CSP: NEGANO CHE LA MEGA DISCARICA E’ UN PROGETTO POLITICO

Piombino (LI) – Pubblichiamo integralmente un comunicato del Comitato Salute pubblica di Piombino sui recenti commenti del Sindaco di Campiglia Rossana Soffritti, mentre il puzzo di discarica ormai arriva a lambire Venturina e all’orizzonte sono già partiti i lavori per le Pale eoliche givanti davanti al Quagliodromo.

«Riteniamo opportuno  – inizia il Comitato Salute – rispondere a quanto affermato dalla Sindaca di Campiglia Marittima.
Non ci stupisce affatto che la Sindaca condivida le opinioni del rappresentante locale di Legambiente, dal momento che questo rappresentante più che occuparsi di difendere l’ambiente si preoccupa di allineare la propria posizione da una parte a quella dell’Amministrazione Comunale di Piombino, dall’altra a quella della SpA RiMateria. Quando Legambiente fa il suo mestiere non viene altrettanto apprezzata dall’Amministrazione di Campiglia Marittima.

Ci riferiamo alla posizione assunta dal Circolo Legambiente Costa Etrusca, che ha affermato che la richiesta di ampliamento della cava Solvay di San Carlo e della cava di Monte Calvi rappresentano una strategia di sviluppo del territorio pericolosa e ricattatoria, non condivisibile sia ambientalmente che socialmente. Anche su questo punto le opinioni di Legambiente sono condivise dalla Sindaca?

La Sindaca dichiara poi di voler lavorare per liberare ettari di terreno dove si trova materiale che non dovrebbe esserci. Bene, benissimo. Ma dov’erano fino ad oggi tutti i Sindaci della Val di Cornia? Eppure dovevano ben essere a conoscenza dell’esistenza di questi cumuli, gran parte di essi è stata illegalmente depositata pochissimi anni fa ed erano sotto gli occhi di tutti, anche di quei Sindaci che per legge avrebbero dovuto impedirlo.

Quando parla di tempi biblici per le bonifiche, ci chiediamo se la Sindaca non stia accusando una sua concittadina, Silvia Velo Sottosegretaria all’Ambiente negli ultimi due governi, che avendo tempo e possibilità di fare qualcosa, sembra essersene “dimenticata”. Ci permettiamo di far notare  che questo improvviso “voler fare” velocemente dopo tanta incuria è perlomeno sospetto.

Auspicare che l’intervento di soggetti privati in RiMateria renda possibile eseguire la rimozione dei cumuli, lo smaltimento degli scarti e quel riciclo che i vari Comuni della Val di Cornia (che gestivano ASIU e TAP) non si sono preoccupati di portare avanti con precise scelte politiche ed economiche ci fa francamente sorridere.

La Sindaca chiama poi a raccolta tutti quelli che condividono il progetto industriale della SpA RiMateria, convinto che sia proprio RiMateria, con milioni di debito sulle spalle (provocati da una gestione fallimentare di cui tutti i Sindaci sono responsabili) a dover fare ciò che i proprietari pubblici non hanno fatto.

Forse la Sindaca non conosce l’ultima versione del Progetto industriale suddetto che non si basa né sulle bonifiche, né sul rispetto del principio di prossimità, ma solo sul fare una enorme discarica per raccogliere rifiuti speciali da tutta Italia, così come non conosce la situazione finanziaria ed impiantistica di RiMateria, né le caratteristiche del terreno su cui dovrebbe sorgere la nuova discarica, altrimenti non ci spieghiamo come possa aver fatto le affermazioni che abbiamo letto sui giornali.

Ci saremmo aspettati che i Sindaci si scusassero con i loro concittadini per i danni provocati dalla fallimentare gestione di ASIU e dalla mancata attenzione per le bonifiche. Ci troviamo invece di fronte a Sindaci che lanciano appelli e sostengono che la vendita ai privati (il cui unico fine è quello del massimo profitto) è strategica per la partenza delle bonifiche. E che oltretutto hanno il coraggio di chiamare questa idea assolutamente lontana dalla realtà un “progetto politico”.

Vorremmo ricordare alla Sindaca che la discarica che si sta innalzando di fronte a Campiglia Marittima doveva servire ad accogliere i rifiuti del SIN mentre la ex Tap doveva trattarli. Niente di tutto questo è successo. Come può chiederci di continuare a crederci?

La Tap non ha mai funzionato e la discarica alta oggi 32 metri ha accolto rifiuti provenienti da 11 Regioni Italiane e per la mala gestione ha ammorbato la zona con le sue maleodoranze!

Vorremmo anche capire a cosa si riferisce la Sindaca quando parla di difesa della salute e dell’ambiente: non certo a RiMateria, visto che il controllo costante degli impianti di discarica e la loro messa a norma sono iniziati solo dopo l’intervento dei NOE ed è dovuto passare da un sequestro.

Quanto alle certificazioni e alle medaglie d’oro vorremmo far presente che molti Enti hanno già certificato in passato le grandi qualità di ASIU. Dobbiamo aggiungere altro?

Comunque, visto questo convinto entusiasmo per bonificare e riciclare, forse si potrebbero utilizzare le cave di Campiglia per conferirvi il materiale di provenienza dal SIN, ovviamente seguendo le indicazioni e le prescrizioni degli Enti preposti al controllo.

Certo, sappiamo bene che non è possibile. Sarebbe uno sbaglio sia in linea di principio, sia perché la zona di Campiglia è un Sito di Interesse Comunitario e zona di massimo vincolo ambientale (Rete Natura 2000) con emergenze naturalistiche ed archeologiche che per noi rappresentano un bene irrinunciabile, da difendere con determinazione. Eppure alla Sindaca l’ampliamento delle cave NON crea problemi.

In ogni caso, battute a parte, il Comitato di Salute Pubblica Piombino -Val di Cornia farà di tutto per accelerare la rimozione dei cumuli e per rendere possibile l’inizio delle bonifiche: solo con una vera bonifica del SIN si tutelerà la salute e un nuovo sviluppo della Val di Cornia, anche per questo siamo contro il nuovo progetto industriale di Rimateria che insieme ad altre ditte vorrebbe trasformarci in un Polo Nazionale per il trattamento dei rifiuti speciali!».

Comitato Salute Pubblica

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ll sindaco Soffritti con Legambiente «Bonifiche subito»

Il sindaco di Campiglia Soffritti condivide l’intervento di Legambiente sulle priorità per il territorio e la missione di Rimateria.

«Non possiamo che ambire a bonificare più spazi possibile, mettere in sicurezza aria e acqua. Rossi si è speso molto in questi anni per Piombino e sarà ancora al nostro fianco. Sappiamo bene che le bonifiche non si fanno senza impianti in loco e che sono necessarie al più presto le risorse pubbliche. Il controllo costante delle discariche è possibile e lo si fa già, ed in un futuro molto prossimo, sarà anche implementato su richiesta dei Comuni con le modalità che gli enti preposti al controllo indicano come corretti ed efficaci».

«Sulle priorità per il territorio e la missione di Rimateria, tutti sappiamo che la questione è complessa e anche ambiziosa, ma non si può far altro che lavorare duramente per liberare ettari di territorio da cumuli di materiale che certo non può restare dov’è. Non possiamo che ambire a bonificare più spazi possibile, mettere in sicurezza aria e acqua e farlo in tempi non biblici. Non possiamo che indirizzare l’interlocuzione con i soggetti privati, la grande industria e i soci privati in Rimateria e tutti coloro che guardano la Val di Cornia come luogo di insediamenti produttivi, verso la strada dei processi controllati, dello smaltimento in sicurezza degli scarti e del riciclo e riuso di tutto il materiale possibile.

E tutte le istituzioni, di sicuro quelle che condividono un progetto politico di centro sinistra, devono impegnarsi a fare questo. Il presidente della Toscana Enrico Rossi si è speso molto in questi anni per Piombino e credo sarà ancora a nostro fianco. D’altra parte sappiamo bene che le bonifiche non si fanno senza impianti in loco e che sono necessarie al più presto le risorse pubbliche già disponibili. L’economia circolare e la difesa della salute e dell’ambiente vanno di pari passo. Il controllo costante degli impianti di discarica è possibile e lo si fa già, ed in un futuro molto prossimo, sarà anche implementato su richiesta dei Comuni.

Certo andrà fatto con le modalità che gli enti preposti al controllo indicano come scientificamente corretti ed efficaci e non altri. Non vanno sottovalutate mai le preoccupazioni delle persone. Vanno spiegati bene e condivisi gli obiettivi, ragionare sulle contraddizioni, e non mollare su un’idea che ha molto di buono da offrire» .

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Scritto da il 24.12.2018. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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