AUTOSTRADA: PROBLEMI SE RIMARRA’ IL PEDAGGIO PER I RESIDENTI

Mentre la Val di Cornia sonnecchia, non va a Roma il 14 giugno alla presentazione della “nuova” autostrada, e si “accontenta” dei due chilometri piombinesi da Fiorentina al Gagno di SS398, la Val di Cecina, sicuramente più vigile, scrive immediatamente una lettera aperta al presidente regionale dove, senza se e senza ma, fa capire che o il pedaggio sarà per i residenti sempre gratuito, oppure l’autostrada può tornare al mittente.

 

«Autostrada sì, ma non ad ogni costo», è questo il riassunto del messaggio che i sindaci di Cecina (Stefano Benedetti) Rosignano (Alessandro Franchi), Castagneto (Fabio Tinti) e Bibbona (Fiorella Marini) e il presidente della Provincia (Giorgio Kutufà), hanno inviato ieri in una lettera aperta al governatore della Toscana Enrico Rossi e all’assessore alla mobilità Luca Ceccobao.

Il progetto va bene, commentano i sindaci, il corridoio tirrenico è una infrastruttura utile, ma non è possibile far pagare ai residenti quello che fino ad oggi è gratis. In parole povere: se dobbiamo pagare il pedaggio tanto vale tenerci la Variante Aurelia che è pur sempre una quattro corsie.

«Caro Presidente, caro Assessore— scrivono gli amministratori rivolgendosi a Rossi e Ceccobao — a seguito dell’incontro di ieri a Roma, la situazione che si sta creando in merito alle novità emerse riguardanti il progetto del completamento dell’asse autostradale Tirrenica crea in tutti noi forti timori e preoccupazioni.

L’inquadramento dell’opera in un contesto di evidente complessità, sia progettuale che realizzativa, sicuramente non svilisce l’indispensabile valore strategico dell’intervento per un più efficiente collegamento tra il nord e il sud del Paese.

Il quadro però che si sta componendo evidenzia una mancanza assoluta di certezze in merito alla garanzia di esenzione dal pedaggio per i residenti dei nostri territori, elemento chiave a tutela, così come più volte evidenziato, del mantenimento degli alti livelli di qualità della vita dei cittadini.

La presenza dell’obbligatorietà del pagamento provocherebbe effetti difficilmente gestibili per ciò che produrrebbero nei centri urbani che, come ben sapete, nel corso degli anni sono stati oggetti di interventi di riqualificazione urbana, oggi incompatibili con l’aumento dei flussi di traffico veicolare.
I nostri territori da tempo condividono esperienze comuni a partire dall’associazione dei servizi pubblici sociosanitari e con la stessa volontà che fino ad oggi ci hanno visto insieme, abbiamo avviato il percorso per la nascita dell’Unione dei Comuni della Bassa Val di Cecina.

Un esempio immediato è dato dal Presidio Ospedaliero di Cecina, punto di riferimento essenziale dei cittadini dei nostri territori e non solo, ed è impensabile possa essere raggiunto dagli utenti, attraverso il pagamento del pedaggio autostradale.

Caro Presidente e caro Assessore, queste brevi considerazioni solo per chiedervi un incontro urgente al fine di rappresentarvi ulteriormente la evidente situazione di disagio che si aggiunge ad altre e stiamo attraversando e condividere con voi i percorsi futuri».

 

Riportiamo con l’occasione anche il comunicato del sindaco di Campiglia Rossana Soffritti e il commento del consigliere regionale Matteo Tortolini.

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TORTOLINI: «E’ POSSIBILE RISOLVERE I PROBLEMI ANCORA APERTI»

«Avanti tutta. È possibile risolvere problemi ancora aperti». Lo sostiene Matteo Tortolini, consigliere regionale Pd intervenendo sulla Tirrenica. «Il completamento dell’autostrada Tirrenica è cruciale per economia toscana e quindi la posizione del Partito Democratico è quella di andare avanti speditamente sulla sua realizzazione nonostante l’ammanco ingente di risorse a causa delle scelte del Governo che creano sollecitazioni sui territori. La Toscana non può essere tagliata fuori dal processo di modernizzazione che passa anche da questa infrastruttura». Così il consigliere regionale e responsabile Infrastrutture del Pd della Toscana Matteo Tortolini interviene a seguito della presentazione del progetto definitivo per il completamento del tratto Rosignano-Civitavecchia dell’Autostrada A12.

«Per risolvere le criticità – prosegue Tortolini – occorre che il Governo finanzi la realizzazione del tratto Maroccone-Chioma e che si facciano sforzi progettuali per risolvere i problemi di viabilità alternativa nel tratto a sud di Grosseto. Sopratutto su quest’ultimo aspetto occorrerà una fase di approfondimento necessaria per migliorare l’ipotesi attualmente esistente. In linea generale, laddove non sussiste una viabilità alternativa degna di questo nome occorrerà prevedere tratti di esenzione dal pedaggio. Noi continuiamo a pensare che risolvere questi problemi aperti non sia in contrapposizione con la realizzazione di questa infrastruttura nei tempi previsti».

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SOFFRITTI: TIRRENICA, FINALMENTE IL PROGETTO DEFINITIVO

Soffritti: «opera che rilancia sviluppo e lavoro. Ci sarà anche la circonvallazione di Venturina. Dopo più di 40 anni è stato finalmente presentato il progetto definitivo per il completamento della Livorno-Civitavecchia, l’autostrada tirrenica e, segnatamente, della tratta Rosignano-Civitavecchia».

Martedì 14 giugno il progetto è stato illustrato alle istituzioni presso il Parlamentino del consiglio superiore dei lavori pubblici a Roma. Alla presentazione ha partecipato il sindaco di Campiglia Rossana Soffritti che commenta di aver colto con favore l’inclusione della bretella che collegherà via delle Caldanelle a Via Cerrini, quella che si può definire una sorta di circonvallazione ovest di Venturina. “Ci sono ancora questioni puntuali che devono essere verificate e che spero – ha  detto Soffritti –possano essere introdotte in sede della Conferenza dei Servizi”.

“Rimane aperto tutto il tema del pedaggio al quale nella riunione romana non si è fatto cenno – ha aggiunto il sindaco di Campiglia – e sono quindi da chiarire le modalità con cui sarà regolamentato l’accesso all’autostrada”.

Soffritti concorda con il presidente della Regione Enrico Rossi sul fatto che il raggiungimento di questo risultato sia estremamente importante per molti aspetti, soprattutto in un momento come questo in cui la crisi ha stremato l’economia e la gente. “Dopo 43 anni, dato che se ne cominciò a parlare alla fine degli anni ’60, un’opera fondamentale per la Toscana vede finalmente chiudersi l’iter per la realizzazione – dice il sindaco –  è senza dubbio positivo in un periodo di fermo totale riprendere gli investimenti sia dal punto di vista della dotazione infrastrutturale sia dal punto di vista occupazionale”.

Il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, a margine della presentazione alle istituzioni del progetto ha detto che a inizio giugno l’Anas ha dato il via libera al progetto definitivo della Tirrenica e che le prossime tappe saranno appunto la Conferenza dei Servizi, un’istruttoria del ministero e infine il passi da parte del Cipe. Quanto ai tempi di chiusura dell’iter e la conseguente apertura dei cantieri, Ciucci ha spiegato che saranno “i più rapidi possibili”.

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