CAMPIGLIA: SOFFRITTI REPLICA A ZUCCONI SUL FUTURO DEI PARCHI

Soffritti in una recente immagine con il prefetto

AGGIORNAMENTO: Al termine dell’articolo la Replica di Massimo Zucconi. Riportiamo integralmene la replica del sindaco di Campiglia Marittima  Rossana Soffritti al recente intervento dell’ex presidente della Parchi Val di Cornia Massimo Zucconi, ora appartenente alla lista civica “Comune dei Cittadini”. Come al solito commenti liberi al termine dell’articolo.

«Crediamo nel valore della cultura . inizia il sindaco di Campiglia –  e nella necessità di combattere la crisi proponendo modelli di sviluppo fondati sulla valorizzazione delle identità in contesti di specifica densità paesaggistica ed archeologica,  come nel caso dei nostri Parchi.

Le azioni intraprese fino ad oggi dai Comuni della Val di Cornia vanno proprio in questa direzione e i risultati conseguiti confermano la bontà di queste scelte. Il nostro obiettivo è quello di proseguire, nonostante le forti difficoltà economiche e la situazione tragicamente inedita in cui si trovano ad operare le amministrazioni pubbliche in questo periodo, cercando ovviamente anche nuove soluzioni e nuovi approcci per non penalizzare settori strategici per lo sviluppo del territorio.

Si tratta di un esempio significativo  che denota ben altro rispetto alla rigidità e alla mancanza di visioni strategiche denunciate da Zucconi. E a questo proposito, le scelte urbanistiche a cui fa riferimento Zucconi nel suo intervento appartengono a una stagione della pianificazione della quale lui stesso è stato innegabile protagonista. Le amministrazioni attuali non hanno fatto altro che giocare una partita di tutela rispetto a scelte precedenti.

E’ inoltre evidente quanto i nostri comuni investano nel recupero del patrimonio pubblico, nonostante la restrizione dei finanziamenti.

Era tutto molto più semplice, in tempi in cui gli investimenti erano sostenuti da finanziamenti pubblici che arrivavano ai Comuni in termini di milioni di euro e che oggi, purtroppo, non arrivano più o in parte sono vincolati agli interventi della riqualificazione e della rigenerazione delle aree urbane.

Anche alla luce delle norme contenute nel decreto sulla spending review, con le quali dovremo fare i conti, siamo fortemente obbligati a stare al passo con i tempi, dimostrando capacità di risposta diversificate, sempre più finalizzate all’efficienza. I vincoli imposti agli enti locali costringono a scelte orientate al contenimento dei costi rispetto alle quali, comunque, le società partecipate non possono essere considerate zone franche, compresa la Società Parchi.

Per tutti si impone la necessità costante di trovare soluzioni anche nuove per rispondere al meglio alle esigenze del turismo e alla capacità di rendere attrattivo il territorio.

Se ci limitassimo a raccontarci quanto siamo stati bravi in questi anni ed a rammaricarci del tempo che fu sarebbe inutile e poco costruttivo.

Se non sappiamo “vendere” il nostro patrimonio a chi lo vuole apprezzare abbiamo assolto il ruolo di tutori del territorio, grande merito, ma non sappiamo far sì che questo diventi sempre più ricchezza, opportunità per l’economia della Val di Cornia, degli operatori economici, dei cittadini. L’Italia che marcia di più n el settore turistico mette a sistema tutti i suoi elementi della catena.

Le nostre priorità, più volte ribadite e confermate, sono quelle di mantenere e anzi consolidare e accrescere l’esperienza della gestione integrata dei parchi, sicuramente strategica per il territorio, sulla quale continuiamo a puntare per un turismo di qualità.

A questo stanno lavorando tutti i nostri Comuni che di sovracomunalità ne sanno molto e che continuamente mettono in fila scelte importanti condivise in molti settori, dalle infrastrutture, ai trasporti, ai rifiuti, ai servizi sociali e, per l’appunto, al turismo.

Il passato non è stato un errore – conclude Rossana Soffritti –  anzi si sono colte molte opportunità importanti. Semplicemente non esiste più in quei termini e noi dobbiamo guardare al futuro avendo ben chiaro il presente».

Rossana Soffritti

Sindaco di Campiglia M.ma

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ZUCCONI RISPONDE AL SINDACO SOFFRITTI SUI PARCHI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«Il Sindaco di Campiglia – inizia Massimo Zucconi –  come ormai consuetudine, non risponde alle proposte contenute nel mio intervento sui parchi che non è affatto rivolto al passato, ma al futuro.  Le proposte sono chiare.

Rilanciare ricerca e progettualità per valorizzare il patrimonio culturale e naturale della Val di Cornia. Sono settori dove si possono trovare risorse finanziarie dell’UE perché l’Europa, più dell’Italia, crede nel valore strategico della cultura, anche sotto il profilo economico e occupazionale. Per il Sindaco, invece, bisogna fermarsi.

Rinsaldare e innovare la gestione integrata di parchi nel quadro delle mutate condizioni legislative, perché rappresentano uno dei fattori per la crescita e la competitività della zona. L’esperienza della Società Parchi ha fatto storia, qui, in Italia e in Europa.  Come tutte le esperienze richiede continua innovazione, sviluppo delle competenze professionali e dell’efficienza gestionale.  Non mi pare che i proprietari, ossia i Comuni, abbiano fatto molto per favorire questo processo, visto che sono i primi ad appellare oggi la loro società come “carrozzone” sulla base di dati oggettivamente falsi.  Più che idee producono denigrazioni.

Colmare subito il vuoto nel governo sovracomunale. Il progetto dei parchi si basa sulla forte coesione tra i Comuni della Val di Cornia. I nostri Comuni, invece, hanno demolito la sovracomunalità e procedono oggi con decisioni arbitarie e incoerenti. Questa era stata annunciata come la legislatura dell’Unione dei Comuni. Le promesse sono state disattese. Le idee per il futuro non ci sono.

La promozione serve, ma prima di tutto serve che i Comuni facciamo bene quello che gli compete.  Imprese turistiche, imprese agricole, società Parchi, hanno fatto del loro meglio in questi anni per promuovere i loro prodotti  in Italia e all’estero, e i risultati si sono visti. Quella che è mancata è la strategia dei Comuni per valorizzare davvero l’identità territoriale e su quella costruire attrattive e competitività. Basta l’esempio del rapporto tra cave e parco a Campiglia per rendersi conto che il Comune non ha avuto la minima coerenza strategica se è vero che, dopo aver realizzato il parco di San Silvestro (una unicità di livello europeo) è stato capace prima di trasformare la cava che lo avvolge da cava per le sole necessità dell’industria piombinese in cava per il mercato nazionale e poi, nel 2004, di autorizzare il raddoppio dei volumi da scavare, da 4 a 8 milioni di metri cubi. Scelte che, contrariamente alla solita litania che il Sindaco mette in campo quando gli mancano gli argomenti  (secondo la quale sarei sempre responsabile di tutto), per sua sfortuna fanno parte di stagioni politiche e amministrative che ho avversato».

21 luglio 2012

Massimo Zucconi (Comune dei Cittadini)

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