MOSCHINI: PARCHI DI CHI E COSA SI DISCUTE?

Uno dei sentieri del parco

Riceviamo e pubblichiamo da Renzo Moschini.

«Il cosa è confuso e spesso fuorviante. Per alcuni i parchi vanno ridimensionati nel ruolo e quindi anche nella rappresentanza. Resi più accomodanti nella tutela e perciò meglio, ad esempio, senza rappresentanze scientifiche negli enti dove invece si possono inserire rappresentanze di categorie come gli agricoltori o i pescatori. Bene che non si occupino di paesaggio come invece prevedeva la legge 394 e meglio ancora se il piano come finora è accaduto in gran parte dei parchi nazionali non viene fatto. Così si è più liberi di fare come torna meglio senza condizionamenti normativi. In fondo le tanto invocate modifiche alla 394 in discussione al senato a questo mirano. Modifiche in sostanza non necessarie perché la legge è vecchia ma perché sono ‘vecchie’ le intenzioni.

E qui diventa interessante soffermarsi su   cosa si sta discutendo ma anche chi ne sta discutendo. Non il ministero che come la tenda di Nobile al Polo non riceve e non trasmette. Non Federparchi che a partire dal primo testo di D’Ali si è accodato al ministero non come una associazione di rappresentanza istituzionale – come l’ANCI e ieri l’UPI e l’Uncem – ma come un ufficio alle dipendenze ministeriali. Ecco perché il “chi” è molto importante. Nella nostra tradizione Federparchi è stata tra i protagonisti più attivi e preparati delle politiche di tutela del paese. E lo è stata al punto di misurarsi e anche scontrarsi con il ministro. Ho visto che qualcuno ha recentemente intervistato su “l’Unità” il vecchio ministro Ronchi. Ebbene in preparazione della prima conferenza nazionale dei parchi federparchi contestò la sua impostazione che non prevedeva una presenza nostra cioè del Coordinamento nazionale dei parchi regionale (che anticipò Federparchi) e lui chiese addirittura provvedimento disciplinari nei miei confronti da parte del Presidente perché l’avevo criticato su “Il Sole 24 Ore” e anche per avere contestato la sua interpretazione di comodo della legge 394 sulle aree protette marine e in particolare su Portofino. Certo roba d’altri tempi che però siano Ronchi e ora anche Pecoraro Scanio a tornare alla ribalta con Parigi è singolare tanto più che nessuno dei due accenna neppure di striscio ai parchi perché tutto finisce nel calderone della greeneconomy. Ecco perché il chi è importante come il cosa. Possibile che a nessuno venga in mente di intervistare o far scrivere qualche presidente di parco visto che ce ne sono anche di premiati con riconoscimenti internazionali? Possibile che non ci sia un assessore regionale da coinvolgere. Come Gruppo di San Rossore stiamo pubblicando libri e prendendo iniziative pubbliche su questi tempi e come chiunque può verificare trovare oltre a prestigiosi esperti ex presidenti e direttori di parchi ma anche nuovi presidenti e direttori.

Anche per questo stiamo cercando d’intesa con il parco di contribuire al rilancio del Centro Studi Valerio Giacomini finito in frigo in un momento come questo.

Il che naturalmente non significa che chi finora ha dormito debba e possa continuare a farlo».

Renzo Moschini

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 18.12.2015. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “MOSCHINI: PARCHI DI CHI E COSA SI DISCUTE?”

  1. Sergio Tognarelli

    Eh si, purtroppo ci sono tanti privati interessi da confortare che i parchi funzionano nella misura in cui vanno in quella direzione.

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    39 mesi, 27 giorni, 8 ore, 4 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it