PIOMBINO E LO STRISCIONE DELLA DISCORDIA

lo striscione rimosso dal comune di Piombino

Piombino (LI) – Da settimane era lì, a ricordare che la firma per il passaggio dello stabilimento piombinese dalla inadempiente Cevital alla Jindal ancora non era avvenuto, ma nei giorni scorsi lo striscione con su scritto “Governo, la firma non vola se l’acciaio non cola” è stato rimosso.

Numerosi sono stati i commenti, anche satirici, di cittadini e politici, sia sui social che sul mondo reale, dopo che il vice sindaco Ferrini su Facebook  aveva, nella giornata di ieri, così commentato: «Caro Camping Cig, è democrazia appropriarsi di cose che appartengono a tutti per lanciare messaggi che sono di parte? In democrazia, le regole devono valere per tutti, altrimenti vige la legge del più forte».

I commenti di risposta possono essere letti a questo indirizzo: https://www.facebook.com/groups/superpartes/permalink/655101081499457/

Riportiamo la risposta ufficiale del sindaco Massimo Giuliani e a seguire la nota ufficiale del Camping CIG inviata subito dopo la rimozione. Buona lettura.

____________________________

GIULIANI :« PERCHE’ ABBIAMO RIMOSSO LO STRISCIONE»

il sindaco di Piombino Massimo Giuliani

Piombino (LI) – Polemiche per la rimozione dello striscione del Camping Cig dalla rotonda della Sol. Il sindaco Massimo Giuliani interviene per spiegare le motivazioni che hanno portato a togliere le striscione posizionato sulla recinzione dello stabilimento Sol.

“Premetto che il nostro regolamento di Polizia Municipale, rivisto nel 2015, vieta l’affissione di striscioni o qualsiasi altro oggetto simile anche in spazi privati, in assenza di autorizzazione da parte del Comune. Nonostante questo, per quattro anni, l’associazione Camping Cig ha potuto utilizzare gli spazi pubblici, anche adiacenti a monumenti importanti in centro città, per allestire gazebo, tende, fare iniziative, promuovere i propri messaggi, senza alcun intralcio da parte dell’amministrazione comunale che, al contrario, ha sempre dato il suo supporto in tal senso.

Anzi il momento dell’occupazione della sala consiliare ha certamente rappresentato un’esperienza importante per dare visibilità alla lotta dei lavoratori, e non mi sembra che sia mancata la collaborazione del Comune. Voglio ricordare che dal 2014, e non in maniera sporadica,  l’amministrazione comunale ha permesso la collocazione di striscioni, gazebo,  svolgimento di manifestazioni alla rotonda Sol, nei giardini di via Medaglie d’Oro, nella sala consiliare del palazzo comunale, al Rivellino, a ridosso del palazzo comunale.

Questa volta siamo venuti incontro alle numerose richieste di cittadini che ci hanno interrogato in questi giorni sull’opportunità di continuare a utilizzare la rotonda all’entrata di Piombino per quel tipo di messaggi, avanzando dei dubbi legittimi sull’immagine che ne può derivare, soprattutto nel periodo estivo. Si tratta infatti dell’unica strada di accesso alla città, rispetto alla quale stiamo lavorando perché non rimanga tale.

La rimozione è stata effettuata inoltre dopo che l’associazione Camping Cig era stata invitata dal Commissariato a togliere lo striscione, senza però alcun risultato.

In ogni caso abbiamo permesso che restasse fino ad oggi, e non è stato per un periodo breve, proprio per dare voce ai lavoratori che si riconoscono nel Camping Cig, così come l’abbiamo permesso per alcuni giorni anche ai lavoratori di Rimateria.

Riteniamo opportuno che da ora in avanti quello spazio debba essere adeguatamente regolamentato e che comunque ogni affissione debba essere necessariamente autorizzata dalla Polizia municipale, per un periodo che abbia un termine.

Risulta strano inoltre che alcune parti politiche si inseriscano in questa vicenda insinuando il dubbio che l’amministrazione comunale tratti in maniera diversa i suoi lavoratori, usando atteggiamenti di favore nei confronti di alcuni rispetto ad altri. Un’accusa che non è suffragata assolutamente dai fatti, sulla base di quanto detto fino ad ora e che mira a strumentalizzare la vicenda.

In realtà  – conclude il sindaco – siamo una città complessa e l’obiettivo dell’amministrazione comunale è e rimane quello di venire incontro all’interesse generale, cercando di sostenere le esigenze di tutti i lavoratori, di qualsiasi azienda e di qualsiasi categoria, e di tutta la comunità, come ha cercato di fare fino ad ora”.

_______________________

CAMPING CIG: SIAMO INDECOROSI E RECIDIVI

articolo con dietro un operaio in catene nel 2016

Indecorosi (e recidivi): l’Amministrazione Comunale di Piombino ha deciso di sequestrare lo striscione collocato, là dove si sono succeduti striscioni e cartelli di vario genere, cioè sulla recinzione degli impianti con il consenso della SOL, striscione firmato dalla nostra Associazione, che ne aveva dato comunicazione alla Polizia di Stato. Evidentemente, però, per i nostri capaci Amministratori il “decoro” è la cosa più importante: già l’accusa di “comportamento indecoroso” era stata rivolta ai lavoratori del Camping CIG nel giugno 2017 in occasione di un presidio di protesta fatto in Piazza Cappelletti, ma in quell’occasione mancò il coraggio di mandare la Polizia Urbana a cacciarci.

Questa volta invece non hanno esitato ad andare contro lo spirito dell’articolo 21 della Costituzione, il quale garantisce il diritto ad esprimere con ogni mezzo le proprie opinioni. Forse la paura di turbare il nuovo Padrone (non solo della fabbrica) ha spinto i nostri solerti Amministratori ad eliminare una voce di dissenso, che inquinava la nuova narrazione felice che piano piano si sta costruendo. Lo striscione riportava infatti la scritta
LA FIRMA NON VOLA SE L’ACCIAIO NON COLA, intendendo con questo che prima di accettare il nuovo accordo si devono conoscere in maniera chiara i piani industriale e finanziario di Jindal e che prima di abbandonare la vigilanza ministeriale tali piani devono essere concretizzati. Ma evidentemente per l’Amministrazione comunale a guida Pd certe questioni non devono essere poste.
Noi non dimentichiamo però che l’attuale Amministrazione comunale è in piena continuità politico-amministrativa con le precedenti, le quali non si preoccuparono affatto di controllare il mostruoso inquinamento prodotto dalle proprietà industriali succedutesi alle acciaierie; né di risanare l’ambiente, iniziando dalle aree di competenza pubblica con interventi finanziati da più di dieci anni; di pretendere l’avvio dell’opera di bonifica complessiva del SIN di Piombino. Senza dimenticare che proprio gli attuali Amministratori condivisero, con grande lungimiranza, bisogna dirlo, il premio a Rebrab, uomo dell’anno… E nessuno si è mai dimesso per tali colossali “sviste”: altro che striscioni! Dunque, due pesi e due misure, a proposito di “regolarità”?
Chiediamo a tutti, alle forze politiche sindacali e associative, a tutti i sinceri democratici di esprimersi pubblicamente: ritenete il comportamento dell’Amministrazione lesivo dell’applicazione della Costituzione per quanto riguarda il diritto di espressione di tutti i cittadini? credete che uno striscione collocato in modo da non creare alcun problema e senza nessun rischio per il transito veicolare debba essere sequestrato? credete sia legittimo che un gruppo di lavoratori e cittadini esprima dubbi, solleciti prese di posizione, proponga soluzioni?
Piombino, 21 giugno 2018
Associazione Coordinamento Art. 1 – Camping CIG
Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 23.6.2018. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “PIOMBINO E LO STRISCIONE DELLA DISCORDIA”

  1. Ciuco nero

    Un manifesto no, guai… Anni di inquinamento atmosferico incontrollato con tanto di media tumori più elevata in tutta la Toscana quello si, andava bene… Uno striscione rovina l immagine del paese, la discarica rimateria che fa un tanfo insopportabile percepibile da km ecco, quella va bene. I turisti in coda con i finestrini abbassati l apprezzeranno molto. Ma lo striscione NO, guai.

  2. MP38

    Ciuco nero hai perfettamente ragione!!!

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    14 mesi, 21 giorni, 14 ore, 44 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it