CAMPIGLIA: CAPOTRENO PICCHIATO PERCHE’ CHIEDE IL BIGLIETTO

La stazione di Campiglia

La stazione di Campiglia

Campiglia M.ma (LI) – Ennesima violenza ai dani del personale FS a causa di stranieri senza biglietto. Due ferrovieri, un capotreno e un addetto in stazione, sono stati aggrediti da viaggiatori, in due episodi diversi, in Toscana, nelle ultime ore al momento di chiedere l’esibizione del biglietto.  A Campiglia Marittima c’è stata stamani la violenta reazione di un passeggero alla richiesta di controllo del biglietto su un treno regionale. Intorno alle 9, a bordo del treno regionale 2337 Pisa-Roma di Trenitalia, è stato colpito il capotreno, che ha chiesto l’intervento del 112 dei carabinieri. L’aggressore, uno straniero, è riuscito a dileguarsi. Il treno è ripartito con un ritardo di circa 45 minuti. Il capotreno ha proseguito il servizio sino a Grosseto dove è stato sostituito e accompagnato al pronto soccorso.

Sarebbe stato un nutrito gruppo di extracomunitari che non avevano pagato il biglietto a scatenare un parapiglia e a colpire il capotreno sul convoglio Pisa-Roma in marcia sulla ferrovia Tirrenica stamani. Il capotreno, che ha riportato diverse ferite al volto a causa dei pugni subiti è stato curato al pronto soccorso di Grosseto. Secondo quanto appreso, sul treno c’erano circa 450 persone, oltre la metà stranieri, fra cui molti con sacconi di color celeste contenenti merce da vendere sulle spiagge della costa toscana.
Partiti da Pisa, dove la maggior parte fa base ogni sera, non tutti avevano pagato il biglietto per raggiungere in treno le spiagge della costa toscana e laziale. Nei pressi di San Vincenzo il capotreno, proprio chiedendo i biglietti ad alcuni, è stato colpito. L’addetto delle Fs ha dato l’allarme nonostante sia rimasto parecchio malconcio per le botte. Il convoglio è stato fermato alla stazione di Campiglia Marittima oltre la sosta prevista per almeno 45 minuti.
I passeggeri sono stati fatti tutti scendere da polfer e carabinieri con l’obiettivo di individuare i responsabili dell’aggressione. Ma quando gli agenti tentavano di fare domande a uno a uno, gli altri stranieri li accerchiavano e protestavano, facendo fuggire la persona interrogata e rendendo di fatto impossibile – anche per la sicurezza delle stesse forze dell’ordine, in netta minoranza numerica – di proseguire con gli accertamenti. Sempre secondo quanto appreso, i viaggiatori sono stati fatti risalire senza che si sia potuto individuare gli aggressori. Il capotreno, pur ferito, e non potendo essere sostituito subito, ha resistito fino a Grosseto dove poi è andato all’ospedale per le cure.
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“Le recenti aggressioni ai lavoratori delle ferrovie sono di inaudita gravità. Più volte la Regione si è messa a disposizione delle autorità competenti per sostenere lo sforzo necessario a garantire maggiore sicurezza sui treni. In questo senso ci attendiamo che Trenitalia attrezzi un sempre maggior numero di treni con sistemi di videosorveglianza come quelli già disponibili sui nuovi treni, grazie ai quali si potè individuare il responsabile della violenza ai danni di una giovane italiana”. Lo ha detto l’assessore ai trasporti della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli, commentando i fatti avvenuti a Campiglia Marittima e a Firenze.
“Mi sorprende invece – ha continuato l’assessore – il commento del consigliere Mugnai sulla decisione della Regione di pagare un bonus straordinario a tutti gli abbonati per i disagi sopportati sui treni nel mese di luglio. Mi pare di poter dire che le sue dichiarazioni fanno il paio con quelle fatte dai suoi colleghi di Forza Italia per commentare gli 80 euro in busta paga ai lavoratori decisi dal Governo. Per lui e per i per i suoi colleghi di partito queste sono solo mancette, per gli utenti del servizio regionale sono soldi con cui pagare una quota del futuro abbonamento. Mugnai prende il treno, ma per andare a vivere in un mondo che è lontano dalla realtà nella quale vivono milioni di toscani”.
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Nencini, bisogna arginare problema “Quelli avvenuti negli ultimi due giorni in Toscana sono gli ennesimi episodi di violenza che hanno coinvolto il personale in servizio sui treni. Sono fatti gravi che vanno condannati fermamente. Bisogna agire in prevenzione e arginare un problema ormai preoccupante che riguarda la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori”.
Lo ha affermato, in una nota, il vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini. “É necessario intervenire urgentemente – ha aggiunto Nencini – prevedendo una maggiore vigilanza ed estendendo il sistema del controllo dei biglietti in stazione, prima di salire sul treno, già applicato nelle grandi città”. Il vice ministro ha poi espresso la sua vicinanza e solidarietà al personale aggredito.
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Scritto da il 27.8.2015. Registrato sotto Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “CAMPIGLIA: CAPOTRENO PICCHIATO PERCHE’ CHIEDE IL BIGLIETTO”

  1. Ciuco nero

    Io vorrei dire tante cose….ma mi limito a ringraziare la sinistra ben pensante x aver creato questa situzione nel nostro paese…..mi raccomando continuate a votarli..

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