OPEN BOX: IL COMUNE SPIEGA LE MOTIVAZIONI DELL’INIZIATIVA

I due striscioni di Open Box sul Rivellino.

Piombino (LI) – Il Comune con un comunicato illustra le motivazioni alla base di “Open Box” l’iniziativa per i giovani che si è tenuta lo scorso 20 ottobre in centro a Piombino. A questo punto mancano solo i costi dell’evento per completare l’informazione sul progetto promozionale organizzato dal Centro giovani della città, sulla base anche delle domande scaturite dall’interessante dibattito che si è tenuto sulla nostra testata. Come sempre al termine dell’articolo spazio ai commenti dei nostri lettori.

Chi vuole leggere il dibattito sull’evento lo può trovare a questo indirizzo: http://www.corriereetrusco.it/2012/10/21/open-box-il-centro-giovani-in-trasferta/

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Il 20 ottobre scorso si è conclusa la prima parte dell’evento Open Box che ha visto il Centro Giovani protagonista per le vie del centro. L’evento è stato organizzato dalla Cooperativa il Granaio, gestore del Centro, in collaborazione con il Comune di Piombino, assessorato alle Politiche giovanili, con i ragazzi volontari del Servizio Civile Regionale e con lo studio di comunicazione e design Lab26.

Tante le iniziative tra Piazza Verdi e Piazza Gramsci, un migliaio le persone che hanno visto e partecipato alle varie attività. Il flash mob (90 ragazzi) ha dato il via all’evento; 2 dj hanno suonato dalle 17 alle 24; 3 ragazzi si sono messi alla prova con il bike trial; un gruppo rap, i Bloody Silverz, ha lanciato il suo nuovo singolo; una crew di giovani (breakdance ed hip-hop) talentuosissima; un box foto che ha prodotto 800 foto; una mostra di fumetti pubblicizzava lo spazio gratuito presente al centro che permette a chiunque di esporre foto, quadri e quant’altro; un contest di skater che hanno invaso la prima parte di Via Ferrer; due bravissimi writers di Grosseto hanno dipinto due pannelli nel Centro di Corso Italia; un action painting gestito dal liceo artistico Almamater ma lasciato aperto a chiunque volesse dipingere; lo spazio gioco con l’Associazione Bandus di Grosseto e l’Associazione Clessidra di Venturina. Infine gli stand informativi dei due Informagiovani (Piombino e Riotorto) e dell’Asl, quest’ultimo gestito dai ragazzi del gruppo peer Isis Volta Pacinotti e società della Salute che hanno distribuito dei volantini da loro creati sull’abuso di alcol e la guida in sicurezza.

Due i messaggi alla base dell’iniziativa: il primo e centrale, da cui viene il nome stesso dell’evento: il Centro è un contenitore a disposizione dei ragazzi, al suo interno si possono trovare servizi e attività ma allo stesso tempo può contenere idee, bisogni e progetti dei giovani del territorio, adeguatamente seguiti nel loro percorso progettuale dagli operatori del Centro Giò.
Il secondo messaggio, indipendente dall’Open box, ma che si è rivelato apertamente proprio nel giorno dell’evento è stata la campagna “I like me, condividi l’autostima” avviata già da alcuni mesi su facebook, sul nuovo sito del centro (www.centrogiovanipiombino.it) e per le vie della città utilizzando adesivi e immagini con l’icona del “mi piace” di facebook. Oltre a promuovere le attività del Centro (teatro, break, skate, fotografia, etc) si poneva un interrogativo: “e tu che cosa condividi?” “I like?” La risposta individuata dagli organizzatori è stata data il 20 ottobre scorso in piazza Verdi alla fine del Flash mob, quando il gruppo di ragazzi dopo aver ballato tre coreografie sulla base di tre canzoni inneggianti all’autostima hanno urlato alla Piazza “I like me” e dal torrione si sono srotolati due teli, uno che connotava l’evento, l’altro che connotava la campagna.

L’evento si concluderà il 3 Novembre al Centro con musica live no stop dei gruppi giovani di Piombino e un gruppo ospite, gli Afo4, che per l’occasione farà un tributo acustico agli Afterhours. Ma la musica non sarà l’unica attività che connoterà l’evento conclusivo.

Per info: www.centrogiovanipiombino.it; 0565262500; face book: Centro Giò De Andrè; email: centrogiovanipiombinoomune.piombino.li.it

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Scritto da il 24.10.2012. Registrato sotto Foto, Giovani e Sapere, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

3 Commenti per “OPEN BOX: IL COMUNE SPIEGA LE MOTIVAZIONI DELL’INIZIATIVA”

  1. Luca

    Stamani caffè al Bar in centro leggo come Tirreno e Nazione hanno titolato il comunicato del Comune che di sicuro è stato scritto da qualcuno degli organizzatori. Me li sono segnati sul fazzolettino che ti danno insieme al caffè:
    NAZIONE: Successo del Festival dei Giovani: più di mille ragazzi
    TIRRENO: Successo di Open box, in città tanti ragazzi tra arte, musica e stand

    E quindi il problema per il comune è risolto. Tra le righe si legge chiaramente che le mie contestazioni una base solida di verità ce l’hanno, perché altrimenti non sarebbero stati costretti a replicare, seppur mimetizzati, a giorni di distanza.

    E allora rilancio, visto che ho grande rispetto dei giovani e non voglio che siano strumentalizzati da campagne politiche occulte con quanto ho detto nell’altro post 5 giorni fa:

    1) Quanto ha speso il comune per questo lunapark durato un pomeriggio in centro?

    2) il messaggio lanciato dalla manifestazione è diseducativo. Nel comunicato è ancora più chiaro “I like me, condividi l’autostima”. Cosa significa “Io mi piaccio”? Cosa ha di educativo? Per me il concetto di condivisione dell’autostima è aberrante… cosa ne pensano gli psicologi?

    3) oltre ai Writers, skaters, action painting, Rappers, players, “Bike trial Team”, DJ e EXPO possibile che questa città sia talmente senza memoria che non ci sia mai anche qualcosa che appartenga alla cultura italiana (intesa non con lo scopiazzamento delle mode degli americani degli anni ’80); Giovanni parlava del polpo lesso, io parlo più in generale di una qualunque cosa appartenga alla città, dal medioevo ad oggi, che non sia la Lucchini;

    4) “L’evento si concluderà il 3 Novembre al Centro con musica live no stop dei gruppi giovani di Piombino e un gruppo ospite, gli Afo4, che per l’occasione farà un tributo acustico agli Afterhours”. Educativo, sì… complimenti, da vero centro giovani che è conosciuto solo per il Gio Disk.
    E poi? Il prossimo evento quando lo fanno? Una settimana prima delle elezioni, magari chiamando il gruppo pop del momento?

  2. Riccardo B.

    No, veramente, quella del polpo lesso è geniale.
    In una società dove gli scienziati vanno in galera, proporre dei percorsi culturali per i giovani basati sul recupero del polpo lesso vuol dire proprio avere gli occhi puntati sulla società cosmopolita attuale…

    Cioè, io il polpo lesso ho imparato a cucinarmelo da solo, senza iniziative del Comune. Sono un genio? Sono degli idioti quelli che non sanno cucinare il polpo lesso? No, credo solo che l’amministrazione comunale debba puntare un po’ più in alto della trippa in umido. Voglio dire, ne abbiamo avute di rievocazioni storiche nella nostra città, e spesso solo quelle. Che poi certe manifestazioni abbiano più sponsorizzazioni ed altre meno, quello è un altro discorso, ma bisogna anche essere in grado di trovarseli, i fondi, e di saper difendere quello in cui si crede. Probabilmente i ragazzi del Cg hanno creduto in quello che facevano e l’hanno difeso con le unghie, se le cose sono andate così.

    Se qualcuno vuole, glielo insegno io a cucinare il polpo lesso.
    Ma per curiosità mi piacerebbe anche, invece delle chiacchiere, che per una volta venissero dette quali sono queste misteriosissime tradizioni della città, dal medioevo (addirittura! Forse la malaria delle campagne?) fino ad oggi, perché se ci fermiamo al polpo lesso, alla salsiccia nel panino e alle patatine fritte del Corso ve lo dico io di non essere troppo choosy…

  3. Luca

    Il modo migliore per rispondere a queste farneticazioni è un articolo uscito proprio oggi sulla cronaca del Tirreno affianco (casualmente?) proprio all’articolo sull’Open Box. Mi dispiace che a delle domande serie si risponda buttandola sulla burletta… purtroppo ad alcuni giovani non è stato tramandato nulla, e questo è il risultato… povera Piombino… mi sa che c’ha ragione Giovanni.

    CELEBRAZIONI
    Gli scout in festa per i cento anni degli esploratori
    di Paolo Fizzarotti

    PIOMBINO Cento anni, e non sentirli: come è giusto che sia per un movimento di giovani e per i giovani. Anche gli scout toscani fra il 2012 e il 2013 partecipano alle manifestazioni organizzate per festeggiare il primo secolo di vita del Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani) la prima associazione scout comparsa in Italia. La prima tranche di eventi è stata organizzata nei giorni scorsi a Roma dove ha preso parte anche una delegazione toscana.

    Il Cngei, associazione scout laica, è riconosciuto come associazione di promozione sociale, ha il patrocinio del Presidente della Repubblica e di molti ministeri all’incontro di Roma c’erano naturalmente anche i vertici del Cngei e quelli delle associazioni e organizzazioni scout nazionali e internazionali . Apprezzato l’intervento di Mario Tozzi, geologo, ecologista e divulgatore scientifico.
    Nell’occasione è stato presentato il francobollo celebrativo emesso dalle Poste Italiane per celebrare il centenario del Cngei. Negli stessi giorni mille scout giunti da tutta Italia hanno partecipato all’Interbranca 2012, e cioè un grande convegno dedicato alle tematiche educative dell’associazione. La cerimonia di apertura dell’anno scout 2012/2013 (e quindi del Centenario) con l’ideale “rinnovo della promessa” per gli scout del Cngei iscritti nelle sezioni di tutta Italia è stata invece ospitata da villa Doria Pamphili. Durante l’anno ci saranno molti altri eventi, incontri e attività sparsi in tutta Italia e anche all’estero (Earthday, Euro-Arab Conference).

    Sono in corso una serie di incontri nelle scuole di tutta la Toscana e una mobilitazione sui vari social network; a novembre sarà organizzato un convegno storico; a dicembre Google concederà il suo logo al Cngei; ci saranno vari Flash-Mob sparsi un po’ ovunque e arriverà anche un’attesissima applicazione per tablet e smartphone dedicata allo scautismo. Il clou sarà però il Campo del Centenario: un campo nazionale da otto mila persone che sarà ospitato dall’autodromo di Vallelunga (Roma).

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