LUCCHINI: STOP A GOZZI, INTERESSE PER OFFERTA CEVITAL

Piero Nardi con Martin Schulz alla Lucchini

Piero Nardi con Martin Schulz alla Lucchini

Piombino (LI) – Il commissario straordinario della Lucchini, Piero Nardi, non ha fatto proseguire la proposta presentata dal presidente di Federacciai Antonio Gozzi per la realizzazione a Piombino di un impianto di Dri (preridotto) da 2,5 milioni di tonnellate all’anno, con un impegno d’investimento di 450 milioni da parte di un consorzio di produttori elettrosiderurgici italiani. Sugli altri fronti Cevital risponde per le rime a Gozzi e i sindacati confidano nel governo perché faccia la scelta migliore nell’interesse degli operai.

La proposta di Federacciai è  irricevibile dal parte del commissario Nardi, che la considera al limite un completamento della seconda ipotesi (forno elettrico e impianto di preriduzione) da trasmettere ai promessi acquirenti, dai quali ha ricevuto le due offerte vincolanti (quella della Jindal South West e quella della algerina Cevital, secondo il disciplinare a suo tempo pubblicato) qualora intendessero realizzare il forno elettrico.

In mancanza di un collegamento con le due società che hanno presentato le offerte vincolanti, la proposta del presidente Gozzi, a parere di Nardi, riguardando solo l’acquisizione di una parte delle aree Lucchini, rientrerebbe nell’ultimo scenario previsto dal disciplinare. In questo caso non sarebbe lui l’interlocutore, ma il comitato per l’attuazione dell’accordo di programma presieduto dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, a cui la lettera è già stata trasmessa per conoscenza.

Nel frattempo Cevital  replica alle valutazioni di  Antonio Gozzi,  in relazione alla singolarità, secondo  il presidente di Federacciai, perchè l’azienda algerina «dichiara di voler venire a produrre in Italia con rottame italiano (che costa 15 euro più di media europea) e manodopera italiana (anche questa più costosa) per esportare in Algeria».

«In relazione – dichiara  in una nota da Farid Tidjani, consulente in Italia del gruppo Cevital – ai continui negativi commenti del presidente di Federacciai sull’offerta presentata da Cevital Spa per il complesso industriale di Piombino, Cevital Spa dichiara di attendere serenamente la decisione che compete esclusivamente agli organi a ciò deputati e si riserva di far valere le proprie ragioni in ogni sede ritenuta opportuna solo dopo tale decisione; ciò per non disturbare la già complessa attività che, soprattutto in questi giorni, il commissario Straordinario e gli organismi competenti sono chiamati a svolgere».

Sul fronte sindacale, dopo Lorenzo Fusco della Uilm, anche Luciano Gabrielli della Fiom interviene sulla vicenda Lucchini. E anche dall’ala metalmeccanica della Cgil indica come preferibile, almeno sul piano occupazionale, l’offerta Cevital.

«Ormai siamo alla fine della vicenda Lucchini – ha commentato Luciano Gabrielli – , infatti il 18 scadono i termini per la presentazione dell’offerta definitiva. Dopo il commissario farà la sua relazione per il consiglio di sorveglianza, e dopo un paio di giorni per la relazione e poi la riunione del consiglio,  il ministero darà il suo assenso e si potrà avere finalmente il preliminare di vendita. Tutto ciò dovrà avere tempi brevi, quindi entro il 24 o 25 dovremmo avere il preliminare di vendita” […].

Noi della Fiom firmeremo accordi solo con chi presenta un piano industriale che preveda da subito investimenti per creare una nuova area fusoria e ci sia l’assunzione di tutti i lavoratori, anche gestendoli con ammortizzatori come il contratto di solidarietà, ma tutti in un unica azienda e tutelando tutti partendo dai laminatoi ma tenendo dentro con un percorso certo quelli dell’acciaieria,dell’altoforno, della cokeria e pensando di recuperare quelli delle imprese, perché l’obbiettivo è ricostruire 4 mila posti di lavoro” […]. Quindi se non ci saranno nuove offerte clamorose – conclude Gabrielli – avanti con Cevidal che può dare la possibilità nel tempo di ricostruire 4 mila posti di lavoro. La Fiom non si scorderà di nessuno è un impegno che abbiamo preso e che manterremo».

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Scritto da il 17.11.2014. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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