NEVE E GELO IN TOSCANA. COLPITA ANCHE LA COSTA LIVORNESE

I giorni della Merla, i più freddi dell’anno sono arrivati anche in questo 2012. Particolarmente colpita nella giornata di ieri la costa livornese (evento forse non proprio atteso in queste dimensioni). A Livorno e a Pisa l’abbondante nevicata notturna, circa 20 cm sul mare, e il doppio sulle colline dell’entroterra, è stata accompagnata dal forte vento con raffiche che hanno superato i 40 chilometri l’ora. nella città labronica è stato chiuso quasi tutto il viale Nazario Sauro, anche se al momento non si registrano danni.

Ieri mancava la corrente elettrica nella zona di Vada fortemente spazzata dal forte vento come tutta la costa: molte strade sono state chiuse proprio a causa della caduta di grossi rami, che non hanno retto il peso della neve e alle raffiche di vento.

Notte di lavoro per liberare le strade ad Arezzo: un centinaio di uomini con 50 mezzi, in parte dell’Amministrazione comunale e in parte delle ditte convenzionate, sulla base del Piano neve hanno permesso la viabilità in tutta la città e nessuna zona è isolata per ora. Il traffico è ridotto anche grazie alla chiusura delle scuole decisa ieri sera dal sindaco Fanfani.

A Firenze la situazione è sostanzialmente buona. Poca la neve caduta in città e solo in alcune zone. L’amministrazione comunale, unica nell’area vasta fiorentina (comprese Prato e Pistoia), ha lasciato aperte le scuole. Ma sappiamo che l’amministrazione ha lanciato una vera sfida al maltempo: al sindaco Renzi brucia ancora la ferita aperta del dicembre 2010. Per ora tutto sta funzionando e pare che il sindaco abbia avuto ragione: con la prevenzione (una pianificazione adeguata) si possono superare i disagi (anche se la neve caduta per ora in città è stata poca cosa rispetto a quella del famoso dicembre).

Sul fronte viabilità non si registrano particolari disagi sulla rete autostradale, con alcune eccezioni (la Lucca-Viareggio è chiusa). Invece è bloccata la superstrada Fipili all’altezza di Lastra a Signa. Rimane comunque interdetto in Toscana il traffico dei mezzi pesanti (massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate). Sul fronte ferroviario la situazione si presenta sostanzialmente buona con sola alcuni convogli regionali che hanno fatto registrare tra i dieci e quindici minuti di ritardo.

Al momento l’unica parte della Toscana che non è stata interessata dalla neve è l’area meridionale e le isole, dove i fiocchi hanno attaccato soltanto sulle alture. Le previsioni metereologiche però non sono incoraggianti e le temperature sono comunque molto vicine allo 0 nelle ore notturne. Continua a nevicare nell’entroterra, dove più dove meno, e si prevede che questa situazione si mantenga tale fino a metà giornata di oggi.

Quello che fa più paura adesso è il ghiaccio dove prima c’era la neve, con le temperature che anche per i prossimi giorni rimarranno spesso sotto lo zero. E non solo quando il sole tramonta. L’allerta meteo viene confermata e prosegue fino alla mezzanotte di oggi, giovedì 2 febbraio. La sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso alle 14 di oggi un nuovo avviso di criticità: criticità elevata nella val del Reno e del Santerno, in Casentino, nella Valtiberina e nelle zone del Fiora e dell’Orcia, moderata su tutto il resto del territorio regionale.

Il ghiaccio è il sorvegliato numero uno. Ma riprenderà anche a nevicare, anche in pianura ma debolmente comunque, eccetto che nelle zona appennica sui versanti emiliano-romagnoli, nelle zone che guardano ad est della Val di Chiana, Valtiberina, Casentino e Valdarno superiore, nella parte meridionale delle province di Pisa e Livorno e sui rilievi dell’Amiata, le colline metallifere e del Fiora, dove invece i cumulati potranno essere anche abbondanti.

I mari si preannunciano molto mossi ed agitati e il vento continuerà a spirare forte: un vento di grecale che arriva da nord est e che può dare origine anche a burrasche, sull’arcipelago, sull’Appennino e nelle zone sottovento ai rilievi.

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Scritto da il 2.2.2012. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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