VAL DI CORNIA: NIENTE SS398, NON E’ NELLA DELIBERA DEL CIPE

No_pedaggioAnche se il progetto della SS 398 sarà presentato da SAT e comune di Piombino, questo per ora non sarà realizzato perché nella delibera del CIPE non è stato approvato neanche il tratto di SS398 fino al Capezzolo. Rimandato a data da destinarsi insieme ai lotti da Grosseto Sud ad Ansedonia. E’ questo il riassunto, a distanza di 5 mesi dall’approvazione, della delibera del CIPE sull’autostrada tirrenica pubblicata in gazzetta il 27 dicembre scorso.
Non è quindi stato approvato il progetto del tratto Grosseto Sud- Ansedonia (quello davvero necessario per la Toscana), non è stato approvato il prolungamento della SS 398 per il porto (nemmeno il primo lotto fino a Gagno), non sarà mai realizzato il cavalcaferrovia per la stazione di Campiglia (che il sindaco Soffritti aveva posto come condizione del suo parere favorevole), non c’è nessuna risposta alla richiesta della Regione per esentare dal pedaggio i residenti delle province di Livorno e Grosseto. Eccetto una proposta del sindaco Anselmi di Piombino di svincolare nuovamente la SS398 dal corridoio autostradale, le bocche di chi giurava che si doveva accettare il pedaggio per avere la SS398 fino al porto sono tutte cucite, sindaci e politici di lungo corso compresi.

Su questa situazione che ci riporta in un lampo indietro di almeno cinque anni, e blocca di fatto tutti i progetti collaterali alla strada dichiarata da sempre da tutti indispensabile per rilanciare l’economia della città, gli unici che hanno qualcosa da dire sono le liste civiche della Val di Cornia per bocca della lista civica campigliese “Comune dei Cittadini”. Leggiamo insieme integralmente il loro comunicato.

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«Dopo cinque mesi dall’approvazione, il 27 dicembre 2012  è stata finalmente pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la delibera del Cipe sull’autostrada Livorno-Civitavecchia. Ancora una volta le informazioni non arrivano dal Comune o dalla Regione, ma dalla stampa. Il Consiglio Comunale di Campiglia, per due volte, ha votato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava la Giunta a promuovere un dibattito su questo argomento. Non c’è stato niente da fare. Non rispettano più neppure gli atti che loro stessi votano.

Le novità sono invece molto rilevanti.

Sono stati approvati solo quattro lotti dei sette previsti. I lotti 2 e 3, da Rosignano a Grosseto Sud, e i lotti 5a e 6b, da Ansedonia a Tarquinia. Non sono stati invece approvati i lotti 4 e 5b, da Grosseto sud ad Ansedonia, e il lotto 7 che dovrebbe prevedere il prolungamento della 398 fino al porto.

Già questa è una notizia di non poco conto perché, dopo anni di discussioni e di annunci, nel progetto approvato dal CIPE non c’è il tratto davvero necessario tra Grosseto sud e Ansedonia, dove esistono ancora accessi a raso sulla vecchia Aurelia e ci sono limiti di velocità di  60-70 km/h. Non è stato approvato neppure  il prolungamento della SS.398 fino al porto. Se ne riparlerà più avanti. Perché? Non si farà mai, invece, il cavalcavia per la stazione di Campiglia che il Sindaco aveva posto come condizione del suo parere favorevole.

Il CIPE ha anche stabilito che l’intera opera non dovrà superare i due miliardi di euro, ma intanto ha autorizzato un costo di 1 miliardo e 300 milioni di euro per i lotti approvati. Per completare l’autostrada nel tratto più oneroso, da Grosseto Sud a Ansedonia, e per realizzare la bretella per Piombino restano 700 milioni di euro. Basteranno?

Infine, nella delibera del CIPE non c’è nessun accoglimento della richiesta della Regione Toscana per l’esenzione dal pedaggio, per l’intera durata della concessione, per i residenti perché, si dice “…potrebbe determinare una riduzione del livello dei ricavi attesi tale da pregiudicare l’equilibrio economico finanziario….”. Anche questo punto, ritenuto irrinunciabile dai Comuni e dalla Regione, è rimandato a data da destinarsi e molte nubi si addensano su questo scenario, considerando che i volumi di traffico sull’attuale Aurelia, senza i pedaggi dei residenti, possono risultare non sufficienti a garantire la remunerazione degli investimenti della SAT.

Ancora una volta – conclude la lista civica campigliese – chiediamo alle nostre amministrazioni un atto di coraggio e di trasparenza. Dicano la verità ai propri cittadini e cerchino di capire se il mancato adeguamento della viabilità lungo la costa toscana è frutto delle critiche di opposizioni e comitati o se hanno perseguito progetti insostenibili e procedure confuse».

Comune dei Cittadini

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Scritto da il 12.1.2013. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

4 Commenti per “VAL DI CORNIA: NIENTE SS398, NON E’ NELLA DELIBERA DEL CIPE”

  1. Luca

    Comunque di svolta epocale in svolta epocale, questi ci portano al cimitero…

  2. Bocche cucite per paura; chi ha mezzi adatti entrerà in autostrada sdraiando le barriere.. tanto più che in galera, e nemmeno li si andrà..
    Sarebbe il minimo di reazione… moderata; sennò peggio…

  3. sasso indigesto

    Repetita iuvant: sono ormai un paio di anni che su questa faccenda della SAT viene detto e ripetuto che è solo una manovra per far girare tutto un insieme di affari in cui a guadagnarci sono gruppi di potere economico di area PD e dintorni. A questi signori non frega niente dei cittadini, INTERESSA SOLO FAR GIRARE TUTTO UN INSIEME DI ATTIVITA’ ECONOMICHE IN CUI A LUCRARE SONO IN POCHI, MA BEN APPOGGIATI DAL PD. QUESTE SONO LE STRATEGIE ECONOMICHE DI COLORO CHE SI APPRESTANO A SALIRE A PALAZZO CHIGI.

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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