VERTENZA UNICOOP: ROTTE LE TRATTATIVE, BOTTA E RISPOSTA SINDACATI AZIENDA

Riotorto (LI) – Vertenza UniCoop Tirreno, si rompono le trattative, i sindacati proclamano sciopero per una crisi che arriva dal Sud. I sindacati hanno fissato un giorno di sciopero per il 13 dicembre nei supermercati, preceduto da una prima astensione dal lavoro un’ora a inizio turno l’11 novembre. Le perdite per UniCoop Tirreno sono in Campania e anche nel Lazio. Secondo quanto afferma l’azienda verrà cessata l’attività nei due punti vendita della Campania di Napoli, via Arenaccia e Santa Maria Capua Vetere, «con modalità e tempi coerenti con quelli che sono gli impegni contrattuali assunti». Unicoop ricorda che i due supermercati registrano risultati operativi annuali in perdita per 2 milioni di euro. Per quanto riguarda il punto vendita di Terracina (dove la perdita annuale è di 0,5 milioni di euro) le prospettive sono state analizzate ed approfondite rispetto alle possibilità di rilancio o chiusura.

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Un tavolo di trattativa teso e dai toni estremamente accesi quello che si è tenuto giovedì a Firenze tra le categorie nazionali del commercio, Filcams, Fisascat e Uiltucs, e la dirigenza UniCoop Tirreno che si è concluso con una proclamazione di sciopero.

“Inevitabile – sottolinea Alessio DiLabio, che ha condotto la discussione per la Filcams CGIL nazionale – la Cooperativa continua ad agire in modo scomposto e schizofrenico, senza condivisione e creando soltanto caos”

Al tavolo erano presenti per UniCoop Tirreno il direttore Cristetti e la referente delle relazioni sindacali Federighi, per Filcams, Fisascat e Uiltucs erano presenti i segretari nazionali, le segreterie regionali e territoritoriali e delegati provenienti da tutta Italia.

La discussione è stata incentrata, da parte sindacale, sulle criticità che hanno portato allo stato di agitazione “Abbiamo chiesto risposte concrete sul rispetto dell’accordo del 9 maggio – spiegano le segreterie – che è stato disatteso dopo soltanto un mese dalla presentazione al Ministero del Lavoro, in virtù del quale sono stati ottenuti strumenti di ammortizzazione sociale e approvato, con voto certificato, da 2200 lavoratori.

Terziarizzazioni, cessioni, chiusure, aumento degli esuberi, apertura di procedure di mobilità, il mancato confronto sugli interventi in sede, la mancata applicazione degli ammortizzatori sociali e sull’avanzamento della riorganizzazione sono i punti sui quali Cristetti, da solo, non è stato in grado di dare risposte puntuali “Quasi non avesse mandato – prosegue la delegazione sindacale – e, infatti, impossibile non notare l’assenza dell’Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumo e del direttore generale Canova, che intervengono ai CDA di UniCoop Tirreno, ma non alle trattative durante le quali pretendiamo di sapere quali sono i progetti della Cooperativa, se il piano industriale sarà in grado di salvaguardare l’identità di UniCoop Tirreno”.

“Ci salviamo tutti o non si salva nessuno – aggiunge Pieralba Fraddanni, segretaria generale della Filcams Livorno – si deve avere la consapevolezza che tutti sono a rischio, al momento le azioni unilaterali hanno effetto soltanto su alcuni lavoratori, ma è in discussione la tenuta stessa dell’azienda”.

“Per noi – conclude il segretario nazionale DiLabio – è ancora valido l’accordo del 9 maggio, ma l’azienda lo disattende puntualmente: al tavolo è stato dichiarato che i conti sono ancora in disordine e la situazione in Campania e la chiusura di Terracina sono l’esempio emblematico per cui si lasciano indietro i lavoratori per far quadrare i conti, senza guardare in faccia a nessuno”.

Il 13 dicembre è la data individuata per un grande sciopero generale dei dipendenti della cooperativa, che sarà preceduto da un’ora di sciopero l’11 novembre per chiedere alla cooperativa di cambiare posizione e da un attivo nazionale dei delegati il 14 novembre che si terrà sotto la sede nazionale di ASNCC.

Alessio Di Labio
Filcams CGIL Nazionale

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Unicoop Tirreno in risposta allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali: “La riorganizzazione va avanti tenendo presenti gli obiettivi fissati nel Piano Industriale che hanno necessità di essere aggiornati seguendo le dinamiche di mercato. I dati sull’andamento delle vendite e le stime a finire per il 2017 sono positivi e incoraggianti. Graduare il ricorso agli ammortizzatori sociali è un bene per l’impresa e gli stessi lavoratori”.

In riferimento alle posizioni e alle iniziative intraprese dalle organizzazioni sindacali Unicoop Tirreno ribadisce e conferma ancora una volta il suo impegno nel risanamento e nel rilancio dell’impresa secondo gli obiettivi fissati nel Piano Industriale che in ogni caso hanno necessità di essere aggiornati e rimodulati secondo le dinamiche di mercato che caratterizzano la grande distribuzione commerciale.

In questo contesto risultano confortanti i dati sull’andamento aziendale e sulle stesse stime a finire per il 2017 che testimoniano un sostanziale rispetto degli obiettivi di bilancio prefissati e degli impegni assunti con le Cooperative finanziatrici.

Naturalmente si tratta di risultati positivi parziali, il percorso di rilancio è sicuramente ancora lungo e complesso e in questo senso di non secondaria importanza è mantenere e consolidare il clima di dialogo e collaborazione tra la Cooperativa e le organizzazioni sindacali testimoniato dalla firma degli accordi del maggio scorso. Non vanno certamente in questa direzione prese di posizione, dichiarazioni di rottura di trattative e proclamazioni di stati di agitazione e scioperi il cui esito potrebbe avere conseguenze negative sul raggiungimento degli obiettivi del 2017.   

Per la Sede della Cooperativa gli accordi sindacali sottoscritti consentono di conseguire l’obiettivo di minimizzare, attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, gli effetti della riorganizzazione sulle persone. In coerenza con gli accordi sindacali, è stata definita nel complesso l’uscita incentivata di 200 persone. Si è previsto il ricorso alla Cassa Integrazione autorizzata dal Ministero del Lavoro fino ad un massimo di 130 persone sulla sede di Vignale e la ricollocazione in altri punti vendita del personale di rete in esubero causa chiusure ed efficientamenti di punti vendita con ricorso se necessario ai contratti di solidarietà. Su Vignale, lo schema di utilizzo della Cassa Integrazione, presentato alle organizzazioni sindacali nel luglio scorso, impatta su 62 persone.

In coerenza con gli obiettivi del Piano Industriale la Cooperativa conferma la decisione di cessare la sua attività nei due punti vendita della Campania di Napoli Via Arenaccia e Santa Maria Capua Vetere con modalità e tempi coerenti con quelli che sono gli impegni contrattuali assunti. Ricordiamo che i due supermercati registrano risultati operativi annuali in perdita per 2 milioni di euro e che sin dalle prime fasi delle trattative sindacali sono stati individuati fra i punti vendita critici.

Per quanto riguarda il punto vendita di Terracina (dove la perdita annuale è di 0,5 milioni di euro) le prospettive del punto vendita, individuato dal Piano Industriale come critico, sono state analizzate ed approfondite rispetto alle possibilità di rilancio o chiusura. La chiusura è conseguenza dell’elevata perdita di gestione e dell’impossibilità di invertire la tendenza. La Cooperativa è impegnata nel verificare la disponibilità dei dipendenti alla ricollocazione nella rete vendita Coop del Lazio mentre chi vorrà potrà accedere agli incentivi all’esodo volontario previsti dagli accordi sindacali. Al termine di questa fase, se necessario, verrà aperta una procedura di mobilità.

Nel frattempo sono in fase di valutazione le manifestazioni di interesse per il subentro di altri operatori nella gestione del supermercato.

Per quanto riguarda le esternalizzazioni di attività la Cooperativa sta sperimentando alcune soluzioni limitate che riguarderanno 5 persone in  sede e una decina di persone in 3 punti vendita del Lazio.

 L’ufficio stampa Unicoop Tirreno

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Scritto da il 4.11.2017. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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