrico Rossi

Piombino (LI) – Ieri pomeriggio incontro interlocutorio presso lo stabilimento JSW di Piombino, tra i rappresentanti sindacali e il Sottosegretario al MISE Alessia Morani, accompagnata dal Governatore della Toscana Rossi, Piero Nardi di Lucchini in A.S., dal consigliere regionale Anselmi ma non dal sindaco della città Ferrari non invitato all’incontro. Leggiamo insieme i commenti dei presenti.

FIM, FIOM, UILM: BASTA ANNUNCI, SERVONO PROGETTI CHIARI E DATE CERTE

«Morani ha dichiarato che l’incontro del 3 giugno è stato importante visto che l’Azienda ha confermato la volontà di investire a Piombino – si legge in una nota firmata dalle segreterie provinciali e dalle rsu Fim, Fiom e Uilm di Jsw e Piombino Logistics – e ha annunciato la presentazione del piano industriale nel giro di un paio di settimane. Il ministero ha dichiarato la disponibilità a immettere liquidità tramite garanzie bancarie e anticipi fatture e soprattutto la possibilità di entrare con Cassa depositi e prestiti in maniera temporanea nel capitale sociale, accompagnando il player siderurgico, per gli investimenti sull’acciaieria elettrica».

«A Piombino non servono più annunci ma impegni precisi e date certe. Abbiamo chiesto di definire fin dai prossimi incontri il ruolo di Piombino nell’ambito del progetto nazionale della siderurgia e abbiamo anticipato che a fronte di un intervento di sostegno dello Stato, che non può essere banalmente confuso con una sorta di anacronistica nazionalizzazione, serve un controllo e una sorveglianza non episodica».

«Deve essere quanto prima, a fronte di un intervento del Governo, preteso un cambiamento nel management con l’inserimento di figure competenti nel mondo siderurgico. Ma prima ancora serve che l’imprenditore ottemperi interamente ai suoi impegni, presentando un piano industriale che riporti Piombino a colare acciaio in tempi rapidi, e definisca un programma dettagliato con scadenze certe degli investimenti per il revamping dei treni».

Secondo Fim, Fiom e Uilm dunque «solo in presenza di questi elementi sarà necessario e possibile definire l’orizzonte e il riposizionamento degli ammortizzatori sociali. Strumenti che per quanto riguarda le organizzazioni sindacali devono accompagnare l’intera popolazione aziendale alla piena occupazione. L’incontro di venerdì alla presenza di tutte le istituzioni consentirà anche di fare luce sulla necessità di avere una programmazione certa del territorio – è la conclusione dei sindacati – ivi compresa la discarica funzionale e vincolata alle necessità dello stabilimento».

FIM, FIOM, UILM

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UGLM: MOLTO PREOCCUPANTE QUELLO CHE E’ STATO DETTO “LA MISURA È COLMA!”

«Un incontro interlocutorio quello di oggi, allo Stabilimento JSW di Piombino, tra i rappresentanti sindacali e il Sottosegretario al MISE Alessia Morani, accompagnata dal Governatore della Toscana Rossi e dal Consigliere regionale Anselmi. (assenti il Sindaco ed esponenti dell’amministrazione Comunale, a quanto ci risulta, non invitati all’incontro. Grave errore a nostro avviso , non invitare le Istituzioni cittadine.)

UGLM ritiene molto preoccupante quello che è stato detto. Aspettiamo l’esito dell’incontro in video-conferenza di Venerdì 12 Giugno, in cui saranno presenti anche i vertici aziendali, ma quello che trapela da questo incontro non ci lascia assolutamente sereni. Il Sottosegretario Morani parla di un ipotetico piano industriale di 1 anno/ 1 anno e mezzo. Questo vorrebbe dire che nel nuovo Piano Industriale non sono contemplati forni elettrici, dal momento in cui per fare un forno elettrico i tempi sono molto più lunghi. Se ne deduce che si sta parlando di probabili esuberi? È a rischio la tenuta sociale di questo territorio. Ci sono centinaia e centinaia di lavoratori che sopravvivono grazie alla cassa integrazione da ormai più di 5 anni, e c’è un indotto che è stato completamente cancellato.
Inoltre pare che Jindal abbia chiesto al Governo una cifra intorno agli 80 milioni di euro. 30 dei quali servirebbero per pagare le fatturazioni ed i restanti 50 per avere liquidità.

Siamo veramente perplessi. Il Piano Nazionale della Siderurgia prospettato dal Ministro Patuanelli, si riduce a questo? Si tratta solo di dare soldi all’Azienda, attraverso Cassa Depositi e Prestiti, senza pretendere garanzie, senza avere tempi certi, senza un piano industriale credibile, dettagliato, di lungo respiro e che preveda forni elettrici e che preveda il rientro di tutti i lavoratori??

Per UGL, se così fosse, sarebbe del tutto inaccettabile. Riprendiamo le parole pronunciate dal nostro Segretario Claudio Lucchesi durante l’incontro al Sottosegretario Morani: “A Piombino, la misura è colma”. Se non ci saranno risposte precise a queste domande, Venerdì 12 Giugno, ripeteremo le stesse parole anche al Ministro Patuanelli».

Segreteria Provinciale UGLM
RSU JSW UGLM

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Scritto da il 11.6.2020. Registrato sotto Foto, politica, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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