VAL DI CORNIA: «MAI DISCUSSO DEL BARATRO FINANZIARIO DI ASIU»

L’inaugurazione della Tap nel 2009 con i sindaci Anselmi e Pioli

Piombino (LI) – Riportiamo un comunicato congiunto delle liste civiche della Val di Cornia che criticano alcune affermazioni effettuate dall’Ex Sindaco Gianni Anselmi subito dopo la manifestazione “Pro Referendum” in relazione alla vicenda ASIU e al suo debito da 50 milioni di euro. Riportiamo in fondo il commento a cui le liste si riferiscono. Indubbiamente da leggere.

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SU ASIU ANSELMI FA DICHIARAZIONI ALLUCINANTI

«Le dichiarazioni di Anselmi, sindaco di Piombino fino al 2014, secondo le quali la situazione finanziaria di ASIU era conosciuta da tutti è a dir poco allucinante. La realtà è opposta. Nei Consigli Comunali della zona non si è mai discusso del baratro finanziario di ASIU, come non è mai stato autorizzato il conferimento nella discarica di Ischia di Crociano di rifiuti speciali provenienti da zone esterne alla Val di Cornia per tenere “basse” le tariffe per cittadini e imprese. È vero invece che questa prassi (che ha portato all’esaurimento anticipato della discarica) è stata oggetto di denunce e interpellanze fatte dalle liste civiche e da altre forze di opposizione, alle quali non sono mai state date risposte esaustive. Se ASIU prendeva rifiuti speciali da fuori in aggiunta a quelli locali per tenere basse le tariffe, vuol dire che la sua gestione era già allora pessima. E se i Comuni soci hanno preferito coprire i buchi di bilancio con i rifiuti speciali vuol dire che erano complici delle inefficienze di ASIU perché funzionali a mantenere il consenso elettorale.

Così come non è mai stata data una spiegazione credibile del passaggio ad Ato Sud, degli impianti per la produzione di CDR costruiti e mai utilizzati, delle opere di messa in sicurezza della discarica mai iniziate (nonostante i mutui richiesti alla Banca popolare di Vicenza in cambio di azioni spazzatura), dell’impianto Tap inaugurato nel 2009 e mai entrato in funzione, delle bonifiche di Città Futura e della vecchia discarica di Poggio ai Venti affidate ad ASIU e mai realizzate. Non è stato spiegato perché, in presenza di un impianto che doveva produrre conglomix in sostituzione degli inerti di cava, quell’impianto non ha mai lavorato mentre per le cave è stato deciso il prolungamento fino al totale esaurimento dei giacimenti.

Tutte scelte compiute senza dare spiegazioni ai Consigli comunali e ai cittadini, mentre crescevano a dismisura i debiti di ASIU.

E come non ricordare che i Sindaci PD, al momento della costituzione di Rimateria, ebbero a dire nel 2015 che ASIU era stata una società modello e costituiva un valore per i Comuni azionisti! Se sapevano hanno mentito; se non sapevano vuol dire che chi li aveva preceduti, tra questi Anselmi, non li aveva informati che gli stava lasciando in eredità decine di milioni di debiti. Chi è venuto dopo ha pensato di coprire il disastro con un altro disastro: quello di ampliare e rialzare le discariche di Ischia di Crociano e prendere ancora più rifiuti speciali da fuori zona, mentre quelli industriali presenti nel SIN di Piombino restano dove sono. Ragione per cui i cittadini hanno chiesto giustamente un referendum per impedire che Piombino, senza bonifiche, diventi una grande discarica di vecchi e nuovi rifiuti».

Liste civiche val di Cornia

Comune dei Cittadini
Assembla Sanvincenzina
Assemblea popolare Suvereto
Un’altra Piombino

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CONFERENZA STAMPA DI FULVIO MURZI DEL 14 FEBBRAIO 2015


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ASIU: LA DIFESA DI ANSELMI SUL SOCIAL NETWORK

Fulvio Murzi a sinistra con l’Ex sindaco Anselmi

Gianni Anselmi, ex sindaco di Piombino e attualmente consigliere regionale del Pd, è stato citato nella manifestazione pro referendum di sabato scorso, riguardo al buco Asiu da 50 milioni e a vari progetti in campo sui rifiuti, e per questo ha espresso la sua difesa su Facebook. Leggiamo Insieme.

Anselmi, pur premettendo che «sul passato non ho nulla da spiegare perché lo spiegavo mentre governavo», poi in realtà ieri ha chiarito il suo punto di vista su Fb: «Ho fatto il sindaco fino al maggio del 2014 – scrive – l’ultimo bilancio Asiu, certificato da una società di revisione, che ho approvato con gli altri Comuni soci credo risalga al 2012. I problemi finanziari dell’azienda erano noti, come le ragioni (riduzione conferimenti degli speciali per la riduzione spazi in discarica, riduzione conferimenti Lucchini, impatto oneri finanziari) che li avevano generati, e il consiglio comunale ne era informato.

Farei notare – prosegue – che è stato nel tempo esattamente il flusso dei rifiuti speciali a consentire un regime tariffario socialmente sostenibile per famiglie e imprese e che quando nel 2010 ritoccammo verso l’alto le tariffe dei rifiuti urbani ci fu una mezza rivoluzione. Ricordo bene che i sindaci avevano già approvato il finanziamento dell’impianto biogas, i piani industriali che avrebbero consentito di traguardare le difficoltà erano costantemente discussi in Consiglio».

In relazione al problema delle proposte di insediamenti industriali che si occupano di rifiuti, Anselmi invece ci tiene a specificare «di avere incontrato una volta qualcuno della Creo in consiglio regionale, su richiesta dell’azienda. Spiegai che come consigliere regionale non ho competenza politica né procedurale sul vaglio degli insediamenti produttivi sul territorio e che la Regione parla attraverso gli atti degli uffici Ambiente e Via, che da quel che risulta mi pare siano stati piuttosto severi col progetto proposto. Per la desiderabilità locale dell’investimento, che mi pareva contenesse qualche impatto ambientale, suggerii di rivolgersi al Comune. Quanto sopra è accaduto credo all’inizio 2016 e non ho mai più avuto rapporti con Creo, come non ne avevo mai avuti prima».

«Non ho invece mai avuto rapporti con Wecologistic – conclude l’ex sindaco – perché è un’azienda partecipata anche dalla società nella quale lavora mio fratello (procuratore pienamente munito di poteri di Permare che possiede il 32% di wecologistic, ndr.) e non mi occupo di questioni che riguardano persone a me vicine. Nessuno, in Regione e in Comune, può affermare che io abbia interceduto o interferito in qualunque modo con le procedure tecnico-amministrative relative ai progetti di quell’azienda».

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Scritto da il 30.10.2018. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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