LUCCHINI: INDUSTRIA, AGROALIMENTARE E LOGISTICA NEI PIANI CEVITAL

cevital

Faid Tidjani e Issad Rebrab

Piombino (LI) – Dal primo marzo 2015 la gestione delle Acciaierie Lucchini passerà, se tutto andrà per il verso giusto, sotto la responsabilità diretta di Cevital. Il presidente dell’azienda Issad Rebrab, ha già commissionato la riprogettazione di tutto il nuovo comparto industriale che sorgerà sulle ceneri della Lucchini alla Sytco, azienda russa con sede legale in Svizzera, che dovrebbe provvedere sia alla progettazione che poi alla realizzazione degli impianti, a cominciare dai due forni elettrici.

Tutti gli impianti dalle prime indiscrezioni saranno costruiti primariamente in Italia, e parte di questi a Piombino dove ovviamente ne è previsto anche l’assemblaggio. In questo modo le imprese locali avranno un ruolo importante in questa operazione di rinnovamento, come ha confermato lo stesso sindaco di Piombino Giuliani nell’ultimo consiglio comunale.

Rebrab, attualmente ad Algeri per un lutto familiare, dovrebbe rientrare a Piombino giovedì, dopo l’incontro con il presidente del consiglio Matteo Renzi, che questo martedì è atteso ad Algeri per una visita istituzionale dal presidente  Bouteflika e dal primo ministro Sellal. L’incontro con i sindacati potrebbe esserci quindi dopo il suo rientro in città, il venerdì seguente. La speranza di tutti è poi che la prossima settimana il ministro Guidi sia in grado di emettere il decreto che consentirebbe la firma del preliminare di vendita entro il mese di dicembre.

Il piano di Cevital per Piombino prevede, oltre alla parte siderurgica, anche la realizzazione di un impianto per la raffinazione dello zucchero, la lavorazione di semi e la produzione di oli e mangimi per bestiame, questo perché, come abbiamo già scritto, il core business dell’azienda è nel settore agroalimentare. Cevital ha bisogno poi di circa 150mila metri quadrati di spazio per capannoni e piazzali da usare per lo stoccaggio delle merci che giungeranno tramite nave, e una volta bonificate le aree, potrebbe essere possibile portare a Piombino anche il settore del vetro.

Attualmente Cevital sbarca il vetro prodotto in Algeria a Savona con un centro di stoccaggio e distribuzione a Cuneo. Acquisita Piombino potrebbe essere stoccato tutto qui e rendere più efficiente per l’azienda questo servizio. Cevital possiede anche uno stabilimento in Francia di produzione di elettrodomestici e il porto di Piombino può diventare un punto di distribuzione per il Mediterraneo.

Dal punto di vista occupazionale poi il dato positivo è soprattutto quello relativo alla continuità produttiva e al fatto che tutti i lavoratori sono coperti dal contratto di solidarietà fino ad aprile, per cui non ci saranno «buchi» di stipendio. La promessa da parte dell’azienda è comunque quella di muoversi molto velocemente, e di mostrare le prime novità ai residenti e lavoratori già nei prossimi mesi.

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Scritto da il 1.12.2014. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “LUCCHINI: INDUSTRIA, AGROALIMENTARE E LOGISTICA NEI PIANI CEVITAL”

  1. Luca

    neanche una cattiva notizia… speriamo che vada tutto per il meglio… ma che ci saranno 2 anni di cassa integrazione qualcuno lo sa?

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    16 mesi, 16 giorni, 19 ore, 33 minute fa

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