TOSCANA: IL CONSORZIO MOBIT (TIEMME) PERDE LA GARA PER IL TRASPORTO REGIONALE

autobusFIRENZE – Il colosso francese Ratp ha vinto la gara regionale per l’assegnazione del trasporto pubblico locale in tutta la Toscana tramite la sua controllata (100%) Autolinee toscane che opera nel Mugello e che già gestisce la tranvia fiorentina. A contrastare Autolinee toscane, nella gara, c’era soltanto il consorzio  Mobit (Mobilità toscana) che riunisce alcune tra le 14 aziende attualmente attive nel trasporto pubblico della regione tra cui Tiemme, BusItalia del gruppo Ferrovie dello Stato, Cap, Copit,  Atn e Citt Nord.

L’assegnazione del servizio si basava sulla migliore offerta ovvero sull’integrazione del valore tecnico e del ribasso economico. Per l’offerta economica Mobit ha ottenuto 60 punti, Autolinee toscane 59,54; per il ribasso Mobit si è fermato all’1,75 per cento mentre Autolinee toscane è arrivato al 3,003 per cento. La valutazione congiunta dei due parametri ha portato al successo di Autolinee toscane salvo le previste verifiche che verranno eseguite nei prossimi giorni prima dell’aggiudicazione definitiva del servizio da parte della Regione. La nuova concessione porterà nella casse di Palazzo Strozzi Sacrati 4 miliardi di euro ed avrà valore per i prossimi 11 anni con una previsione di 100 milioni di chilometri all’anno per un servizio di trasporto pubblico in tutto il territorio toscano a far data dalla primavera del prossimo anno.

La vittoria del gruppo francese non è senza ripercussioni. Il presidente di Autolinee toscane, Bruno Lombardi ha da subito rassicurato gli utenti (“In due anni miglioreremo il servizio”) e i dipendenti delle aziende di Mobit (“Tutti conserveranno il posto e dal 2018 faremo nuove assunzioni”) ma di fronte ad un simile passaggio qualche preoccupazione resta. Per non parlare della sorte di Tiemme e più ancora delle singole aziende di traporto pubblico che si erano aggregate per dar vita alla stessa Tiemme e segnatamente, Atm di Piombino, Lfi di Arezzo, Rama di Grosseto e Train di Siena.

C’è il rischio concreto anche per Tiemme il cui ruolo, a questo punto, è tutto da reinventare. L’azienda fino ad oggi faceva percorrere ogni anno dai suoi mezzi 750 bus circa 34 milioni di chilometri per 40 milioni di passeggeri, dando lavoro ad oltre 1.150 addetti per un fatturato di 90 milioni di euro.

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GARA TPL, CAP: “RATP NON POTEVA PARTECIPARE”

Il presidente della Cooperativa aderente al Consorzio Mobit “La Regione si preoccupi di tutelare le aziende del territorio”.

Firenze, 14 ottobre 2015 – “La Ratp, l’azienda monopolista francese proprietaria di Autolinee Toscane, non poteva partecipare alla gara pubblica. La Regione si preoccupi di tutelare le aziende del territorio perché in questo modo non si fa altro che danneggiare l’intera economia della nostra regione.”

E’ quanto dichiarato da Giuseppe Gori, presidente della cooperativa Cap, aderente al Consorzio Mobit, che commenta così l’apertura odierna delle buste contenenti l’offerta economica delle due aziende, Mobit ed Autolinee Toscane, che hanno partecipato alla gara europea per l’affidamento in concessione per i prossimi 11 anni dei servizi di trasporto pubblico effettuati con bus sull’intero territorio regionale toscano.

“La nostra offerta – spiega Gori – è migliore sia dal punto di vista qualitativo del servizio che quantitativo per l’investimento nel parco mezzi. Ciò rischia purtroppo di non essere sufficiente perché il concorrente francese potrebbe aggiudicarsi la gara avendo presentato un’offerta al ribasso maggiore che in caso di aggiudicazione, rischierebbe di danneggiare incondizionatamente l’intero servizio trasporti per tutto il territorio toscano. Non solo Ratp è azienda monopolista in Francia dove è escluso un confronto nel mercato, ma la stessa società Autolinee Toscane gestisce solo una piccola parte del trasporto regionale ad evidenziare la totale insussistenza di requisiti tecnici minimi per partecipare alla gara. Niente a che vedere con l’esperienza delle nostre aziende toscane maturata in oltre 70 anni di gestione del trasporto pubblico, che adesso rischia di cessare”.

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TPL, CECCARELLI: “RIVOLUZIONE È STATA FARE UNA GARA. ORA TRASPORTO PIÙ QUALIFICATO E TUTELA LAVORATORI”

FIRENZE – Dopo l’apertura delle buste contenenti l’offerta economica delle due aziende – Mobit ed Autolinee Toscane – che si stanno contenendo il contratto di affidamento per 11 anni del servizio di tpl in tutto il territorio regionale, molte testate giornalistiche hanno iniziato a parlare di ‘rivoluzione’ nel panorama toscano dei trasporti.

Ai giornalisti che lo sollecitavano, l’assessore Vincenzo Ceccarelli ha risposto che “La gara stessa è una rivoluzione. Una rivoluzione che stiamo portando in fondo e che ci darà un trasporto pubblico più qualificato. Per capire la portata di questo atto basta pensare che grazie a questa gara nell’arco di pochi anni avremo tra il 75 e il 80 per cento di mezzi nuovi in circolazione sul territorio regionale”.

“Ora – ha aggiunto Ceccarelli – la commissione dovrà fare tutte le verifiche necessarie prima dell’assegnazione provvisoria del contratto. Prima di arrivare all’assegnazione definitiva passeranno addirittura alcuni mesi. In ogni caso, chiunque vinca, non si perderanno posti di lavoro. I livelli occupazionali saranno salvaguardati. Questo era uno dei nostri obiettivi e la Regione ha messo in campo ben 81,5 milioni di fondi propri per eventuali riconversioni di ruolo per il personale che dovesse eventualmente risultare in esubero per la mansione che attualmente svolge”.

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Scritto da il 15.10.2015. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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