PIOMBINO: SUL BILANCIO AVEVANO RAGIONE I REVISORI DEI CONTI

Scorcio del Comune di Piombino

Scorcio del Comune di Piombino

Piombino (LI) – Aveva sessanta giorni di tempo per “adottare i provvedimenti correttivi necessari ed idonei a sanare il bilancio e ad indirizzare lo stesso ad una corretta e sana gestione finanziaria”. Al Comune di Piombino li aveva concessi a novembre la sezione toscana della Corte dei conti dopo la relazione dei sindaci revisori. L’ente locale ha colto l’occasione dell’adozione della delibera consiliare di assestamento del bilancio 2014 per rispondere concretamente agli addebiti. Dopo infinite polemiche e evidenti divergenze tra i tecnici degli uffici finanziari e il Collegio, il Comune si è chiaramente e doverosamente adeguato alle indicazioni della Corte ed indirettamente al parere degli stessi revisori che avevano rilevato “criticità d irregolarità gravi” nel consuntivo 2012 con possibili ripercussioni anche sui bilanci degli anni successivi.

Non è senza significato il fatto che, forse per la prima volta da quando è in carica, il Collegio dei sindaci revisori ha espresso parere favorevole alle proposte del Comune contenute appunto nella delibera di assestamento del bilancio 2014 e di variazione del bilancio pluriennale 2015-2017 adottata alla fine dello scorso mese di novembre con i voti favorevoli dei consiglieri del Pd e di Spirito libero, contrari di Forza Italia, Movimento cinque stelle e Rifondazione comunista e con l’astensione di Riccardo Gelichi di “Ascolta Piombino”.

L’atto, come rilevano i revisori, presenta “numerose variazioni che determinano complessivamente un incremento delle entrate correnti di competenza pari a 1.457.645,30 euro e una diminuzione delle entrate in conto capitale per 349.750 euro”. Con i conseguenti incremento delle spese correnti e decremento delle spese in conto capitale per le stesse somme.

Rilevanti variazioni in diminuzione si indicano nelle entrate per interessi attivi e per la concessione dei loculi cimiteriali e delle spese di manutenzione. Mentre in incremento si segnalano le uscite per l’illuminazione pubblica. Richiamata è anche la devoluzione di un mutuo per 100 mila euro senza ulteriore riduzione dell’indebitamento.

Interventi consistenti vengono adottati anche sul versante rimborso mutui della società Piombino patrimoniale per la quale la sezione Toscana della Corte dei conti si è comunque riservata “ulteriori approfondimenti”.

Resta ancora da portare a completa definizione da parte dell’ente la ricostituzione dei fondi vincolati per spese in conto capitale “utilizzati – secondo i rilievi dei revisori – nell’ambito della salvaguardia degli equilibri 2012 per 1.362.347,68 euro”.

In questo caso il Comune ha comunque predisposto un piano di ricostruzione della totalità dei vincoli spalmato nei bilanci 2014-2017. Un provvedimento del quale, nel loro parere, i revisori “prendono atto” pur sottolineando come ovviamente si tratti di una “ricostruzione solo parziale”.

Fonte:  Stile Libero News

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 19.12.2014. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PIOMBINO: SUL BILANCIO AVEVANO RAGIONE I REVISORI DEI CONTI”

  1. lino

    Ma Giuliani non era assessore al bilancio e alle finanze, e Anselmi non faceva il commercialista prima di diventare sindaco. E quei babbei dei consiglieri di maggioranza che volevano cacciare i revisori dei conti cosa dicono e che fine hanno fatto ? Guarda caso tutto è accaduto da quando i revisori non sono più scelti ma sorteggiati da un elenco. E il segretario del comune è sempre lì e il bravo ragioniere non si è ancora dimesso. E i conti dell’ASIU da chi dovevano essere controllati dal centralinista ? E il presidente Murzi e l’amministratore delegato Barbarese verrano riconfermati ? Siamo in piena follia amministrativa, siamo in fondo al barile. Un barile mica di vino bensì di mer..

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    17 mesi, 18 giorni, 7 ore, 7 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it