SAN VINCENZO: LA GIOSTRA DELL’ANELLO, CAVALIERI E COMUNI SI SFIDANO PER LA GLORIA

Un momento del Palio sanvincenzino

San VIncenzo (LI) – Quintana della Costa Etrusca: ufficiali gli abbinamenti. Cerimonia di estrazione allo Yacht Club di San Vincenzo (Li) per la prima edizione della giostra più spettacolare ed amata dal pubblico che fa il suo debutto, nel contesto della tre giorni del Palio della Costa Etrusca in programma da venerdì 13 a domenica 15 aprile sulla spiaggia dorata di San Vincenzo a due passi esatti dal mare.

Jonathan Anselmicchio di Amelia-Terni indosserà i colori di Bibbona, Willer Giacomoni di Faenza di Rosignano Marittima, Alessandro Lombardi di Pistoia di Cecina, Alberto Liverani di Faenza di Piombino, Guido Gentili di Sarteano di Campiglia Marittima, Lorenzo Desimone di Bibiano di Suvereto, Enrico Giusti di Arezzo di San Vincenzo e Maurizio Frulio di Arezzo di Castagneto Carducci. Ecco i magnifici otto cavalieri protagonisti della quintana all’anello, la prima a materializzarsi in un contesto paliesco coniugando così i due mondi delle Giostre e dei Palii in agenda sabato 14 aprile (prove libere dalle ore 10.00 alle 11.30 e gara dalle ore 15.00 con ingresso libero) durante la seconda giornata di eventi. Sono stati il Sindaco di San Vincenzo, Alessandro Bandini insieme al fantino Francesco Caria detto “Tremendo”, a Roberto Saggini e Mauro Federighi del Palio delle Costa Etrusca e del maestro di campo Roberto Parnetti promotore del progetto “Si dia inizio al torneamento – giostre, quintane e palii d’Italia”. Apre il tenzone la suggestiva sfilata con costumi del ‘900 a cura della Giostra dei Rioni di Olmo e dalle evoluzioni del cavaliere acrobata Thomas Giampieri accompagnate dalla parata di 50 cavalli coordinata dal Gruppo Equestre di San Vincenzo.

Organizzato dall’Asd “Palio della Costa Etrusca” ed il Comune di San Vincenzo con il contributo del main sponsor Magic, Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci ed il patrocinio della Regione Toscana e della Camera di Commercio Maremma e Tirreno la tre giorni del Palio offre al pubblico e ai turisti spettacolo, folclore, cavalieri e dame, amazzoni, sfilate, enogastronomia. Da segnalare il talk show ad ingresso gratuito con Mogol al Teatro Garden Club Toscana (via della Principessa, Km 15,500, San Vincenzo) mentre la ara entra nel vivo domenica 15 aprile (ore 10.30) con la sfilata della fanfara dei bersaglieri per le vie del centro di San Vincenzo e la cerimonia-sfilata dei gonfaloni degli otto comuni scortati dalla Filarmonica G. Verdi per battezzare la corsa sulla spiaggia.

A seguire (dalle 15.00) le quattro batterie-manche con otto fantini in gara da cui usciranno gli 8 finalisti (due per ciascuna batteria) abbinati (per estrazione) ad uno degli otto comuni della Costa Etrusca, la corsa delle amazzoni in sella a cavalli di razza mezzosangue e la chiusura con Varenne e le premiazioni. A San Vincenzo lo spettacolo si chiama Palio.

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Il gioco della Quintana

Ogni cavaliere, in base all’ordine di partenza che sarà estratto a sorte prossimamente, nella pista della lunghezza di circa 200 metri tracciata nel rettilineo dove il giorno dopo si correrà il Palio, dovrà centrare con la lancia (della lunghezza di 2,20 metri del peso di chilogrammi 3,000 bilanciata) gli anelli appesi, tramite una calamita, a quattro supporti che hanno un altezza da terra di 2,20 metri e distanziati tra di loro di circa 5 metri. Ogni cavaliere corre due tornate e gli anelli avranno un diametro interno di 6 centimetri nella prima, ed il valore di 1 punto, e 5 centimetri nella seconda, per 2 punti. Al termine sarò fatta la somma dei punti e i primi due cavalieri della classifica parziale correranno una terza tornata finale dove gli anelli avranno un diametro interno di 3 centimetri ed il valore di 3 punti.

 

Le radici della Quintana (fonte Wikipedia)

La denominazione di Quintana deriva dal nome di una via dell’accampamento romano nella quale aveva luogo l’addestramento dei soldati che, armati di lancia, si lanciavano contro un fantoccio cercando di infilare l’anello sospeso ad una mano dello stesso. Una delle prime testimonianze documentate dello svolgimento della Quintana nel folignate risale al 1158 quando l’Imperatore Federico I scese a Foligno, da Coccorone, per celebrarvi un congresso straordinario. Vi fu una giostra vinta dal folignate della Famiglia Elmi contro i cavalieri della scorta imperiale, ed ebbe in dono il permesso di fregiare l’arma della famiglia con tre elmi. . Nel 1613 i Priori cittadini inserirono la Quintana nell’ambito dei festeggiamenti carnevaleschi, modificandone lo svolgimento e lo spirito con i criteri che sussistono quasi del tutto ancora oggi. Organizzatore di quella prima giostra fu Ettore Thesorieri, il quale redasse lo Stimolo Generoso di Virtute, un documento in cui veniva regolamentata la sfida tra i cavalieri che si fossero iscritti. Raccolsero la sfida 5 cavalieri, ognuno identificato da un appellativo: il Moro, il Confidente, il Saggio, il Fidele ed infine il Turco; la vittoria arrise al cavalier Fidele.

Sulla base dei documenti storici che sono arrivati fino ai giorni nostri, nel 1946 La Giostra della Quintana è stata ripristinata per idea di Emilio de Pasquale, originario di Andria e folignate di adozione come lo stesso Ettore Thesorieri. La città fu divisa in 10 rioni autonomi ognuno dei quali portava alla giostra un binomio cavallo-cavaliere, fu deciso di svolgere la sfida all’interno del campo de li giochi e fu istituito il corteo storico, coinvolgendo il più possibile il popolo folignate. A vincere quella prima edizione della rievocata Giostra della Quintana di Foligno fu il Rione Croce Bianca, grazie a GianLivio Sorbi in sella a Isabella, domenica 15 settembre 1946.

 

Per informazioni www.paliodellacostaetrusca.com e pagina ufficiale Facebook.

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Scritto da il 6.4.2018. Registrato sotto Foto, sport, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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