PIOMBINO: CLIMA MOLTO TESO ALL’ASSEMBLEA SU QUAGLIODROMO E SS.398

parte del pubblico presente in sala al Perticale

parte del pubblico presente in sala al Perticale

Aggiornamento: Al termine dell’articolo l’intervento trascritto del “Comitato PER…”.

Piombino (LI) – Urli e fischi nella sala del perticale nei confronti dell’amministrazione comunale di Piombino che era presente in sala con il Sindaco Giuliani e gli assessori Maestrini e Chiarei. A chiedere un approfondimento del documento di indirizzo urbanistico in attesa della convocazione al ministero dello sviluppo economico, erano stati il «Comitato per» e il Movimento Cinque Stelle con il capogruppo Daniele Pasquinelli. Ma l’amministrazione comunale intende procedere come previsto e portare la Variante il 28 ottobre prossimo in consiglio comunale. (SEGUE VIDEO DELL’EVENTO)

E’ intervenuta inizialmente l’assessore Maestrini specificando che  «la variante Aferpi è una grande occasione per la città, anche se viene approvata a ritmi forzati per l’urgenza di permettere l’insediamento dei nuovi stabilimenti produttivi». La “Variante Aferpi” ridisegna Piombino e, secondo il Comune il bilancio è positivo, perché a fronte dei 76 ettari  del Quagliodromo, se ne guadagnano 145 che verranno dismessi dagli usi industriali per essere destinati a funzioni più leggere (commerciali, artigianali, di servizio…) nell’area contigua a Città Futura o per essere destinati alla logistica.

Ma non tutti condividono questa visione, come ad esempio Leonardo Mezzacapo, ex dirigente dell’area tecnica Lucchini, esperto degli impianti siderurgici piombinesi, che nel suo intervento ha spiegato che la curva delle rotaie che imporrebbe lo sconfinamento nel Quagliodromo, per ruotare i binari da 120 metri, è inutile: «Ci sono altre soluzioni possibili, basta rivedere un po’ la distribuzione dei reparti del nuovo impianto. Era il mio mestiere, so di cosa parlo. Questo progetto sul quale è stata disegnata la variante è stato fatto da chi sapeva di avere le mani libere. Ma di fronte a vincoli di spazio, si potevano trovare altre strade da percorrere».

Per quanto riguarda la SS398, l’assessore Maestrini ha chiarito che «la strada non è oggetto di variante, visto che in quell’area era comunque prevista. E il tracciato che proponiamo adesso, non come progetto ma come strumenti urbanistici, era comunque già disegnato nel Piano strutturale del 2007. Sarà ad almeno 70 metri dalle case, più basso di livello, e con schermature verdi».

Quindi il Comune va avanti per la propria strada e venerdì porterà la variante in adozione, nonostante il “Comitato per” e le opposizioni, per bocca di Daniele Pasquinelli, Francesco Ferrari e Carla Bezzini, abbiano chiesto di aspettare almeno l’incontro al Mise con Aferpi, rinviato per l’ennesima volta, e che si terrà probabilmente a metà novembre.

«No» del Sindaco Giuliani quindi a qualsiasi rinvio. “Il Governo ha detto la sua, la Regione si è espressa sulla Via (dando la non assoggettabilità, una deroga alla stessa, ndr.), ora tocca a noi fare la nostra parte”  ha commentato Giuliani. “Comprendo la preoccupazione dei cittadini che è assolutamente legittima e condivisibile, ecco perché siamo qui a spiegare”.

La procedura proseguirà poi con sessanta giorni di tempo per le osservazioni, quindi le controdeduzioni e, prima dell’approvazione, la conferenza paesaggistica in Regione; ma oggettivamente la campagna di ascolto è iniziata e finita ieri, visto che quella del 25 ottobre era l’unica data prevista per l’assemblea pubblica (se escludiamo l’incontro con i cittadini del solo Poggetto) per discutere di una Variante che come dice il Comune “Ridisegna Piombino”.

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INTERVENTO “COMITATO PER…” DEL 25 OTTOBRE PRESSO SALA PERTICALE – PIOMBINO (LI)

Buon giorno a tutti,

ed in particolar modo al sindaco e all’Assessore Maestrini, ai quali per la prima volta in questa occasione abbiamo l’occasione di presentarci pubblicamente, per farci conoscere e poter esprimere i motivi per cui è nato il “Comitato PER…” Piombino.

Per prima cosa vogliamo informare il sindaco e la giunta che non siamo solo un comitato di abitanti del Cotone. Tra di noi infatti ci sono numerosi cittadini, con le adesioni che aumentano sempre di più, e gli abitanti del Cotone sono solamente i più arrabbiati dei nostri iscritti, perché hanno già dato tanto alla fabbrica, e di fatto il cambio di tracciato della SS.398 chiederà loro nuovamente altri sacrifici a livello d’inquinamento e probabilmente anche di rumore.

Il nostro è un comitato di scopo, e noi non siamo quelli del “NO” a prescindere, ma siamo nati appunto “PER…”:

1) difendere i 76 ettari del Quagliodromo da una fabbrica che è già grande 950 ettari e che non ha davvero bisogno di altro spazio di pregio in Costa Est;

2) perché il tracciato della SS.398 rimanga sul percorso già approvato e dichiarato DEFINITIVO dalla precedente amministrazione, che proprio due anni fa ci ha chiesto nuovamente il voto “Nel solco della continuità”;

3) affinché partano le bonifiche del SIN di Piombino ferme da almeno 20 anni.

Vede Signor sindaco dopo quasi tre anni di attesa da quando è stato spento l’altoforno senza che praticamente nulla sia successo, siamo stanchi di credere ancora a “Narrazioni felici”. Cos’altro deve fare Rebrab, un privato algerino che si era presentato nel 2015 alla città e alla sua giunta, che sembra ormai votata al “Merci” a prescindere, promettendo che avrebbe dato 400 milioni subito, fatto le bonifiche in 6 (dico sei) mesi, e la prima colata a dicembre 2016, affinché la nostra città rialzi la testa ed abbia un po’ di dignità per se stessa?

AFERPI ha già potuto contare su ampie “agevolazioni”, avendo politicamente fatto in modo che il suo progetto non venisse sottoposto a procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale,, nonostante si trattasse di nuovi impianti.

Soprattutto troviamo disarmante, pensando all’importanza del Quagliodromo, la scelta di sacrificare un territorio con caratteristiche di naturalità non secondarie ma complementari alle contigue aree protette di Orti-Bottagone e Sterpaia, e già individuate dall’attuale pianificazione comunale come “invarianti strutturali” per due ambiti: quello fluviale e la porzione ricadente nell’area contigua della Riserva Regionale Orti-Bottagone.

Inoltre, sempre nel vigente regolamento, nelle zone classificate come E3 si vieta espressamente la possibilità di realizzare linee aeree per il trasporto energetico. Pertanto l’Amministrazione comunale di Piombino, per concedere questo dovrà variare il piano vigente facendo un ulteriore passo indietro sul profilo ambientale e paesaggistico.

Si legge nel progetto, che nella zona del Quagliodromo insisteranno solo le infrastrutture per la viabilità interna (strada e ferrovia), ma si comprende ( la stessa azienda lo conferma) come per far questo si dovrà alzare il piano di campagna al livello dell’attuale piano di occupazione delle aree industriali, che si trovano circa quattro metri sopra il livello di terra, riempiendo completamente un’area che riveste una strategica funzione di cassa di espansione, alterando l’attuale equilibrio idraulico.

Così come riteniamo quantomeno ingiusto chiedere altri sacrifici agli abitanti del Cotone. Hanno dato tanto, e il progetto DEFINITIVO del 2013 per la SS.398 parallela alla ferrovia soddisfava tutti, compresi i precedenti proprietari dello stabilimento.

Oggi No.

Nonostante la promessa di demolizione in sei mesi degli impianti, dopo due anni l’area a caldo è sempre lì, e ci volete imporre di far passare la SS.398, proponendo per giunta un percorso da circuito automobilistico pieno di curve, ancora una volta sotto le finestre dei piombinesi, tradendo così il suo mandato elettorale che due anni fa ci chiedeva nuovamente il voto “Nel solco della continuità”.

Vedete cari concittadini, siamo anche stanchi del ricatto occupazionale in cambio della salute. Lo slogan FUMO=PANE che era tanto in voga durante le partecipazioni statali negli anni ’70 del secolo scorso, oggi non ha più senso.

Piombino è una delle dieci città con il più alto tasso di tumori e malformazioni cardiache d’Italia, e la responsabilità è di chi ha mal gestito la fabbrica e di chi lo ha permesso. Oggi è necessaria e possibile una siderurgia ecocompatibile e meno invasiva. Inoltre a livello globale la media di concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera ha superato la soglia di 400 parti per milione per la prima volta nel 2015. Quale eredità vogliamo lasciare alle prossime generazioni future?

Vede Signor sindaco con tutto il rispetto ma SIAMO STANCHI dei “Merci”, delle promesse non mantenute, e di amministratori asserviti al “Padrone” di turno.

Piombino non può ripartire sulla base di ricatti sul lavoro, sacrificando la salute, la sicurezza e l’ambiente. Piombino deve risvegliarsi e riappropriarsi nuovamente della sua dignità, altrimenti non è degna delle importanti onorificenze ricevute nel recente passato.

E’ inaccettabile quindi, e con questo concludo, che il 28 di ottobre la sua amministrazione caro sindaco, a distanza di tre giorni dall’unica assemblea cittadina ufficiale sull’argomento (quella di oggi) approvi, a colpi di maggioranza, una scelta che riguarda la salute ed il futuro di TUTTI i piombinesi, firmando, come hanno scritto le opposizioni, una CAMBIALE IN BIANCO ad una impresa che non ha mantenuto nulla fino ad oggi di quanto proposto, dimezzando addirittura il numero dei forni promessi.

Inoltre non comprendiamo perché, visto che Aferpi ha disatteso il fondamentale incontro al ministero dello sviluppo economico del 26 settembre scorso, incontro che nonostante le pressioni da Roma ancora non è avvenuto, probabilmente a causa dell’impossibilità oggi di Aferpi di onorare gli impegni richiesti, lei porti con così tanta urgenza in consiglio comunale una decisione così importante per TUTTI i cittadini, dopo aver effettuato questa unica riunione.

Chiederle di rimandare una così importante votazione per Piombino in consiglio comunale, solo dopo che si sarà tenuto l’importante e decisivo incontro al Mise, facendo nel frattempo a Piombino altre riunioni informative con i cittadini di tutti i quartieri, è secondo noi è l’unica scelta di buon senso che lei oggi può compiere.

Altrimenti la sua giunta, e il partito che lei rappresenta, si assumeranno la responsabilità politica e sociale di scelte che mettono in discussione il futuro delle prossime generazioni!!!

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Scritto da il 26.10.2016. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PIOMBINO: CLIMA MOLTO TESO ALL’ASSEMBLEA SU QUAGLIODROMO E SS.398”

  1. Luca Balestri

    Che dire, dispiace per gli amici Piombinesi, chiaro che difficile chiedere a una amministrazione eletta nel solco della continuità un pensiero al territorio, la continuità è proprio quella, scempio permanente. Non sono un tecnico ma un semplice innamorato della zona, che non fosse possibile passare senza utilizzare altro territorio mi pare difficile, per la fabbrica, molto dura anche lì, da stabilire se il tunisino è un imprenditore o semplicemente come gli altri un prenditore. Saluti

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    39 mesi, 19 giorni, 20 ore, 1 minuto fa

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