AFERPI: GIULIANI E FERRINI COMMENTANO «L’ETRUSCO» E LE OSSERVAZIONI ALLA VIA

un momento dell'intervento di Ferrini

un momento dell’intervento di FerriniI E FERRINI

Piombino (LI) – Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato del Sindaco di Piombino e del suo Vice, in relazione alla vicenda dell’articolo apparso su “L’Etrusco” riguardante l’ipotesi di parziale cessione di Cevital ad un fondo finanziario dell’emirato del Dubai.

Con l’occasione però vogliamo fa notare che la notizia, benché ad oggi non ci siano ancora accordi firmati non è completamente priva di fondamento, perché da almeno due mesi un Fondo arabo avrebbe presentato un offerta per entrare nella composizione sociale di Aferpi. A tale proposta il presidente di Cevital non avrebbe però mai risposto (almeno fino ad oggi).

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La dichiarazione congiunta del sindaco Giuliani e del vicesindaco Ferrini sulla vicenda Aferpi

Questa la nota congiunta del sindaco di Piombino Massimo Giuliani e del vicesindaco Stefano Ferrini in merito alla vicenda Aferpi, a seguito di indiscrezioni uscite sul quotidiano on line L’Etrusco – che non hanno trovato alcuna conferma a livello ministeriale e sono state ufficialmente smentite dall’azienda – su un ipotetico accordo tra il gruppo Cevital e un fondo con sede a Dubai per ottenere i finanziamenti necessari a garantire l’investimento del gruppo algerino. E infine un richiamo all’unità di intenti nei confronti del lavoro congiunto portato avanti da istituzioni, parti sociali e azienda per il rilancio industriale del territorio.

“Attualmente, ha affermato Adriano Sofri in un suo recente articolo sul quotidiano Il Foglio, ci sono 1.400 operai che ricevono mensilmente la loro busta paga. Col fallimento auspicato anche dell’Aferpi semplicemente ci sarebbero 1.400 operai che non la riceverebbero più.

Alcuni, non molti per la verità e con finalità differenti tra di loro e ben altri interessi in gioco, sembrano auspicare un fallimento del progetto. E qui entrano in gioco quelle che a livello ministeriale ci hanno confermato essere delle vere e proprie bufale di ferragosto su possibili nuovi assetti societari di Aferpi con l’entrata in scena di un fantomatico fondo sovrano del Dubai. Notizia che è stata subito smentita dal gruppo Cevital e anche dal Direttore della divisione unità di crisi del Mise Giampiero Castano, da noi contattato telefonicamente”.

“A questo punto ci chiediamo quale sia la finalità di chi da tempo ormai tira in ballo questa storia: l’obiettivo è forse quello di screditare il lavoro che, pur non nascondendone gli ostacoli, istituzioni e azienda, sindacati e lavoratori si stanno impegnando a portare avanti per l’attuazione del piano industriale del gruppo Cevital? É quantomeno curioso che si dichiari come certa una operazione finanziaria di tale portata, indicando persino il giorno dell’incontro fissato al Mise (per l’esattezza giovedì), pubblicando poi un aggiornamento che sembra tra le righe una smentita mentre sia il ministero che i vertici di Aferpi smentiscono”.

“Riteniamo incomprensibile la finalità di chi si preoccupa solo di evidenziare i ritardi ed i problemi sul piano Aferpi, senza però indicarne le possibili soluzioni o ipotizzandone altre assolutamente impercorribili”.

“Pur avendo chiari i ritardi ed i problemi sull’attuazione del piano sempre evidenziati nelle sedi istituzionali e alla stampa, ci siamo impegnati per cercare soluzioni necessarie e possibili, anziché pensare che questo progetto non avesse più ragione di esistere. Chi spera invece che Aferpi fallisca, sappia che sta facendo il gioco della potente lobby delle acciaierie del nord che da sempre ha ostacolato il progetto di rilancio del siderurgico a Piombino, per il rischio di perdere quote di mercato. E a più riprese siamo intervenuti per evidenziare, nel nostro ruolo di amministratori, reiterati tentativi di sabotare il rilancio del manifatturiero nel nostro territorio”.

“Un impegno che cerchiamo di portare avanti per evitare, per dirla con Sofri, che 1.400 operai non ricevano più la loro busta paga. E per attuare un disegno di rilancio complessivo e diversificato dell’economia del Comprensorio.

La rimodulazione del piano industriale, come evidenzia la documentazione che Aferpi ha presentato alla Regione nelle procedura per la verifica di assoggettabilità alla VIA, provocherà tempistiche ed investimenti differenti rispetto a quello originario, compreso il tema delle scadenze degli ammortizzatori sociali e della modalità di rientro in azienda a novembre dei lavoratori oggi in Lucchini in Amministrazione Straordinaria. Assieme ai sindacati abbiamo posto con forza la questione all’ultima riunione al Mise, ottenendo dall’azienda un’apertura sul tema e la convocazione di una riunione ristretta ed operativa ad hoc con i diversi soggetti coinvolti”.

“Anche per questo sarebbe più opportuno tenere un atteggiamento di maggior rispetto nei confronti dei sindacati rispetto a quello a cui abbiamo assistito dopo la riunione la Mise da parte di una minoranza di lavoratori. Dividere i lavoratori e tentare di isolari i sindacati rende i lavoratori più deboli, sia i diretti che quelli dell’indotto. E bene ha fatto Castano ad indire anche una seconda riunione sulla rimodulazione del piano industriale il 26 settembre, per costringere anche l’azienda a parlare un linguaggio chiaro su cui poi impostare le necessarie azioni per affrontare i possibili problemi”.

“Infine, ci pare del tutto legittimo presentare osservazioni alla Regione sulla verifica di assoggettabilità alla VIA, come alcune associazioni hanno fatto. Legittimo e degno di onore se l’obiettivo è avere una risposta chiara in merito con l’ottica di tutelare e difendere la salute dei cittadini. Ma una volta ottenuta una risposta dobbiamo stare tutti dalla stessa parte, qualunque sia l’esito. Perché altrimenti ci sorge il dubbio, anch’esso legittimo, che tali osservazioni siano studiate al solo scopo di ottenere ulteriori ritardi nella realizzazione del piano per denunciarli e sperare in un suo fallimento. Governare significa cercare soluzioni possibili ai problemi reali. Chiedere utopistici piani B di cui non si sanno neppure delineare i contorni significa invece solo prendere in giro lavoratori e cittadini, alimentando bufale ferragostane che non si meritano”.

Massimo Giuliani Sindaco di Piombino
Stefano Ferrini Vice Sindaco ed Assessore allo Sviluppo Economico di Piombino

Piombino, lì 18 agosto 2016

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1 Commento per “AFERPI: GIULIANI E FERRINI COMMENTANO «L’ETRUSCO» E LE OSSERVAZIONI ALLA VIA”

  1. Sergio Tognarelli

    Ok, sissignori partitocrati, agli ordini!!!

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    39 mesi, 23 giorni, 0 ore, 3 minute fa

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