PIOMBINO: GRANDE NERVOSISMO NEI PARTITI PER LA CRISI

PIOMBINO: IN CRISI C’È ANCHE LA MAGONA (ARCELOR-MITTAL)

Riportiamo integralmente un comunicato di SEL sulla grave crisi che investe anche la Magona.

«Le vicende legate alla Lucchini  – commenta la segreteria Sinistra Ecologia libertà Piombino Val di Cornia – potrebbero mettere in secondo piano quelle relative alla situazione della Magona. Premesso che per la Lucchini rimane interamente  la gravità della situazione e la giusta e necessaria iniziativa verso le banche, il governo, affinché si arrivi a determinare una soluzione , nuova proprietà, che rilanci lo stabilimento e il ciclo integrale, ugualmente per la Magona siamo, a nostro parere, a un punto cruciale per il futuro dello stabilimento.

E’ opinione , ascoltando chi opera in Magona, che andando avanti così si determini una situazione di rischio oggettivo sulla sopravvivenza dell’impianto siderurgico…

Altri quattro giorni di fermo impianti, cassa integrazione, contratto di solidarietà, impianti nuovi come le zincature che a turno si fermano per periodi non brevi, decapaggio e tandem a turni ridotti e fermate, verniciatura, l’unica linea rimasta, con potenzialità ma con quantità produttive basse che la penalizzano.

Se sommiamo che, anche questo anno, come i precedenti, la Magona ( stante così le cose) avrà un defic di bilancio di 20 milioni di euro, è facile dedurre che la situazione non solo è grave ma che il rischio per la sopravvivenza dello stabilimento si fa seria.

Da più parti con sempre con più insistenza, si parla di imminenti scelte da parte della

della proprietà Arcelor-Mittal . Quello, che come SEL auspichiamo, che vi sia una scelta chiara da parte della proprietà : il rilancio dello stabilimento, la sua collocazione nel gruppo, la revisione dell’accordo con lo stabilimento di Fos sur Mer, maggiore autonomia sul mercato, investimenti..

Una cosa è certa – conclude SEL – questa situazione non è accettabile. Così come non sarebbe accettabile effetti traumatici sull’occupazione . Arcelor- Mittal decidano se ancora hanno interesse al mercato Italiano ed ad avere un impianto , che mantenga livelli buoni di potenzialità nella produzione siderurgica oltrettutto collocato in posizione favorevole. Se questa volontà non dovesse sussistere allora si pone, anche per la Magona, un cambio di proprietà».

La segreteria Sinistra Ecologia libertà

Piombino- val Di Cornia

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L’UDC RIMANDE INDIFFERENTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO DI PIOMBINO

Riceviamo e pubblichiamo dall’UDC di Piombino.

«Il dibattito interno alla maggioranza in merito al Regolamento Urbanistico ci lascia indifferenti, in quanto i toni e le motivazioni a nostro avviso nascondono problematiche che hanno ben poco di politico, altrimenti ci sarebbe già stata da tempo una resa dei conti visti i precedenti.

Al contrario noi vogliamo discutere di contenuti e pertanto cercheremo di dare il nostro contributo con proposte serie che insieme ai nostri tecnici di riferimento stiamo elaborando e che proporremo al più presto.

Ci sono molte cose che non condividiamo di questo strumento attuativo di pianificazione urbanistica, ma crediamo che in un momento come quello attuale non si possa fare solo opposizione critica e strumentale, anche se redditizia sotto il profilo elettorale,  si debba avere un atteggiamento serio guardando all’interesse generale per il bene della nostra comunità.

Non ci spaventano i populismi, tanto meno le derive, sappiamo bene che nella nostra città ci sono posizioni strategiche consolidate che non hanno nulla a che vedere con lo sviluppo, altrimenti non avremmo ancora oggi una fisionomia produttiva ed infrastrutturale che è cambiata ben poco negli ultimi 40 anni.

Pertanto anticipiamo che le nostre osservazioni al Regolamento Urbanistico saranno improntate su opportunità che vedano un ampio protagonismo imprenditoriale con l’obbiettivo di stimolare investimenti ed occupazione.

Nonostante la situazione attuale non  faccia sperare nulla di buono nel breve tempo,  auspichiamo che a lungo termine si creino le condizioni per il rilancio dell’economia nazionale e locale; per quell’appuntamento dovremo farci trovare preparati e pronti a mettere in campo strumenti urbanistici adeguati».

Simone Verucci
(Segretario Comunale UDC Piombino)

Luigi Coppola
(Segretario Provinciale UDC Livorno)

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PIOMBINO: AMERINI SULLA SOSTITUZIONE DEL CONSIGLIERE  DI FLI A RIOTORTO

Riportiamo la mozione in modo integrale.

«Ho appreso dalla Iª Commissione Dipartimentale – inizia Amerini –  che sono state attivate le procedure per la decadenza e sostituzione di un consigliere, del quartiere di Riotorto, appartenente alla lista di Futuro e Libertà (ex Polo di Centro Destra). Dalla documentazione allegata risulta che sono state fatte le normali comunicazioni relative alla decadenza/sostituzione.

Nella mia qualità di rappresentante di Futuro e Libertà nel consiglio comunale di Piombino, e responsabile dell’indicazione del nominativo, non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. In via ufficiosa sono venuto a conoscenza che la richiesta di proporre il nominativo è stata inviata ai presentatori della lista Polo di Centro Destra.

In merito faccio osservare quanto segue:

1)   Il compito dei sottoscrittori e dei presentatori delle liste elettorali termina con le elezioni. Infatti, la legge non prevede la loro sostituzione in caso di decesso o perdita di requisiti, che sarebbe indispensabile nel caso le loro funzioni proseguissero anche a elezioni avvenute. Pertanto tale procedura, che non trova alcun riscontro giuridico, è da ritenersi irregolare e, quindi, nulla.

2)   Con delibera n. 133 del 29.11.2010, il consiglio comunale di Piombino ha deliberato di modificare la denominazione del gruppo consiliare da “Polo di Centro Destra” a “Futuro e Libertà per L’Italia” in quanto “coerente con le previsioni statutarie relative alla composizione dei gruppi consiliari”. Il Regolamento delle Attività del Consiglio Comunale (art. 14 comma 3) stabilisce: “I gruppi consiliari, indipendentemente dal loro numero, possono cambiare il nome e il simbolo del gruppo stesso ….”. Evidente che tali   modifiche, avvenute in una formazione politica presente alle elezioni, riguardano solo il nome e il simbolo lasciando inalterati i diritti e i doveri esistenti.

3)   I consiglieri di quartiere, nominati dalla lista Polo di Centro Destra, hanno tacitamente accettato il cambio del nome divenendo automaticamente di Futuro è Libertà, quindi, tutte le comunicazioni  dovevano essere inviate alla formazione politica di appartenenza al momento della decadenza.

Considerato quanto sopra esposto e visto che le comunicazioni e la richiesta del nuovo nominativo sono state inviate a persone che non rappresentano la formazione politica interessata, in questo caso Futuro e Libertà per L’Italia, chiedo  che il Consiglio Comunale dichiari nulla la procedura di decadenza/sostituzione, del consigliere di Futuro e Libertà del quartiere Riotorto, in quanto irregolare.

Preso atto che le regole stabilite in una delibera  del comune devono essere rispettate da tutti i cittadini e in particolare dai funzionari e dipendenti. La legge si può non condividere e criticare, ma deve essere, comunque, rispettata e applicata. Il mancato rispetto di una legge è un atto grave, gravissimo se a non rispettarla sono coloro che hanno le funzioni di vigilanza e di controllo sulla sua corretta applicazione.

Per questi motivi – conclude Giampiero Amerini – chiedo che il consiglio comunale disponga l’attivazione delle procedure atte a verificare se sono state rispettate le norme stabilite e, nel caso siano riscontrate violazioni e/o irregolarità, l’applicazione delle previste sanzioni disciplinari nei confronti degli inadempienti».

          Futuro e Libertà per L’Italia

Amerini Giampiero

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Scritto da il 3.6.2012. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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