EX LUCCHINI: OK DEI LAVORATORI AL REFERENDUM PER AFERPI/CEVITAL

La fine dello scrutinio del referendum (fonte Facebook)

La fine dello scrutinio  (fonte Facebook)

Piombino (LI) – L’accordo dei lavoratori Ex Lucchini con Aferpi, firmato dai sindacati durante la sera dell’3 giugno è stato venerdì 5 giugno 2015 al vaglio dei lavoratori in un clima positivo con apprezzamenti e la comprensione sull’accordo siglato fra Cevital e sindacati. Dopo lo scrutinio 91,6% di Sì al referendum per Cevital. Il 36% dei dipendenti però non va a votare.

L’accordo sindacale permette di ricollocare tutti e 2160 dipendenti e che ha, per quanto riguarda i contratti, mantenuto, grazie ad una lunga trattativa, gli scatti di anzianità, maggiorazioni, servizio mensa, trasporto, cassa mutua. Cevital ha infatti fatto non pochi sforzi per venire incontro ai sindacati e lavoratori, mentre i sindacati sono stati bravi a portare avanti una trattativa difficile, mentre l’azienda in cambio chiede il massimo impegno da parte di tutti i lavoratori una rapida ripartenza.

Dopo le assemblee sindacali del 4 giugno si è aperto il seggio per il referendum che si chiuso alle 12 di oggi con uno schiacciante 91,6% di Sì all’accordo con Cevital.

Gli aventi diritto erano 2160, si sono recati al seggio 1388 dipendenti Ex Lucchini e i Sì sono stati 1266, i No 115. (Nulle 5, Bianche 2, Astenuti 772 pari a quasi il 36% degli aventi diritto).

Alle assemblee di giovedì 4 giugno erano presenti oltre ai segretari territoriali di Fim, Fiom e Uilm, Fagioli, Gabrielli e Renda, che hanno spiegato l’accordo ai lavoratori, anche i segretari nazionali, Sandro Pasotti, Mauro Faticanti e Guglielmo Gambardella, rimasti in città dopo la firma dell’accordo avvenuta mercoledì sera in sala consiliare.

I lavoratori negli interventi in assemblea hanno dimostrato di avere piena consapevolezza del risultato raggiunto nella trattativa,consci delle difficoltà che ancora ci saranno, ma con la consapevolezza oggi di avere un futuro davanti, che va oltre il commissariamento e con un piano industriale che se e quando sarà realizzato farà ripartire la produzione d’acciaio e avvierà investimenti nella logistica e nell’agroalimentare. Ci sono stati anche lavoratori hanno esternato perplessità, ma sono una netta minoranza degli aventi diritto al voto nel referendum.

Le istituzioni intanto, con un documento allegato all’accordo firmato dal MISE, dalla Regione e dal Comune di Piombino, confermano gli impegni e gli obiettivi contenuti nell’accordo i programma firmato il 24 aprile 2014, e si impegnano a proseguire l’azione di monitoraggio e di confronto sullo stato di attuazione delle intese raggiunte, con l’obiettivo di concorrere e recuperare ogni eventuale controversia o ritardo che dovessero frapporsi al concreto e pieno raggiungimento dei risultati attesi.

La prossima settimana, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe essere firmato l’accordo di programma per le bonifiche, un ulteriore importante tassello dell’operazione e risultato del positivo confronto tra Cevital ed istituzioni.

Dalla prossima settimana scatteranno anche le conciliazioni, le firme che ogni lavoratore dovrà fare in Confindustria per accettare il passaggio in Aferpi. Nel giro di una decina di giorni poi la firma dal notaio che concretizzerà la nascita di Aferpi (acciaieria e ferriera Piombino) e sancirà l’acquisto della Lucchini da parte del gruppo algerino.

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Scritto da il 5.6.2015. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

5 Commenti per “EX LUCCHINI: OK DEI LAVORATORI AL REFERENDUM PER AFERPI/CEVITAL”

  1. Ciuco nero

    Ci credo o bere o affogare. Ora via subito tutte le tessere sindacali.

  2. silvia

    È già tanto se hanno raggiunto un accordo.e se andava tutto all.aria????non era tanto scontato il risultato che si ha ora.allora si che si criticava i sindacati . algerini e compagnia bella.facile criticare e sputare sentenze

  3. Ciuco nero

    Facile raggiungere accordi sulle spalle di chi lavora con la l maiuscola.tanto a loro non cambia nulla,anzi.
    Silvia sveglia…. Ci hanno svenduto !!!! Io invece ho un altro approccio.vuoi investire?? 700 mln \un miliardo di euro!?? Bene allora i contratti e diritti acquisiti sono questi.stop

  4. silvia

    veramente x la siderurgia si parla solo di 250mln.
    e cmq prima c’è da vedere se ci arriverà il primo stipendio.
    se e quanto arriverà………………

  5. lino

    Ora vogliono comprare un forno a basso consumo energetico. Forse ci vogliono cuocere le banane che importeranno dall’Africa o farci il vin brulé della Val di Cornia. Sarebbe una specialità di non poco conto. Gli arabi da sempre sono gente fantasiosa basta conoscere le loro fiabe per capire l’animo di questa gente. Sono conosciuti anche per essere bugiardi patentati. Speriamo bene. Qui da noi il vino c’è , lo zuccherificio lo fanno loro, perché non puntare sul VIN BRULE’ . Importante è lavorare e se lo si può fare in allegria anche se un po’ alticci tanto meglio.

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