CAMPIGLIA: LE PALE EOLICHE METTETELE SU MONTE VALERIO

Una riproduzione di come sarà il Campo eolico a Venturina

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Comune dei Cittadini sul tema dell’eolico a Campiglia Marittima. Commenti ed eventuali repliche al termine dell’articolo.

«Egregio Sig. Partesotti – inizia la lista civica Comune dei Cittadini – abbiamo letto con piacere il suo intervento nel quale, oltre alla serenità dei toni, si coglie una legittima e argomentata difesa del progetto presentato dalla sua Società.

Le diciamo subito che il gruppo consiliare Comune dei Cittadini è favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili. Privilegiamo piccoli e medi impianti che coinvolgono gli stessi consumatori e creano produzione diffusa, ma non abbiamo remore per quelli a carattere industriale, ove possibili.

Riteniamo inoltre essenziale il risparmio energetico, a partire dal rinnovo del patrimonio edilizio esistente e dalla razionalizzazione dei consumi, cosa che non si sta facendo con il dovuto impegno.

Siamo fermamente convinti, come lei, che lo sviluppo delle energie rinnovabili dia un contributo significativo alla riduzione dei “gas serra” e al miglioramento delle condizioni di vita sul pianeta, creando nello stesso tempo nuove occasioni di lavoro. Per questo pensiamo che la ricerca e la sperimentazione in questo settore vadano incentivate.

Come vede sui principi generali non ci sono differenze sostanziali. Non per questo riteniamo che si debbano installare turbine eoliche ovunque.

Siamo fermamente convinti che grandi impianti eolici, come quelli fotovoltaici, vadano realizzati senza compromettere altre risorse essenziali per il nostro futuro. Tra queste noi collochiamo il paesaggio, il patrimonio culturale e il territorio rurale. Pensiamo che, al pari delle energie rinnovabili, questi siano beni vitali per costruire nuova economia e nuove occasioni di lavoro.

Nei nostri territori, nonostante la presenza di grandi impianti industriali ed energetici, sono state conservate e valorizzate molte delle risorse paesaggistiche e culturali, sulle coste e sulle colline. Le nostre campagne, nonostante le molte “distrazioni” delle amministrazioni comunali, conservano ancora una forte identità e un peso nell’economia locale, con lo sviluppo dei prodotti agricoli tipici (DOC, DOCG, DOP), con l’agriturismo e con il supporto al turismo balneare e culturale.

Il vostro progetto di 17 pale eoliche, alte 150 metri e distribuite in tutta la pianura che va da Bandintelle a Populonia, è invece destinato a cambiare radicalmente il paesaggio rurale e l’identità stessa della Val di Cornia, riempiendola di grandi torri, peraltro dislocate in modo del tutto casuale e disarmonico.

Di sicuro con il vostro progetto non si crea un “nuovo paesaggio”, come auspicato dalle linee guida del governo nazionale, ma si danneggia il paesaggio che c’è e le economie agricole e turistiche che vi sono correlate. Siamo inoltre consapevoli che di meglio non potevate fare, perché una volta sottratte le zone vincolate per motivi ambientali, quelle troppo vicine alle strade e le tante abitazioni presenti nelle zone rurali, i siti dove realizzare grandi pale eoliche sono quelli da voi scelti. Se come anche lei afferma, “nelle nostre campagne a quote basse manca il vento”, vuol dire che non ci sono condizioni ottimali per lo sviluppo di questa tecnologia.

Tra le righe ciò significa che, anche per l’antropizzazione, le nostre campagne non consentono di realizzare grandi impianti eolici, mentre si prestano meglio a piccoli e diffusi impianti per l’autoproduzione e l’integrazione del reddito agricolo. Fino a qualche decennio fa per esempio, molti agricoltori usavano impianti eolici per estrarre l’acqua dai pozzi, ne esistono ancora nelle nostre campagne e di certo non producono l’impatto delle grandi pale.

Il richiamo alla sindrome NIMBY nel nostro caso è del tutto fuori luogo. Queste le ragioni.

Prima di tutto pensiamo che debbano essere rispettare le linee guida nazionali le quali prevedono che le localizzazioni dei grandi impianti eolici “dovrebbero essere volte, in via prioritaria, al recupero delle aree degradate”. Il Comune di Campiglia disporrebbe di spazi idonei.

Ci riferiamo alle cave (un centinaio di ettari) che richiedono di essere recuperate  dal punto di vista produttivo e occupazionale, soprattutto quella di Monte Calvi, distante dagli abitati, il cui crinale a 600 mt di altitudine, potrebbe accogliere gli impianti così da seguire le linee paesaggistiche naturali. In ipotesi, quella di Monte Valerio potrebbe essere, se vogliamo sempre parlare di energie rinnovabili, idonea ad accogliere pannelli fotovoltaici. Come vede noi saremmo favorevoli a progetti di questo tipo. Oltre alle cave, in Val di Cornia esistono anche altre opportunità.

Di recente, ad esempio, la Regione ha approvato un progetto per grandi pale eoliche all’interno delle zone industriali di Piombino a conferma che in quei territori è possibile incentivare la produzione di energia pulita senza compromettere il territorio agricolo ed il paesaggio.

Come vede le alternative ci sono. Forse, anziché perdere troppo tempo in costosi progetti e complesse valutazioni ambientali (che spesso si concludono con esiti negativi), servirebbe un po’ più di programmazione che individui preventivamente le zone idonee e non idonee. Cosa che la Regione ha già fatto per il fotovoltaico, sconfessando clamorosamente le nostre amministrazioni che avrebbero fatto costruire grandi impianti nelle nostre campagne, ovunque.  Per l’eolico esiste ancora un vuoto che è interesse di tutti colmare con urgenza».

 

Cordiali e sinceri saluti

Giacomo Spinelli

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Scritto da il 14.2.2012. Registrato sotto Foto, Lettere, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

9 Commenti per “CAMPIGLIA: LE PALE EOLICHE METTETELE SU MONTE VALERIO”

  1. ASTUTO CACCIATORE

    ” le localizzazioni dei grandi impianti eolici “dovrebbero essere volte, in via prioritaria, al recupero delle aree degradate”,”
    Se queste sono le linee guida nazionali, non vedo perché in Val di Cornia non debbano essere seguite.
    Ma la risposta è semplice: l’incompetenza e il dilettantismo di stampo provinciale degli amministratori locali portano a scelte frettolose e conniventi con “certi” interessi economici. Sic et simpliciter.
    Simpaticissimo il titolo “CAMPIGLIA: LE PALE EOLICHE METTETELE SU MONTE VALERIO”. Verrebbe voglia di parafrasarlo…

  2. giacomo spinelli

    in verità dicevo Monte Calvi….monte valerio si presterebbe meglio per ripristini di altro genere, tipo il fotovoltaico visto che è più basso,impatta meno visivamente ed è esposto a sud…

  3. carmen

    le pale eoliche sul crinale di Monte Calvi? è la propsta peggiore mai sentita finora. incredibile, ma come fate a pensare una cosa del genere. Provate a pensare alla carta della visibilità che costituisce uno degli elementi della valutazione d’impatto. Sarebbe un danno enorme per tutta la zona. Se questa è l’opposizione stiamo freschi

  4. giacomo spinelli

    carmen, la tua posizione quindi sarebbe? in pianura? da nessuna parte? anche io preferirei non ce ne fosse bisogno, ma siccome le rinnovabili rappresentano il futuro energetico, nell’interesse collettivo e delle future generazioni non mi sento di dire di no a priori. quando la lista di opposizione dice di no, lo fa argomentando, e se possibile avanzando proposte alternative. lo abbiamo fatto enfatizzando il mini eolico anzichè il grande eolico e abbiamo detto, che CASOMAI, sarebbe stato più ragionevole immaginarle su monte calvi, visto che si applicherebbero le linee guida nazionali in materia. se tu hai altre idee ben vengano, son felice di ascoltarle….altrimenti troppo facile dire “se questa è l’opposizione….”

  5. ASTUTO CACCIATORE

    C’è solo un posto dove le pale eoliche andrebbero messe…
    Comunque, signori, rassegnatevi, le decisioni del Partito Padrone, una volta prese sono irrevocabili. E’ nel loro metodo fare così, nella loro mentalità, nel loro DNA di vecchi “compagni”. Le pale le metteranno dove vogliono loro, cioè dove gli imprenditori, amici loro, hanno già deciso di metterle. Forse non vi ricordate più come andò la faccenda della Centrale Enel ? Ci fu anche un referendum, regolarmente disatteso.. Loro decidono cosa vogliono perché hanno la maggioranza assoluta, capito ? Assoluta, e ci fanno quello che a loro pare più conveniente o meglio più “connivente”. Tra qualche anno vedrete. Non vi fate illusioni, alle elezioni saranno riconfermati e continueranno a tessere la loro rete fitta e strangolante di potere.

  6. Giampiero Amerini

    Credo sia opportuno precisare che il comune di Piombino è decisamente contrario all’istallazione di pale eoliche nel suo territorio (escluso la zona industriale). Questa decisione è stata presa dal consiglio comunale (mi sembra all’unanimità) nella passata legislatura. Il sindaco recentemente si è pronunciato in questo senso, cioè contrario a impianti eolici fuori dalla zona industriale (escluso quelli di piccole dimensioni per autoproduzione), e io sono d’accordo con questa posizione. In merito al fotovoltaico ho più volte espresso, anche con mozioni e interpellanze, la contrarietà all’istallazione di grandi impianti nelle zone agricole. Ora sembra che la regione si sia resa conto del grave errore di avere consentito la loro realizzazione e cerchi di limitarli alle zone degradate, comunque non utilizzabili a fini agricoli. Speriamo che sia così. Per questo tipo di energia ci potrebbe essere grande spazio sui tetti dei capannoni, e anche delle abitazioni. Ci sono ditte che costruiscono pannelli simili alle normali tegole. Basterebbe incentivare chi le istalla. Ma … con gli amministratori che abbiamo ……

  7. ASTUTO CACCIATORE

    Ma caro sig. Amerini si colleghi per favore a questa pagina:
    http://www.corriereetrusco.it/2012/01/30/piombino-ok-della-regione-per-sei-torri-eoliche-al-quagliodromo/
    Anche se le pale possono considerarsi insediate in zona industriale avranno un forte impatto visivo sulla zona turistica della costa est, già violentemente deturpata dalle ciminiere Enel.
    Ma chi le vuole queste pale, che gireranno pochissimo per la scarsità del vento? E’ possibile che a Piombino si debba sempre e soltanto assecondare e plaudire i voleri del Partito Padrone ?

  8. Giampiero Amerini

    Sig. “Astuto cacciatore”,
    Non è necessario che mi colleghi al sito che lei mi consiglia, conosco benissimo il problema. Primo perchè leggo il Corriere Etrusco e tutta la stampa locale, secondo perchè ho partecipato alla stesura del piano per gli insediamenti delle energie alternative nel comune di Piombino. Premetto che io sono contrario (ho espresso questa opinione al momento della stesura di quel piano) alle pale eoliche di grandi dimensioni nella Val di Cornia. Purtroppo dovevamo individuare le zone dove queste potevano essere istallate, che si badi bene non sono di competenza del comune. Il comune si trova tutto fatto da provincia e Regione. Sul problema dell’energia alternativa la mia opinione è di netta contrarietà a utilizzare terreni agricoli e zone dove l’impatto è pesante per il territorio. Faccio osservare che tutte le fonti di energia alternativa sono economiche solo grazie agli incentivi dello stato, che gravano sulle tariffe … quindi sulle nostre tasche. Per quanto riguarda l’istallazione delle pale eoliche, come dei pannelli fotovoltaici, credo che il comune abbia fatto il possibile per salvaguardare il territorio, visto i limiti che ha su queste decisioni. Devo riconoscere, anche se non condivido la scelta, che quella zona è già compromessa e, quindi, sicuramente più accettabile del resto del territorio. Non ho problemi, come vede, a esprimere la mia opinione, apertamente e senza timore di metterci la faccia. Per quanto mi riguarda non plaudo e non assecondo affatto la maggioranza, ne quello che lei definisce “partito padrone”, anzi ……
    La saluto cordialmente.

  9. ASTUTO CACCIATORE

    Caro sig. Amerini, cordialmente ricambio il suo saluto e riconosco il suo impegno nella faccenda. Grazie.

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