LUCCHINI: SMC, COMPRIAMO ANCHE SENZA ALTOFORNO

un momento della conferenza di SMC

un momento della conferenza di SMC

Venturina (LI) – Nel salone delle Terme del Calidario, davanti alla stampa, a tutti i sindacati e molti operai, la SMC ha presentato il suo progetto, dando garanzie per rientrare nel bando di acquisto della Lucchini. La società SMC avrà una ricapitalizzazione a 2 miliardi di dollari entro il 4 aprile e subito dopo presenterà la sua offerta vincolante per l’acquisto dello stabilimento siderurgico piombinese.

“Siamo orgogliosi di partecipare all’acquisto della Lucchini – ha iniziato Khaled  al Habahbeh – e  il progetto che abbiamo realizzato è estremamente interessante e la Lucchini è per noi molto appetibile. Sono qui per presentare una offerta vincolante e continuare con l’acquisto, anche se ci sono state incomprensioni ed errori formali fatti dal gruppo fino ad ora. L’offerta sarà completa di tutte le garanzie che il Governo richiede”.

SMC sta aprendo un conto presso una banca internazionale di Roma per presentare le garanzie richieste dal Governo italiano.

“Sono convinto al 100% – ha continuato il magnate arabo – che le garanzie arriveranno in tempo e che non ci saranno altri malintesi. SMC non è un gruppo finanziario. Se ci mettiamo a sedere assieme al Governo e discutiamo seriamente sul contenuto dell’affare,  siamo pronti a presentare un’offerta vincolante; questo darà garanzie agli organi governativi per concludere”. Stiamo preparando l’offerta – continua Khaled  al Habahbeh – che arriverà e sarà presentata entro una settimana”.

Come commenta le uscite sulla stampa su le ultime vicende del suo gruppo?
“Già in precedenza SMC Group ha presentato le documentazioni insieme ai certificati internazionali. I certificati sull’onorabilità del signor Khaled sono state accettate. Il passato è passato, oggi siamo qui per l’acquisto della Lucchini. Io sono un investitore che sviluppa in Nord Africa e Medio Oriente. Negli ultimi dieci anni abbiamo sviluppato case, strade e ponti. E’ quello che è sempre stato fatto ed è quello che ora stiamo facendo. Lucchini è un completamento dei nostri progetti. Se possiamo comprare la Lucchini bene, altrimenti verrò a comprare i vostri prodotti”.

“L’offerta all’inizio era vincolata alla continuità dell’altoforno. Adesso però abbiamo parlato con i nostri clienti sulla situazione  attuale della Lucchini e, nel caso il forno smetta di funzionare, loro sono comunque interessati a fare il corex (impianto per fare ghisa, ndr.). Comunque andremo avanti anche con il forno spento. Se c’è un accordo nel quale chi compra e chi vende ha degli obblighi, noi compreremo il minerale per l’altoforno. Altrimenti andremo avanti lo stesso anche senza il forno”.

“Rimarremo tutta la settimana qui per metterci a sedere al tavolo delle trattative con il commissario Nardi. Non ce ne andremo fino a quando non avremo capito se possiamo o no firmare l’accordo vincolante. Io sono uno sviluppatore e mi rendo perfettamente conto della situazione. Ora vi renderete conto anche voi delle mie proposte vedendo il progetto. Dopo aver portato gli impianti a Fiorentina l’area rimarrà libera, e dopo la bonifica andremo a sviluppare queste aree con un centro congressi, importante per mantenere la storia della Lucchini. L’acquisto della Lucchini è l’inizio di questo progetto”.

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Scritto da il 29.3.2014. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie, video. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

5 Commenti per “LUCCHINI: SMC, COMPRIAMO ANCHE SENZA ALTOFORNO”

  1. lino

    Compriamo anche con altoforno spento?
    Impareggiabili, straordinari investitori.
    Un bel colpo di fortuna per Piombino.
    Bravo il Sindaco e bravi i sindacati, rallegramenti.

  2. luca

    Io c’ero. Khaled ci ha fatto mangiare e bere prima della conferenza stampa. Ha rinnovato tutte le promesse. Ha detto che farà l’offerta vincolante. I miei colleghi gli vogliono regalare anche il Rivellino per di salvare l’altoforno.

    Io pù semplicemente aspetto fatti… di chiacchere ne ho sentite anche troppe.

  3. zeno

    I piombinesi hanno sempre abbinato la fabbrica al potere politico, qualunque fosse, o quello imperante in città o quello imperante sul nazionale e in parrocchia. E’ ora che gli venga spiegato che dopo la caduta del muro di Berlino la fabbrica e il potere politico sono diversamente collegati. Cambiare gli schemi mentali è più difficile che vendere la Lucchini.

  4. lino

    Carissimo Luca lei deve essere fiducioso questi arabi non solo comprano e gestiscono lo stabilimento siderurgico ma realizzeranno anche un’isola artificiale e un porto per tutti i Berlusconi del mondo.
    Vedrà, vedrà, stia sereno.

  5. Sergio Tognarelli

    Questo articolo (2369 views), con i relativi post, ci riporta indietro nel tempo…, voglio dire che, un anno fa, le barzellette che venivano raccontate erano più o meno quelle di oggi.

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