PIOMBINO: IMPORTANTI NOVITA’ SU MAGONA ED ACCIAIERIE

Piombino (LI) – Due comunicati, il primo delle RSU Arcelor-Mittal sulla futuro della Magona, ed il secondo, congiunto di Fiom-Fim e Uilm, ci fanno il punto sulle novità che a breve coinvolgeranno le due aziende piombinesi. Nel primo caso si affronta il tema delle procedure europee che accompagnano la definitiva cessione dello stabilimento piombinese, mentre nel caso di Aferpi, la preoccupazione dei sindacati per il mancato reintegro dei cinquanta lavoratori dell’area a caldo, che l’azienda ha rimesso sotto ammortizzatore sociale perché per l’attuale volume d’affari si erano trasformati solo in un ulteriore costo per lo stabilimento.

Leggiamo insieme le due note integralmente.

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MAGONA: LA CESSIONE CI SARA’ ENTRO FEBBRAIO 2019

Piombino – Il giorno 11 settembre si sono incontrati i coordinatori Fim, Fiom e Uilm Arcelormittal Piombino, la direzione dello stabilimento e il Trustee Manager.

Il tema dell’incontro era comprendere e chiarire, per il sindacato di fabbrica, le prerogative e le procedure ufficiali di accompagnamento alla ormai definita vendita dei pacchetti europei, in conseguenza alla acquisizione di Ilva, tra cui appunto la vendita dello stabilimento AM Piombino.

L’ufficio di consulenza che lavora a diretto contatto con la Commissione Europea (Trustee Manager) ha risposto puntualmente alle domande della RSU in base alla oggettività delle prerogative e delle procedure:

  • La commissione Europea garantisce che il nuovo acquirente abbia un piano industriale che preservi l’attuale business dell’impresa e la tutela contrattuale e di diritto della posizione salariale ed economica di ogni lavoratore.
  • Che il processo di vendita del pacchetto Galati-Skopje-Piombino sia trasparente e legittimato non soltanto dal prezzo eventuale d’acquisto. Infatti, la scelta di Mittal sul nuovo acquirente, che sarà presentata alla Commissione Europea entro la fine di settembre, sarà verificata e legittimata in base a criteri di sostenibilità e garanzia di governance, al punto che se la Commissione Europea non ritenesse valido il nominativo presentato da Mittal, la gara sarebbe nuovamente riaperta.

La procedura nella sua completezza, a partire dalla validazione del nominativo, durerà 3/4 mesi con ipotesi di closing a gennaio/febbraio 2019.

Alla fine della validazione espressa attraverso report della Commissione Europea saranno formalizzati i passaggi legittimi che hanno concorso a tale scelta.

Nel periodo a ridosso della validazione ufficiale e della informativa del nominativo confermato dalla Commissione Europea, le OO.SS. richiederanno un incontro al nuovo acquirente per conoscerne il Piano Industriale, che dovrà riguardare la tutela e il rilancio dello stabilimento e del futuro dei lavoratori.

RSU ARCELOR-MITTAL

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AFERPI: I LAVORATORI SONO NUOVAMENTE A CASA

Jindal e Azzi

Piombino – Era il 9 agosto quando l’azienda AFERPI in un incontro formale ci comunicava l’intenzione, oltre al prossimo riavvio dell’impianto di laminazione Rotaie, il rientro di circa 50 lavoratori definito “inattivi” ossia provenienti dalle aree che da più tempo erano fermi a casa, come AFO, COK ecc.
Lavoratori che dovevano essere destinati ad attività di pulizie approfondite per poi essere utilizzati negli impianti che via via sarebbero stati riavviati.

Un fatto che avevamo definito positivo seppure in un quadro di cauto ottimismo imposto dalle esperienze di questi anni.

È di questi giorni la notizia di una chiara inversione di tendenza. I lavoratori richiamati in larga misura sono nuovamente a casa con lo strumento di ammortizzatore sociale.

Abbiamo chiesto all’azienda un incontro urgente per capire i motivi di questo cambiamento di rotta e temiamo gli effetti che questo passo falso avrà sul giudizio, sulle aspettative e sull’opinione nei confronti di questa Azienda.

Come abbiamo già avuto modo di esprimere, riteniamo che una gestione oculata e non allegra delle risorse dello stabilimento sia un fatto positivo.

Ma non possiamo sottacere che le aspettative del territorio sono immense e che bastano pochi passi falsi, per mandare in frantumi una credibilità costruita con pazienza.

Ci aspettiamo che nell’incontro l’azienda possa chiarire le reali intenzioni e possa anticipare l’assetto produttivo dei tre treni di laminazione traguardando la fine dell’anno.

In definitiva un doppio binario di lavoro per le Organizzazioni Sindacali:
quello verso il Ministero, nei confronti del quale abbiamo già prodotto una nuova e ulteriore richiesta di incontro per affrontare il delicato tema degli ammortizzatori sociali ed un binario interno dove dovremmo discutere di sicurezza, occupazione, metodi di lavoro e organizzazione.

FIM, FIOM, UILM

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Scritto da il 12.9.2018. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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