RIMATERIA: CARAMASSI E GIULIANI ALLA RIUNIONE DI QUARTIERE

il tavolo con Caramassi, Quinti e Giuliani

Piombino (LI) – Nella sala del multizonale a Fiorentina, a poche centinaia di metri dagli impianti sotto sequestro dal 21 marzo scorso, ci sono più di cento persone, tra residenti e dipendenti di Rimateria. L’assemblea pubblica, organizzata dal consiglio di quartiere Fiorentina Populonia presieduto da Daniele Quinti che apre la riunione, è un’occasione per ascoltare le domande dei cittadini e dei lavoratori.  Al tavolo c’è finalmente anche il sindaco Massimo Giuliani e il presidente di Rimateria, Valerio Caramassi.

Primo intervento di Aldo Balzano, uno dei molti cittadini presenti residenti vicino alla discarica, che racconta la sua esperienza di disagio quotidiano e preoccupazione. Altri mettono in evidenza anche il danno economico con la caduta del valore delle case, per una discarica che dagli iniziali 9 metri sul piano di campagna è arrivata a toccare quota 32 metri.

I dipendenti di Rimateria da parte loro spiegano, come fa Ugo Fidanzi, che proprio in questi mesi si stavano facendo tutti gli interventi ambientali, e bloccare i lavori da parte della magistratura ha rappresentato un danno prima di tutto per gli stessi abitanti della zona.

Intervento finale per il sindaco Massimo Giuliani, che sul momento non ha risposto alle domande sull’inquinamento fatte dai presenti, ricordando però la storia del polo siderurgico, la cui area confina con la discarica di Rimateria. Il sindaco nell’occasione ricorda anche di aver parlato quasi 40 minuti la stessa mattina con i tecnici della JSW (Jindal) della questione Rimateria, e alla fine ha proposto di fare una APP per Smartphone, che dia le letture degli inquinanti nell’aria. Anticipa inoltre anche che i soci di RImateria, cioè i comuni di Piombino, San VIncenzo e Campiglia, probabilmente dovranno far uscire dalle casse comunali 3 milioni di euro per la messa a norma degli impianti.

Giuliani ricorda anche che fare una bonificare complessiva del Sin (sito di interesse nazionale) cioè di tutta l’area industriale nella sua complessità, occorre una cifra elevatissima, che lui stima in circa un miliardo di euro. La discarica, ha sostenuto in sintesi il sindaco, se ben gestita e con i lavori che si stavano facendo per la rete di captazione gas, non rappresenta un problema, ma è parte della soluzione.

Alla fine il sindaco, che si è appuntato tutte le domande e le critiche ricevute durante la serata, ha invitato i cittadini a proseguire il confronto invitando ad un nuovo incontro nel quale risponderà a quanto ha ascoltato.

Tutto il dibattito è integralmente disponibile nel video al termine dell’articolo.

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INTERVENTO-DENUNCIA DEI RESIDENTI IN LOCALITA’ COLMATA

«Non siamo una società accreditata, siamo dei liberi cittadini di un quartiere noto per il disagio che vive ogni giorno da ormai troppi anni , il quartiere di Colmata e Fiorentina. In questi ultimi anni i disagi sono notevolmente aumentati.

Abbiamo lavorato in questi giorni, lo dico, non senza fatica dedicando il nostro tempo libero, a cercare di elaborare capire dei dati , gli unici di cui siamo in possesso, sulle falde acquifere .

I dati ci sono stati forniti da ARPAT locale. Riguardano rilevamenti fatti da Asiu prima, Rimateria poi e solo uno da Arpat in cinque anni. Trattano gli anni che vanno dal 2013 al 2017, di quest’ultimo , il peggiore per quanto riguarda i disagi che abbiamo sopportato.

Spieghiamo per coloro che non avessero ben compreso, come me, la complessa presentazione della società incaricata da Rimateria, che i prelievi sono stati effettuati da tre pozzi piezometrici posti ai lati della discarica e da un pozzo antincendio.

I risultati sono sconcertanti, non lo negano neanche gli esperti della West System, i valori del Manganese superano la soglia di concentrazione consentita ,il cosiddetto CSC, anche di  100 volte, il diossido di azoto di 100 volte, i policlorobifenili di 13 volte, il cromo esavalente di tre volte, bisogna sottolinearlo, nel 2017. Comunque riassumendo nel 2017 per l’ARPAT superano i limiti i seguenti elementi: Manganese; solfati ;Piombo; nitriti; PCB; benzo(a)pirene; benzo(ghi)perilene; mercurio; ferro; cromo esavalente; nichel; nitriti; dicloroetilene ; ferro.

Gli esperti ci dicono che le falde acquifere sono inquinate a causa della vicinanza del SIN, non imputabile quindi ad una attività ventennale della discarica, dobbiamo crederci? Possiamo avere dei dubbi? Francamente invece ci vengono dei dubbi. Dubbi alimentati da quanto affermava la Regione Toscana nella diffida di Novembre: “si evidenzia la necessità di imporre una verifica immediata dei livelli del percolato presenti in discarica al fine di escludere che il percolato presente in discarica, risultante dalla differenza tra quello prodotto (stimato sulla base dei bilancio idrici) e quello smaltito, non si disperda nell’ambiente circostante”.

Rimateria, negando la valutazione della Regione Toscana, ha spiegato il fenomeno imputandolo alle piogge che non sono state abbondanti.

Altra causa che temiamo noi: l’impermeabilizzazione del fondo della discarica era progettato per una discarica di soli 9 metri, ma oramai potrebbe in parte perdere e non trattenere più il percolato dato l’aumento della pressione originata dai 32 metri di altezza raggiunti! E’ chiedere troppo che sia effettuata una verifica dello stato del fondo della discarica da un ente sopra le parti?E chiedere dei carotaggi per vedere cosa effettivamente è finito in discarica dato che sempre la Regione Toscana afferma nella diffida denuncia:” la mancata realizzazione di aree attrezzate per ospitare la quarantena dei rifiuti sottoposti a verifica analitica in loco e quindi la mancata effettuazione di controlli analitici sui rifiuti ammessi a discarica”.

Altro discorso riguarda i dati dell’aria, per questi ci è stato detto di stare tranquilli, non è pericolosa, i valori sono sotto la soglia, sono sotto la media di un’ottantina di discariche prese come campione, forse non tutte però così vicine alle abitazioni, qui si parla di case a cento metri di distanza dalla discarica, 24 ore su 24. Provate ad immaginare il disagio, quello però ce lo hanno riconosciuto , meno male, hanno anche imbustato l’aria e spedita ad alcuni operatori per farla annusare.

Sappiamo però che i COV , i composti organici volatili, emessi dalle discariche rivestono un ruolo particolarmente importante per l’impatto che possono avere sulla qualità dell’aria e, di conseguenza sulla salubrità dell’ambiente e rappresentano un pericolo diretto o indiretto sulla salute dell’uomo.

Alcuni di questi composti sono infatti tossici o cancerogeni ed è per questo che non possiamo non approfondire questo aspetto anche noi .

Del resto la diffida della Regione Toscana afferma a proposito del biogas: “..quindi non sono state adottate tutte le misure necessarie ad evitare un aumento, anche temporaneo, dell’inquinamento in ogni matrice ambientale (in questo caso la matrice aria);”. Parla non di cattivo odore ma di inquinamento dell’aria.

Nell’assemblea  con Rimateria la West System ha affermato che per quanto riguarda l’aria che respiriamo non corriamo pericoli sanitari. Nello stesso tempo ha affermato che i dati a supporto dell’Analisi di Rischio sito specifica sono stati inviati alla Regione Toscana e dovranno essere valutati da tale ente. Quindi per ora è uno studio ancora in fase di verifica. Aspettiamo allora come prima cosa il pronunciamento della Regione. Comunque se abbiamo capito, hanno considerato solo il biogas e l’aria come mezzo attraverso cui gli inquinanti raggiungono l’uomo escludendo la falda. Ci è sembrato di capire che non hanno considerato l’inquinamento della falda superficiale e profonda, appellandosi al fatto che è inquinata ma non per causa loro, anche questo è un ulteriore elemento di perplessità.

Signor Sindaco, Lei è il ”primo cittadino”.

Lei è l’Autorità sanitaria locale (in primis Regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, art. 217)e in questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.

Lei, in qualità di rappresentante della comunità locale, può adottare ordinanze contingibili e urgenti in relazione alla necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana in particolare per tutelare la tranquillità dei residenti

-Lei è il responsabile dell’amministrazione del comune in tale responsabilità ricade anche la gestione dei servizi pubblici locali.

Signor Sindaco Massimo Giuliani le chiediamo a gran voce , ancora una volta, di:

– Fare procedere Arpat per le analisi dell’aria nella zona circostante la discarica
– Rendere pubblici i risultati oltre che di queste anche delle analisi dell’aria effettuate da Arpat negli anni precedenti
– Appena possibile fare effettuare i carotaggi in discarica per scoprire con certezza cosa vi sia finito .
– Faccia rispettare senza ulteriori dilazioni, in quanto socio di maggioranza della SpA Rimateria, le prescrizioni del 2011 e del 2016 che la Regione Toscana ha dato ad ASIU-Rimateria in merito alla gestione della discarica.

Signor Sindaco,

Non si può più andare avanti così, non può ignorare le lamentele dei cittadini, il biogas ormai si avverte sempre più in lontananza, in alcune ore della giornata e in determinate condizioni meteo è insopportabile, immagini di dover dormire in una stanza e svegliarsi con questo gas in camera.
Ieri un abitante di Colmata ci ha detto che lui usa il nastro adesivo per sigillare le finestre,
la mattina ultimamente anche nelle macchine parcheggiate all’esterno si avverte un odore forte e persistente.
Della perdita di valore delle nostre case non si è mai parlato finora, come se fosse un argomento di poco conto.

Non è così, se noi dovessimo decidere di vendere, e le assicuro che tante volte viene voglia di andarsene, avremmo notevoli difficoltà a trovare degli acquirenti interessati,  è comprensibile del resto,  chi vuole una casa a poche centinaia di metri dalla discarica?

Noi siamo cittadini onesti che hanno acquistato un immobile con tanti sacrifici, alcuni di noi hanno ancora il mutuo da  pagare,  ci sono diverse coppie giovani con figli piccoli che si sono trasferite in questa zona. Ci sono coppie di mezza età  che speravano di poter lasciare un capitale ai propri figli ormai adulti,  ma al momento non è così .

La discarica ha creato un impoverimento  anche per noi, che sia chiaro.

Non lasciamo quindi  che la nostra zona si trasformi in una discarica immensa di rifiuti provenienti anche  da altre regioni, leggo sul sito del comune di un progetto a partire dal 2019 di coltivare il nuovo sito realizzato nell’area SIN denominata LI53. Tale sito avrà una capacità complessiva di mc. 1.500.000 e sarà sfruttato per una volumetria annua di circa mc. 150.000, quindi altri dieci anni di discarica.  Dove si vuole arrivare di questo passo?».

Piombinesi Residenti a Colmata

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IL VIDEO INTEGRALE DELL’INCONTRO:

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L’INTERVENTO DEL SINDACO GIULIANI:

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Scritto da il 13.4.2018. Registrato sotto Foto, sociale, Toscana-Italia, ultime_notizie, video. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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