CEVITAL: 700 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI IN TRE ANNI

il momento della firma con Issad Rebrab e Piero Nardi. In piedi che osserva il premier Renzi.

il momento della firma con Issad Rebrab e Piero Nardi. In piedi che osserva il premier Renzi.

Roma – Ammontano a 700 milioni gli investimenti che il Gruppo Cevital effettuerà entro il 2018 per il rilancio dell’area siderurgica di Piombino. Lo annuncia una nota del Mise spiegando che il documento è stato illustrato questo pomeriggio a Roma dai vertici del Gruppo siderurgico che subentra a Lucchini nella gestione dell’impianto di Piombino.

Alla riunione, presieduta dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, hanno partecipato l’Assessore della Regione Toscana alle Attività Produttive Gianfranco Simoncini, il Commissario dell’Autorità portuale di Piombino Luciano Guerrieri, il Sindaco di Piombino Massimo Giuliani e rappresentanti del Ministero del Lavoro, Ministero dei Trasporti e Ministero dell’Ambiente. Il Ministro Guidi ha annunciato che il governo seguirà con attenzione l’attuazione dell’accordo di programma.

Il Piano presentato resta quello più volte annunciato: demolizione della vecchia area a caldo per realizzarvi un impianto agroindustriale, due forni elettrici (in due-tre anni), il revamping dei laminatoi e un nuovo impianto per produrre rotaie.

Cevita ha anche nominato il nuovo direttore generale: Adriano Zambon, ingegnere chimico, direttore generale del Gruppo Beltrame, azienda siderurgica che produce travi e laminati mercantili.

Il 21 maggio invece, ancora al Mise, il piano sarà illustrato nei dettagli ai sindacati. In questi giorni, infine, le segreterie di Fim Fiom e Uilm inizieranno le trattative per la ricostruzione degli accordi aziendali, dichiarati decaduti da Cevital.

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Piombino, Il sindaco Giuliani: una conferma importante e concreta

Presentato oggi da Cevital al Mise il Piano industriale alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, dell’assessore regionale Gianfranco Simoncini, della provincia, del sindaco Massimo Giuliani e del vicesindaco Stefano Ferrini, del commissario straordinario Lucchini Piero Nardi. Presente al tavolo anche il futuro nuovo direttore generale dello stabilimento Adriano Zambon mentre il Piano è stato presentato da Issad Rebrab accompagnato da Farid Tidjani.

Un Piano corredato di tutti i numeri e con un cronoprogramma ben preciso – ha affermato il sindaco – con la delineazione di tutte le fasi di sviluppo dell’intero progetto, sostanziato da un ragionamento solido e da un conto economico.

In pratica il Piano conferma squanto più volte annunciato in questi ultimi mesi. Per quanto riguarda la parte siderurgica, sono infatti assicurate le tre fasi principali di realizzazione degli impianti: una prima fase che prevede l’ottimizzazione e il revamping dei laminatoi per migliorarne l’efficienza e la produttività, insieme alla demolizione dei vecchi impianti dell’area a caldo e alla costruzione di un ulteriore treno rotaie, che andrà ad aggiungersi al preesistente.

Una seconda fase sarà quella della costruzione del primo forno elettrico da realizzare in Padule con 115 milioni di investimento circa entro il 2016. Con l’avvio di questi lavori verrà ordinato il secondo forno elettrico per raggiungere entro la fine del 2017 una produzione di due milioni di tonnellate all’anno, concludendo così anche la seconda fase. Tutto questo con un investimento di 300 milioni di euro, ai quali dovranno essere aggiunti altri 400 milioni previsti per la logistica e per l’agroalimentare. L’investimento globale previsto da Cevital sarà pertanto di 700 milioni.

In tre anni Cevital conta quindi di aver messo a sistema l’impianto siderurgico. Contemporaneamente cominceranno la dismissione dell’area a caldo con le bonifiche.

Per quanto riguarda l’approvigionamento dei semiprodotti, sono stati individuati alcuni fornitori italiani europei e anche indiani.

Assicurazioni importanti sono venute anche per la parte logistica, per la quale Cevital prevede anche l’ingresso di altri operatori commerciali: il gruppo cinese Chec, già venuto a Piombino il mese scorso, e il gruppo giapponese Mitsui giapponese. L’obiettivo è quello di movimentare un discreto mercato a livello internazionale.

Parallelamente, al termine delle bonifiche, partirà anche la realizzazione della produzione agroalimentare che sostanzialmente si consisterà in attività di triturazione semi e mais per ottenere vari tipi di farine e nel raffinamento, condizionamento e stoccaggio di oli vegetali a uso alimentare. Prospettato anche uno zuccherificio e un grande impianto di stoccaggio per la distribuzione dei succhi di frutti sul modello di uno stabilimento esistente a Rotterdam. Con questi prodotti Cevital intenderebbero coprire tutto il mercato del Mediterraneo mentre per l’acciaio il mercato sarà essenzialmente europeo mentre il il prodotto eccedente potrà essere destinato all’ Algeria.

“Abbiamo apprezzato questo piano industriale – afferma il sindaco Giuliani – che è la conferma di un progetto complesso e di un interesse molto rilevante per la siderurgia e per le potenzialità del territorio. Interessante nel suo complesso e finalmente molto concreto e logico anche nella parte siderurgica. Ci sono tutti i presupposti a questo punto per concludere anche la mediazione con le parti sociali e arrivare a un esito positivo della contrattazione. Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema dell’energia e della parte ambientale, che però saranno oggetto di due tavoli specifici previsti il prossimo 21 maggio al Mise. Da parte del Ministro è stata chiesta massima attenzione anche a questi due aspetti, e alla questione occupazionale”.

Un’ulteriore conferma è arrivata da Cevital anche su quest’ultimo aspetto, con la volontà di voler riassumere e reimpiegare 2200 dipendenti con le modalità già definite nelle precedenti riunioni. Anche questa tematica verrà affrontata il prossimo giovedì al Ministero nel corso della riunione con i sindacati.

Fonte Comune di Piombino

 

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Scritto da il 14.5.2015. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

14 Commenti per “CEVITAL: 700 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI IN TRE ANNI”

  1. lino

    Allora questi algerini con 700 milioni di euro massimo in tre anni fanno
    2 acciaierie elettriche
    un polo agroalimentare con zuccherificio, trattamento semi e granaglie
    una fabbrica di succhi di frutta
    ristrutturazione dei laminatoi
    polo strategico portuale
    riassumono tutti i dipendenti Lucchini e aggiungono ancora 1000 lavoratori per le nuove attività.
    Il ministero ci crede
    Il sindaco ci crede
    Il PD ci crede
    i sindacati ci credono
    la città ci crede
    Anselmi ci crede
    la Velo ci crede
    Manciulli non si sa perché si è perso al Colosseo
    il Tirreno ci crede
    la Nazione ci crede
    Porca miseria sono il solo a non crederci. Speriamo valga il detto ” meglio soli che male accompagnati “.

  2. Sergio Tognarelli

    Costa poco promettere tanto.

  3. ciuco nero

    Poi ci sono 50 mln dal governo,30 dalla regione e poi le navi da smantellare,la General eletrics,le navi da crociera,l outlet a Tor del sale…insomma in val di cornia é come nella terra dell oro.io intanto lavoro 3 giorni mese quando va bene…..

  4. silvia

    arriborda con l’ironia , il sarcasmo ..lo sfottio
    non avete meglio da fare che criticare?????????????

  5. Luca

    Lo sfottia e il sarcamsmo ce l’hanno quelli che ci governano… ad oggi a Piombino ci dovevano essere 3-4 miliardi di euro… e invece c’è una miseria che morde… ma se uno osa criticare il manovratore è anche cattivo…

    ma fatela finita bugiardi patentati.

    P.s. Rebrab aveva parlato di 1 miliardo di euro in tre anni… ora sono già 700 milioni… è già saltato il 35% dell’investimento e non ha ancora firmato… avanti creduloni con una nuova svolta epocale…

  6. Paolo

    Cara Silvia, da piombinese, per il bene della città e dei piombinesi tutti, mi auguro con tutto il cuore che quanto si va dicendo si realizzi presto e nel migliore dei modi.
    Non posso, tuttavia, nascondermi che sussistono aspetti sconcertanti.
    Ne cito uno: lo stabilimento, per finire come è finito, ha fatto 800 milioni di debiti (vedasi lo Stato Passivo pubblicato agli inizi del 2014). Se si dimostrerà vero che con meno della metà di tale importo, distribuita su due anni, si poteva rilanciare sul mercato l’azienda, bisognerebbe pensare quantomeno alla fucilazione per chi ha gestito lo stabilimento negli ultimi dieci anni.

  7. ciuco nero

    Silvia? Silvia chi? La velo?? Cmq prima mi son dimenticato….arriva la concordia ragazzi!!! Sapete quanto posti di lavoro porta??

  8. lino

    Due altiforni elettrici con 350 milioni di euro. Ci deve essere qualche promozione, in estremo oriente, tipo prendi due paghi uno. Certo Lucchini, il Russo, l’Indiano stanno all’algerino come Mario Gomez sta a Leonel Messi. Dal succo di frutta alle rotaie. Poliedrici è dir poco, camaleontici. Fanno tutto e non spendono nulla.

  9. ciuco nero

    C’è l offerta al brico io!!
    Li comprano lí…dimenticavo ancora…dopo la concordia che arriverà entro breve finalmente il raddoppio della 398!! Vero silvia?
    Sognare non costa nulla specialmente in campagna elettorale!!!!

  10. Sergio Tognarelli

    Non dimentichiamoci del fatto che la Lucchini è un’azienda fallita, i cui creditori teoricamente avrebbero diritto a un qualche risarcimento. Invece sembra che in pratica venga regalata alla Cevital senza che nessuno reclami. Qualcuno sa spiegarmi meglio questa faccenda ?

  11. silvia

    una sola cosa
    se ad oggi la lucchini , come si è rischiato fino a poco tempo, avesse chiuso i battenti e non fosse comparso Cevital,
    oggi saremmo TUTTI A CASA
    niente cds niente cassa integrazione
    solo sussidio di disoccupazione , per oltre 3 000 persone su per giù.
    e tutto quanto saremmo a cercare un altro lavoro , che ad oggi si sa, non c’è ne.
    grazie a dio c’è qualcuno che ci vorrebbe “comprare”,
    E se anche fosse tutto una messa in scena io ringrazio DIO
    che ad oggi ho ancora un LAVORo, anche se non si sa ancora x quanto.
    RINGRAZIO DIO che (almeno per ora) non devo cercarmi un altro lavoro.
    sarò una povera illusa che credo nella Cevital e in un futuro fatto di lavoro.
    ma non sfotto nessuno ,
    E anche se Cevital non realizzerà tutto ma anche solo una minima parte
    bhe pace ma almeno qualcosa ci sarà.
    Meglio poco che NULLA.
    P.S. SIG.SERGIO CONSULTI I SITI INERNET AD ES. LUCCHINII AMMISTRAZIONESTRAORDINARIA. LI CI SONO TUTTE le INFORMAZIONI.
    P.S.1 SIG. PAOLO.CONCORDO CON LEI.

  12. silvia

    Ehi la Ciuchino !!!!!
    Mica c’è solo Silvia Velo a questo mondo,
    siamo in tante Silvie a Piombino,

  13. ciuco nero

    Silvia,anche io ci spero,ovvio.ma non ci credo.
    Sperare e credere sono 2 cose diverse.e anche io sono in Lucchini e continuo a lavorare,poco ma lavoro.ma ricorda che il cds é solo x noi eletti..chiedi ai colleghi delle ditte appaltratici tipo harsco,bertocci o 3m se sono cosi ottimisti.

  14. silvia

    sIG. sERGIO
    >Solo il Sig. Nardi le può spiegare tutta la vicenda,
    cosa come perchè.

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    12 mesi, 16 giorni, 18 ore, 15 minute fa

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